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	<title>benito mussolini Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Campania, il nostalgico fascista candidato &#8220;dem&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2020 05:29:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Visto che nessuno ha il coraggio di dire chi sono stati i partigiani, sappiate che erano solo degli assassini autorizzati dai Gruppi di Liberazione. Mussolini è stato fucilato senza un tribunale.». Domenico Manganiello, ex leghista candidato alle regionali campane Lega per l&#8217;Italia-Partito Repubblicano in appoggio al governatore uscente Vincenzo De Luca, del Pd, nelle cui [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Visto che nessuno ha il coraggio di dire chi sono stati i partigiani, sappiate che erano solo degli assassini autorizzati dai Gruppi di Liberazione. Mussolini è stato fucilato senza un tribunale.».<br />
Domenico Manganiello, ex leghista candidato alle regionali campane Lega per l&#8217;Italia-Partito Repubblicano in appoggio al governatore uscente Vincenzo De Luca, del Pd, nelle cui liste è candidata la figlia di un partigiano.</p>
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		<title>A Forlì l&#8217;aeroporto Benito Mussolini?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 08:50:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Propongo di intitolare a Benito Mussolini l&#8217;areoporto di Forlì. Del resto, il Duce era un grande appassionato di aeroplani...&#8221;. Massimo Balzani, direttore di Confindustria di Forlì-Cesena.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Propongo di intitolare a Benito Mussolini l&#8217;areoporto di Forlì. Del resto, il Duce era un grande appassionato di aeroplani.</em>..&#8221;. Massimo Balzani, direttore di Confindustria di Forlì-Cesena.</p>
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		<title>Viva (memoria) ai fascisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Apr 2011 07:45:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massimo Teodori sul Corriere a pagina 58 propone di abolire il reato di apologia di fascismo, giacché &#8220;una democrazia liberale e vitale deve avere la forza di discutere ogni proposta avanzata in sede istituzionale senza avvinghiarsi attorno ai tabù senza effetto&#8220;. Lo spunto del pezzo é la proposta di legge che qualche giorno fa i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6726" title="mussolini e hitler" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/04/mussolini-e-hitler.jpg" alt="" width="480" height="353" /></p>
<p>Massimo Teodori sul Corriere a pagina 58 propone di abolire il reato di apologia di fascismo, giacché &#8220;<em>una democrazia liberale e vitale deve avere la forza di discutere ogni proposta avanzata in sede istituzionale senza avvinghiarsi attorno ai tabù senza effetto</em>&#8220;. Lo spunto del pezzo é la proposta di legge che qualche giorno fa i senatori del Pdl Cristiano de Eccher, Fabrizio Di Stefano, Francesco Bevilacqua, Achille Totaro, Giorgio Bornacin e il finiano Egidio Digilio, hanno avanzato per abolire la XII norma transitoria della Costituzione che vieta la ricostituzione del Partito fascista e che all&#8217;articolo 4 punisce l&#8217;apologia del fascismo. L&#8217;articolo vieta la difesa, l&#8217;esaltazione e l&#8217;elogio di un partito criminale che avallando le leggi razziali di Hitler, si é reso protagonista di crimini indicibili che hanno segnato una pagina indelebile nella storia dell&#8217;Italia conclusasi teoricamente 66 anni fa alla fine della seconda guerra mondiale.</p>
<p>Teoricamente dicevo, in quanto il reato di apologia del fascismo é una gigantesca e patetica ipocrisia per due motivi: il primo é che andrebbe abolito in quanto reato d&#8217;opinione. Il secondo perché il fascismo non é solo apologizzato, ma ampiamente applicato in questo Paese dove circolano indisturbati i manganelli addosso ai pastori sardi bloccati nel porto di Civitavecchia, agli studenti in piazza Navona su benedizione del frammassone e apologista Francesco Cossiga, ai manifestanti di via del Corso, con la censura di striscioni di protesta lungo le strade e persino dai balconi di casa com&#8217;é successo qualche giorno fa a Brescia per un lenzuolo su Berlusconi. Il fascismo praticato é passivamente accettato dalla maggioranza degli italiani in quanto monchi del concetto di libertà  di espressione e impauriti a parlare. Fa leva su questa ignoranza collettiva la prepotenza dei poliziotti che se vogliono si possono  presentare a casa col piede di porco per farti rimuovere il lenzuolo dal balcone.</p>
<p>Metodo applicato di un fascismo  mai sopito a cominciare dal parlamento, in cui ha presenziato per anni Giorgio Almirante del Movimento sociale Italiano di cui oggi sopravvive Donna Assunta, osannata e riverita in tutti gli studi radiotelevisivi e dove città  come Rieti gli dedicano una via. L&#8217;appendice tette-culo dell&#8217;era berluscoide é sfrontatamente rappresentata dall&#8221;onorevole Alessandra Mussolini colorata di Alternativa sociale, versione commerciale del fascismo moderno del governo Berlusconi, stupratore della Costituzione e a capo di leggi fasciste contro la libertà  di espressione e contro l&#8217;uguaglianza dei cittadini. Fascismo da piaggeria sono le dichiarazioni del nipote di Licio Gelli ai microfoni delle Iene durante un&#8217;incursione a Pistoia in occasione di un&#8217;uscita ufficiale del venerabile in procinto di regalare cimeli piduisti al comune della città  toscana. Apologia di fascismo é regalare agli elettori calendari dedicati all&#8217;88esimo dell&#8217;era fascista a Pomezia, ultima città  fondata dal Duce come ha fatto l&#8217;anno scorso il candidato Pdl alle regionali Luigi Celori con foto e motti di Benito.</p>
<p>Fascismo é il boom di gadget, calendari, felpe, manganelli esposti nelle vetrine tradizionali sul web e infilato nei menù del Duce, memorabilia di un fascismo che é business consolidato un po&#8217; ovunque in Italia. Non tirano solo le collezioni di storia e i calendari, ma anche i vini e snacks al sapore di Benito che fa sfoggio sui muri di locali pubblici al balcone di piazza Venezia, a petto nudo per la campagna del grano, in posa da saluto romano o vestito da pilota all&#8217;osteria &#8220;<em>I Malardot</em>&#8221; di Torriana, presso Rimini, dove la storia nostrana é legittima rivendicazione che é ostico scambiare in tribunale per nostalgica apologia.</p>
<p>I piatti del Duce che si possono gustare da Paradiso in via Plana a Milano o da Oscar in via Lazzaro Palazzi, fanno il paio con la paccottiglia d&#8217;arredo che creano ambiente. La casa editrice Gamma 3000 di Simone Circi firma varie versioni del calendario di Mussolini in vendita nelle edicole a far concorrenza ai calendari di Padre Pio o di Frate indovino. Senza contare le collezioni di storia a puntate, come &#8220;<em>Mussolini e il fascismo</em>&#8221; della Hobby &amp; Works, o le centinaia di cimeli fascisti in vendita su Ebay. Su <a href="http://www.duce.it/" target="_blank">Duce.it</a> sdoppiato nella versione <a href="http://www.ilventennio.it/" target="_blank">Il ventennio.it</a> si trovano cataloghi sempre aggiornati tra portacellulari, daghe e manganelli goliardici in legno, felpe e scarpette di Ferlandia a 23 euro. Un distributore di Lissone vende magliette con la scritta &#8220;<em>barcollo ma non mollo</em>&#8221; e al centro commerciale si può acquistare il vino del Duce e anche di Hitler.</p>
<p>Persino l&#8217;iphone non può fare a meno del fascismo. Una delle applicazioni più vendute a 79 centesimi é <em>iMussolini</em>, programmino che permette di acquisire un centinaio di discorsi del dittatore in formato audio, video e testo che fanno storia prima che apologia. Per la gioia di De Eccher, di La Russa o di Ciarrapico, facce fasciste strapagate e arricchite coi nostri soldi. Pedine di potere nelle istituzioni ben oltre il tabù che pensavamo di seppellire con una norma della Costituzione. Propongo di dare a questa gente la libertà  di esaltare in pubblico le gesta della Shoah. Saremo legittimati a usar loro come bersaglio dei nostri manganelli col nostro motto: a mali estremi, estremi fascisti.</p>
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		<title>Chiesa e clero, salvezza per i criminali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 15:17:23 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TPf21BS1v90&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/TPf21BS1v90&amp;hl=en&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Se da un lato Benedetto XVI si é augurato che i politici cattolici siano eterni e sempre tanti, dall&#8217;altro si fa vivo anche il presidente della Cei <strong>Angelo Bagnasco</strong>, (costretto a girare sotto scorta a spese degli italiani da quando ha equiparato i gay ai pedofili) che al meeting di Comunione e Liberazione ha detto senza mezzi termini che <strong>la chiesa sta nella politica</strong> poiché vive i problemi della gente in prima persona. Bagnasco dice di essere preoccupato dell&#8217;anticlericalismo che serpeggia in Europa, mentre la maggior parte della gente ha dimenticato o preferisce non ricordare il ruolo che esponenti della Chiesa, hanno avuto nel proteggere e garantire fuga all&#8217;estero ai più <strong>feroci criminali</strong> di guerra.</p>
<p><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gerald_Steinacher" rel="noopener">Gerald Steinacher</a>, storico tirolese che insegna alle università  di Innsbruck e Monaco di Baviera, già  consulente di alcune procure italiane nei processi sui criminali di guerra, é autore di ricerche che confermano ciò che già  si sapeva a grandi linee: ossia che <strong>la Chiesa ha offerto copertura ai criminali</strong> con un secondo battesimo che consentisse loro di cambiare generalità , entrare in possesso di nuovi documenti e defilarsi con tutta tranquillità  attraverso le frontiere.<br />
E&#8217; stato così per <strong>Erich Priebke</strong>, ufficiale delle SS (come santissimo) responsabile dell&#8217;eccidio delle Fosse Ardeatine, presente sui registri parrocchiali di Vipiteno (BZ) dell&#8217;allora parroco Johan Corradini, dove é stato <strong>ribattezzato col nome di Otto Pape</strong>, attestato dalla pontificia commissione di assistenza del Vaticano e stampato sul passaporto che gli ha permesso la fuga dal Brennero.</p>
<p>Dal Brennero, con questo meccanismo, sono <strong>fuggiti 40 mila esponenti del Terzo Reich</strong> fra cui <strong>Klaus Barbie</strong> boia di Lione, <strong>Friederich Schwend</strong> regista dell&#8217;Operazione Odessa e del piano &#8220;Bernhard&#8221;, oltre che <strong>Franz Stangl</strong>, responsabile dell&#8217;uccisione di 900 mila ebrei, sloggiato col titolo di apolide.<br />
Il comune di Termeno (BZ) diede una carta d&#8217;identità  falsa col nome di Helmut Gregor a <strong>Josef Mengele</strong>, il dottore degli esperimenti su esseri umani ad Auschwitz, che trovò rifugio in Sudamerica. Queste e altre chicche sono contenute nel libro che Gerald Steinacher <a target="_blank" href="http://www.provincia.bz.it/usp/service/285.asp?redas=yes&#038;aktuelles_action=4&#038;aktuelles_article_id=244175" rel="noopener">presenterà </a> il 17 settembre a Bolzano.</p>
<p>Vaticano e Chiesa sono ricchissimi, hanno potere e i media di questo patetico regime italiota, come per tutti gli argomenti che stimolano la memoria, <strong>tacciono</strong>. Tuttavia, un modo non tanto simbolico per far perdere importanza alla chiesa intesa come istituzione politica attiva, é quello di <strong>sbattezzarsi</strong> tramite l&#8217;invio per raccomandata di un documento al parroco della chiesa in cui si é stati battezzati, nel quale si chiede la <strong>cancellazione del proprio nome e cognome dai registri parrocchiali</strong>, tesoro elettorale di papi e cardinali. Il parroco non può rifiutare la richiesta, é tenuto a rispondere nell&#8217;arco di poche settimane.<br />
Il sito <a target="_blank" href="http://www.uaar.it/" rel="noopener">www.uaar.it</a> che si trova anche fra i link a lato del blog, aiuta nella procedura. Può essere un modo per i credenti che non si identificano nella chiesa politicizzata per sentirsi alleggeriti e purificati, oltre che un atto di coerenza per gli atei battezzati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/10/chiesa-e-clero-salvezza-per-i-criminali/">Chiesa e clero, salvezza per i criminali</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Silvio? Altro che Benito!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Sep 2007 21:49:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lâ€™idea iniziale di Silvio Berlusconi editore di emittenti televisive fu senzâ€™altro innovativa, diede una ventata di freschezza alla tv Rai di servizio, fritta di tribune stampa documentari caroselli e varietà  castigati il sabato sera. Eâ€™ innegabile che programmi come Drive In e tanti altri facciano parte di un periodo televisivo nuovo, frizzante e pieno di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/09/23/silvio-altro-che-benito/">Silvio? Altro che Benito!</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/09/berlusconi-incazzoso.jpg" title="berlusconi-incazzoso.jpg"><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/09/berlusconi-incazzoso.jpg" alt="berlusconi-incazzoso.jpg" /></a></p>
<p>Lâ€™idea iniziale di Silvio Berlusconi editore di emittenti televisive fu senzâ€™altro innovativa, diede una ventata di freschezza alla tv Rai di servizio, fritta di tribune stampa documentari caroselli e varietà  castigati il sabato sera.<br />
Eâ€™ innegabile che programmi come Drive In e tanti altri facciano parte di un periodo televisivo nuovo, frizzante e pieno di allegria.<br />
I problemi sono iniziati dopo questo antipasto, ossia quando si capì la provenienza di quellâ€™editore di nome Silvio Berlusconi! Un massone iscritto alla loggia p2 presentato a Licio Gelli dal â€œmaestroâ€ Maurizio Costanzo che piantando ripetitori in tutta Italia con lâ€™ausilio di Bottino Craxi, tramite fondi misteriosi che gli hanno permesso in poco tempo di trasformare Milano 58, Antenna Nord e Videodelta rispettivamente in Canale 5, Italia 1 e Rete 4 nei primi anni â€™80, ha dato il largo al progetto piduista chiamato â€œpiano di Rinascitaâ€.<br />
Tre canali televisivi per mezzo dei quali Berlusconi ha cominciato ad indottrinare il popolo a suon di contenuti leggeri, programmi a base di dibattiti su argomenti banali e ovvi, telegiornali allâ€™insegna di cronache estere, gossip e politica delle dichiarazioni anziché trattare di mafia e massoneria, oltre a continui e sistematici attacchi alla magistratura con diverse calunnie a carico di magistrati, in nome di un diffuso e pericoloso giustizialismo.<br />
Una dottrina talmente efficace che oggi ha prodotto una società  assuefatta alla violazione delle regole in tutti gli strati sociali e l&#8217;effetto di giungere alla lite se si fa notare a qualcuno che sta scavalcando la fila all&#8217;ufficio postale o fa lo gnorri in qualche altra situazione. Lo si vede dall&#8217;alto dei Geronzi fino alle piccole situazioni quotidiane, per esempio tra quegli studenti che in gruppi attraversano gli incroci senza rispettare il semaforo o che insultano gli insegnanti. Figli di genitori indottrinati a loro volta e loro malgrado! Sarò un moralizzatore? Un giustizialista? Un pignolo? Un sorpassato? Probabilmente difronte a molti si!<br />
E purtroppo a mio avviso questo ci dovrebbe preoccupare!<br />
Rimane il fatto che Silvio Berlusconi ha usato le sue reti per scendere in politica, nascondere la sua connivenza con la mafia, fondare Forza Italia per non finire in galera e assicurare vita perdurante ai militanti massoni della Loggia p2.<br />
Gli anni del suo secondo governo 2001-2006 sono stati il quinquennio di una rovina di difficile riparo: le leggi vergogna culminate da gravi precedenti di corruzione che hanno coinvolto Berlusconi tramite i suoi parlamentari mafiosi come Previti e Dellâ€™Utri ne sono forse lâ€™espressione più classica, evidente e anche recente!<br />
La casa editrice Mondadori non si capisce perché non torni nelle mani del suo legittimo proprietario De Benedetti dopo la recente cacciata di Previti dal parlamento, seguita alla sua ultima condanna inflittagli dalla cassazione che lâ€™ha riconosciuto colpevole di aver corrotto il giudice Metta e di aver scritto a tavolino la sentenza che nel &#8217;91 regalò la più grande casa editrice a Berlusconi!<br />
Ci rendiamo conto?<br />
Silvio Berlusconi detiene illegalmente la Mondadori da 16 anni, durante i quali ci hanno scritto fesserie su Panorama gente come Giuliano Ferrara o Lino Jannuzzi (parlamentare forzista in carica, condannato per diffamazione) tanto per citare qualcuno.<br />
Silvio Berlusconi, come ricorda il <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/09/i_partiti_e_i_condannati.html"><strong>blog di Beppe Grillo</strong></a>, vanta nel suo partito azienda almeno 10 deputati condannati in via definitiva e svariate decine di parlamentari sotto inchiesta, indagati o con mandati dâ€™arresto.<br />
Una follia tutta italiana nel nome del â€œliberaleâ€ Silvio Berlusconi. Un delinquente trapiantato e liftato che farebbe impallidire perfino Benito Mussolini!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/09/23/silvio-altro-che-benito/">Silvio? Altro che Benito!</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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