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	<title>università  Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Salvare i ricercatori? Meglio i ricercati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 20:27:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[andrea ricci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo sistema dissanguato non c&#8217;é speranza nemmeno per i giovani. La miriade di tagli per via della crisi e del default ormai prossimo dell&#8217;Italia, coinvolge tutti, tranne la casta. I ricercatori dell&#8217;Isfol e dell&#8217;Isae, invece, rientranto tra i lavoratori a rischio licenziamento. Come riferisce Andrea Ricci, giovane docente di econometria a Roma, che racconta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=m0D3e1PH3H4" target="_blank"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4752" title="RICCI ISFO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/05/RICCI-ISFO-300x167.jpg" alt="" width="482" height="280" /></a></p>
<p>In questo sistema dissanguato non c&#8217;é speranza nemmeno per i giovani. La miriade di tagli per via della crisi e del default ormai prossimo dell&#8217;Italia, coinvolge tutti, tranne la casta.<br />
I ricercatori dell&#8217;<strong>Isfol</strong> e dell&#8217;<strong>Isae</strong>, invece, rientranto tra i lavoratori a rischio licenziamento. Come riferisce <strong>Andrea Ricci</strong>, giovane docente di econometria a Roma, che racconta del futuro (nero) di centinaia di ricercatori. Abbandonati da un governo che preferisce difendere i ricercati.</p>
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		<title>Master in giornalismo, fabbriche di disoccupati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 17:52:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tiziana Ferrario (Tg1) illusionista per aspiranti reporter La presidente dellâ€™Ordine dei giornalisti della Lombardia Letizia Gonzales, in una lettera diffusa agli iscritti, annuncia che il 21 settembre 2009 riparte la â€œnuovaâ€ scuola di giornalismo, ossia il Master biennale previsto nelle aule del Polo di Comunicazione di Sesto San Giovanni. 30 i posti disponibili, riservati a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/vDsQtRIczZ8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vDsQtRIczZ8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
<strong>Tiziana Ferrario (Tg1) illusionista per aspiranti reporter</strong></p>
<p>La presidente dellâ€™Ordine dei giornalisti della Lombardia Letizia Gonzales, in una lettera diffusa agli iscritti, annuncia che il 21 settembre 2009 riparte la â€œ<em>nuova</em>â€ scuola di giornalismo, ossia il Master biennale previsto nelle aule del Polo di Comunicazione di Sesto San Giovanni.<br />
30 i posti disponibili, riservati a laureati triennali in qualsiasi disciplina per un costo totale di <strong>13 mila euro</strong>, 6.495 dei quali necessari per <a href="http://www.unimi.it/cataloghi/master/Bando_giornalismo_09-11.pdf" target="_blank">l&#8217;iscrizione</a>.</p>
<p>Il Master che dà  accesso all&#8217;iscrizione all&#8217;Albo dei giornalisti professionisti, si svolgerà  con 1.000 ore di attività  formativa a tempo pieno e a frequenza obbligatoria.<br />
Ma attenzione perché qualche dubbio sorge legittimo. A cominciare dalla convenzione citata nel comunicato, con l&#8217;Ifg Carlo De Martino di Milano, la storica scuola di formazione al giornalismo chiusa nel 2004 in seguito al taglio dei fondi da parte della regione Lombardia.</p>
<p>Al di là  del fondamento della convenzione trovo sia doveroso avvertire i giovani aspiranti giornalisti di <strong>pensarci bene</strong> prima di buttare soldi incautamente solo per nutrire illusioni.<br />
Gli ultimi 2 bienni di quel master hanno fatto registrare un <strong>flop occupazionale</strong> senza precedenti: soltanto 15 allievi su 80 hanno trovato un posto di giornalista, in molti casi <strong>a termine</strong>.<br />
Per il resto il quadro occupazionale dei giornalisti italiani é a dir poco <strong>fosco</strong>. I nuovi disoccupati licenziati da giornali e televisioni nazionali sono attualmente <strong>2 mila</strong>, ma entro i prossimi 2 anni se ne prevedono altri 2.495 a fronte di un esercito di free lance in attività  di circa 25 mila unità .</p>
<p>In Italia vengono attivati <strong>18 master</strong> universitari di giornalismo ogni anno. <strong>Fabbriche di disoccupati</strong> senza futuro e senza prospettive. Prima di buttare migliaia di euro, a meno che non vi avanzino, pensateci. Anzi, se qualche aspirante collega volesse cimentarsi con la professione organizzi una piccola inchiestina che faccia luce sui motivi di <strong>tanto silenzio</strong> da parte dell&#8217;Ordine nazionale dei giornalisti e della Fnsi sulla bufala di questi master. Far ammettere a un loro rappresentante che per i giovani aspiranti giornalisti, per un bel po&#8217; di anni, non esistono speranze di lavoro e di guadagni sarebbe uno scoop.</p>
<p>Una volta realizzata l&#8217;inchiestina il giovane collega apra un blog e la metta in rete. Investirà  a costo quasi zero sulla sua <strong>credibilità </strong> verso i fruitori della rete. Sarà  il primo e più verosimile passo verso gli agognati guadagni di questa dura professione, che la Rete ha totalmente stravolto nella sua vecchia concezione di poltronificio a stipendio a tempo indeterminato e su raccomandazione.<br />
Altro consiglio agli aspiranti: imparate a scrivere e a parlare correttamente la lingua italiana. Poi é importante scrivere in inglese o in altre lingue. Avrete qualche possibilità  in più di aumentare il giro di collaborazioni. Inoltre portatevi sempre una fotocamera o una videocamera. Imparate le inquadrature e a montare i servizi di vostra creazione. Se ve la cantate e ve la suonate otterrette migliori risultati senza ricorrere ai master.</p>
<p>P.S. <em>In risposta all&#8217;appello di Antonio che cerca volontari per distribuire un giornale di sua creazione, fatto con fogli in formato A3 su cui sono stampati gli articoli presi da vari blog, compreso questo, da distribuire negli esercizi pubblici, rispondo che nonostante l&#8217;iniziativa sia interessante si corre il rischio di incappare nel reato di <strong>stampa clandestina</strong>, poiché la complicata e vetusta legge sulla stampa, ancora in vigore, prevede che ogni giornale sia registrato in tribunale e che in un angolo di una pagina sia riportata la gerenza con tutti i riferimenti della proprietà  editoriale, il nome del direttore e del consiglio direttivo della testata.<br />
Il barista potrebbe rifiutarsi di mettere sui tavoli del proprio locale un giornale di questo tipo proprio per non incorrere in multe o sanzioni. A mio avviso un buon modo per diffondere queste stampe rimane la distribuzione a mano nei mercati rionali.<br />
Antonio ha lasciato il suo indirizzo mail per tutti gli interessati a iniziative di questo tipo:</em> antonio.scuola@alice.it</p>
<p><strong>Aspiranti reporter mettono a frutto la teoria</strong><br />
<object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/SRFrjEIicTA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SRFrjEIicTA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>L&#8217;università  italiana nel paese di baroni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 13:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se la formazione dei giovani di una società  civile e progredita inizia dalla scuola significa che quest&#8217;ultima ha la grande responsabilità  di istituirsi come modello di riferimento. L&#8217;università  in particolare, massima istituzione specialistica che forma i professionisti del futuro, non può prescindere da requisiti di serietà , professionalità  e affidabilità  per assolvere il suo fondamentale compito. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ovk_AbbGVuk&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Ovk_AbbGVuk&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Se la formazione dei giovani di una società  civile e progredita inizia dalla scuola significa che quest&#8217;ultima ha la grande responsabilità  di istituirsi come modello di riferimento. L&#8217;università  in particolare, massima istituzione specialistica che forma i professionisti del futuro, non può prescindere da requisiti di serietà , professionalità  e affidabilità  per assolvere il suo fondamentale compito.<br />
Siccome, tuttavia, é inevitabile che anche la scuola risenta gli effetti del tessuto sociale dominante in cui si trova ad operare, é molto probabile che in un contesto compromesso, anche nella scuola ci siano persone compromesse.<br />
Ebbene nell&#8217;Italia della meritocrazia sopraffatta dalla <strong>piaga della raccomandazione</strong> tout court di generazione in generazione, é ormai diventato normale parlare di <strong>baronaggio</strong>, ossia il metodo di lasciare in eredità  la cattedra di insegnamento al docente figlio di docente, come se l&#8217;università  fosse un&#8217;azienda di panettoni a conduzione familiare.</p>
<p>In un andazzo di questo genere la dequalificazione degli atenei trasformati in laureifici diviene logica conseguenza che si accompagna a fatti di cronaca certamente poco edificanti. Docenti che danno il trenta all&#8217;esame in cambio di un bonifico bancario o dietro pagamento in natura, produrranno dottori e dottoresse incompetenti il cui operato influirà  negativamente sulla qualità  della vita di altri e sul prestigio stesso dell&#8217;istituto.<br />
Il diabolico meccanismo a catena, protratto negli anni, non potrà  che portare ad un generale abbassamento dell&#8217;istruzione con conseguente riduzione di competitività  internazionale di intere società . L&#8217;Italia in tutto ciò é la <strong>battistrada</strong> d&#8217;Europa nonostante ci siano istituzioni serie che sfornano ricercatori strapagati all&#8217;estero. Dottori fortunati, usciti indenni da logiche di massoneria e mafia che purtroppo hanno ammorbato molti atenei e i loro corsi di laurea, elevandoli ai disonori della cronaca in fatti di truffe, conflitti d&#8217;interesse e abusi di potere. Come ben spiegato in &#8220;<strong>Un paese di baroni</strong>&#8221; l&#8217;ultima fatica editoriale di <strong><a href="http://www.chiarelettere.it/?TAG=un%20paese%20di%20baroni" target="_blank">Chiarelettere</a></strong> a firma di <strong>Davide Carlucci e Antonio Castaldo</strong>, quest&#8217;ultimo intervistato nel video che propongo oggi sul blog, alla vigilia della presentazione del volume che avverrà  ufficialmente lunedì a Milano.</p>
<p>PS Congratulazioni all&#8217;autore visto che é anche diventato papà  di una bimba soltanto una settimana fa.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="212" height="177" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cXnu_mQEhj8&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="212" height="177" src="http://www.youtube.com/v/cXnu_mQEhj8&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Se la scuola insegna&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 08:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[maria stella gelmini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il berluscone, dopo aver traghettato in parlamento il suo medico Umberto Scapagnini, che ha avuto il merito di portare al dissesto Catania, ha regalato alla città  150 milioni di euro per tappare con le pezze le voragini. Una maxi tangente di soldi sottratti alle nostre tasche come contropartita al voto ottenuto con l&#8217;ausilio dei clan [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il berluscone, dopo aver traghettato in parlamento il suo medico Umberto Scapagnini, che ha avuto il merito di portare al dissesto Catania, ha regalato alla città  150 milioni di euro per tappare con le pezze le voragini. Una maxi tangente di soldi sottratti alle nostre tasche come contropartita al voto ottenuto con l&#8217;ausilio dei clan malavitosi che controllano la città ? Senz&#8217;altro soldi buttati alla faccia di Ici e federalismo fiscale perché non serviranno a migliorare i servizi.<br />
E&#8217; per stare a possibili patti con la mafia se il berluscone ha dovuto sottrarre al politecnico di Milano 40 milioni di euro. Col beneplacito della Lega nord che si nasconde dalla vergogna sperando di non essere notata.</p>
<p>Intanto il clima che si é creato contro la riforma scolastica della Gelmini é da banlieu parigine. Ieri a Milano é stata guerriglia. Sembrava Scampìa in guerra con i poliziotti in procinto di arrestare qualche malavitoso.<br />
Se la scuola insegna, quelle che seguono nei video sono prove tecniche di guerra civile. Al di là  della consapevolezza o meno che, probabilmente molti giovani non avranno, dei contenuti della riforma Gelmini.<br />
Ciò che conta é il pretesto che crei l&#8217;occasione per sfogare rabbia, violenza e voglia di disordine. </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gtNWTtJS-oM&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gtNWTtJS-oM&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lYrrIEcbS2U&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/lYrrIEcbS2U&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/10/22/se-la-scuola-insegna/">Se la scuola insegna&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Solidarietà  ai docenti della Sapienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 09:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La religione non é una scienza, é una materia che attiene alla fede soggettiva verso una divinità  che da secoli é stata trasformata in legge di vita venendo inculcata col ricatto psicologico esercitato fin da bambini. La religione come dogma per distinguere il bene dal male e come rifugio per ovviare alla paura della morte, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La religione non é una scienza, é una materia che attiene alla fede soggettiva verso una divinità  che da secoli é stata trasformata in legge di vita venendo inculcata col ricatto psicologico esercitato fin da bambini.<br />
La religione come dogma per distinguere il bene dal male e come rifugio per ovviare alla paura della morte, fà  proseliti soprattutto fra le popolazioni povere ed ignoranti, senza conoscenza delle più elementari nozioni scientifiche, della fisica, tantomeno della storia.<br />
I cosiddetti testi sacri sono stati rivisti a più riprese nel corso dei secoli ed adeguati alle esigenze dei tempi in cui si trovavano a dover essere applicati (nel cristianesimo é stato recentemente cancellato il limbo).<br />
La diffusione della religione tra le masse é stata la prima grande forma di politica aggregatrice di interi popoli, ma in quanto orfana della scienza, ha sempre trovato nella discriminazione del diverso il suo limite.<br />
Ebbene, le teorie magiche dei miracoli, della spiritualità  e delle entità  astratte come le divinità  proprie della sensibilità  di chi si ritiene credente, cozzano col sapere universale della scienza che fonda le sue teorie sulle prove e cozzano ancor di più con Benedetto XVI, patetico paladino del partito della chiesa che con la sua ingerenza contribuisce fortemente alla paralisi della crescita dell&#8217;intera società  italiana in materie cosiddette &#8220;etiche&#8221; obbedite alla lettera da deputati che legiferano dentro uno Stato laico per una materia che in realtà  attiene soltanto alla scienza.<br />
Ebbene, é normale e rispettabile che decine di docenti e centinaia di studenti si oppongano alla presenza del papa all&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno accademico dell&#8217;università  romana de La Sapienza.<br />
Il papa e le sue filippiche ipocrite non servono alla causa della scienza e del sapere!<br />
E purtroppo, ciò che m&#8217;indigna é la totale sottomissione velata di rispetto che esce dalle tv dei Vespa e dai giornali, frutto del potere economico che il Vaticano esercita ancora oggi in questa povera Italietta.<br />
Vi siete mai chiesti perché più nessuno rievoca le collusioni del Vaticano con la Loggia P2? Qualche studente di oggi conosce il ruolo di monsignor <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcinkus">Paul Marcinkus</a> e le sue scorribande speculative in Uruguay a braccetto col cattolicissimo Banco Ambrosiano? A tal proposito vi consiglio di leggere &#8220;Trame Atlantiche&#8221; di Sergio Flamigni Kaos edizioni.<br />
Qualcuno sà  chi é <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/esteri/papa16/scandalaw/scandalaw.html">Bernard Law?</a> L&#8217;arcivescovo di Boston protettore di decine di preti pedofili che ha trasferito di parrocchia in parrocchia man mano venivano denunciati per violenze sessuali a danno di minori! Sono almeno 130 i giovanissimi abusati che hanno sporto denuncia nella diocesi di Boston, ma intanto Benedetto XVI ha promosso Bernard Law cardinale sottraendolo alla giustizia americana e piazzandolo proprio a Roma, alla guida della basilica di Santa Maria Maggiore.<br />
Esattamente come il parlamento anche il Vaticano promuove i criminali! Governo e Vaticano vanno a braccetto collusi con l&#8217;informazione piegata a 90 gradi.<br />
Quanti sanno che dietro Forza Italia, Margherita e Udc ci sono organizzazioni massoniche piduiste paracriminali come l&#8217;<a target="_blank" href="http://www.opusdei.it">Opus Dei</a> e <a target="_blank" href="http://www.clonline.org/primait.htm">Comunione e Liberazione</a> che trova in Roberto Formigoni la sua massima sintesi d&#8217;espressione?<br />
Quanti sono i bimbi mai nati grazie alle leggi vergogna dei loro iscritti dentro il parlamento a cominciare dai teodem?<br />
Quanti sanno che nessun media ha tanti ripetitori sparsi in giro per l&#8217;Italia come Radio Maria?<br />
Quanti ricordano l&#8217;indulto come provvedimento invocato anche dal papa nell&#8217;incursione al parlamento durante il governo Berlusconi? Quanti ricordano o sanno dell&#8217;appoggio clericale ai nazisti? Il Mussolini definito &#8220;uomo mandato dal signore&#8221; o l&#8217;ultima, recente visita dell&#8217;ortodosso dittatore Vladimir Putin al Vaticano?<br />
Ovviamente in un paese senza memoria i media allineati di regime sfornano servizi indignati sul rifiuto della presenza del papa all&#8217;università !<br />
Mentre il corriere online ribalta la frittata lanciando un <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_1796.jsp">sondaggio</a> per chiedere se benedetto XVI ha fatto bene a rinunciare piuttosto che chiedere se hanno fatto bene i docenti ad opporsi alla sua visita, che é ben diverso, il tg2 si unisce alla condanna con un servizio in cui un sottoposto del direttore Mazza confeziona un servizio su Galileo usando termini incomprensibili per il popolino di operai seduto al tavolo per cena</p>
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<p>Esprimo quindi la mia solidarietà  ai 67 docenti della Sapienza di Roma con buona pace di quei preti onesti e di quelle organizzazioni come la Caritas, socialmente utili.<br />
Nel chiedermi come mai il papa non é andato alla presentazione dell&#8217;anno giudiziario in cui i magistrati si sono definiti socialmente inutili, propongo un video di un collega giornalista che ritrae studenti della Sapienza, fieri oppositori della presenza papale come i loro docenti</p>
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<p>In ultimo propongo un video tratto da La7, in cui un ragazzo trova in chat un prete gay che gli dà  appuntamento in San Pietro.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RMA9eNFVa-g&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RMA9eNFVa-g&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/01/16/solidarieta-ai-docenti-della-sapienza/">Solidarietà  ai docenti della Sapienza</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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