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	<title>treviso Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Finalmente una bella notizia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 06:21:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Sì, ho perso, e da questo momento io scompaio dalla faccia della terra, non farò neppure il consigliere comunale; è mancato il supporto della Lega e del Pdl, sono loro ad avermi buttato nel fango della sinistra». Giancarlo Gentilini (Lega), 84 anni, sconfitto al ballottaggio di Treviso.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Sì, ho perso, e da questo momento io scompaio dalla faccia della terra, non farò neppure il consigliere comunale; è mancato il supporto della Lega e del Pdl, sono loro ad avermi buttato nel fango della sinistra</em>». Giancarlo Gentilini (Lega), 84 anni, sconfitto al ballottaggio di Treviso.</p>
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		<title>Lega rotta di Maroni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 06:05:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Abbiamo perso anche Treviso, basta con le guerre interne; io mi sono rotto i maroni, ci si fa solo del male, così non si può più avanti». Roberto Calderoli nella sede Lega di via Bellerio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Abbiamo perso anche Treviso, basta con le guerre interne; io mi sono rotto i maroni, ci si fa solo del male, così non si può più avanti</em>». Roberto Calderoli nella sede Lega di via Bellerio.</p>
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		<title>Una vergogna di condanna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 23:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo gentilini]]></category>
		<category><![CDATA[reati di opinione]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza]]></category>
		<category><![CDATA[treviso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giudice di Treviso ha condannato la signora Ada Stefan «per avere offeso l&#8217;onore e il prestigio del consiglio comunale di Vittorio Veneto dicendo ad alta voce, rivolta al loro indirizzo, &#8220;Vergognatevi&#8221;». Già , nella Treviso dell&#8217;ex sindaco Giancarlo Gentilini che vuole &#8220;eliminare i bambini dei rom&#8221; e invoca la &#8220;pulizia etnica dei culattoni&#8221; e lancia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/giustizia-martello-300x238.jpg" alt="" title="giustizia-martello" width="300" height="238" class="alignnone size-medium wp-image-625" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/giustizia-martello-300x238.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/giustizia-martello.jpg 350w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Un giudice di Treviso ha condannato la signora Ada Stefan «per avere offeso l&#8217;onore e il prestigio del consiglio comunale di Vittorio Veneto dicendo ad alta voce, rivolta al loro indirizzo, &#8220;Vergognatevi&#8221;».<br />
Già , nella Treviso dell&#8217;ex sindaco Giancarlo Gentilini che vuole &#8220;eliminare i bambini dei rom&#8221; e invoca la &#8220;pulizia etnica dei culattoni&#8221; e lancia proclami contro «efebi, putane, grigi e recioni»? Nelle terre in cui Vittorio Sgarbi definì i veneti che non lo hanno votato &#8220;deficienti, egoisti, stronzi, destrorsi, unti, razzisti, evasori teste di cazzo&#8221; </p>
<p>All&#8217;origine di tutto c&#8217;é una licenza edilizia concessa dal Comune di Vittorio Veneto alla società  «Victoria Sport» perché edificasse in un&#8217;area del piano regolatore destinata a un grande «polo sportivo d&#8217;interesse nazionale» con un impianto di pattinaggio a rotelle con tribune, palestre, foresterie, due campi di calcio, parcheggi e un mucchio di altre cose compresi un po&#8217; di «spazi commerciali accessori». Un progetto ambizioso, tanto che il Comune aveva dovuto autorizzare una deroga a superare il tetto massimo di 48 mila metri cubi e salire addirittura a 68 mila.<br />
Peccato che qualche anno dopo risultassero costruiti, come spiega una denuncia degli abitanti della zona, «solo gli ambiti destinati a spazi commerciali accessori». E gli impianti sportivi? Calma, pazienza, deroghe. Finché, davanti alla richiesta di demolire tutto, visto che il progetto originale stravolto risultava tutto abusivo, l&#8217;amministrazione comunale a guida leghista dice che «l&#8217;esigenza del ripristino della legalità  non é sufficiente a giustificare la demolizione richiesta, occorrendo comparare l&#8217;interesse pubblico alla rimozione con l&#8217;entità  del sacrificio imposto al privato».</p>
<p>L&#8217;avvocato Daniele Bellot, legale degli abitanti della zona, seppellisce la giunta con un mucchio di sentenze di sette o otto Tar (compreso quello Veneto) e del Consiglio di Stato unanimi: in casi del genere l&#8217;abuso edilizio va abbattuto. Niente. E&#8217; a questo punto che, durante un consiglio comunale, la signora Ada Stefan sbotta: «Vergognatevi! ». Non l&#8217;avesse mai detto! Il leghista Mario Rosset si indigna. E&#8217; lo stesso collega di partito di quel Bossi che ha bollato Berlusconi come &#8220;un brutto mafioso che guadagna i soldi con l&#8217;eroina e la cocaina&#8221; i neri &#8220;bingo bongo&#8221; le sinistre &#8220;nazicomunisti&#8221; e papa Wojtyla un &#8220;papa extracomunitario&#8221; alla guida di un Vaticano che «le camicie verdi affogheranno nel water della storia».<br />
Quegli insulti, per lui e la magistratura, erano, evidentemente, «normali». Dire «vergognatevi» no. Che vergogna!</p>
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		<title>Viva la Lega e chi la sega</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 10:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo gentilini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giancarlo Gentilini Eviterei volentieri di parlare di Lega Nord, di suoi molti fantocci e, in particolare, del vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini. Purtroppo, alla luce dei risultati ottenuti dal suo partito alle ultime elezioni illegali é opportuno analizzare alcune frasi colte nel suo discorso rivolto al popolo di padani, riuniti come tanti pinguini a Venezia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-754" title="giancarlo-gentilini" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/giancarlo-gentilini-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/giancarlo-gentilini-208x300.jpg 208w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/giancarlo-gentilini.jpg 280w" sizes="(max-width: 208px) 100vw, 208px" /><br />
<strong>Giancarlo Gentilini</strong></p>
<p>Eviterei volentieri di parlare di Lega Nord, di suoi molti fantocci e, in particolare, del vicesindaco di Treviso <strong>Giancarlo Gentilini</strong>. Purtroppo, alla luce dei risultati ottenuti dal suo partito alle ultime elezioni illegali é opportuno analizzare alcune frasi colte nel suo discorso rivolto al popolo di padani, riuniti come tanti pinguini a Venezia qualche giorno fa. Gentilini si é esibito in un miserabile <strong>epitaffio ingiurioso</strong>, razzista, degno della miglior tradizione nazista intriso di insulti e di sgrammaticature, &#8220;Viagra&#8221; per quella massa di elettori smemorati che nulla, nell&#8217;animo, hanno da invidiare agli ultras che brandiscono cocci di bottiglia negli stadi.</p>
<p>La Lega Nord, lo ricordo da ex votante dell&#8217;epoca di Mani pulite, si é rivelato il più classico dei partiti <strong>ladroni di Roma</strong>, il partito più venduto a caro prezzo a Silvio Berlusconi, il partito che ha barattato i valori del federalismo con le beghe di cortile fatte di crocifissi e moschee, il partito che cavalca gli istinti, anche sessuofobici, dei suoi militanti espressione di un patetico ghetto color grigio padano. Dai barriti dei saltimbanchi che si sono alternati sul palco veneziano nessuna memoria per <strong>l&#8217;affare Credieuronord</strong> di Giampiero Fiorani che avrebbe dato tangenti a Roberto Calderoli, <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/07/30/palazzo-madama-come-un-ring-poi-calderoli.html" target="_blank"><strong>vero artefice dell&#8217;indulto</strong></a> che predilige le interviste a <a href="http://it.youtube.com/watch?v=QzdK2SPh_Tw" target="_blank">telecamere spente</a>. Nessun accenno alle responsabilità  della Lega che ha votato china a 90 gradi <strong>tutte le leggi vergogna</strong> che hanno sfasciato la giustizia pur di salvare il piduista, garantendo impunità  ai criminali. Del partito chino fa parte lo stesso Gentilini che invoca <em>pulizia etnica dei gay</em>.</p>
<p>Dal pulpito verde cimice Gentilini stona il suo vangelo con la voce grossa che scimmiotta quella del &#8220;Generale Nero&#8221; celebre nemico di Mazinga. Ce l&#8217;ha coi clandestini che sono tanti grazie alla Legge Bossi-Fini, si vanta di aver distrutto 2 campi nomadi e di voler <strong>eliminare i loro bambini</strong> che <em>vanno a rubare agli anziani</em>. Peccato che Gentilini dribbli sull&#8217;eventuale voto che qualche loro genitore che li costringe a diventare ladri gli rifili nell&#8217;urna. Nessuno ha ancora detto a Gentilini che per rubare come fanno i nomadi ci vuole intelligenza. Molta più della sua e di quella che hanno finora dimostrato i leghisti corrotti e venduti che si sono fatti prendere con <strong>le mani nel sacco</strong>. (Bossi che ha reso la tangente Enimont é solo un banale esempio).</p>
<p>Nel vangelo secondo Gentilini bisogna zittire i giornali e le radio con quei giornalisti che meritano i <strong>turaccioli in bocca e su per il culo</strong>. Nella sua disquisizione non fa riferimenti ad Internet perché il mezzo é a lui sconosciuto, come lo é per gran parte del popolo delle lande e del portafoglio al verde.<br />
Gentilini, dal pulpito del suo partito prostituito ad Angelino Inaffanno, invoca la rivoluzione delle prostitute perché &#8220;la donna dev&#8217;essere libera col proprio corpo&#8221;. Gentilini non capisce che libertà  é anche quella di andare a letto con chi si vuole, di circolare col velo e di pregare in moschea, visto che l&#8217;<strong>articolo 8 della Costituzione</strong> dice espressamente che tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla Legge.</p>
<p>Gentilini preferisce scuocere la sua <strong>polenta di idiozie</strong> in tema di logica e Costituzione sul fuoco leghista, che si scalda stretto e passivo come nelle piazze delle esecuzioni di Kabul. Sbraita come un analfabeta questo vicesindaco, cavalcando l&#8217;onda dell&#8217;<strong>ignoranza cieca del suo uditorio</strong> che lo omaggia di fragorosi applausi quando manda <em>i musulmani a pregare nei deserti</em> e quando attacca la magistratura, <em>colpevole di buonismo e tolleranza</em>, parole sconosciute al vangelo secondo Gentilini che contempla la giustiza veneta contro quella romana <em>amica dei phone center</em> e dei suoi avventori, che mangiano di notte per rispettare il loro Ramadan.</p>
<p>Il Gentilini <strong>stufo di vedere in giro le etnie</strong> dimentica di ricordare alla piazza verdolina merdolina che <strong>spacciatori e delinquenti</strong> sono tutti qui, da quando sanno di farla franca grazie alle leggi varate dai governi di Berlusconi. Leggi che hanno orinato ed evacuato sulla Costituzione che <strong>non garantisce più gli elementari diritti di uguaglianza</strong> fra i cittadini, come previsto nelle Democrazie, <strong>anche a Statuto federale</strong>. Altro che pisciare nelle moschee.<br />
Nel suo discorso spazzatura, Gentilini sbugiarda con disarmante ingenuità  Berlusconi sulla monnezza di Napoli che &#8220;se la devono mangiare i napoletani&#8221;. Ergo &#8211; la spazzatura é ancora tutta per le strade &#8211; e <strong>imbroglia il popolo trevigian-padano</strong> senza accennare minimamente all&#8217;incendio della De Longhi, che con la sua colonna di fumo nero ha disperso nell&#8217;aria veneta <strong>diossina oltre ogni misura</strong>. (Che la De Longhi sponsorizzi la Lega?)</p>
<p>Il delirante Gentilini ce l&#8217;ha col suo alleato alla Camera Gianfranco Filini che inciucia con Veltroni sul voto agli stranieri, e aggiunge di non voler vedere consiglieri neri gialli marroni e grigi insegnare ai nostri giovani la civiltà  del deserto. Per carità , aggiungo io, non potremmo vedere dietro a qualche cattedra nemmeno i verdi come Gentilini.<br />
Anzi, dopo un comizio così Gentilini dovrebbe nascondersi sotto il burqa e farsi portare di peso col suo collega nazista Borghezio in qualche discarica, luogo ecologico e anche un po&#8217; verde.<br />
Il motto del corteo? <strong>Viva la Lega e chi la sega</strong>.</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/_WCZNQJkV3E&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_WCZNQJkV3E&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>La mafia conferma il suo potere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 08:43:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mafia vatican-berlusconiana ha vinto. Ha sancito il suo status di dominus sullâ€™Italietta distratta dai reality, favorita da splendidi assist della sinistra. Che ora riposa in panchina. Ha vinto la Lega Nord, evoluzione del nuovo fascismo pedemontano, federale di facciata ma fedele alla miglior tradizione â€œromanladronaâ€ grazie ai 70 miliardi di tangente del Nano. Nonostante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/04/silvio-berlusconi.jpg" alt="silvio-berlusconi.jpg" /></p>
<p>La mafia vatican-berlusconiana ha vinto. Ha sancito il suo status di dominus sullâ€™Italietta distratta dai reality, favorita da splendidi assist della sinistra. Che ora riposa in panchina. </p>
<p>Ha vinto la <strong>Lega Nord</strong>, evoluzione del nuovo fascismo pedemontano, federale di facciata ma fedele alla miglior tradizione â€œromanladronaâ€ grazie ai 70 miliardi di tangente del Nano. Nonostante 15 anni di presenza la Lombardia rimane la regione più <strong>tartassata</strong> dâ€™Italia, mentre i cittadini, veri federali, sâ€™arrangiano coi referendum per cambiare regione. La Lega può ricevere solo inchini dal piduista, espressione liftata della <strong>Casta mafiosa</strong> e corrotta. Eâ€™ grazie al capo chino dellâ€™ex ministro dellâ€™ingiustizia <strong>Roberto Castelli</strong> se la cosca berlusconiana é al riparo dalle patrie galere. </p>
<p>Castelli ora si candiderà  al posto di Formigoni qui a Milano. Darà  voce alla Lega che predica coi â€œserenessimi dialettiâ€ ma razzola in romanesco. Sono le frasi dei leghisti come il trevigiano <strong>Gentilini</strong> che cavalcano gli umori degli imprenditori arricchiti: â€œai stranei mé sparaga come tati oseletiâ€ rimane una sua riflessione celebre.<br />
La Lega traduce in â€œdevolutionâ€ lâ€™insicurezza percepita, ben diversa da quella reale visto che i reati contro la persona sono calati rispetto a 5 anni fa. La Lega rappresenta lo scudo morale dellâ€™Italia a maggioranza religioso-scaramantica: quella che individua in â€œStriscia la Notiziaâ€ fenomeno di costume prima di sciropparsi i Pippo Baudo e le Paole Perego. </p>
<p>Leghisti sono i sindaci pratici di Caravaggio (BG) e Cittadella (PD) che <strong>vietano la residenza</strong> agli stranieri senza reddito o non sposano gli immigrati col permesso. Il piduista ringrazia il loro operato sottobanco con una dose di sensazionalismo cavalcato ad arte e a iosa dalle sue televisioni.<br />
Senza i voti della Lega il Pdl avrebbe si e no un punto di vantaggio sul Partito democratico. Che ora si prepara a 5 anni di comoda opposizione relegando a ruolo di â€œradicaliâ€ gli uomini di Di Pietro che rappresentano un considerevole frangente di italiani fedeli allâ€™etica, alla fedina penale e al merito. </p>
<p>Un partito come <strong>Lâ€™Italia dei Valori</strong> che predica legalità  non dovrebbe esistere in un paese civile. Ora dovrà  vedersela col centinaio di inquisiti, corrotti o mafiosi che hanno pendenze con i Tribunali poiché a somme fatte, <strong>Forza Italia e Alleanza Nazionale</strong> hanno incrementato i voti di un punto percentuale rispetto alle politiche del 2006.</p>
<p>Fini finisce alla presidenza della Camera, <strong>Silvio Berlusconi farà  il premier</strong> per 5 anni. Il pallino, o i pallettoni padani, <strong>Umberto  Bossoli</strong> li posiziona in mira alla stecca di Berlusconi. <strong>Lâ€™affare é fatto</strong>. Le multe della par condicio violentata le ripianerà  coi rimborsi elettorali, col Lodo Maccanico ancora in vigore che lo metterà  al sicuro da tutti i processi. <strong>Querela di Antonio Di Pietro</strong> compresa!</p>
<p>Berlusconi vuole passare alla storia come uno statista che ha cambiato il suo Paese (cosa che ha già  fatto).<br />
Berlusconi vuole riformare la Costituzione (cosa che ha già  fatto). Berlusconi giura di non andare a letto una sera senza aver realizzato â€œqualcosa di positivoâ€ (di leggi vergogna ne ha già  partorite a decine).<br />
Berlusconi metterà  a frutto la sua esperienza che sarà  decisiva per â€œlâ€™ammodernamento del Paeseâ€.<br />
Berlusconi intende far sparire il pattume dalla Campania e comprarsi lâ€™Alitalia.<br />
Berlusconi parla di giovani e famiglie ma la prima Legge vergogna che emanerà  sarà  il divieto di pubblicare le intercettazioni telefoniche dei politici.</p>
<p>Gli italiani, grazie a Berlusconi portano in Parlamento un <strong>centinaio di figuri</strong> che hanno condanne e problemi con la giustizia.<br />
Berlusconi ringrazia e abbraccia tutti gli italiani: anche quelli che hanno professato il <strong>non voto</strong>, utile per lui e i suoi amici mafiosi.<br />
La mafia ha vinto spodestando destra e sinistra. Lâ€™Italia onesta ha perso. Si salvi chi può.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/04/15/la-mafia-conferma-il-suo-potere/">La mafia conferma il suo potere</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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