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	<title>trasparenza Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Il complice Giorgio Napolitano si dimetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 23:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-635" title="giorgio-napolitano" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/giorgio-napolitano-272x300.jpg" alt="" width="272" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/giorgio-napolitano-272x300.jpg 272w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/giorgio-napolitano.jpg 450w" sizes="(max-width: 272px) 100vw, 272px" /></p>
<p>Ricapitolando: <strong>Luigi De Magistris</strong>, da pm presso la procura di Catanzaro, indaga per far luce sul destino di milioni di euro di fondi europei elargiti per ralizzare opere pubbliche in Calabria, in realtà  <strong>spariti nel nulla</strong>. L&#8217;inchiesta prende il nome di <strong>Why not</strong>. Il magistrato si serve delle intercettazioni telefoniche, strumento che gli permette di ricorstruire la ragnatela di contatti formata da <strong>uomini pubblici</strong>, che sembra intaschino i soldi europei per interessi privati.</p>
<p>Perno degli interessi e dei contatti risulta essere <strong>Antonio Saladino</strong>, presidente della Compagnia delle opere in Calabria. In contatto con imprenditori, religiosi, militari, magistrati, onorevoli e il ministro <strong>Clemente Mastella</strong>, informato da qualcuno (dal procuratore di Catanzaro Enzo Iannelli?) che Luigi De Magistris lo ha intercettato nelle discussioni sul destino di quei milioni.<br />
Mastella prende la <strong>palla al balzo</strong>. Precede Luigi De Magistris emettendo nei suoi confronti un provvedimento disciplinare. Quest&#8217;ultimo, trovandosi in conflitto col Guardasigilli, il suo più importante superiore, diventa per regolamento <strong>incompatibile</strong>. Viene perciò trasferito da Catanzaro al tribunale del riesame di Napoli, e l&#8217;inchiesta Why not gli viene <strong>tolta dalle mani</strong>.<br />
Una volta trasferito, Luigi De Magistris mette insieme i tasselli della montatura a discredito nei suoi confronti. Coinvolge tutti: dal suo ex superiore Clemente Mastella fino ai colleghi magistrati della procura di Catanzaro, compreso il procuratore generale Iannelli. Deposita la sua denuncia alla procura di Salermo (Campania), da cui parte l&#8217;inchiesta che prevede la <strong>perquisizione della procura di Catanzaro</strong> (Calabria), di alcuni magistrati che ci lavorano, oltre che del procuratore Iannelli.<br />
Il giorno successivo, dalla procura di Catanzaro, parte una <strong>controdenuncia</strong> nei confronti di quella di Salermo per abuso d&#8217;ufficio e altri reati. Ma <strong>non lo può fare</strong> proprio perché indagata da Salerno.</p>
<p>In questo quadro giornali e televisioni, anziché spiegare la situazione, dipingono un inesistente <strong>scontro fra procure</strong>, seminando confusione. <strong>Giorgio Napolitano ne approfitta</strong>. Da capo dello Stato qual é, chiede gli atti al procuratore di Salermo, in tutto 1.700 pagine e convoca il Csm che egli stesso presiede, l&#8217;organo di autogoverno della magistratura che, a sorpresa, anziché <strong>annullare la controdenuncia</strong> di Catanzaro per permettere a quella di Salermo di terminare le indagini in corso, <strong>decide di trasferire i procuratori </strong>delle 2 città , Enzo Iannelli da Catanzaro e Luigi Apicella da Salerno. In questo modo Salerno non potrà  più indagare su Catanzaro, capoluogo della Calabria, sede del consiglio regionale presieduto dal diessino <strong>Agazio Loiero</strong>, sotto inchiesta con 33 suoi consiglieri a <strong>maggioranza di centrosinistra</strong>. Stessa area politica di provenienza, guarda caso, di Giorgio Napolitano. Il <strong>peggior presidente</strong> della Repubblica che l&#8217;italia possa ricordare. Oltre al dolo alfano di cui gode, con l&#8217;inedita richiesta degli atti ad un procuratore, ha battutto anche <strong>Giovanni Leone</strong>, che in tempi in cui le istituzioni avevano ancora un minimo di etica fu messo in condizioni di dimettersi.<br />
Dopo questa vergognosa vicenda in cui si é rivelato complice della confusione e delle bugie <strong>Giorgio Napolitano dovrebbe dimettersi</strong>. Lo slogan sui giornali? &#8220;Napolitano: da Mani pulite a mani legate&#8221;. Inutile dire che al posto di questo vecchio bacucco ci vorrebbe un presidente di Repubblica dell&#8217;età  massima di un suo figlio, <strong>con le palle</strong>, libero dai timori di offendere gli sporchi giochi della massoneria.</p>
<p>Quanto ai giornali, anche domenica hanno pressoché tutti messo in prima pagina il trasferimento dei 2 procuratori. Soltanto chi ha avuto voglia e tempo di sfogliare e di leggere gli articoli interni, avrà  potuto scoprire <strong>come stanno i fatti</strong> sui quali indagava Luigi De Magistris.<br />
Il pezzo che segue é apparso su Repubblica a pagina 4. Svela di nuovo i contatti e la <strong>ragnatela di rapporti</strong> fra politici ed imprenditori, tutti accomunati da favori personali per spartirsi i soldi. Altro che scontro fra procure. Ce n&#8217;é abbastanza per contraddire sui 2 piedi la <strong>diabolica idiozia</strong> dello scontro.</p>
<p>Titolo: POLITICI E FUNZIONARI, LA RAGNATELA DI SALADINO<br />
Sommario: <strong>Nell’archivio dell’imprenditore indagato i contatti con uomini di Forza Italia e Viminale.<br />
</strong> <em>Ministri, onorevoli, magistrati, militari, religiosi, imprenditori, sono tutti &#8220;schedati&#8221; nell’archivio segreto del principale indagato dell’inchiesta &#8220;Why Not&#8221; (che era stata avviata da Luigi De Magistris), Antonino Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere in Calabria, che é stato all’origine del terremoto giudiziari, definito dal Presidente della Repubblica, &#8220;senza precedenti&#8221; nella storia italiana. Ed in quell’archivio segreto sequestrato dalle procure di Catanzaro e di Salerno e che &#8220;Repubblica&#8221; anticipa, ci sono anche centinaia di lettere per gestire affari di milioni di euro, inviate o ricevute da Saladino dall’ex sottosegretario alle attività  produttive, Giuseppe Galati (prima Udc poi Forza Italia ed anche lui indagato in Why Not ndr). Ma non solo quelle. Antonino Saladino é in contatto con centinaia di personaggi che contano, non solo nella politica, ma anche in vari ministeri e palazzi di giustizia dove, in cambio di posti di lavori per figli, parenti, amici e conoscenti, riceve protezione ed assicurazioni. Ed in quelle lettere c’é scritto anche come fare per ottenere i milioni di euro dei fondi europei e nazionali.<br />
La Spartizione dei fondi europei<br />
Loro, Saladino e company, li chiamavano &#8220;fettoni&#8221; e, pensando che quelle lettere sarebbero state distrutte o gelosamente custodite, si prendevano anche gioco dello Stato e della gente. Eccone una: «Carissimi &#8211; scrive un gestore di enti di formazioni e di società  di consulenze ad Antonio Saladino &#8211; come ho già  anticipato qui c’é un bel fettone che sono sicuro riusciremo a gestire nel modo più etico che lo Stato e la nostra gente ci chiede!».<br />
La guerra per gli appalti e le cordate politiche<br />
Scrive un gestore di una società  di consulenza legata a Saladino. «Ho scoperto chi sta remando contro il Cesic e ci stanno mettendo tutte le forze. La Cineca (la società  concorrente del Cesic ndr) potrebbe partire grazie a Gianni Alemanno&#8230; «. Ed ancora:» A capo della Cineca é l’ing, Minario Verratti, amico di famiglia dell’ex ministro Tremonti (la moglie si é candidata alle Europee per FI sotto il patrocinio dell’ex ministro) e Luigi Salvador grande amico di Verratti, vicepresidente dell’Agip&#8230; ».<br />
Le raccomandazioni all’onorevole Galati<br />
« Caro Pino &#8211; scrive Saladino al sottosegretario Galati &#8211; sarebbe opportuno nominare il dott. Sabatino Savaglio (commercialista), già  perito del Tribunale di Lamezia Terme. Cordiali Saluti, dott. Antonino Saladino». E tra i raccomandati di Saladino anche un dirigente della Polizia di Stato. Saladino scrive a Vincenzo Corrias, allora capo della segreteria del ministero degli Interni Giuseppe Pisanu: «Carissimo Vincenzo, il mio amico Luigi Sbarra, segretario regionale Cisl &#8211; persona di mia fiducia &#8211; scrive Saladino &#8211; mi segnala che il dr. Militello Castrenze, vicequestore aggiunto presso la Questura di Reggio Calabria, attualmente dirigente il Commissariato di Palmi.. ha chiesto la promozione a 1° Dirigente di PS. La valutazione avverrà  la prossima settimana, ti sarei grato se potessi seguire da vicino questa pratica.. ».<br />
L’ex 007 chiede un favore al funzionario di Mastella<br />
Matteo Stellato, anche lui indagato nell’inchiesta &#8220;Why Not&#8221; scrive all’ex magistrato Alfonso Papa, allora vicecapo di gabinetto del Ministero della Giustizia ed attuale deputato del Pdl, per ottenere un appalto ministeriale.<br />
«Gentilissimo Dr Alfonso Papa in allegato Le trasmetto alcune brochure e cd rom della Meting Service, azienda padovana di primario standing a livello nazionale, operante nel settore della stenotipia elettronica&#8230;. Trattasi quindi azienda ben referenziata presso Tribunali, procure, Csm, reparti investigativi dello Stato: meritevole, a mio personale parere, di attenzione per l’atteso sviluppo di procedure informatiche del Ministero della Giustizia. Con profonda deferenza, stima ed affetto, Massimo Stellato».</em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tgWwcoQCzwc&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/tgWwcoQCzwc&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>In Italia é in salute solo la corruzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 09:57:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-756" title="carfagna-trasparenza-corruzione" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/carfagna-trasparenza-corruzione-300x217.jpg" alt="" width="264" height="189" /></p>
<p>L&#8217;Italia é il penultimo Paese d&#8217;Europa nel contrasto alle tangenti percepite dai suoi cittadini, a pari merito con le Isole Seychelles e appena sopra la Grecia. Il dato emerge dalla classifica mondiale di <a href="http://www.transparency.it/dettaglioNews1.html" target="_blank">Trasparency International</a>, organizzazione non governativa che ha fotografato il grado di corruzione percepita dai cittadini nella pubblica amministrazione e nella politica, presentata ieri a Berlino.<br />
Lo studio che riguarda 180 paesi nei quali é stata fatta una serie di sondaggi mirati evidenzia che <strong>l&#8217;Italia</strong>, rispetto al 2007, <strong>ha perso 14 posizioni</strong> scivolando dal 41esimo al 55esimo posto in classifica. Complici i gravi fatti di <strong>corruzione e frode nel sistema sanitario</strong> &#8211; come spiega il rapporto dell&#8217;Ente &#8211; che si sono tradotti nell&#8217;arresto di politici di primo piano e funzionari pubblici.<br />
In Europa, <strong>peggio dell&#8217;Italia sta soltanto la Bulgaria</strong> (72esima) mentre messi meglio rimangono i paesi scandinavi (Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca).<br />
<strong>Germania, Inghilterra e Usa</strong> si trovano rispettivamente in 14esima, 16esima e 18esima posizione. Fanalino di coda della classifica mondiale la Somalia.</p>
<p>P.S. Sono a Napoli per seguire il processo di Antonio Bassolino sui rifiuti. Mi rivolgo ai napoletani che mi hanno scritto nelle scorse settimane per invitarmi a riprendere alcune zone cittadine infestate dalla monnezza. Se qualcuno ha tempo e voglia di organizzarsi entro il pomeriggio, io, un&#8217;oretta per fare alcune riprese la posso trovare. Chi é disponibile mi scriva una mail con un telefono a cronopress@libero.it </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/22TCSevFj8w&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/22TCSevFj8w&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Lettera al ministro fascista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 07:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Articolo 21 della Costituzione italiana recita che la stampa non può essere sottoposta a censura, l&#8217;Articolo Berlusconi recita che la stampa é sottoposta a censura â€œcosì torniamo ad essere un paese democraticoâ€. Giudici e magistrati sono socialmente inutili perché dannosi al Mafionano allievo di Licio Gelli che da fascista criminale si arroga di un uso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-582" title="angelino-alfano" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/angelino-alfano-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/angelino-alfano-216x300.jpg 216w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/angelino-alfano.jpg 250w" sizes="(max-width: 216px) 100vw, 216px" /></p>
<p>L&#8217;Articolo 21 della Costituzione italiana recita che <strong>la stampa non può essere sottoposta a censura</strong>, l&#8217;Articolo Berlusconi recita che la stampa é sottoposta a censura â€œcosì torniamo ad essere un paese democraticoâ€.</p>
<p>Giudici e magistrati sono socialmente inutili perché dannosi al Mafionano allievo di Licio Gelli che da fascista criminale si arroga di un uso criminoso del potere.</p>
<p>Col giro di vite sulla cronaca giudiziaria e la Legge sulle intercettazioni ha stretto le manette alla libertà  e trincerato nella censura i giornalisti. La banda criminale asserragliata in parlamento non tratta ne col popolo sovrano, ne con l&#8217;Europa.</p>
<p><a href="http://www.beppegrillo.it/2008/06/il_v2day_e_i_ce.html" target="_blank">Giornali e televisioni</a> sono l&#8217;ostaggio sotto ricatto.</p>
<p>Rimane la consapevolezza che dalla villa di Arcore a piazzale Loreto ci sono meno di 15 chilometri. Molti meno di quelli che fece il Duce dal lago di Como.</p>
<p>Su questo mio diario di pensieri mi arrogo liberamente di pensare quanta idiozia serpeggi tra i miei connazionali, nell&#8217;indecisione di quale onesta ricompensa donare al ministro ombra della giustizia su misura Angelino Alfano: fantoccio di corte che si é arrogato di far passare una Legge senza rispondere alle centinaia di mail che gli sono giunte da questo blog.</p>
<p>Gliene ho appena mandata un&#8217;altra all&#8217;indirizzo <strong>alfano_a@camera.it</strong> con oggetto:<br />
SIG. MINISTRO VADA A FAN CULO (tutto maiuscolo). Invito ogni libero cittadino a sostenere il messaggio in totale libertà  e trasparenza inviandogliene copia firmata.</p>
<p><strong>TESTO</strong></p>
<p><em>Sig. Ministro Angelino Alfano, Lei se ne lava le mani dei cittadini sovrani, Lei se ne lava le mani della libertà  di questa Democrazia, Lei se ne lava le mani della legalità , Lei se ne lava le mani della giustizia che crede di rappresentare.</em></p>
<p><em>Lei non ha risposto alle centinaia di mail che Le sono giunte nei giorni scorsi, nelle quali NOI CITTADINI SOVRANI Le chiedevamo i motivi di quale urgenza ci fosse far passare la Legge sulle intercettazioni varata dal Consiglio dei Ministri di venerdì a tempo di record.</em></p>
<p><em>Lei che rappresenta il Ministero della giustizia di una Democrazia che si arroga di far parte dell&#8217;Europa, SI DEVE SOLTANTO VERGOGNARE di aver avallato la Legge fascista sulle intercettazioni che vieta la pubblicazione di indagini in corso a carico di amministratori pubblici come i politici.</em></p>
<p><em>Quella Legge, come Lei saprà , vìola la libertà  alla stampa in totale contrasto con quanto recita l&#8217;Articolo 21 della nostra Costituzione, secondo il quale â€œLA STAMPA NON PUO&#8217; ESSERE SOTTOPOSTA A CENSURAâ€.</em></p>
<p><em>Lei, avallando la Legge sulle intercettazioni ha dimostrato di non essere al servizio degli Italiani, MA DI ESSERE ASSERVITO alle personali esigenze del Suo capo partito Silvio Berlusconi, invischiato con i mafiosi e sotto processo per gravi reati di corruzione.</em></p>
<p><em>Come Lei ben saprà  non esiste privacy per un politico che tratta mignotte in Rai e tangenti.</em></p>
<p><em>Lei, caro Ministro, con questo comportamento NON RAPPRESENTA ME e nessun cittadino onesto.</em></p>
<p><em>Attendo con ansia l&#8217;occasione di scendere in piazza con migliaia di miei connazionali per sputare in faccia tutto il nostro disprezzo alla banda camuffata da Governo di Ministri ad personam che Lei rappresenta. </em></p>
<p><em>Lei, come Ministro, ha tradito la libertà  e la fiducia di un&#8217;intera nazione che si é recata alle urne credendo di vivere ancora in una libera Democrazia. Lei, col Ministero che rappresenta, ha inaugurato il regime fascista della censura.</em></p>
<p><em>Con questa Legge che Lei ha avallato LIBERTA&#8217; E DEMOCRAZIA se ne sono andate a fan culo. Se non si dimetterà  subito da Ministro La invito ad unirsi.</em></p>
<p><em>Non si preoccupi che alla prima occasione mi farò riconoscere di persona. Le rivolgerò questo gentile invito anche a voce. In totale libertà  da cittadino che paga le tasse in diritto di conoscere i fatti. In diritto di VIVERE IN UN PAESE LIBERO che libero non é più.</em></p>
<p><em>Daniele Martinelli </em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/lF3-LTFQ7h8&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/lF3-LTFQ7h8&amp;hl=it"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/06/15/lettera-a-ministro-fascista/">Lettera al ministro fascista</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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