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	<title>stefania prestigiacomo Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Le radical fic</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 05:45:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Emma Bonino al Quirinale sarebbe preparata, seria e trasversale». Michaela Biancofiore (Pdl). «Emma Bonino ha tutti i titoli per poter ricoprire questo incarico». Stefania Prestigiacomo (Pdl).</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Emma Bonino al Quirinale sarebbe preparata, seria e trasversale</em>». Michaela Biancofiore (Pdl). «<em>Emma Bonino ha tutti i titoli per poter ricoprire questo incarico</em>». Stefania Prestigiacomo (Pdl).</p>
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		<title>Pdl: la (P)resti-giacomo non resta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 09:01:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Stefania Prestigiacomo &#8220;tra i fondatori del Pdl&#8221; ha lasciato in lacrime il Pdl. Non perché il suo partito ha negato l&#8217;arresto di Nicola Cosentino, raddoppiato le pensioni, dimezzato il costo del lavoro o perché ha risolto il problema dei rifiuti a Napoli. Ha lasciato perché ha litigato col piduista Cicchitto al grido di &#8220;dimettiti&#8221; in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6145" title="stefania prestigiacomo" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/12/stefania-prestigiacomo.jpg" alt="" width="240" height="308" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/12/stefania-prestigiacomo.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/12/stefania-prestigiacomo-233x300.jpg 233w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></p>
<p>Stefania Prestigiacomo &#8220;<em>tra i fondatori del Pdl</em>&#8221; ha lasciato in lacrime il Pdl. Non perché il suo partito ha negato l&#8217;arresto di Nicola Cosentino, raddoppiato le pensioni, dimezzato il costo del lavoro o perché ha risolto il problema dei rifiuti a Napoli. Ha lasciato perché ha litigato col piduista Cicchitto al grido di &#8220;<em>dimettiti</em>&#8221; in quanto ha votato assieme all&#8217;opposizione contro un emendamento sull&#8217;imprenditorialità  ritenuto &#8220;<em>più arretrato di quello sui rifiuti</em>&#8220;. Dev&#8217;essere stato qualcosa di indicibile pure col naso turato per la ministra dell&#8217;Ambiente. Al suo voto contrario i colleghi dell&#8217;amore l&#8217;hanno incalzata in aula con un&#8217;ovazione non dissimile dai toni del bar Gioanì. Non proprio un bell&#8217;ambiente per una ministra dell&#8217;Ambiente che durante il suo dicastero si é spinta oltre gli screzi con la Gardini, tacciata di aver attaccato troppo duramente il centrosinistra. Ebbene la Prestigiacomo si dice &#8220;<em>fuori dal Pdl perché non mi riconosco più, vado nel gruppo misto</em>&#8221; senza che molli la cadrega al ministero dell&#8217;Ambiente nonostante nei pressi di Siracusa ci sia il polo petrolchimico di famiglia non proprio &#8220;ambientale&#8221;. Argomento sul quale a Montecitorio, tra nani, escort e ballerine si sorvola. Anzi, Mara Carfagna é addirittura solidale con la Prestigiacomo e la consola: &#8220;<em>Qui nel Pdl non si ascoltano le voci fuori campo</em>&#8220;. O fuori ambiente.</p>
<p>Del resto il sacrificio va compreso per la bella ministra siciliana. Un salto nel gruppo Misto la esporrà  a una vita un po&#8217; meno sfacciata rispetto a quella che poteva condurre tra la fauna del Pdl. Tra condannati per mafia, tangentari, prescritti e un kapo plurimputato di corruzione e frode fiscale, un&#8217;indagine di peculato per aver acquistato borse Fendi con la carta di credito ministeriale era un peccatuccio persino quasi onorevole. Emerso per caso grazie a intercettazioni indirette che produssero &#8220;<em>l&#8217;atto dovuto</em>&#8221; per il quale la ministra si disse &#8220;<em>nauseata e sconcertata</em>&#8221; oltre che furibonda con Fini, del quale definì &#8220;<em>gravissimo e inaccettabile</em>&#8221; chiedere che gli indagati del Pdl diano le dimissioni e poi capovolta a ruolo di &#8220;<em>mediatrice</em>&#8221; nella compravendita dei finiani in vista del voto di fiducia al governo. Una vera &#8220;<em>forzista meridionale</em>&#8221; che ricorderà  con nostalgia le &#8220;amorevoli&#8221; guerre intestine assieme al collega ministro imputato di corruzione Raffaele Fitto contro &#8220;<em>il decisionismo solitario del ministro Tremonti</em>&#8221; in merito alla Banca del Sud, progetto che la ministra oppose in aperta polemica col partito. Incazzata pure per i  &#8220;<em>tagli insostenibili</em>&#8221; imposti dal dicastero dell&#8217;Economia &#8220;<em>Ormai tanto vale chiudere tutti i parchi e andarsene a casa</em>&#8221; protestò. Per non parlare del suo &#8220;<em>no</em>&#8221; all&#8217;emendamento sulla &#8220;<em>caccia no limits</em>&#8221; approvato al Senato attraverso le deroghe regionali e che toglieva tutela a specie protette &#8220;<em>fulcro di quella biodiversità </em>&#8221; che la Prestigiacomo si sforzava di non mostrare coi colleghi di partito, al punto di ritenere che &#8220;<em>il nucleare costa il 20% meno e le scorie sono risolvibili&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>Una delle tante fesserie di facciata che la minsitra sputava dall&#8217;anima per mostrarsi culo e camicia col Pdl. Come quando in marzo dichiarava ai giornali di non credere a feudi e correnti e anzi, lanciava appelli &#8220;<em>per evitare frammentazioni</em>&#8221; nel partito. Ricordava con finto orgoglio che il Pdl &#8220;<em>ce l&#8217;hanno chiesto gli elettori</em>&#8221; dunque niente potenziali &#8220;<em>Promotori della libertà </em>&#8221; alternativi a Berlusconi, uno che &#8220;<em>si é giustamente dedicato al governo e non al partito del futuro</em>&#8220;. Il monito era rivolto agli smembratori del Pdl in Sicilia come i Micciché e i Lombardo, &#8220;<em>un ingrato che fa il governatore in Sicilia grazie a Berlusconi che si permette di dire che il berlusconismo é al capolinea</em>&#8220;. Sembrava &#8220;<em>tutta superata</em>&#8221; persino la poca attenzione governativa al Sud per la fedelissima a quel premier &#8220;<em>sotto accusa di una magistratura impazzita</em>&#8221; che da ministro dell&#8217;Ambiente ha dovuto ingoiare il rospo e la vergogna della catastrofica alluvione di Messina in cui sono morti siciliani inermi alla faccia del ponte sullo Stretto.</p>
<p>La Prestigiacomo ha persino osato credere in nuove carceri sull&#8217;isola di Pianosa ma in meno di 24 ore dovette ricredersi con un bugiardo &#8220;<em>caso risolto col collega (</em>corregionale)<em> Alfano</em>. <em>Abbiamo convenuto sull&#8217;opportunità  di studiare soluzioni alternative che non coinvolgano gioielli naturalistici</em>&#8220;. Tradotto: con più carceri é più facile che qualcuno di noi del Pdl ci finisca dentro. Meglio evitare e ritrattare persino le parole in difesa del solito Alfano quando venne minacciato di morte. Dire che &#8220;<em>la tolleranza zero verso la mafia é una scelta di fondo, irrinunciabile e non trattabile di questo Governo</em>&#8221; é davvero troppo per rimanerci. E&#8217; un ambiente da cui la Prestigiacomo, alla fine, nonostante gli sforzi ha finito per togliersi. Almeno a parole.</p>
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		<title>Ridere per non piangere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 21:26:54 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-625" title="giustizia-martello" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/giustizia-martello-300x238.jpg" alt="" width="268" height="213" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/giustizia-martello-300x238.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/giustizia-martello.jpg 350w" sizes="(max-width: 268px) 100vw, 268px" /></p>
<p>Mi sembra non ci sia bisogno di ulteriori prove. Siamo in dittatura ferrea. Viviamo lâ€™inizio di un lento ed inesorabile passaggio. Da un lato la casta corrotta che si fa i cazzi propri tenendo al guinzaglio la stampa, dallâ€™altra i cittadini che aprono gli occhi grazie alla Rete.<br />
Non si può pensare di uscire indenni da questo sistema. Prima o poi <strong>succederà  qualcosa</strong>. La Rcs editori che stampa il Corriere della Sera nei primi 3 mesi del 2008 ha avuto quasi <strong>19 milioni di euro di perdite</strong>. In redazione ci sono acque agitate già  da tempo. Spargiamo voce e facciamo in modo che queste passività  aumentino. Non compriamo più giornali. Al limite, se proprio volete, leggete i blog di chi non ha vincoli per ridere e contribuire ad accelerare lo spostamento del baricentro dell&#8217;informazione su Internet. Se mentre si legge si ride si apprende meglio. Confrontare gli editoriali patacca sui giornali con la nuda e cruda realtà  può far ridere per non piangere.</p>
<p>Oggi il Corriere scriveva in prima pagina â€œ<strong>Si alla norma blocca processi</strong>â€ e un editoriale di Angelo Panebianco che ha esordito scrivendo che maggioranza e opposizione sono condizionati dalla riapertura del contenzioso fra il premier e una parte della magistratura. Insomma quel poco che basta per invitare <strong>Panebianco a un va fan culo</strong>.<br />
A metà  pagina si leggeva â€œ<strong>Il Vaticano contrattacca: infamie su Marcinkus</strong>â€. Eâ€™ vero. Soltanto uno come Marcinkus poteva macchiarsi di tanto. Anche da morto esiliato in una città  degli Stati Uniti, lontano dai riflettori e dalla giustizia. Marcinkus era capo dello Ior ai tempi in cui morì Giovanni Paolo I dopo soli 33 giorni di pontificato ed era amico dei furbetti dell&#8217;epoca, coi quali <strong>riciclava danaro sporco</strong> nei paradisi fiscali di mezzo mondo, a partire dal Sudamerica per arricchire i Papi. Marcinkus era un perfetto criminale. Capace di qualunque cosa, anche di far sparire la figlia di un impiegato del Vaticano perché sarà  incappata in qualche documento segreto. <strong>Emaunela Orlandi</strong> scomparve nel 1983, subito dopo i più gravi scandali della Repubblica a partire da Loggia P2, strage di Ustica e crack del Banco Ambrosiano. In pieno regime dei media controllati e con un&#8217;Italia attiva con la quinta elementare.</p>
<p>Angelino del premier Alfano ha pronta la Legge per <strong>estendere lâ€™impunità  anche ai ministri</strong>. Ce ne sono un poâ€™ sotto inchiesta a partire da <strong>Raffaele Fitto</strong> che ha preso 495 mila euro di tangenti dagli Angelucci per dare in gestione 11 cliniche in Puglia, passando per <strong>Alterato Matteoli</strong>, coinvolto in una vicenda di abusivismo sullâ€™Isola dâ€™Elba e  <strong>Stefania Prestigiacomo</strong>, le cui aziende siciliane sono nel mirino della Procura per figli di dipendenti nati malformati, oltre che per un paio di infortuni mortali.<br />
La casta si fa i cazzi propri. Bisogna affinare le lame del passaparola. Tutto il resto é off-topic, ossia inutile, deleterio e pretestuoso.</p>
<p>Sto leggendo un po&#8217; di commenti fritti di idiozie in questi giorni, ad opera di qualche ipocrita nascosto dietro ai nick che pretende libertà  assoluta in nome di chissà  quale censura. Siccome chi mi conosce sa che amo essere chiaro, tutti i lettori sappiano che ho incaricato un ragazzo che si riserva di <strong>cancellare gli off topic dai commenti</strong>. Non ne faccio mistero. Saranno lasciati i commenti attinenti agli argomenti dei post, anche critici. E&#8217; un&#8217;esigenza di ordine che intendo dare LIBERAMENTE al mio blog, visto che la visibilità  e la credibilità  acquisite finora sono frutto dell&#8217;impegno che é solo e soltanto mio. Non mi interessa avere migliaia di commenti di cui la metà  fuori tema. Meglio meno ma che abbiano un senso e meno male che molti son proprio così. Chi non é d&#8217;accordo faccia ciò che meglio creda. Potrà  sempre aprirsi un blog e scrivere ciò che vorrà . Non qui per il solo piacere di spargere merda sul mio groppone.</p>
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		<title>Che fior di ministri!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 17:33:14 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-540" title="stefania-prestigiacomo" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/stefania-prestigiacomo.jpg" alt="" width="405" height="261" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/stefania-prestigiacomo.jpg 405w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/stefania-prestigiacomo-300x193.jpg 300w" sizes="(max-width: 405px) 100vw, 405px" /><br />
<strong>Stefania Prestigiacomo</strong></p>
<p>Stefania Prestigiacomo, tirata, labbra turgide da sembrare rifatte, tanto orgogliosa di sostenere che <strong>Marcello Dell&#8217;Utri gode della sua stima</strong>, é titolare del 21,5% della Fincoe di Casalecchio di Reno (BO), quota che detiene anche sua sorella Maria Pia e il papà  Giuseppe, vicepresidente di Confindustria a Siracusa col 10%. I 3 insieme hanno la <strong>maggioranza assoluta</strong> dell&#8217;azienda, holding di famiglia con radici a Bologna ma interessi in Sicilia.<br />
La Fincoe é proprietaria al 99% della Coemi Spa di Priolo (SR), la Coemi controlla il 60% della â€œVetroresina Engineering Developmentâ€ (Ved) di Priolo (SR), il 22,5% della Ved appartiene al Gruppo â€œSarplast s.p.a.â€ di Priolo (SR) di cui Giuseppe Prestigiacomo ha il 6,5%.</p>
<p>La <strong>Sarplast</strong> dell&#8217;attuale ministro dell&#8217;ambiente fallì nel 1997 a causa di una serie di incidenti e malattie dei dipendenti e nel 2000 finì <strong>sotto inchiesta</strong> da parte della Procura di Siracusa con un fascicolo che parla di <strong>lesioni colpose</strong>.<br />
3 operai hanno avuto figli con <strong>malformazioni congenite</strong>, altri operai non fumatori si son ritrovati dopo 10 anni polvere nei polmoni, <strong>un dipendente morì</strong> cadendo da un traliccio, pochi mesi prima un altro dipendente rimase gravemente ferito. <strong>Un&#8217;irruzione della Polizia</strong> nelle aziende dei Prestigiacomo rilevò una serie di violazioni.<br />
&#8220;Combatterò le ineguaglianze sociali, i problemi dei più deboli, degli invalidiâ€ disse nel 2001 appena eletta ministro delle pari opportunità  Stefania Prestigiacomo. Peccato si fosse dimenticata che da quel che emergeva le sue aziende siano state <strong>fabbriche di malattie</strong>.</p>
<p>La procura di Siracusa indaga sul fallimento della Sarplast poiché sono venuti a galla <strong>ammanchi di diverse decine di miliardi</strong> di vecchie lire sottratte alle casse della società  madre e di quelle controllate, attraverso numerose operazioni illecite.<br />
Alle grane che riguardano salute e la sicurezza dei dipendenti delle aziende dei Prestigiacomo, si aggiunge la grana del crack Sarplast e le <strong>pendenze col fisco per 6 miliardi</strong> di vecchie lire accumulate in un triennio.<br />
Il maxiemendamento del precedente governo Berlusconi che escluse dalla punibilità  i reati tributari e quelli connessi al loro occultamento, permisero alla Procura siciliana di avviare un&#8217;indgine per bancarotta poiché nel 2003, l&#8217;allora presidente <strong>Ciampi non firmò</strong> la tanto agognata amnistia.</p>
<p>L&#8217;attuale ministra dell&#8217;Ambiente e della tutela del mare, quand&#8217;era alle pari opportunità  era già  in <strong>conflitto d&#8217;interessi</strong>. In un paese normale sarebbe finita chissà  dove, trovandosi in Italia é rimasta dov&#8217;era dichiarando che â€œi problemi dei singoli non devono più riguardare un deputato della seconda Repubblicaâ€. Figuriamoci un Ministro!</p>
<p>Di <strong>Gianfranco Rotondi</strong>, il nostro nuovo ministro dell&#8217;attuazione del programma non va dimenticato che é favorevole alla grazia per <strong>Bruno Contrada</strong>, l&#8217;ex dirigente del Sisde condannato per concorso esterno in associazione mafiosa.<br />
L&#8217;ex miss cinema <strong>Mara Carfagna</strong> si occuperà  di pari opportunità , ma solo quelle che stanno bene a lei. Laureata in giurisprudenza all&#8217;università  di Salerno con una tesi sul Diritto dell&#8217;informazione e sistema radiotelevisivo, la showgirl é curioso che non si occupi del conflitto d&#8217;interessi che riguarda il suo capo e i danni che perpetra da 15 anni controllando tutte le tv nazionali in chiaro!<br />
Al seminario â€œDonna, vita e famigliaâ€ organizzato da lei stessa nel 2007, disse che «non c&#8217;é nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili» e che «per volersi bene il requisito fondamentale é poter procreare»  alla faccia delle pari opportunità !<br />
Le posizioni della Carfagna in materia di regolarizzazione delle coppie di fatto non molto distanti da quelle della Germania nazista che prevedeva l&#8217;internamento degli omosessuali ritenuti socio-sabotatori perché non in grado di riprodursi.</p>
<p>Mentre alla faccia della coerenza l&#8217;ex <strong>radicale Elio Vito</strong> é diventato ministro dei rapporti col parlamento del governo più vergognoso d&#8217;Europa, <strong>Franco Frattini</strong>, nominato agli affari esteri meriterebbe un post dedicato.<br />
Per ora mi limito a ricordare qualche sua dichiarazione come quelle rilasciate all&#8217;agenzia â€œReutersâ€ quando disse di aver intenzione di censurare &#8220;parole pericolose&#8221; come &#8220;bombe&#8221;, &#8220;uccidere&#8221;, &#8220;genocidio&#8221; e &#8220;terrorismo&#8221;. Che testa! Talmente sopraffino da essere stato <strong>censurato dall&#8217;Europarlamento</strong> per le sue esternazioni contro la libertà  di movimento delle persone nella UE !! Bravo Frattini, sei proprio in gamba a sottostare al Mafionano!</p>
<p>Un&#8217;ultima chicca che riguarda <strong>Altero Matteoli</strong>, é che da ministro dell&#8217;ambiente fu indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto d&#8217;ufficio in relazione all&#8217;inchiesta sul &#8220;mostro di Procchio&#8221;, un complesso in costruzione a Marciana nell&#8217;isola d&#8217;Elba, inchiesta che coinvolse, fra gli altri, un giudice e due prefetti accusati di corruzione.<br />
Dalle accuse pare che Matteoli si sia comportato come Cuffaro, ossia, abbia avvertito il prefetto di Livorno <strong>Vincenzo Gallitto</strong> di essere sotto indagine. Gallitto si incontrò a Portoferraio con il suo ex vice Giuseppe Pesce, col giudice Germano Lamberti e con l&#8217;ingegner Uberto Coppetelli, direttore dei lavori dell&#8217;insediamento di Procchio. Poi credo sia tutto finito in prescrizione ma non ne sono sicuro.<br />
Ciò di cui son sicuro é &#8211; ahime &#8211; lo spessore della squadra che abbiamo alla guida di questa povera Italia! Si salvi chi può.</p>
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