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	<title>report Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Trattativa su Report, Grasso che cola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2021 13:59:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[aldo grasso]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
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		<category><![CDATA[trattativa stato-mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Una puntata così non può restare senza conseguenze”. Cade dal pero il critico televisivo Aldo Grasso sul Corsera dopo aver visto la puntata di Report dedicata alla Trattativa Stato-mafia. I collage trasmessi su Rai 3 durante le 2 ore di trasmissione, non so quanto abbiano convinto il telespettatore medio, abituato a gossip e a veline [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Una puntata così non può restare senza conseguenze”. Cade dal pero il critico televisivo Aldo Grasso sul Corsera dopo aver visto la puntata di Report dedicata alla Trattativa Stato-mafia.</p>
<p>I collage trasmessi su Rai 3 durante le 2 ore di trasmissione, non so quanto abbiano convinto il telespettatore medio, abituato a gossip e a veline dei tg senza approfondimento. Per afferrare i personaggi citati e i collegamenti bisognava purtroppo conoscere la storia del nostro Paese e aver letto almeno una decina di libri sul tema. Solo in quel caso sarebbe stato possibile non perdere il filo della matassa che lega i Dell’Utri con i Graviano, le stragi da Bologna a Palermo, gli attentati ai luoghi d&#8217;arte, la Loggia P2, i servizi segreti, i ruoli dei vari Cossiga, Carboni, Gladio, i testimoni scomodi eccetera.</p>
<p>Report ha citato nomi e circostanze che di certo a molti telespettatori avranno detto poco o nulla. Sarà che l&#8217;incedere televisivo ha i suoi bisogni di sintesi, sarà che l&#8217;argomento trattato da Sigfrido Ranucci meriterebbe almeno 5 puntate per raccontare tutto meglio e più approfondito&#8230; Resta che i Paolo Bellini, i Bruno Contrada da un lato e i Di Matteo, gli Scarpinato e i Genchi dall&#8217;altro ne escono con una par condicio monca di tante vicende e tanti indizi che comporrebbero più chiaramente il mosaico portato a galla dal processo sulla Trattativa ancora in corso.</p>
<p>I 5 milioni di dollari del venerabile Gelli donati alla destra eversiva per fare gli attentati di Bologna e altri. L&#8217;allora procuratore di Bologna Ugo Sisti ospite nell’albergo del papà del Nar Bellini proprio la sera dell&#8217;attentato per il quale sono ancora in cella Mambro, Fioravanti e Ciavardini&#8230;</p>
<p>Tre sole cose mi hanno sorpreso della puntata. Primo: la testimonianza rubata (a sua insaputa, pare) a Salvatore Baiardo, che ha favorito la latitanza dei fratelli Graviano, intervistato di nascosto a Omegna. Il quale ha fatto cenno col capo di aver visto più volte Berlusconi incontrare i fratelli Graviano all’isola di San Giulio nel lago d’Orta (Giulio come Andreotti). Testimonianza che potrebbe avere un certo peso processuale, visto che le frasi “rubate” in cella a Graviano sono già assai chiare sul merito degli incontri per ottenere i miliardi destinati alle opere edilizie dell&#8217;allora rampante Silvio e per la sua successiva discesa in campo con Forza Italia.</p>
<p>Secondo: l’intervista al “leghista” Ferramonti, secondo cui Gianfranco Miglio, ideologo storico della Lega Lombarda, ha fatto da “regista” ai fondatori del primo vero movimento secessionista italiano sorto nel giugno dell’89, ancora prima di Bossi: la Lega meridionale. Che con altri movimenti similari doveva costituire l’ossatura per la costituzione di uno Stato indipendente del Sud, più propriamente siciliano. Che si desse una legislazione meno punitiva nei confronti della mafia e dei suoi metodi.</p>
<p>Terzo: la descrizione del banchiere-lobbista De Chiara, una sorta di Bisignani degli anni “da bere”, che si muoveva nelle quinte dei rapporti tra la massoneria, i servizi, e le teste calde dell’estrema destra dell’epoca.</p>
<p>Insomma, una puntata abbastanza illuminante per chi sull’argomento Stato-Mafia è allenato, informato e con buona memoria nel mettere in fila cronologica gli attentati e il comportamento di alcuni politici dell’epoca. Non propriamente farina per il sacco del critico Aldo Grasso, che giudica l’argomento “spinoso” e intriso di moralismo perché la recente assoluzione di Calogero Mannino &#8220;darebbe un quadro differente da quello raffigurato da Report”.</p>
<p>Ebbene, l’assoluzione di Mannino, per citare il parere dell’ex procuratore antimafia Giancarlo Caselli, uscito dal processo col rito abbreviato, è avvenuta perché negli anni è cambiato l’orientamento giurisprudenziale del reato di concorso. Nel caso specifico, prima che la Cassazione rinviasse alla Corte d’Appello la condanna inflitta al politico, bastava provare l’esistenza di un patto tra la mafia e l’accusato. Ora per condannare il concorso serve il “ritorno” in termini incidenti (soldi, favori o simili). Che nel caso di Mannino non sarebbero emersi. Resta però accertato il patto. Che può non avere rilevanza processuale, ma la dice lunga su che rapporti ci fossero tra pezzi dello Stato e la mafia.</p>
<p>Questo basta e avanza per non dare adito ad Aldo Grasso. Che anziché spronare altre puntate sul tema, si lagna sull&#8217;opportunità di fare trasmissioni così. Insomma, fa più ridere se scrive di tivù gossipara anziché di tivù’ d&#8217;inchiesta.</p>
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		<title>Quanto guadagna Milena Gabanelli?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 18:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[milena gabanelli]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/cj8kKWCFdwU" height="315" width="480" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>L&#8217;informazione rende consapevoli, e la consapevolezza rende gli uomini liberi. Da questo punto di vista la trasmissione Rai &#8220;Report&#8221; è una pietra miliare nel panorama della disinformazione italiana. Massimo rispetto e massima considerazione per i colleghi giornalisti che fanno il loro lavoro. L&#8217;importante è mantenere correttezza e obiettività. Fare le pulci al Movimento 5 stelle è legittimo esattamente come per qualunque altro gruppo politico. Soprattutto se, come ha detto Milena Gabanelli, dev&#8217;essere chiaro che &#8220;<em>la provenienza del denaro che ruota attorno al soggetto politico, abbia un nome e cognome&#8221;. </em>Ebbene, guardando il  servizio di Report sul M5S, ho avuto la sensazione che si sia voluto far passare il messaggio secondo cui il Movimento sia un progetto commerciale finalizzato al guadagno tramite il blog. E se questa è stata la mia sensazione, ho motivo di ritenere che il servizio trasmesso ieri sera da Rai3 sia stato nell&#8217;insieme fuorviante.</p>
<p>Fuorviante laddove si insinua il dubbio che i banner pubblicitari sul blog di Grillo portino chissà quali introiti a Casaleggio e a Grillo. Se questa è stata l&#8217;intenzione di Report, mi spiace dirlo, ma stavolta ha preso in giro i telespettatori. Siccome non voglio dubitare della correttezza e dell&#8217;obiettività di Milena Gabanelli, non mi spiego come mai nel servizio non è stato detto che tenere un blog è prima di tutto <strong>un costo</strong>. Un costo che nessun banner riesce a colmare fino a travalicare nel guadagno per il blogger. Siccome non voglio dubitare della correttezza e dell&#8217;obiettività del team di Report, non mi spiego perché nel servizio non è stato detto che i soldi riscossi dai banner sui blog non bastano nemmeno per pagare il canone dei server necessari al suo mantenimento. Parlo con cognizione di causa, visto che anch&#8217;io, con le dovute proporzioni rispetto alle visite del blog di Grillo, sacrifico spazio di questo blog alla pubblicità per racimolare poche decine di euro mensili nonostante le decine di migliaia di visitatori singoli settimanali. E&#8217; un problema comune a tutti i blogger. Soprattutto se trattano temi sociali e politici, come nel caso di Beppe.</p>
<p>Magari si guadagnasse tenere un blog di informazione! Magari si guadagnasse quanto condurre Report! Anzi, visto che parliamo di Rai3 (canale a canone obbligatorio coi soldi dei cittadini), mi piacerebbe sapere quanto guadagna la Gabanelli a stagione, e quanto guadagnano i suoi inviati. Se ce lo dicesse con trasparenza, saremmo tutti più informati. E soprattutto più consapevoli. Grazie. E alla prossima inchiesta!</p>
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		<title>Da inviato di Report a sindaco dimissionario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 17:02:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[ardesio]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>primavera 2009, Giorgio Fornoni in campagna elettorale Si era proposto di lavorare liberamente per una causa collettiva. Si era candidato sindaco nella sua Ardesio, in alta valle Seriana, Giorgio Fornoni, storico inviato di Report autore di una storica intervista alla buonanima della giornalista russa Anna Politkovskaja. Infatti Fornoni era stato eletto sindaco soltanto un anno [&#8230;]</p>
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<strong>primavera 2009, Giorgio Fornoni in campagna elettorale</strong></p>
<p>Si era proposto di lavorare liberamente per una causa collettiva. Si era candidato sindaco nella sua <a href="http://www.comuni-italiani.it/016/012/amm.html" target="_blank"><strong>Ardesio</strong></a>, in alta valle Seriana, <strong>Giorgio Fornoni</strong>, storico inviato di Report autore di una storica intervista alla buonanima della giornalista russa Anna Politkovskaja. Infatti Fornoni era stato eletto <strong>sindaco</strong> soltanto un anno e mezzo fa con i migliori propositi che per certi aspetti vanno addirittura oltre i nobili princìpi dei militanti del Movimento 5 stelle: Fornoni ha svolto il ruolo di sindaco rinunciando del tutto allo stipendio. In campagna elettorale si era prefissato di <strong>eliminare la burocrazia</strong> per rendere più efficiente la macchina amministrativa. Si era proposto di portare l&#8217;<strong>Adsl gratuita</strong> ai suoi cittadini (Ardesio ha meno di mille abitanti) per garantire trasparenza sacrificando 5 anni da inviato per Milena Gabanelli.</p>
<p>Ebbene, oggi, dopo soltanto un anno e mezzo vissuto con &#8220;<em>una maggioranza turbolenta</em>&#8220;, Giorgio Fornoni é un sindaco dimissionario. &#8220;<em>Stanco degli affari di famiglia</em>&#8220;. Dovrà  decidere se cedere alle pressioni dei 5 consiglieri dissidenti di Pd e Udc che si sono costituiti in un nuovo gruppo consiliare oppure rassegnare le dimissioni.<br />
Fornoni dice di resistere perché un&#8217;eventuale sfiducia &#8220;<em>provocherebbe paura della reazione della gente</em>â€ ma il clima in comune non é tranquillo da almeno un anno, cioé da quando Fornoni nominò nuovi tecnici in commissione urbanistica spiazzando la vecchia &#8220;<em>lì da 30 anni gestita da figli e nipoti.</em>&#8221;</p>
<p>In paese il giornalista primo cittadino ha diversi sostenitori, tanto che da qualche giorno sono apparsi alcuni manifesti in sua difesa. Ma sembra che l&#8217;esperienza politica di Fornoni sia ormai senza ritorno. &#8220;<em>Torno alle mie inchieste</em>&#8220;. Secondo il suo omonimo ex sindaco, ex assessore provinciale ed ex presidente della locale comunità  montana Guido Fornoni &#8220;<em>Giorgio ha sempre deciso di testa sua senza interpellare nessuno</em>.&#8221; Forse alla maniera che uno conta uno. Peccato! Questo caso ci sta insegnando che forse non basta essere soli, unici e innovativi per contribuire al ricambio della classe dirigente perché in politica sono ancora troppi quelli che intendono la politica alla vecchia maniera. Il problema che si pone é che se non si riesce a imporre un ricambio in un paesino di montagna di meno di mille abitanti scarsi mi chiedo quanto ci vorrà  per ribaltare il parlamento.</p>
<p><strong>Natale 2009, prime polemiche con Giorgio Fornoni sindaco</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="240" height="193" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4epGrRppedM?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="240" height="193" src="http://www.youtube.com/v/4epGrRppedM?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Calamità  ambientale totale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 21:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[discariche]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[stefano montanari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblico una lettera che riporta le riflessioni di un cittadino campano angosciato dai rifiuti, problema che ritengo probabile miccia che potrà  portare ad una guerra civile, a meno che si trovino soluzioni urgenti finora solo paventate. Se non si debellerà  la camorra e i suoi amici alla Bassolino dagli affari, la situazione campana é ormai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/03/rifiuti-nola.jpg" alt="rifiuti-nola.jpg" /></p>
<p>Pubblico una lettera che riporta le riflessioni di un cittadino campano angosciato dai rifiuti, problema che ritengo probabile miccia che potrà  portare ad una <strong>guerra civile</strong>, a meno che si trovino soluzioni urgenti finora solo paventate.<br />
Se non si debellerà  la camorra e i suoi amici alla Bassolino dagli affari, la situazione campana é ormai entrata in un <strong>vicolo cieco</strong> da cui non uscirà  più.<br />
Questa testimonianza coincide con l&#8217;invito in trasmissione che ho rivolto via mail al candidato premier <strong>Stefano Montanari</strong>, che spero accetterà .</p>
<p><em>Vivo in un mondo parallelo e capovolto che riflette il peggio del mondo reale.<br />
I rifiuti tossici, in questo mio mondo, sono liberi di uccidere noi e i nostri figli, mentre le istituzioni sono dolosamente omertose e passive.<br />
Polveri versate nei campi, lasciate al vento e alla pioggia ci avvelenano. Rifiuti sparsi in tutto il mondo ma che il mondo parallelo nega di vedere.<br />
Tira vento e ci invadono i polmoni, si annidano nei vestiti, nelle auto, sui campi, nell&#8217;acqua e nel latte. Se piove filtrano nelle falde, quando bruciano le respiriamo. Senza parlare delle polveri versate nei pozzi e nascoste sottoterra. Il sangue e gli organi dei nostri figli sono già  altamente contaminati.<br />
Credo sia il momento di fare davvero qualcosa, senza attendere un giorno di più! Mentre io scrivo i rifiuti ci avvelenano, mentre tu leggi i rifiuti ci uccidono.<br />
Domenica, guardando sconvolto â€œReportâ€, ho appreso la devastante notizia che Bassolino era il commissario straordinario alle bonifiche per i 2550 siti di rifiuti tossici.<br />
Incredibile! Abbiamo pagato Bassolino per non aver fatto una sola bonifica, per non aver messo nulla in sicurezza e per avergli permesso di contribuire ad ucciderci lentamente.<br />
Riflettendo mi rendo conto che se c&#8217;é un terremoto che fa qualche crepa nei muri si chiede lo stato di calamità , se tira un venticello un pò più forte e sradica qualche albero si chiede lo stato di calamità .<br />
Com&#8217;é possibile che i nostri politici non chiedano calamità  per tutti i veleni in circolazione?<br />
Quando nel 1986 ci fu il disastro nucleare di Chernobyl fu dichiarato stato di crisi, qui nei dintorni di Napoli non stiamo messi meglio. La gente si ammala e muore di rifiuti che sono sempre li, esposti ai 4 venti e sotto terra.<br />
A </em><a target="_blank" href="http://www.ipsnotizie.it/nota.php?idnews=1095"><em>Gaza</em></a><em> é bastata qualche cacchetta di cane per dichiarare lo stato di calamità  ambientale, perché invece i rifiuti radioattivi e chimici passano inosservati? Ce li teniamo perché forse non fanno male?<br />
Chiediamo all&#8217;Italia, all&#8217;Europa e al Mondo lo <strong>Stato Urgente di Crisi</strong>. Una spaventosa crisi causata dai rifiuti tossici che nessuno ormai può più negare.<br />
Il mondo ci chiede perché non ci attiviamo, tutti aspettano la nostra mossa. Mi sento quasi ogni giorno con giornalisti stranieri, alcuni hanno visto â€œReportâ€ e mi chiedono sconcertati come sia possibile che nessun politico ancora oggi non faccia nulla per la vita dei suoi cittadini!<br />
E&#8217; proprio un mondo parallelo rovesciato. Ma é giusto che ci viva io e tanti miei altri concittadini?</em><br />
<em>Sergio dal Triangolo della Morte (NA)</em></p>
<p>Nel video godetevi il Bassolino del 2005, intervistato in &#8220;Report&#8221; alla vigilia dell&#8217;irreparabile situazione ambientale attuale.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/70MrAZENbWI&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/70MrAZENbWI&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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