Da inviato di Report a sindaco dimissionario


primavera 2009, Giorgio Fornoni in campagna elettorale

Si era proposto di lavorare liberamente per una causa collettiva. Si era candidato sindaco nella sua Ardesio, in alta valle Seriana, Giorgio Fornoni, storico inviato di Report autore di una storica intervista alla buonanima della giornalista russa Anna Politkovskaja. Infatti Fornoni era stato eletto sindaco soltanto un anno e mezzo fa con i migliori propositi che per certi aspetti vanno addirittura oltre i nobili princìpi dei militanti del Movimento 5 stelle: Fornoni ha svolto il ruolo di sindaco rinunciando del tutto allo stipendio. In campagna elettorale si era prefissato di eliminare la burocrazia per rendere più efficiente la macchina amministrativa. Si era proposto di portare l’Adsl gratuita ai suoi cittadini (Ardesio ha meno di mille abitanti) per garantire trasparenza sacrificando 5 anni da inviato per Milena Gabanelli.

Ebbene, oggi, dopo soltanto un anno e mezzo vissuto con “una maggioranza turbolenta“, Giorgio Fornoni é un sindaco dimissionario. “Stanco degli affari di famiglia“. Dovrà  decidere se cedere alle pressioni dei 5 consiglieri dissidenti di Pd e Udc che si sono costituiti in un nuovo gruppo consiliare oppure rassegnare le dimissioni.
Fornoni dice di resistere perché un’eventuale sfiducia “provocherebbe paura della reazione della gente” ma il clima in comune non é tranquillo da almeno un anno, cioé da quando Fornoni nominò nuovi tecnici in commissione urbanistica spiazzando la vecchia “lì da 30 anni gestita da figli e nipoti.

In paese il giornalista primo cittadino ha diversi sostenitori, tanto che da qualche giorno sono apparsi alcuni manifesti in sua difesa. Ma sembra che l’esperienza politica di Fornoni sia ormai senza ritorno. “Torno alle mie inchieste“. Secondo il suo omonimo ex sindaco, ex assessore provinciale ed ex presidente della locale comunità  montana Guido Fornoni “Giorgio ha sempre deciso di testa sua senza interpellare nessuno.” Forse alla maniera che uno conta uno. Peccato! Questo caso ci sta insegnando che forse non basta essere soli, unici e innovativi per contribuire al ricambio della classe dirigente perché in politica sono ancora troppi quelli che intendono la politica alla vecchia maniera. Il problema che si pone é che se non si riesce a imporre un ricambio in un paesino di montagna di meno di mille abitanti scarsi mi chiedo quanto ci vorrà  per ribaltare il parlamento.

Natale 2009, prime polemiche con Giorgio Fornoni sindaco

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