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	<title>rapimenti Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 May 2011 17:15:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>L&#8217;amaro pentimento di papà  boia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 17:11:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni brusca]]></category>
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		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giuseppe Di Matteo Giuseppe Di Matteo aveva 12 anni quando fu rapito nel novembre del &#8217;93 in un maneggio di Altofonte (PA) da un gruppo di mafiosi travestiti da poliziotti che agivano su ordine dell&#8217;allora latitante Giovanni Brusca, tra cui Gaspare Spatuzza. Che in aula durante il processo per la strage di Capaci disse: &#8220;Agli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-6880" title="giuseppe di matteo" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/05/giuseppe-di-matteo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/05/giuseppe-di-matteo-300x225.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/05/giuseppe-di-matteo.jpg 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
<strong>Giuseppe Di Matteo</strong></p>
<p>Giuseppe Di Matteo aveva 12 anni quando fu rapito nel novembre del &#8217;93 in un maneggio di Altofonte (PA) da un gruppo di mafiosi travestiti da poliziotti che agivano su ordine dell&#8217;allora latitante Giovanni Brusca, tra cui Gaspare Spatuzza. Che in aula durante il processo per la strage di Capaci disse: &#8220;<em>Agli occhi del bambino siamo apparsi degli angeli, ma in realtà  eravamo dei lupi. Era felice, diceva &#8216;Papà  mio, amore mio&#8217; </em>&#8220;. Il piccolo, figlio del pentito <strong>Santino Di Matteo</strong>, credendo che quei finti poliziotti lo portassero da papà , fu legato e lasciato nel cassone di un furgoncino prima di essere consegnato ai suoi carcerieri che lo tennero prigionero per oltre 2 anni. <strong>779 giorni</strong>. Al termine dei quali, dimagrito e deperito, fu strangolato e sciolto nell&#8217;acido nitrico proprio da Brusca.</p>
<p>Oggi, dopo 15 anni, il papà  di quel ragazzino, Santino Di Matteo, a sua volta uno dei boia di Capaci, si racconta in una lettera indirizzata al presidente del &#8220;<em>Parlamento della legalità </em>&#8221; Nicolò Mannino di Partinico (Pa), che sarà  letta domani a San Cipirello al concorso nazionale rivolto alle scuole.</p>
<p>Ecco un estratto del testo</p>
<p><em>&#8220;Sono felice che da tanto dolore possa nascere qualcosa di buono. La foto di mio figlio che sorride é appesa in casa mia, ogni volta che la guardo é come il giorno in cui ho saputo che era stato ucciso. Tanti anni fa ero una persona cattiva, capace di fare del male, mi sentivo come un soldato in guerra che doveva eseguire degli ordini, ma non capivo che erano gli ordini di persone malvagie, capaci solo di ordinare uccisioni, stragi e provocare tanto dolore. Ricordo che una volta, tornando a casa dopo aver seminato la morte, mi sono trovato davanti Giuseppe e ho sentito come mi avessero dato un violento pugno in faccia. Un padre che fa del male deve anche subire lo sfregio di dover abbassare gli occhi davanti al proprio amato figlio. Poi ho trovato la forza di capire da che parte stanno le cose giuste, ho lasciato quelli che erano i cattivi amici e sono passato dalla parte dello Stato. Ho detto tutto quello che sapevo sugli omicidi, sulle stragi, sui progetti di morte che dovevano essere compiuti. Certo, questo non cancella il male che io ho fatto, ma ha fatto sì che tanto altro male venisse cancellato. Per questo mi hanno strappato dal cuore quella creatura innocente che é Giuseppe. àˆ per loro, per i giovani, che ho trovato la forza di scrivere questa lettera. Oggi sono un&#8217;altra persona, per questo posso prendere la penna e chiedere perdono a Dio, a tutti coloro a cui ho provocato del male, ai parenti delle vittime, perdono a Giuseppe, perdono ai miei familiari che ho coinvolto loro malgrado nel mio calvario. Quando mi chiamavo &#8216;uomo d&#8217;onore&#8217;, ero rispettato e temuto, in realtà  ero solo una macchina di morte. Quando ripenso alle cose che ho fatto per la preparazione della strage di un uomo giusto come Giovanni Falcone, alle prove dell&#8217;esplosione, allo studio del percorso sull&#8217;autostrada, al trasporto del tritolo che ha spezzato in un attimo cinque vite, piango lacrime di pentimento. La morte di mio figlio ha fatto capire che Cosa nostra non risparmia donne e bambini. Voglio fare un appello a tutta la gente di Sicilia che vuole vivere libera dalla paura di non smettere di battersi per ostacolare i mafiosi e i prepotenti. La mia esortazione é a non diventare come ero io.&#8221;</em></p>
<p><em>Santino Di Matteo</em></p>
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		<title>Civiltà  missing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 07:54:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i tanti drammi del nostro tessuto sociale ricordo quello relativo ai minori scomparsi. Un&#8217;informazione corretta, prima di mercificare col solito cinismo casi come quelli di Gravina, Parma, Erba o Cogne, dovrebbe martellarci sui numeri di questo indicibile fenomeno. Basta dare un&#8217;occhiata sul sito dei bambini scomparsi per renderci conto e preoccuparci per la classe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i tanti drammi del nostro tessuto sociale ricordo quello relativo ai <strong>minori scomparsi</strong>.<br />
Un&#8217;informazione corretta, prima di mercificare col solito cinismo casi come quelli di Gravina, Parma, Erba o Cogne, dovrebbe martellarci sui numeri di questo <strong>indicibile fenomeno</strong>.<br />
Basta dare un&#8217;occhiata sul  <a target="_blank" href="http://www.bambiniscomparsi.it/it_IT/PDF/MS_2005-2007.pdf">sito dei bambini scomparsi</a> per renderci conto e preoccuparci per la classe di adulti che rappresentiamo e che ci circonda.<br />
Nel 2005 i minori scomparsi IN ITALIA furono 563.<br />
Nel 2006 i minori scomparsi IN ITALIA sono balzati a 743, oltre 2 al giorno.<br />
Nel 2007 i minori scomparsi IN ITALIA sono diventati <strong>1.215, oltre 3 al giorno</strong>!<br />
Totale: nella Repubblica delle banane ITALIA, in cui non esiste certezza della pena, sono scomparsi oltre <strong>2.495</strong> minori con un ritmo medio quotidiano che si é triplicato in soli 2 anni.<br />
Non intendo fare il moralista vorrei solo osservare che una civiltà  che non rispetta i più deboli e le generazioni future é un&#8217;<strong>inciviltà  finita</strong>. Una civiltà  in guerra, responsabile dei propri crimini perché se non rispetta i suoi figli non rispetta nemmeno se stessa.<br />
La tv di disservizio che non aiuta certo a porsi queste domande, persegue il suo folle obiettivo di <strong>spettacolarizzare</strong> qualunque tragedia per â€œesigenze di sponsorâ€.<br />
Ma siamo noi adulti complici di questo scempio, soprattutto quando <strong>non denunciamo</strong> le violenze e i maltrattamenti dei figli dei nostri vicini di casa perché preferiamo fingere di non sentire, o critichiamo meravigliati tra i muri di casa nostra, compiaciuti di <strong>sentirci migliori</strong>, magari alzando il volume della tv che ci sta propinando i maniacali dettagli di qualche tragedia che sarebbe meglio non raccontare per non indurre in emulazione.<br />
Ricordiamoci che é la nostra <strong>indifferenza</strong> che ci trasforma in criminali accomodati in poltrona, soprattutto quando riteniamo debbano essere sempre gli altri a muoversi per primi.<br />
Bugiardi con noi stessi, complici di una disfatta di una civiltà  che non c&#8217;é più davanti ai numeri. VERI!</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/thG5UQGas74"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/thG5UQGas74" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Minori scomparsi: numeri da brivido</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Nov 2007 16:55:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  Nel 2004 sono stati 440, nel 2005 sono saliti a 671, lâ€™anno scorso hanno raggiunto quota 884 e nei primi 10 mesi di questâ€™anno hanno già  quasi varcato la soglia del migliaio! Eâ€™ lâ€™impressionante escalation dei minori scomparsi finora nel territorio italiano, passati da una media di poco più di 1 nel 2004 a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://83.224.70.4/83.224.70.44/83.224.70.44/www.danielemartinelli.itt/wp-content/uploads/2007/11/bimbo-che-piange.bmp" alt="bimbo-che-piange.bmp" /> </p>
<p>Nel 2004 sono stati <strong>440</strong>, nel 2005 sono saliti a <strong>671</strong>, lâ€™anno scorso hanno raggiunto quota <strong>884</strong> e nei primi 10 mesi di questâ€™anno hanno già  quasi varcato la soglia del <strong>migliaio!</strong><br />
Eâ€™ lâ€™impressionante <a target="_blank" href="http://www.bambiniscomparsi.it/it_IT/PDF/MS_2004-2007.pdf">escalation</a> dei <strong>minori scomparsi finora nel territorio italiano</strong>, passati da una media di poco più di 1 nel 2004 a <strong>quasi 4 al giorno nel 2007</strong> per un totale di <strong>3.000 minori</strong> soltanto negli ultimi 3 anni!<br />
I numeri da brivido appaiono nel rapporto aggiornato al 4 ottobre sul <a target="_blank" href="http://www.bambiniscomparsi.it/">sito</a> della polizia di stato che censisce i profili dei minori spariti e gli appelli alle segnalazioni. Mi ci sono imbattuto stamane, mentre collezionavo lâ€™ennesima news di condanna nei confronti di un pedofilo che per essersi comportato da orco con un bambino indifeso é stato <strong>condannato a 2 miseri anni</strong> di carcere.<br />
Secondo Massimiliano Frassi, presidente dellâ€™associazione <a target="_blank" href="http://www.associazioneprometeo.org/">Prometeo</a> il 70% dei condannati per reati contro i minori <strong>continua a frequentarli</strong>.<br />
Del resto nellâ€™Italia deglâ€™impuniti perché mai si dovrebbero punire proprio quelli che inveiscono sui minori per ragioni di <strong>sesso, traffico dâ€™organi</strong> o per pura folle devianza?<br />
Perché lâ€™Italia é un sistema rovesciato e nei sistemi rovesciati lâ€™unica vera punizione può arrivare paradossalmente soltanto dagli altri detenuti del carcere in cui gli orchi vengono temporaneamente trattenuti in attesa di farla franca. Non ci sono differenze di lingua, razza, cultura o di portafoglio! La crudeltà  nei confronti dei bimbi non conosce attenuanti generiche, indulti o multe perché in cella si rischia il linciaggio a mente serena!<br />
Ed é per questo che chi si macchia di reati contro i bambini viene isolato o confinato in qualche angolo con altri detenuti alloggiati per motivi simili.<br />
In Italia i casi più famosi di minori scomparsi riguardano Angela Celentano, Denise Pipitone o i fratelli di Gravina in Puglia. Casi orribili senza colpevoli liquidati in pochi fotogrammi dai tg nazionali imbottiti nel panino degli argomenti a metà  fra il serio e il faceto mentre <strong>migliaia di famiglie disperate non sanno a chi appellarsi</strong> per ritrovare i loro figli.<br />
Se il tg1 dedicasse tutti i 12 servizi di ogni edizione per ogni minore scomparso ci vorrebbero almeno 250 telegiornali per prendere coscienza del fenomeno.<br />
Ma siccome i panni sporchi lâ€™Italia non se li lava nemmeno in casa propria, si preferisce dedicare trasmissioni intere agli attori che recitano da Alda D&#8217;Eusanio o confinare il tutto soltanto a Chi l&#8217;ha visto.<br />
Sfido chiunque a conoscere quel dato di <strong>3.000 minori scomparsi in Italia</strong> solo negli ultimi 3 anni! In un paese serio il problema sarebbe affrontato diversamente con lo <strong>spiegamento di uomini e mezzi a tappeto</strong> perché non si può tollerare un dato così. <strong>Non curarsi dei più piccoli significa non avere futuro</strong>.<br />
Esattamente come l&#8217;Italia in cui viviamo!<br />
I Vespa o i Cucuzza fingono di occuparsi del fenomeno rifugiandosi in Inghilterra dai due disperati genitori della povera Maddie (per la cui scomparsa é imputata la madre) e lasciare un&#8217;altra madre, italiana, quella di Denise Pipitone incatenata davanti al Quirinale senza che nessuno si prenda la briga di puntarle una videocamera in presa diretta <strong>in stile reality</strong> come fu per il povero Alfredino Rampi nel ‘78 da mandare su Rai 1 giorno e notte!<br />
Povera Italia.</p>
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