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	<title>piero ostellino Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>L&#8217;idiota di parte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 22:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[piero ostellino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piero Ostellino Ogni giorno dovremmo fare operazioni chiurgiche a certi editoriali in prima pagina di &#8220;penne libere&#8221; pagate coi soldi di tutti. E siccome tutti (compreso le penne libere) sappiamo essere un popolo di smemorati, le solite penne libere diventano &#8220;pene&#8221; mentre seguono il vento come banderuole, a seconda di come convienre ai piduisti evoluti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5507" title="piero ostellino" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/piero-ostellino.jpg" alt="" width="225" height="244" /><br />
Piero Ostellino</p>
<p>Ogni giorno dovremmo fare operazioni chiurgiche a certi editoriali in prima pagina di &#8220;<strong>penne libere</strong>&#8221; pagate coi soldi di tutti. E siccome tutti (compreso le penne libere) sappiamo essere un popolo di smemorati, le solite penne libere diventano &#8220;pene&#8221; mentre seguono il vento come banderuole, a seconda di come convienre ai piduisti evoluti che tengono i fili del teatrino politico-mediatico.<br />
Insomma mentre il paese reale comincia a scannarsi su economia ed occupazione, le penne libere &#8220;tassa a carico&#8221; forgiano tutto e il contrario di tutto. Come <strong>Piero Ostellino</strong>, che scrive come un servo subdolo per piacere alla nomenklatura del presidente del consiglio.</p>
<p>Secondo Ostellino &#8220;<em>i processi vanno fatti senza sconti per nessuno e senza pericolosi teoremi</em>&#8221; ma chiede se &#8220;s<em>i vuole sconfiggere Berlusconi come politico o come proprietario di Mediaset</em>?&#8221; (30 novembre 2009). Un onesto Ostellino spiegherebbe che i teoremi sono verità , non patacche e dunque i processi senza sconti non ammetterebbero lodi, lodini e illegittimi impedimenti. Basterebbe questa precisazione a evitare &#8220;<em>la realtà  offuscata</em>&#8221; (titolo del 10 dicembre 2009) in cui Ostellino sostiene che &#8220;<em>Per conoscere il mondo occorre chiedersi com&#8217;é non come ci immaginiamo che sia</em>&#8221; augurandosi &#8220;<em>se incominciassimo proprio noi giornalisti?</em>&#8220;. Siamo sempre lì! Basterebbe onestà  intellettuale anche da parte di Ostellino a carico nostro sul Corsera. Un po&#8217; come fa il Fatto, che senza mai nominarlo, proprio oggi, lo attacca in prima pagina nell&#8217;editoriale &#8220;<em>Uno spettacolo desolante</em>&#8221; bollandolo  &#8220;<em>media di malafede a larga diffusione che impedisce la crescita di unâ€™opinione pubblica informata e capace di farsi unâ€™idea sui fatti e verificabile nella realtà </em>&#8221;  paragonandolo all&#8221;<em>Unità  filo-sovietica</em>&#8221; che induceva a vivere &#8220;<em>una realtà  virtuale per produrre l&#8217;italiano pro o contro Berlusconi</em>&#8221; ribattezzato da Ostellino &#8220;<strong><em>idiota di parte.</em></strong>&#8221; Categoria in cui collochiamo l&#8217;Ostellino da prima pagina. Non quello da pagina 51 però, visto che il 16 gennaio si chiede come mai &#8220;<em>Mettere il capo del governo al riparo dei suoi processi con leggi ad personam che </em><em>non fanno avanzare lâ€™Italia verso la modernizzazione?</em>&#8221; Ostellino sembra rapito da un barlume di ragione che regge pure il primo marzo, giorno in cui Berlusconi &#8220;<em>trasferisce le sue personali vicende nel Paese, spaccandolo, come vuole l&#8217;opposizione, fra berlusconiani e antiberlusconiani vanificando ogni prospettiva di accordo con la stessa opposizione.</em>&#8221;</p>
<p>Insomma, appena il tempo di afferrare la causa della malattia d&#8217;Italia (B. corruttore di giuidici e testimoni) ed eccolo ricadere nell&#8217;oblio dell&#8217;idiota di parte, quando senza mai nominare la Costituzione scrive che &#8220;<em>la sinistra si aggrappa a regole antiquate, figlie di un mondo che non câ€™é più</em>&#8221; e senza vergogna insinua sul primo quotidiano italiano a lunga tradizione piduista  che &#8220;<em>la sinistra non ha interesse governare in quanto soddisfatta del controllo che esercita su scuola, università , magistratura, media, editoria e mondo intellettuale.</em>&#8221; Non pago, aggiunge di non sorprendersi se un ex poliziotto come Di Pietro sostiene che &#8220;<em>chi non ha nulla da nascondere non deve temere le intercettazioni</em>&#8220;.  &#8220;A<em>nomalo</em>&#8221; per Ostellino che ci creda un ex magistrato e pure &#8220;<em>inquietante</em>&#8221; che lo dica un parlamentare della Repubblica nata dalla Resistenza antifascista. (23 marzo). Da qui l&#8217;analisi sulla condizione di un sostanzioso numero &#8220;<em>di italiani preoccupati dalla dilagante corruzione che scendono in piazza al grido «intercettateci tutti», evocando i metodi dello Stato di polizia, dallâ€™Ovra fascista alla Stasi comunista</em>&#8221; (29 giugno).</p>
<p>Ostellino libera pen(n)a bipartisan che spariglia il bipolarismo proponendo con titolo ad effetto il 30 maggio &#8220;<em>Meno stato e più società </em>&#8221; in un paese in cui &#8220;<em>I media, invece di fare il loro mestiere guardando nella macchina dello Stato e denunciarne costi e pericoli, hanno taciuto e ancora tacciono per conformismo, per riflesso degli interessi dei loro editori</em>&#8221; senza citare i giornali del presidente del consiglio e pure quello su cui egli stesso scrive quelle frasi, il solito Corsera. Sul quale Ostellino sentenzia che &#8220;<em>alla democrazia é venuta a mancare l&#8217;indipendenza dei media, uno dei pilastri su cui dovrebbe poggiare</em>&#8221; e si augura &#8220;<em>un esame di coscienza sulla crisi che dovrebbero fare anche i giornalisti</em>&#8221; (17 maggio).</p>
<p>Già , Ostellino invece che un esame di coscienza fa un risotto guardandosi bene dallo scrivere &#8220;<em>Libertà  scomode</em>&#8221; (29 giugno) e ritenere che &#8220;<em>la politica dovrebbe riflettere sulla crisi dello Stato moderno e della democrazia rappresentativa</em>&#8221; (7 maggio).  Ostellino, io blogger libero, lo colloco tra le &#8220;<em>rovine del primo-berlusconismo della mancata «rivoluzione liberale» cui ormai il Cavaliere sembra avere definitivamente abdicato</em>&#8221; (12 luglio). Non Ostellino, dallo scrivere &#8220;<em>tassa a carico</em>&#8221; in prima pagina a seconda di come tira il vento.</p>
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		<title>Firme isteriche da massoneria deviata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 12:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[francesco alberoni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5140" title="Corriere della Sera" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/Corriere-della-Sera-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/Corriere-della-Sera-300x179.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/Corriere-della-Sera.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La massoneria deviata sta facendo quel che può per salvare la baracca berlusconiana. Il plotone mediatico dei Feltri, dei Belpietro deI Secoli decimi noni, dei giornali di Ciarrapico e dei &#8220;Tempo&#8221; ha un suo complice nel solito Corriere, che ama mantenere la nomea di organo bilanciato con la collusione di editorialisti da prima pagina usi ad amnesie, bugie, letti da un numero imprecisato di elettori che pendono dalle loro penne in quanto smemorati. Ci sarebbero decine di esempi da fare, oggi ne faccio bastare qualcuno: <strong>Pigi Battista</strong> il 10 giugno scriveva che &#8220;<em>Fini e le sue truppe troppo esigue provocherebbero un&#8217;audissoluzione in caso di estreme conseguenze</em>&#8220;. Il pensatore era sicuro: &#8220;<em>La ricucitura di Fini sarà  lo sbiadirsi di ogni scenario di rottura&#8230;</em> &#8220;. Passato un mese con Fini che ha mandato all&#8217;aria il governuncolo dei piduisti per colpa della legalità , eccolo il 30 luglio tornare sui suoi passi ribaltando la frittata: &#8220;<em>Berlusconi e Fini non si sono mai amati. Mai. Diversi, diversissimi per stile di vita. Lâ€™uno longilineo, lâ€™altro non propriamente slanciato, fisicamente agli antipodi. Lâ€™imprenditore di successo contro il «politico di professione&#8230;»</em>&#8220;. Un anatema degno del peggior <strong>Alberoni</strong>, che proprio oggi ha deciso di unirsi al coro stonato dei pensatori nella sua rubrica &#8220;<em>Pubbico &amp; privato</em>&#8220;. Come Battista il vecchio pensatore preoccupato da Internet che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=w1upVFnD3pQ" target="_blank">offre droghe ai giovani</a> &#8220;<em>L&#8217;Italia non é mai stata governata dal partito comunista per colpa della guerra fredda fra USA e URSS</em>&#8220;. Non per azione eversiva della Loggia P2 cha ha seminato morti e stragi con la complicità  di pezzi delle istituzioni. Alberoni poteva ricordarlo proprio oggi, nel trentennale della strage di Bologna senza nemmeno un uomo di governo. Invece no, Alberoni preferisce scrivere che dalla caduta del muro di Berlino &#8220;<em>l&#8217;Italia é sempre stata governata da una coalizione di centro destra senza partiti moderati di sinistra con un PCI rinnovato perché i vecchi partiti di governo sono stati cancellati dalla vita politica per via giudiziaria. Dopo Tangentopoli la sinistra stava per andare al potere quasi da sola quando, nel centrodestra si é costituito un movimento collettivo, Forza Italia, che la sinistra non ha mai accettato come interlocutore legittimo ma ha sempre sperato che svanisse per interna inconsistenza o a causa degli errori o delle inefficienze personali del suo leader.</em>&#8221; Alberoni spera che chi legge sia distratto, oppure che sia un idiota come chi gli crede. Se Forza Italia fosse stato un movimento collettivo non avrebbe avuto problemi di inefficienze personali del suo leader, perché un movimento collettivo appartiene alla collettività , non al leader. Quale legittimo interlocutore é mai stato Forza Italia se in questi anni non ha mai fatto altro che &#8220;<em>andare avanti sempre e comunque, anche senza l&#8217;opposizione</em>&#8220;? Quale interlocutore é stata la cosiddetta sinistra se durante i suoi brevi governi  degli ultimi 14 anni non ha fatto altro che impolpare schifose leggi ad personam per il leader della cosiddetta destra e per i suoi presunti capimafia? Sulla prima del Corsera non é dato a sapere. Anzi, ci pensa pure <strong>Piero Ostellino</strong> a fare il paio ad Alberoni, secondo il quale <em>&#8220;l&#8217;esclusione di Fini dal Pdl sembra eccitare la società  civile fra berlusconiani e antiberlusconiani, che é la sindrome dell&#8217;isteria collettiva di cui soffre il Paese.&#8221;</em><br />
Già , a forza di rimbambire gli italiani con queste idiozie da pensatori servili alla massoneria deviata,  l&#8217;isteria é il segno più evidente della mal sopportazione che gli italiani hanno di questo sistema marcio e fallito. Anche in alcune branche della magistratura. Bologna, oggi, insegna.</p>
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		<title>I film di Piero Ostellino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 21:58:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Piero Ostellino Piero Ostellino nel suo prezzolato editoriale â€œSquilibrio di poteriâ€ pubblicato sul Corrierone, ad un certo punto affibia sbagli bipartisan a Silviocancroberlusconi per aver attaccato i magistrati al convegno di Confesercenti definendoli metastasi della democrazia e ad Antonio Di Pietro, reo di fare il poliziotto anziché il politico perché concentra tutte le sue energie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-628" title="piero-ostellino" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/piero-ostellino.jpg" alt="" width="184" height="200" /><br />
<strong>Piero Ostellino</strong></p>
<p>Piero Ostellino nel suo prezzolato editoriale â€œSquilibrio di poteriâ€ pubblicato sul Corrierone, ad un certo punto affibia sbagli bipartisan a Silviocancroberlusconi per aver attaccato i magistrati al convegno di Confesercenti definendoli <strong>metastasi della democrazia</strong> e ad Antonio Di Pietro, reo di fare il poliziotto anziché il politico perché concentra tutte le sue energie su Berlusconi.<br />
Ho ancora la forza di stupirmi nel constatare che affermazioni del genere passino per buone sulla prima pagina di un quotidiano nazionale! Segno che sia nel Corriere che in Repubblica sopravvive una quota di massoni che sogghignano, nonostante talvolta su questi giornali si riesca ancora a leggere qualcosa di vero, come lâ€™editoriale di ieri del direttore Ezio Mauro, insolitamente lucido nellâ€™analisi sulla situazione del perfido nanetto corrotto.</p>
<p>Ostellino, invece, dribbla il mostruoso conflitto dâ€™interessi di â€œdentieraâ€ sotto processo per corruzione, circondato da una squadra di alleati ricattati e ricattabili che violentano la Democrazia con Leggi che non stanno ne in cielo ne in terra, trasformandolo nel <strong>vero problema della nazione</strong>. Lui! Autentico talento della &#8220;faccia di tolla&#8221; pur di non essere uguale agli altri di fronte alla Legge. Meno male che câ€™é un Di Pietro che oppone giustizia alle vicende personali del nano di Arcore nellâ€™interesse di tutti. <strong>Anche dei dipendenti Mediaset</strong>. Ostellino, ricalca il modus dei massoni. Fa la parte del finto tonto che in realtà  si guadagna una sostanziosa pagnotta alle spalle nostre scrivendo cazzate una dietro lâ€™altra.</p>
<p>Il 25 luglio <strong>sarò anchâ€™io a Roma</strong> alla marcia di Grillo, nella speranza che proprio quel giorno depositi il paio di milioni di firme in Cassazione per chiedere lâ€™abolizione del finanziamento pubblico allâ€™editoria. <strong>Scandaloso</strong> come quello che prendono le decine di produzioni cinematografiche che ammorbano Roma. Tanti soldi per film e filmetti in perenne perdita, con attori ed attrici quasi sempre incapaci di trasmettere la ben che minima emozione, vogliosi di passerelle, registi travestiti da artisti col fare dei geni incompresi, raccomandazioni in cambio di prostituzione sessuale promiscua. Col risultato che <strong>il cinema italiano</strong> degli ultimi 15-20 anni <strong>fa schifo</strong>. In onore di attrici come Anna Magnani spero che il boicottaggio annunciato al festival di Venezia da parte dei registi italiani incazzati assieme alle loro produzioni perché non hanno avuto sgravi fiscali <strong>vada in porto</strong>.</p>
<p>Chissà  che le produzioni, oltre che pagare le tasse come dovrebbero fare tutti, non prendano più nemmeno un euro e si sappiano arrangiare da sole rischiando la propria pelle. Chissà  che si torni a registi e ad attori capaci, che con meno mance pubbliche avranno anche meno concorrenza dequalificata e saranno più credibili.<br />
Non vedo film da anni, lâ€™ultimo spezzone che mi sono sforzato di guardare é stato quello andato in onda su Canale 5 in maggio sulla storia del rapimento di Moro. <strong>Un patetico piagnisteo</strong> incentrato sui visi degli attori calati nella parte di rapitori affranti dai rimorsi, piuttosto che vedere i retroscena di quella vicenda, con i ruoli degli Andreotti e dei Cossiga, oltre che della Loggia P2 del nano foraggiatore di Bettino Craxi. <strong>Niente di niente</strong>. Uno schifo di film. Talmente falso che a confronto una riedizione di &#8220;Alice nel paese delle menzogne&#8221; sarebbe stata più strappa lacrime.</p>
<p>Câ€™é qualche produzione disposta ad investire su un regista pronto a narrare con lucidità  ciò che sta combinando la ciurma di pirati di legalità  capitanati da Berlusconi in questi giorni? <strong>Lâ€™Italia é in golpe</strong>. Sarebbe uno scoop! Io non ho â€œtroi(s)etteâ€ da raccomandare, potrei tuttavia raccomandare trame, soggetti e vicende riassumibili in sketch di pochi minuti. Chissà  che &#8220;Mafiaset&#8221; le proponga in prime time al posto della Hunziker o di â€œVelineâ€.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/a0GL0D6l50g&#038;hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/a0GL0D6l50g&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
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