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	<title>obama Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Rampini di Repubblica, l&#8217;euro-indeciso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2015 18:34:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GREXIT NO &#8220;L&#8217;uscita dall&#8217;euro della Grecia è fantapolitica&#8220;. Federico Rampini, corrispondente di Repubblica da New York, 11 agosto 2011. GREXIT SI&#8217; &#8220;Il giorno in cui l&#8217;uscita dall&#8217;euro diventasse praticabile grazie alla &#8220;cavia&#8221; greca, ragionano i mercati, le pressioni nel sistema politico italiano per seguire la stessa strada diventerebbero formidabili&#8220;. Rampini 24 settembre 2011. GREXIT AVANTI [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>GREXIT NO &#8220;<em>L&#8217;uscita dall&#8217;euro della Grecia è fantapolitica</em>&#8220;. Federico Rampini, corrispondente di Repubblica da New York, 11 agosto 2011.</p>
<p>GREXIT SI&#8217; &#8220;<em>Il giorno in cui l&#8217;uscita dall&#8217;euro diventasse praticabile grazie alla &#8220;cavia&#8221; greca, ragionano i mercati, le pressioni nel sistema politico italiano per seguire la stessa strada diventerebbero formidabili</em>&#8220;. Rampini 24 settembre 2011.</p>
<p>GREXIT AVANTI IL PROSSIMO &#8220;<em>Una volta dimostrato che si può fare il Grexit, perché fermarsi a una sola uscita dall&#8217;euro? I mercati comincerebbero a scommettere su chi sarà il prossimo. Gli investitori chiederebbero un risarcimento anticipato, per proteggersi, prima di comprare Btp italiani: con enorme aggravio del debito pubblico. L&#8217;austerity, in quel caso, non farebbe che cominciare. E la preoccupazione dell&#8217;America, che la Grecia finisca nell&#8217;orbita di Vladimir Putin, passa quasi in secondo piano</em>&#8220;. Rampini, 8 febbraio 2015.</p>
<p>GREXIT ROULETTE USA «<em>La crisi della Grecia va risolta rapidamente, o l&#8217;instabilità dei mercati ci colpirà tutti». Sembra paradossale, il compito principale che Obama si assegna in questo summit è quello di tenere uniti gli europei. Evitare che si dividano sulla Russia; scongiurare il default della Grecia e la sua uscita dall&#8217;euro, che l&#8217;America considera come un rischio per la stabilità globale in quanto potrebbe scatenare “scommesse” speculative sull&#8217;uscita di altri paesi</em>&#8220;. Rampini su Repubblica, 8 giugno 2015.</p>
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		<title>L&#8217;ambasciatore Stevens tradito dall&#8217;America</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Sep 2012 20:42:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[christopher stevens]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[libia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-10261" title="STEVENS AMBASCIATORE LIBIA" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/09/STEVENS-AMBASCIATORE-LIBIA.jpg" alt="" width="320" height="240" /></p>
<p>Ho provato orrore nel vedere l&#8217;immagine dell&#8217;ambasciatore americano Christopher Stevens morto nell&#8217;incendio di Bengasi. Benché la rete ci abbia abituato a tutto, nell&#8217;osservare quel cadavere mi son detto: &#8220;<em>Ha pagato con la vita l&#8217;ennesimo capriccio criminale del suo Paese.</em>&#8221; Del resto come si fa a credere ai giornali? Raccontano che in Libia si erano indignati per un film prodotto in America considerato blasfemo, in cui si vede Maometto che scopa. Ma guarda un po&#8217; che sorpresa! Uno staff di cristiani copti degli Stati Uniti che produce un film così senza pensare alle conseguenze. I giornali ci raccontano che, morto Bin Laden, Al Qaeda si è rigenerata con gruppuscoli di Salafiti che fanno capo ad Ansar. Sarebbero loro i responsabili degli attentati che ormai si vanno diffondendo alle ambasciate americane di tutto il Maghreb, fino al centr&#8217;Africa. I commentatori americani li chiamano &#8220;<em>cani sciolti ispirati dal compianto Bin Laden</em>&#8220;. Sono loro, i Salafiti di Asnar che siccome &#8220;<em>controllano molti uffici, l’ospedale e alcuni comandi militari</em>&#8221; diventano &#8220;<em>i primi obiettivi di un attacco americano che qui è dato per inevitabile</em>&#8220;. Da mettere a segno con &#8220;<em>droni o coi missili lanciati dalle navi Usa che arriveranno al largo della Libia</em>&#8220;.</p>
<p>Eccolo, dunque, il pretesto dell&#8217;America per impiegare un po&#8217; di artiglieria pesante e rinvigorire la sua economia in recessione. La ripresa americana fa leva ancora sulle guerre, come fa ininterrottamente dai tempi delle stragi in Vietnam. Come si fa a non sospettare che il governo di Obama ha assecondato, e forse pure incaricato, la produzione di quel film per avere la scusa di impiegare i propri mezzi e le proprie armi in Libia? Del resto, per l&#8217;America, la guerra crea occupazione. Diretta e di indotto. Visto che agli States non è bastato intromettersi nelle beghe tra Israele e Afghanistan, in Siria e in Libano, ecco che serve un film con Maometto in amplessi che inferocisce gli islamici, per creare un precedente utile a tenere alta la tensione. Eccola la soluzione dell&#8217;America per distogliere gli occhi del mondo su Assange, l&#8217;informatico di Wikileaks rifiugiato in un&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador per sfuggire alla cattura degli uomini di Obama. Eccola la strategia americana che serve di nuovo a ribadire al mondo la propria arrogante supremazia. Serviva il morto in casa per mostrare i denti. L&#8217;ambasciatore Stevens,  in Libia, ha pagato con la vita un capriccio dell&#8217;America: il suo Paese.</p>
<p>Intanto i Salafiti, si affidano alla pagina ufficiale di Facebook per dire che «<em>Chi ci accusa di aver partecipato all’attacco fa parte di un piano pre-determinato per danneggiare l’immagine del gruppo e per creare ostilità nei nostri riguardi</em>». Rimane il fatto che per appiccare il fuoco a un&#8217;ambasciata, non serve l&#8217;intelligence di Al Qaeda. Basta un gruppo di ragazzotti armati di una tanica di benzina e un accendino. Chissà se saranno gli stessi che in passato sono scesi in piazza per la Primavera araba che ha sostenuto le rivolte dei vicini egiziani e ha ammazzato Gheddafi? Chiunque sia stato a dare alle fiamme l&#8217;ambasciata americana in Libia, ciò che mi fa orrore, non è solo quel povero cadavere dell&#8217;ambasciatore morto asfissiato tra le fiamme di Bengasi. Sono anche le ricostruzioni false dei giornali. Italiani compresi.</p>
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		<title>Il mondo provvede, l&#8217;Italia affonda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 22:33:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[partiti]]></category>
		<category><![CDATA[povia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-DoPr36nXYY&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-DoPr36nXYY&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Il mondo riporta le parole di Paul Volcker, ex governatore della Federal reserve e attuale consigliere della Casa Bianca, che definisce la grande depressione peggiore del &#8217;29. In Italia si parla del partito derelitto e di Dario Franceschini come panacea di tutti i mali.<br />
Il mondo osserva Obama intento ad applicare uno sgravio fiscale per il 95% degli operai americani. In Italia Casini fonda il partito della nazione.<br />
Il presidente americano garantisce per il prossimo biennio un bilancio sobrio, onesto e disciplinato. In Italia, il recente voto bipartisan, garantirà  i rimborsi elettorali per le europee a tutti i partitini che otterranno il 2% dei consensi.</p>
<p>Il funzionario del ministero del tesoro americano preannuncia un aumento delle tasse sui redditi elevati. In Italia Nicky Vendola si inventa Rifondazione per la sinistra e Daniela Santanché il movimento per l&#8217;Italia. Partiti fondati per fare affari nelle tasche di madrine e padrini alle varie tornate elettorali. Le europee sono vicine.<br />
Le democrazie del mondo rimboccano le maniche per attutire l&#8217;impatto della recessione, l&#8217;Italia regala un milione di euro a Bonolis, costringe gli infermieri a 1.200 euro mensili quando va di lusso e dà  visibilità  a uno come Povia, che non sostiene i disoccupati di Pomigliano d&#8217;Arco perché &#8220;troppo pochi&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ignoranza consapevole é la corrente politica più diffusa. Ecco perché l&#8217;osso é ormai spolpato. Quelli coi denti lo stanno già  masticando.<br />
Si salvi chi può perché chi non può farà  una brutta fine.</p>
<p><object width="212" height="177"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-DoPr36nXYY&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-DoPr36nXYY&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="212" height="177"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/02/22/il-mondo-provvede-litalia/">Il mondo provvede, l&#8217;Italia affonda</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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