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	<title>maurizio zoccarato Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Zoccarato: &#8220;Lele Mora? Mi pento&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 17:37:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lele mora]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato (Pdl) si â€œpenteâ€ di aver ingaggiato Lele Mora come consulente per la promozione dellâ€™immagine della città  dei fiori. Lâ€™operazione si chiamava â€œPupe e secchielloâ€ ed era costata oltre 100mila euro per produrre 495 manifesti. Testimonial della campagna una le ‘ragazze del bunga bungaâ€™, Francesca Cipriani, Florina Marincea e Lisandra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="YouTube video player" width="495" height="307" src="http://www.youtube.com/embed/aL_hxuyeEnw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il sindaco  di Sanremo Maurizio Zoccarato (Pdl) si â€œpenteâ€ di aver ingaggiato Lele Mora come consulente per la promozione dellâ€™immagine della città  dei fiori. Lâ€™operazione si chiamava â€œPupe e secchielloâ€ ed era costata oltre 100mila euro per produrre 495 manifesti. Testimonial della campagna una le ‘ragazze del bunga bungaâ€™, Francesca Cipriani, Florina Marincea e Lisandra Silva Rodriguez. Eppure, lâ€™anno scorso, dopo che inl cantante e presentatore di X Factor Morgan aveva ammesso di aver usato droghe per combattere lâ€™ansia, il primo cittadino sanremese dichiarò che non avrebbe accettato di associare lâ€™immagine della sua città  a quella di persone di dubbia moralità . Cosa dire allora di Lele Mora, indagato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione? Su di lui oltre a una vecchia condanna per spaccio di droga, pesano le dichiarazioni della soubrette Sara Tommasi:  â€œ<em>Non sai mai cosa ti mette Lele nel bicchiere, dopo ti senti stordita</em>â€.</p>
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		<title>&#8220;La legalità  di Zoccarato&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 21:08:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio zoccarato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riporto un editoriale apparso ieri sulla prima pagina di Repubblica Genova col titolo del post. L&#8217;idillio bipartisan della recente fiaccolata di Sanremo contro la mafia, la più grande manifestazione politica del ponente ligure degli ultimi dieci anni, é stato rotto, come si sa, dal sindaco Zoccarato, che, irritato da pochi fischi e dalla battuta scontata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/07/26/la-legalita-di-zoccarato/">&#8220;La legalità  di Zoccarato&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5109" title="zoccarato" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/zoccarato-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/zoccarato-300x213.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/zoccarato.jpg 481w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Riporto un editoriale  apparso ieri sulla prima pagina di <strong>Repubblica Genova</strong> col titolo del post.</p>
<p><em>L&#8217;idillio bipartisan della recente fiaccolata di Sanremo contro la mafia, la più grande manifestazione politica del ponente ligure degli ultimi dieci anni, é stato rotto, come si sa, dal sindaco Zoccarato, che, irritato da pochi fischi e dalla battuta scontata di un manifestante («va a casa»), ha lasciato la piazza polemizzando duramente. Non era passato neppure un minuto dall&#8217;inizio del suo intervento che Zoccarato aveva già  perduto ogni aplomb istituzionale e dato sfogo agli istinti del capobranco disturbato in casa sua. Con questo, il giovane sindaco di Sanremo ha dimostrato di essere un buon campione degli uomini nuovi che hanno preso il potere nel nostro paese. Sia dal punto di vista politico che da quello antropologico. Zoccarato é il tipo che parla prima ancora di aver pensato. Schietto e irriflessivo, diretto e senza misura. La carica che ricopre non lo fa più moderato e garbato, ma più spinto e rude. Queste persone in genere vantano la propria sincerità , che confondono con la verità . Sparano subito, e solo dopo si domandano se hanno fatto bene. Come gli sceriffi cattivi del west, che prima ammazzano uno e poi gli chiedono i documenti.<br />
Sul piano politico, Zoccarato rivela un’altra caratteristica della &#8220;gente nuova&#8221;. L’insofferenza per l’avversario. «Vieni qui», ha subito replicato al manifestante dalla battuta infelice. Da perfetto piediellista Zoccarato concepisce il confronto politico come un incontro di pugilato. Le ragioni coincidono con la forza, elettorale quando va bene o, se no, fisica. Altro che ragionamenti! Nel caso specifico, poi, il ragionamento, per Zoccarato, era solo una trappola della sinistra genovese ai danni della sua città . Come se a Sanremo ci fosse la mafia! Qui scatta un’altra proprietà  del tipo Zoccarato: il commerciante. Per i commercianti, si sa, non c’é mai criminalità  organizzata, anche se in genere ne sono le prime vittime. La sicurezza é un problema creato da ladri, scippatori, assassini: cioé da operatori isolati del crimine. Tutto ciò che é organizzato non rientra nella categoria della criminalità  ma degli affari e del mercato. A Palermo come a Sanremo, i commercianti minimizzano e disertano le manifestazioni antimafia, anzi ne mostrano aperto fastidio. Ma la stessa persona che tace il ricatto della mafia, insegue armi in pugno il rapinatore da quattro soldi e, se può, gli spara. Zoccarato, seccato perché a Sanremo si protestava contro la criminalità  organizzata, quando lui da mesi fa la guerra agli ambulanti irregolari e ai mendicanti fastidiosi, é espressione autorevole di questa speciale gerarchia della sicurezza, severa con i deboli e arrendevole con i forti. Ma la principale caratteristica del tipo Zoccarato é la novità , che lui rivendica persino rispetto al suo partito. Perché per questa gente solo chi é nuovo é buono. Anche il cattivismo é una virtù perché nuovo rispetto al buonismo politico di prima. Non importa se uno é bravo, intelligente, preparato. Chi é nuovo ha tutte le qualità , come l’ultimo modello di automobile che Zoccarato. Per questo i tipi Zoccarato hanno successo. Parlano un linguaggio elementare, fisico e commerciale: la lingua della classe vincente. Agli altri, ai critici, ai vecchi, ai nostalgici di una politica ragionata e benpensante, ai perdenti che non si rassegnano, all’esasperato che grida «va a casa», rispondono decisi «vieni qui» (e solo se <strong>si fa avanti un tizio grande e grosso lasciano il ring</strong>, come é successo a Sanremo, l’altra sera).</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/07/26/la-legalita-di-zoccarato/">&#8220;La legalità  di Zoccarato&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Bizzarrie giornalistiche del Secolo XIX</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 10:24:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[marco menduni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sicuramente, l&#8217;altra sera in piazza Cassini, quando Zoccarato ha annunciato di &#8216;disobbedire al partito e andare via&#8217;, é successo qualcosa di più rilevante di quanto possa apparire a prima vista, cioé il colpo di teatro di un personaggio provocatorio al limite della bizzarria.&#8221; Frasi apparse in un articolo del Secolo XIX di ieri a pagina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/07/18/bizzarrie-giornalistiche-del-secolo-xix/">Bizzarrie giornalistiche del Secolo XIX</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5079" title="DANIELE CARABINIERE" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/DANIELE-CARABINIERE-300x225.jpg" alt="" width="450" height="337" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/DANIELE-CARABINIERE-300x225.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/DANIELE-CARABINIERE.jpg 670w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>&#8220;<em>Sicuramente, l&#8217;altra sera in piazza Cassini, quando Zoccarato ha annunciato di &#8216;disobbedire al partito e andare via&#8217;, é successo qualcosa di più rilevante di quanto possa apparire a prima vista, cioé il colpo di teatro di un personaggio provocatorio al limite della bizzarria.</em>&#8221;</p>
<p>Frasi apparse in un articolo del Secolo XIX di ieri a pagina 9 dal titolo &#8220;<em>Zoccarato non si pente e apre un caso nel Pdl</em>&#8221; che ho ritenuto precisare inviando al giornale la seguente mail agli indirizzi imperia@ilsecoloxix.it e redazione@ilsecoloxix.it.</p>
<p>Buongiorno<br />
scrivo la risposta che vi chiedo di pubblicare con la stessa evidenza data all&#8217;articolo pubblicato oggi sul Secolo XIX a pagina 9 dal titolo &#8220;<em>Zoccarato non si pente e apre un caso nel Pdl</em>&#8221; a firma di Marco Menduni.<br />
Dichiaro sotto mia responsabilità  la veridicità  di quanto scritto di seguito. Dichiaro questa email documento di valore legale.</p>
<p>Testo: BIZZARRIE DI ZOCCARATO E MENDUNI</p>
<p>In risposta a quanto scritto sul vostro giornale da Marco Menduni a pagina 9 nell&#8217;articolo &#8220;<em>Zoccarato non si pente e apre un caso nel Pdl</em>&#8221; vorrei fare un pochino di informazione corretta. A partire dalla mia persona. Intanto io non sono &#8220;un personaggio provocatorio al limite della bizzarria&#8221;. Sono un giornalista e anche un blogger che produce informazione da ormai 20 anni. Ho lavorato in tante redazioni televisive, ho diretto un telegiornale, sono stato inviato ufficiale del blog di Beppe Grillo, sono tuttora cronista giudiziario per i siti e i blog di Italia dei valori, col quale sto tuttora collaborando. Preferisco stare dietro la telecamera piuttosto che davanti.</p>
<p>A differenza di tanti miei colleghi il piglio della notizia mi viene per il vezzo della memoria. Amo fare domande che &#8220;giornalisti&#8221; come Menduni evidentemente non amano fare più. Ero venuto apposta a Sanremo per documentare la fiaccolata contro la mafia nello stile che ritengo più corretto. Interviste a caldo e domande fuori copione ai politici usi a parlare nelle piazze a senso unico. Lo faccio da anni in giro per l&#8217;italia.</p>
<p>A Sanremo ho raccolto testimonianze dell&#8217;ex assessore di Bordighera Marco Sferrazza, del sindaco Bosio, dei sindacati di polizia e di alcuni cittadini. Ho ritenuto che fossero due le notizie in quella manifestazione contro la mafia e &#8216;ndrangheta: la prima vedere sfilare bandiere del Pdl e di Berlusconi difensore di Marcello Dell&#8217;Utri, fresco di condanna in appello a 7 anni e mezzo per essere stato il trat-d&#8217;union tra il pluriergastolano e pluriomicida mafioso Vittorio Mangano &#8220;eroe&#8221; e l&#8217;allora costruttore milanese Silvio Berlusconi. Indagati assieme dalla procura di Firenze nel &#8217;96 come mandanti delle stragi di Firenze, Milano oltre che di Falcone e Borsellino archiviati per scadenza dei termini. Non perché a loro carico non ci fossero elementi. Tanto che ancora oggi, dopo oltre 15 anni, i processi in corso per far luce sui mandanti di quelle stragi sono addirittura 3. Firenze, Palermo e Caltanissetta.</p>
<p>La seconda notizia sono state le dichiarazioni del sindaco di Sanremo Maurzio Zoccarato, ex pupillo di Claudio Scajola, che durante il comizio in quella piazza a senso unico ha giustamente invocato un ricambio della dirigenza del suo partito: il Pdl del corruttore di testimoni e di giudici (tramite Previti) Silvio Berlusconi, dello stesso Claudio Scajola che compra appartamenti con vista su Colosseo senza conoscere i galeotti donatori (Anemone), per non parlare di Nicola Cosentino che secondo la procura di Napoli é il cartello della Camorra alla Camera, del presunto riciclatore Vincenzo Nespoli e del forzitaliota Eugenio Minasso. Che sul vostro giornale ha strenuamente difeso il &#8220;misterioso&#8221; aiuto ricevuto in campagna elettorale da esponenti del clan dei Pellegrino, finiti in galera qualche giorno fa su ordine della procura sanremese per inchieste di &#8216;ndrangheta che abbracciano il ponente ligure.</p>
<p>Qui, come ha giustamente dichiarato Zoccarato in piazza, non si tratta di destra e di sinistra. Si tratta solo di coerenza. Il mio stile &#8220;provocatorio al limite della bizzarria&#8221; é stato in realtà  porre una semplice domanda al primo cittadino sanremese: &#8220;Il ricambio lo cominciamo da Scajola?&#8221; La cui posizione, se é vero che Anemone avrebbe recuperato il suo &#8220;obolo&#8221; di 900 mila euro infilandoli nell&#8217;appalto di ristrutturazione della caserma romana destinata ai Servizi Segreti, ergo alle spalle di noi cittadini onesti, é ancora di grande attualità  e non immune da sorprese. Claudio Scajola seguito da Aldo Brancher e Nicola Cosentino, rappresenta il primo anello della triade, o se preferite della tresca allontanata da Berlusconi in seguito a quello che é emerso dalle inchieste sugli affari delle cricche.</p>
<p>Se Marco Menduni si fosse informato, o fosse stato in buona fede, avrebbe colto il significato di quella mia domanda a Zoccarato. Anzi, mi avrebbe preceduto a porgliela, e magari avrebbe bollato &#8220;personaggio provocatorio &#8216;oltre&#8217; la bizzarria&#8221; proprio Zoccarato e la sua tracotante arroganza di funzionario pubblico pagato coi soldi dei cittadini, che dopo la sceneggiata sui fruttivendoli della ìNdrangheta se l&#8217;é data a gambe senza rispondere<span> tra gli insulti dei suoi sodali rivolti a me mentre lo seguivo armato di videocamera</span>. Comportamento che purtoppo, nel Pdl, non é &#8220;<em>un caso</em>&#8221; come avete titolato voi a pagina 9 del Secolo di oggi. E&#8217; norma consolidata di cui anche Zoccarato purtroppo &#8220;<em>non si pente</em>&#8220;. Almeno finché i giornalisti cani da guardia non continueranno a fare i cagnolini da salotto come il signor Menduni.<br />
Andatevi a vedere il video che ho pubblicato su Youtube e riportato nel mio blog all&#8217;indirizzo www.danielemartinelli.it. In sole 24 ore ha già  avuto 3mila click. Vi renderete conto di come sono andati i fatti alla fiaccolata contro la mafia di Sanremo.</p>
<p>Grazie<br />
Daniele Martinelli</p>
<p>Sul Secolo XIX di oggi <strong>non é apparso nulla</strong>.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/07/18/bizzarrie-giornalistiche-del-secolo-xix/">Bizzarrie giornalistiche del Secolo XIX</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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