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	<title>massimo tartaglia Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Tartaglia, le coincidenze non tartagliano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 09:23:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[ilda boccassini]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi ringrazio davvero tutti per la solidarietà  che mi avete espresso, dopo che ho deciso di dare visibilità  ai nick di alcuni vigliacchi che insultano e minacciano, celati dietro l&#8217;anonimato che offre Internet. Ho letto tutti i vostri commenti, avrei voluto rispondervi uno ad uno ma sapete che il tempo che dispongo non é mai [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="344" data="http://www.youtube.com/v/UqMQZj-UCVc&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/UqMQZj-UCVc&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Vi ringrazio davvero tutti per la solidarietà  che mi avete espresso, dopo che ho deciso di dare visibilità  ai nick di alcuni vigliacchi che insultano e minacciano, celati dietro l&#8217;anonimato che offre Internet. Ho letto tutti i vostri commenti, avrei voluto rispondervi uno ad uno ma sapete che il tempo che dispongo non é mai (purtroppo) sufficiente. Vi confermo che ho sporto querela, prometto che mi impegno ad arrivare fino in fondo e che vi terrò informati.</p>
<p>Oggi vorrei offrire una nuova, o se preferite, diversa chiave di lettura all&#8217;aggressione nei confronti del presidente del consiglio dei piduisti.<br />
Mi chiedo se l&#8217;episodio non sia da ricondurre ad un avvertimento della mafia. Me lo fanno pensare alcune strane analogie e coincidenze sospette sollevatemi anche da alcuni conoscenti, che provo elencare riferendomi solo a ciò che é accaduto domenica sera in piazza del Duomo a Milano.</p>
<p>Andiamo con ordine: l&#8217;aggressione é avvenuta domenica 13 dicembre. Due giorni prima, l&#8217;11, c&#8217;era stato l&#8217;interrogatorio di <strong>Giuseppe Graviano</strong> al processo Dell&#8217;Utri, che si é rifiutato di rispondere alle domande del magistrato rimandando per motivi di salute. Tradotto, <em>&#8220;parlerò quando sarà  il momento, per ora mi sono presentato in aula</em>.&#8221; Graviano ha in sostanza detto qualcosa a fatica, ha balbettato lasciando intendere. In un solo termine, ha <strong>tartagliato</strong>. L&#8217;aggressore del corruttore si chiama Tartaglia. Non a caso Dell&#8217;Utri é stato furente e impaurito in aula fino a quando Graviano ha rifiutato di parlare.</p>
<p>Come é stato colpito  il corruttore da Tartaglia? Col lancio di un souvenir a forma di <strong>duomo</strong> verso la <strong>bocca</strong>. Che infatti gli ha tagliato un labbro e  rotto diversi denti.<br />
Fra l&#8217;89 e il  &#8217;92 nella procura di Milano si svolse l&#8217;inchiesta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_Connection" target="_blank">Duomo connection</a> sulle <strong>infiltrazioni mafiose</strong> in Lombardia che portò a diverse condanne. Titolare del procedimento il magistrato <strong>Ilda Boccassini</strong>, molto amica di <strong>Giovanni Falcone</strong>, del cui omicidio ha indagato e individuato gli esecutori presso la procura di Caltanissetta dov&#8217;é rimasta dal &#8217;92 fino alla fine del &#8217;94.</p>
<p>Giuseppe Graviano <strong>lo ha condannato lei</strong>. E&#8217; in carcere a scontare l&#8217;ergastolo anche per la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.<br />
Se volessimo dare questa chiave di lettura potremmo pensare che il lancio di un <em>&#8220;duomo connection sulla bocca(ssini) da parte di chi targaglia in aula</em>&#8221; sia un avvertimento dei Graviano rivolto proprio al corruttore:&#8221;<em>stiamo iniziando a parlare. Se non ti dai una mossa a farci i favori che ti abbiamo chiesto, ti facciamo cadere&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>A questa ragione proviamo sommarne un&#8217;altra: lo zampino della massoneria americana, stanca di tenere i fili del burattino Berlusconi, che anziché rispettare i patti dell&#8217;alleanza atlantica si fa amico e partner economico di Gheddafi, di Ben Alì e di tutti i peggiori leader comunisti dell&#8217;area russa che vanno da Putin a Lukavcenko.<br />
Solo banali coincidenze? Forse, chissà .</p>
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		<title>Gli untori dell&#8217;odio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 13:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[massimo tartaglia]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nicola Cosentino, eroe del Pdl &#8220;Alcune frasi di Berlusconi contro i contestatori mi hanno fatto innervosire e ho deciso&#8220;. Parole di Massimo Tartaglia, il &#8220;matto psicolabile&#8221; con in tasca una laurea da ingegnere elettronico. Ora che é rinchiuso in isolamento lo hanno già  costretto a scusarsi col corruttore. Al processo cercheranno di dimostrare che é [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3492" title="pdl-nicola-cosentino" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/12/pdl-nicola-cosentino.jpg" alt="pdl-nicola-cosentino" width="244" height="312" /><br />
<strong>Nicola Cosentino, eroe del Pdl</strong></p>
<p>&#8220;<em>Alcune frasi di Berlusconi contro i contestatori mi hanno fatto innervosire e ho deciso</em>&#8220;. Parole di <strong>Massimo Tartaglia</strong>, il &#8220;matto psicolabile&#8221; con in tasca una laurea da ingegnere elettronico. Ora che é rinchiuso in isolamento lo hanno già  costretto a scusarsi col corruttore. Al processo cercheranno di dimostrare che é un malato mentale. Gli converrà , giacché la sua aggressione &#8220;<em>a distanza duomo</em>&#8221; sarà  inserita nel &#8220;fascio&#8221; d&#8217;erba dei media di regime intenti ad associarlo ai contestatori non violenti.</p>
<p>Del resto <strong>nessun cittadino</strong>, normale o matto che sia, é legittimato ad opporsi al teatrino del governo piduista. I divieti vietati sono già  realtà . In piazza Duomo, durante il comizio delirante del puttaniere hanno bloccato uno striscione con scritto &#8220;<em>Non c’é democrazia senza regole: rispettatele</em>&#8220;.  Via libera invece alla ventina di ragazzetti del Pdl che a Roma hanno inscenato una mini manifestazione in cui sfoggiava scritto &#8220;<em>Di Pietro il mandante sei tu</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;ordine dei toni bassi é impartito a tutti. La Padania lancia a tutta pagina: &#8220;<em>Basta con questo clima di terrorismo politico</em>&#8220;. Ma, incredibile, obbedisce anche <strong>Repubblica</strong> &#8220;<em>anti-italiana</em>&#8221; che si trastulla nell'&#8221;<em>esegesi psicologica del movente</em>&#8221; a firma di <strong>Massimo Giannini</strong>. Che accomuna &#8220;<em>le istigazioni dipietriste all&#8217;effetto vergognoso e intollerabile di piazza Duomo che la rete condivide.</em>&#8221;<br />
Giannini dà  il suo triste contributo alla causa della casta che confonde i blog coi social network. Che rivendica il proprio diritto al dominio dell&#8217;opinione pubblica con un inutile decretino che dovrebbe mettere a tacere internet. Il sociale é &#8220;cosa loro&#8221; alla stregua di &#8220;<strong>cosa nostra</strong>&#8220;. Non importa se i comuni di Roma Genova e Firenze ricorrono alla collaborazione di negozi, ospedali e circoli per diffondere il wi-fi libero e gratuito. Non importa se il 18 dicembre la Gazzetta ufficiale pubblicherà  la normativa dell’Europarlamento che dichiara l’uso di Internet &#8220;<em>diritto fondamentale</em>&#8220;.</p>
<p>Maroni preferisce tentare di scassarceli. Accoglie l&#8217;appello dei giovani del Pdl, che lo invitano a <strong>oscurare Facebook e il blog di Di Pietro</strong>. Colpevoli &#8211; a loro dire &#8211; dell&#8217;odio a Berlusconi assieme a Internet e a <strong>Rosy Bindi</strong>. Che ieri a porta a porta in prima serata ha dovuto smentire le dichiarazioni rilasciate a <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200912articoli/50349girata.asp" target="_blank">La Stampa</a>, in un clima funereo dove si brancolava per trovare il mandante morale dell&#8217;aggressione al privato corruttore. Tranello in cui é caduto pure <strong>Massimo Donadi</strong>, il più mite fra i deputati dipietristi, che seduto accanto alla Bindi si é subito dissociato dalle <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=24696&amp;sez=HOME_INITALIA&amp;npl=&amp;desc_sez=" target="_blank">parole di Sonia Alfano</a> a nome di tutto il partito. Poteva difendersi dalle statuine col milione di firme raccolte per le strade da Idv. Invece ha sprecato un&#8217;occasione in cui distinguersi come ama fare il corruttore, che pretende di essere distinto per legge e un po&#8217; meno se d&#8217;istinto gli arriva in faccia qualche statuina esagitata.</p>
<p>Colpevoli e gravi non sono i suoi <strong>quotidiani insulti</strong> agli organi di garanzia e agli oppositori. E&#8217; la rete. Troppo ingenua a svelare il termometro reale dei cittadini sovrani, luogo di autodeterminazione dei popoli. <strong>Va bloccata!</strong> Lo scrive chiaramente anche <strong>Gianantonio Stella</strong> oggi, nel suo editoriale in prima pagina sul Corriere contro il web &#8220;<em>ragnatela apparentemente senza ragno, dove la comu­nicazione, a differenza del­la tivù, sembra potersi eser­citare senza <strong>controllo</strong></em>&#8220;.</p>
<p>I bizzarri gruppi su Facebook &#8220;<em>O mia bela madunina che te tiro da luntan</em>&#8221; &#8220;<em>Ma quanto ci godo</em>&#8220;, &#8220;<em>Amico che hai aggredito il duce sei nel cuore di ogni italiano</em>&#8220;, &#8220;<em>W Tartaglia</em>&#8220;, &#8220;<em>Salviamolo</em>&#8220;, &#8220;<em>Tartaglia for president</em>&#8220;, &#8220;<em>Berlusconi a morte</em>&#8220;, &#8220;<em>Dieci, cento, mille Tartaglia</em>&#8220;, &#8220;<em>Sposami ti prego</em>&#8221; sono un tam tam di buontemponi che batte nei numeri i vari &#8220;<em>Sosteniamo Berlusconi</em>&#8220;, &#8220;<em>Grazie Silvio</em>&#8221; che sciolgono come neve al sole le bugie dei sondaggi televisivi di Pagnoncelli.  Sono una verità  troppo libera che non piace nemmeno ai libertari.</p>
<p>Ecco allora perché la casta mafiocratica degli &#8220;<em>untori</em>&#8220;, tanto per dirla alla Brunetta, é intenta a tamponare il dilagare del blob color blog. Non solo tentano di censurare la rete, ma favoriscono Raiset con una <strong>leggina che impedirà  a Sky</strong> di superare la quota pubblicitaria del 12%.  Mafiaset e Rai stanno per chiuidere i bilanci di un&#8217;annata nera. Per il privato corruttore Raiset rimane l&#8217;unico strumento per controllare le opinioni e allontanare il rischio che si sappia di eventuali <strong>indagini per mafia</strong> a suo carico, che comporterebbero la confisca dei suoi beni. Ecco perché il capro espiatorio dell&#8217;odio é la rete con i suoi 50 mila buontemponi che ridacchiano dietro a un forum pro Tartaglia.</p>
<p>Intanto lui, il privato corruttore &#8220;<em>mascarato bandanato</em>&#8221; di Striscia é in ospedale con la testa bendata. Lontano da scenette, posture, trucchi, lifting, trapianti, Viagra e sogni di eterna giovinezza. Si chiede smarrito &#8220;<em>perché tanto odio e tanta violenza?</em>&#8220;. Evidentemente la botta in faccia gli ha annebbiato la memoria. <strong>Gliela rinfreschiamo</strong> con qualche esempio recente.</p>
<p>Settembre, dopo le rivelazioni di Spatuzza il cavaliere bendato disse: &#8220;<em>I pm di Milano e Palermo complottano contro di me&#8221;</em> aggiungendo<em> &#8220;Fra i giornalisi troppi <strong>farabutti e delinquenti</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Il 7 ottobre, dopo la sentenza della Consulta sul lodo alfano sproloquiò: &#8220;<em>So da che parte sta Napolitano, non mi interessa la Costituzione</em>&#8220;. La replica del vicepresidente del Csm <strong>Nicola Mancino</strong> fu: &#8220;<em>Dal premier un attacco di rozzezza senza limite</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;8 ottobre, parlando di sé stesso anziché consegnarsi ai giudici disse: &#8220;<em>Meno male che Silvio c’é altrimenti saremmo completamente nelle mani della sinistra, che controlla le toghe rosse e la stampa con in testa Repubblica, oltre al capo dello Stato di sinistra, nonché una Consulta con 11 giudici di sinistra che non é un organo di garanzia ma politico</em>&#8220;.</p>
<p>Il 9 ottobre, invece di consegnarsi ai giudici il cavaliere bandanato tuonò: &#8220;<em>I giudici vogliono sovvertire il voto degli elettori assieme alla sinistra e la Corte Costituzionale non é stata leale con il Parlamento. Sono un perseguitato dalla magistratura, il più grande perseguitato della storia visto che sono stato sempre assolto con due prescrizioni</em>&#8220;. E aggiunse: &#8220;<em>La magistratura politicizzata é per fortuna una piccola minoranza molto organizzata e attiva, soprattutto al tribunale di Milano perché é l’unica arma che gli rimane per cercare di sovvertire il voto degli elettori</em>&#8220;.<br />
Fra i suoi delirii aggiungiamo: &#8220;<em>I giornali esteri che mi attaccano sono tutti di sinistra.</em>&#8221;</p>
<p>Ancora nessuno, nemmeno un dipietrista, ha avuto il coraggio di ricordare che se una carica istituzionale di una qualsiasi democrazia europea si permettesse di denigrare e insultare gli organi di garanzia in una piazza, come fa il privato corruttore italiano, altro che statuina in faccia! <strong>Sarebbe linciato</strong>. Altro che &#8220;<em>Io non faccio male a nessuno, non porto rancore</em>&#8220;. Infatti la sua scorta di sicurezza a prova di maroni é già  al lavoro per bloccare anche i contestatori democratici di piazza con un provvedimento tipo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Daspo" target="_blank">Daspo</a>.</p>
<p>Mentre sto per pubblicare leggo che Di Pietro ha preso la parola alla Camera ma i deputati del Pdl sono usciti in massa. Che bel presagio da untori&#8230;</p>
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		<title>Chi semina odio raccoglie vendetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 15:42:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[contestazione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[massimo tartaglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Canale 5 si é mobilitata per il corruttore. Poco fa, fra gli interventi a coro unanime, ci sono stati quelli dei coniugi palombelli in rutelli, il massone psichiatra Meluzzi, e Sgarbi, che ha bollato Grillo e Ricca fomentatori di odio nei suoi confronti e guastatori degli incontri pubblici che poi vengono diffusi su Youtube. Uno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/voBv3YSm0BI&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/voBv3YSm0BI&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="495" height="344"></embed></object></p>
<p>Canale 5 si é mobilitata per il corruttore. Poco fa, fra gli interventi a coro unanime, ci sono stati quelli dei coniugi palombelli in rutelli, il massone psichiatra Meluzzi, e Sgarbi, che ha bollato Grillo e Ricca fomentatori di odio nei suoi confronti e guastatori degli incontri pubblici che poi vengono diffusi su Youtube.<br />
Uno del pubblico, a intervento programmato, si é appellato al ministro Maroni perché fermi Internet. In studio qualcuno ha detto che il ministro intende fermare per decreto alcuni siti che &#8220;fomentano odio&#8221;.</p>
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