<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>luciano violante Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
	<atom:link href="https://www.danielemartinelli.it/tag/luciano-violante/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.danielemartinelli.it/tag/luciano-violante/</link>
	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Sep 2013 03:20:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.8</generator>
	<item>
		<title>Violante fa le scarpe a Ghedini e Coppi</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2013/09/04/violante-fa-le-scarpe-a-ghedini-e-coppi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=violante-fa-le-scarpe-a-ghedini-e-coppi</link>
					<comments>https://www.danielemartinelli.it/2013/09/04/violante-fa-le-scarpe-a-ghedini-e-coppi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2013 03:20:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[luciano violante]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemartinelli.it/?p=12318</guid>

					<description><![CDATA[<p>«Abbiamo rischiato di farci prendere dallo sbrigativismo: Berlusconi è condannato, espelliamolo. Ma proprio quando l’avversario è in difficoltà devi avere la forza di dargli le garanzie che gli spettano. Altrimenti non sei un partito democratico». Luciano Violante (Pd) &#8220;corre&#8221; così, ai ripari, dopo le dichiarazioni sul presunto diritto di Berlusconi di ricorrere a qualunque forma [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/09/04/violante-fa-le-scarpe-a-ghedini-e-coppi/">Violante fa le scarpe a Ghedini e Coppi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Abbiamo rischiato di farci prendere dallo sbrigativismo: Berlusconi è condannato, espelliamolo. Ma proprio quando l’avversario è in difficoltà devi avere la forza di dargli le garanzie che gli spettano. Altrimenti non sei un partito democratico</em>». Luciano Violante (Pd) &#8220;corre&#8221; così, ai ripari, dopo le dichiarazioni sul presunto diritto di Berlusconi di ricorrere a qualunque forma di difesa ormai da pregiudicato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/09/04/violante-fa-le-scarpe-a-ghedini-e-coppi/">Violante fa le scarpe a Ghedini e Coppi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.danielemartinelli.it/2013/09/04/violante-fa-le-scarpe-a-ghedini-e-coppi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rassegna dei &#8220;saggi&#8221; /2</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2013/04/01/rassegna-dei-saggi-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rassegna-dei-saggi-2</link>
					<comments>https://www.danielemartinelli.it/2013/04/01/rassegna-dei-saggi-2/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 17:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[enzo moavero]]></category>
		<category><![CDATA[filippo bubbico]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo giorgetti]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[luciano violante]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[salvatore rossi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemartinelli.it/?p=11380</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ecco la seconda tranche del ritratto dei saggi nominati da Giorgio Napolitano. Salvatore Rossi, direttore del centro studi di Bankitalia, è autore del libro &#8220;Controtempo. L’Italia nella crisi mondiale&#8221; (Edizioni Laterza) che in apertura riporta una massima di Ernesto Rossi «In Italia non vedo alcuna politica ragionevole che sia praticamente attuabile». Insomma, roba da saggi. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/04/01/rassegna-dei-saggi-2/">Rassegna dei &#8220;saggi&#8221; /2</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11381" alt="il saggio" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/il-saggio-249x325.jpeg" width="249" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/il-saggio-249x325.jpeg 249w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/il-saggio.jpeg 411w" sizes="(max-width: 249px) 100vw, 249px" /></p>
<p>Ecco la seconda tranche del ritratto dei saggi nominati da Giorgio Napolitano.</p>
<p><strong>Salvatore Rossi</strong>, direttore del centro studi di Bankitalia, è autore del libro &#8220;<em>Controtempo. L’Italia nella crisi mondiale</em>&#8221; (Edizioni Laterza) che in apertura riporta una massima di Ernesto Rossi «<em>In Italia non vedo alcuna politica ragionevole che sia praticamente attuabile</em>». Insomma, roba da saggi. Nella realtà, Rossi è un funzionario organico al sistema che tace e acconsente sui Monti-bond per tappare i buchi neri creatisi al Monte dei Paschi di Siena con la gestione Mussari &amp; cricca.</p>
<p><strong>Giancarlo Giorgetti</strong>, laureato in Bocconi, già presidente della Commissione Bilancio alla Camera, maroniano considerato traditore dei maroniani, è il cosiddetto economista della Lega che appena dopo un anno di legislatura dell&#8217;ultimo governo Berlusconi sembrava dovesse ripiazzare Tremonti al Minisero del Tesoro. E&#8217; marito di Laura Ferrari, che nel 2008 ha patteggiato una pena al tribunale di  Busto Arsizio per truffa di fondi europei restituendo 20 mila euro alla regione Lombardia per 2 corsi di formazione senza iscritti, ma che erano stati avviati falsificando le firme e i registri di presenza. Giorgetti, &#8220;<em>il piccolo Gianni Letta di Cazzago Brabbia</em>&#8220;, è il plenipotenziario della Lega in Lombardia e segretario federale. Quello che media, che smorza, e che ha ingoiato i rospi dell&#8217;alleanza col Pdl di Formigoni e della sua truppa di indagati e arrestati. Giorgetti fa parte di quella Lega che per tanti anni non ha visto e non ha sentito l&#8217;avvicinarsi del crac del San Raffaele. Tantomeno si è mai chiesto a quale titolo decine di milioni di soldi pubblici sono stati regalati alle fondazioni oggetto di inchieste per le quali sono finiti in galera i Daccò e i Maugeri. Giorgetti è tra gli artefici del salvataggio dal fallimento della banca padana Credieuronord (grazie a Fiorani) al fine di coprire i buchi e le intermediazioni fittizie con le cooperative di allevatori create per nascondere la truffa delle quote latte rimaste inevase. Giorgetti è un &#8220;consuetudinario&#8221; di banchieri dell&#8217;establishment tipo Massimo Ponzellini, presidente della Popolare di Milano. Nel 2011 si schierò contro l&#8217;emendamento dell&#8217;Idv sui pagamenti dei crediti alle imprese da parte della Pubblica amministrazione per «<em>mancanza di copertura</em>», creando la frattura col deputato Reguzzoni e col &#8220;cerchio magico&#8221; di Bossi. Va detto che la Lega, assieme a tutti i partiti, avrebbe potuto rinunciare ai rimborsi elettorali o mettere mano a quelli già incassati. Possiamo giurare che in quel caso, qualcosa per le imprese sarebbe saltato fuori. Fautore della tassa patrimoniale invisa al Pdl di Berlusconi, Giorgetti è citato anche tra i complici delle manovre dell&#8217;ex tesoriere leghista Belsito, finito in disgrazia per l&#8217;uso privato dei rimborsi che hanno sputtanato il partito. A scandali scoppiati, anche per la vicenda di Fiorito-Batman, Giorgetti con Donato Bruno, aveva scritto una lettera al premier Mario Monti in cui chiedeva di rinviare il termine del decreto legge governativo sul taglio dei fondi alle Regioni voluto dalla Commissione parlamentare bicamerale, in quanto «<em>incompatibile coi tempi dell’esame del decreto da parte del Parlamento</em>». In un&#8217;informativa del Noe dei Carabinieri su un&#8217;inchiesta per fondi illeciti alla Lega, Giorgetti è citato nelle intercettazioni tra i presenti a una cena a &#8220;Villa Baroni&#8221; con Maroni, Orsi e Dario Galli nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta che riguarda Finmeccanica e l&#8217;affaire degli elicotteri Agusta, oggetto di intermediazioni tangentizie.  Insomma, un saggio granitico.</p>
<p><strong> Filippo Bubbico</strong>, ex governatore della Basilicata ed ex sottosegretario di Scajola da ministro inconsapevole al ministero dello Sviluppo economico (suo personale), archiviato nell&#8217;inchiesta &#8220;Toghe lucane&#8221;, è stato il relatore degli emendamenti (2.400) presentati in Commissione Industria al decreto sulle Liberalizzazioni nei settori lobbistici delle farmacie, dei taxi e degli avvocati. Emendamenti che non hanno prodotto liberalizzazioni di nessun tipo, e dunque, garantito il perdurare delle lobby dell&#8217;era Monti.</p>
<p><strong>Enzo Moavero Milanesi</strong>, ministro degli Affari europei, è l&#8217;eurocrate italiano più in vista e anche apprezzato a Bruxelles. Città in cui ha ricoperto il ruolo di capo di Gabinetto di Mario Monti all&#8217;Antitrust, e poi segretario generale aggiunto della Commissione. Giudice della Corte di giustizia del Lussemburgo, già collaboratore di Ciampi e Amato, è l&#8217;eminenza grigia dell&#8217;esecutivo Monti. Dalle sue mani sono passati gli accordi per la riprogrammazione dei fondi comunitari con la riduzione della quota di cofinanziamento nazionale, i piani di sviluppo per la crescita e la stabilizzazione dell&#8217;economia. Sulla tenuta dell&#8217;euro come valuta unica, si è dichiarato «<em>ottimista pragmatico, senza un piano B</em>». Per ciò, assieme a Monti, Moavero ha potuto ricoprire il ruolo di garante della sacralità del rigore italiano nelle vesti di timido tessitore dei piani di riforme per la crescita (solo) annunciati ai partner europei negli incontri-trottola dell&#8217;ultimo anno e mezzo. Moavero è stato il rassicuratore italiano sulle strategie romane all&#8217;insegna della tassazione folle, del taglio dei servizi ai cittadini, dello sterminio delle piccole e medie imprese che hanno velocizzato l&#8217;avvitamento dell&#8217;economia reale, aumentato in maniera incontrollata la disoccupazione e la conseguente diffusione dell&#8217;attiuale clima da coprifuoco, col solo fine di rispettare i parametri di Bilancio per il rientro del debito pubblico. In tema di politiche interne, ha fatto una sola cosa buona Moavero: ha bocciato l&#8217;emendamento del leghista Pini che voleva istituire una legge sulla responsabilità dei giudici. Per il resto, i saggi hanno un&#8217;altra manina. E soprattutto non sono proprietari di otto fabbricati.</p>
<p><strong>Luciano Violante</strong>, ex presidente della Camera e uomo che i per i democratici ha curato a più riprese le trattative sulla legge elettorale, è stato in parole povere l&#8217;eterno garante a sinistra del berlusconismo. Possibilista e anche sodale su buona parte delle leggi porcata che hanno annientato lo stato di diritto di questo Paese, Violante è una sorta di Massimo D&#8217;Alema un po&#8217; più defilato. E&#8217; uno di quelli che piace a tutto l&#8217;arco parlamentare, un po&#8217; come il Crodino. Forse un po&#8217; come un saggio. Ma non è il caso suo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/04/01/rassegna-dei-saggi-2/">Rassegna dei &#8220;saggi&#8221; /2</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.danielemartinelli.it/2013/04/01/rassegna-dei-saggi-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come ti rivisito Mani pulite</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2012/02/20/come-ti-rivisito-mani-pulite/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=come-ti-rivisito-mani-pulite</link>
					<comments>https://www.danielemartinelli.it/2012/02/20/come-ti-rivisito-mani-pulite/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 04:11:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[achille occhetto]]></category>
		<category><![CDATA[antonio di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[bettino craxi]]></category>
		<category><![CDATA[francesco cossiga]]></category>
		<category><![CDATA[Gherardo Colombo]]></category>
		<category><![CDATA[gianni de michelis]]></category>
		<category><![CDATA[giulio andreotti]]></category>
		<category><![CDATA[lino jannuzzi]]></category>
		<category><![CDATA[luciano violante]]></category>
		<category><![CDATA[mani pulite]]></category>
		<category><![CDATA[massimo d'alema]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Oscar Luigi Scalfaro]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Cirino Pomicino]]></category>
		<category><![CDATA[paolo pillitteri]]></category>
		<category><![CDATA[Piercamillo Davigo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[tangentopoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemartinelli.it/?p=8531</guid>

					<description><![CDATA[<p>Filmato della fondazione Craxi con la cronaca rivisitata dei giorni di Mani pulite dalle parole di Bettino Craxi, Lino Jannuzzi, Paolo Cirino Pomicino, Giulio Andreotti, Paolo Pillitteri, Gianni De Michelis, Francesco Cossiga, Luciano Violante e Massimo D&#8217;Alema. Nelle immagini scorrono flash di Oscar Luigi Scalfaro, Piercamillo Davigo, Gherardo Colombo, Antonio Di Pietro e Achille Occhetto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/02/20/come-ti-rivisito-mani-pulite/">Come ti rivisito Mani pulite</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/-ukWLT1OvDE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Filmato della fondazione Craxi con la cronaca rivisitata dei giorni di Mani pulite dalle parole di Bettino Craxi, Lino Jannuzzi, Paolo Cirino Pomicino, Giulio Andreotti, Paolo Pillitteri, Gianni De Michelis, Francesco Cossiga, Luciano Violante e Massimo D&#8217;Alema. Nelle immagini scorrono flash di Oscar Luigi Scalfaro, Piercamillo Davigo, Gherardo Colombo, Antonio Di Pietro e Achille Occhetto. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/02/20/come-ti-rivisito-mani-pulite/">Come ti rivisito Mani pulite</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.danielemartinelli.it/2012/02/20/come-ti-rivisito-mani-pulite/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Veltrusconi e giornalisti della P2: vergogna!</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2008/12/28/veltrusconi-giornalisti-della-p2-vergogna/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=veltrusconi-giornalisti-della-p2-vergogna</link>
					<comments>https://www.danielemartinelli.it/2008/12/28/veltrusconi-giornalisti-della-p2-vergogna/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 21:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[angelo panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[luciano d'alfonso]]></category>
		<category><![CDATA[luciano violante]]></category>
		<category><![CDATA[massimo brutti]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[pescara]]></category>
		<category><![CDATA[tangenti]]></category>
		<category><![CDATA[walter veltroni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemartinelli.it/?p=1113</guid>

					<description><![CDATA[<p>Giustizia ingiusta e intercettazioni telefoniche vietate sono le priorità  assolute del governo per il terribile 2009 nelle mani di Silvio Berlusconi, che rivela le sue intenzioni alla comunità  di Don Pierino Gelmini, rinviato a giudizio per reati sessuali. Che la posta in gioco per la contropartita di favori o di aiuto siano soldi o sesso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/12/28/veltrusconi-giornalisti-della-p2-vergogna/">Veltrusconi e giornalisti della P2: vergogna!</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_u-3CrG0DFA&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/_u-3CrG0DFA&amp;hl=en&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Giustizia ingiusta e intercettazioni telefoniche vietate sono le priorità  assolute del governo per il terribile 2009 nelle mani di Silvio Berlusconi, che rivela le sue intenzioni alla comunità  di <strong>Don Pierino Gelmini</strong>, rinviato a giudizio per reati sessuali. Che la posta in gioco per la contropartita di favori o di aiuto siano soldi o sesso con ragazzini, per il leader liberal comunista non cambia. Dopo la solidarietà  espressa a gentaglia come Totò Cuffaro ed aver collaudato il teorema del deputato condannato, Berlusconi fa di più: promette al presunto corruttore di minorenni in tonaca <strong>sostegno economico</strong> e appoggio anche tramite Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi, il cattolico tutto chiesa, salotti tv e galera per una cicca di spinello.</p>
<p>Il consenso dell&#8217;opposizione, per Berlusconi, é un optional. Ne fa comunque a meno, certo che Veltrusconi é suo fedele alleato. Al leghista <strong>Roberto Cota</strong> piace lâ€™idea che un pm giri le dita tutto il giorno nellâ€™attesa che qualche poliziotto, dipendente del ministero dellâ€™interno, gli fornisca improbabili notizie di reato. Al porcaccione <strong>Roberto Calderoli</strong> frenare le indagini e bloccare lâ€™informazione per legge &#8220;<em>va benissimo</em>!&#8221;. Aggiunge che â€œ<em>andrà  a segno come sta andando a segno il federalismo con cui siamo già  partiti</em>â€. Sì, di cervello.</p>
<p>Sfatiamo subito il mito del Berlusconi che se ne andrà  dallâ€™Italia. Non se ne é andato nemmeno dopo la telefonata più puttana che fece ad Agostino Saccà , figuriamoci se se ne va proprio ora che sta completando il piano piduista di Licio Gelli col bavaglio alla magistratura e allâ€™informazione!<br />
Berlusconi non se ne può andare, deve fare ancora un poâ€™ di favori a cani e porci. Dovrà  <strong>candidare fondi di galera e inquisiti</strong> per le europee e alle regionali della Sardegna. Del resto in questâ€™epoca â€œ<strong><em>peggiore di Tangentopoli</em></strong>â€ come detto dal segretario dell&#8217;Anm Giuseppe Cascini, ci sguazza anche il pd di Walter Veltroni.</p>
<p>Che tanto per non smentirsi ha definito â€œ<em>gravissimo ciò che é avvenuto a Pescara</em>â€ nell&#8217;intento di delegittimare la figura del gip Luca De Ninis, che ha scarcerato lâ€™ormai ex sindaco e segretario regionale di partito Luciano Dâ€™Alfonso, costretto ai domiciliari.<br />
Riepilogo: Dâ€™Alfonso si é dimesso da primo cittadino di Pescara proprio per uscire di galera, <strong>come prevede la procedura</strong>. Da sindaco dimesso non potrà  inquinare le prove. Con la scarcerazione il gip ha soltanto rispettato le regole vigenti definendo â€œ<em>il quadro accusatorio confermato e addirittura rafforzato</em>â€.<br />
Eâ€™ semmai la frase di Veltroni <strong>il fatto gravissimo</strong>, perché ormai dimostra di aver imparato la biforcuta lingua piduista, abile nel confondere le idee anche agli ultimi pidini rimasti a reggere con le mani la bandiera mentre pisciano contro vento.</p>
<p>I giornalisti della P2, come previsto, <strong>non hanno certo chiarito la stronzata</strong> sputata da Walter Veltrusconi. Avrebbero dovuto confermare le accuse di tangenti, corruzione, concussione, associazione per delinquere sottoforma di favori, regali e denaro intercorsi tra D&#8217;Alfonso, il patron di AirOne Carlo Toto e l&#8217;imprenditore Massimo De Cesaris (tutti inquisiti), nellâ€™attesa di capire che razza di malcostume, illecito finanziamento ai partiti o tangenti si tratti.<br />
Invece hanno preferito scrivere che â€œ<em>nel Pd si levano critiche ai magistrati per la scarcerazione lampo del sindaco di Pescara Luciano D&#8217;Alfonso. Si insinuano dubbi sulla fondatezza dell&#8217;arresto</em>â€.</p>
<p>In perfetto stile piduista i magistrati delegittimati, un Penati presidente di provincia a Milano che riabilita e smentisce Carlo Tognoli e Bettino Craxi (tanto per rimanere anche sul locale) il pd prosegue la sua marcia funebre verso lâ€™ossario della politica.<br />
Per <strong>Luciano Violante</strong> â€œ<em>non sussistevano le ragioni per arrestare D&#8217;Alfonso se non quelle di far cadere una amministrazione</em>â€. In un paese normale si leverebbe un coro di â€œ<strong>Violante a fanculo</strong>â€. Purtroppo indifferenza e disinformazione metastasata amplificano indenni anche le cazzate di Tenaglia, ministro ombra perfetta di Angelino Inaffanno, che ha aggiunto: â€œ<em>Quando i magistrati prendono decisioni di questo tipo, devono agire con prudenza e rispetto delle procedure</em>&#8220;. In un paese normale chiunque avrebbe rammentato a Tenaglia che il gip De Ninis le procedure le ha rispettate.</p>
<p>Ma nell&#8217;Italia del tutto fa tifo e brodo Walter Veltrusconi ha già  rimpiazzato con un degno sostituto il segretario regionale abruzzese del pd: <strong>Massimo Brutti</strong>, che ha bollato il bavaglio alle intercettazioni tanto caro a Berlusconi â€<em>una sorta di richiamo della foresta alla politica, anche se la privacy degli indagati va difesa</em>â€. Di quale privacy parli Brutti quando un gip si imbatte in un sindaco durante lâ€™esercizio delle sue funzioni lo sa soltanto lui.</p>
<p>Mentre la stampa pagata dai finanziamenti all&#8217;editoria continua la confusione, noi che siamo informati rinnoviamo per la seconda volta un sonoro invito al <strong>vaffanculo per Angelo Panebianco</strong>, che sulla prima pagina del Corriere vuole farci credere che Veltrusconi soltanto da oggi â€œ<em>ha rotto col partito giustizialista</em>â€ di Antonio Di Pietro, chiudendo l&#8217;editoriale a carico nostro <strong>meravigliato</strong> che molti giovani siano sensibili alla questione morale. &#8220;<em>Sintomo di un problema ben più ampio, di unâ€™intera generazione politicamente attiva mossa dagli eventi di Mani pulite. Generazione postideologica cresciuta credendo fermamente nei dogmi dell&#8217;Italia paese più corrotto del mondo, etica come metro di giudizio della politica contrapposto agli interessi personali di chi la fa. Ciò</em>â€ &#8211; secondo Panebianco &#8211; â€œ<em>basta a spiegare perché tanti di questi giovani risultino poi sprovvisti degli strumenti necessari per pensare politicamente</em>â€.<br />
Ergo: per pensare politicamente, in Italia, bisogna anteporre gli interessi privati a quelli di tutti. Che maestro di vita Panebianco.</p>
<p><script src="http://embed.technorati.com/linkcount" type="text/javascript"></script> <a class="tr-linkcount" href="http://technorati.com/search/%3C?php%20the_permalink%28%29;%20?%3E">View blog reactions</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/12/28/veltrusconi-giornalisti-della-p2-vergogna/">Veltrusconi e giornalisti della P2: vergogna!</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.danielemartinelli.it/2008/12/28/veltrusconi-giornalisti-della-p2-vergogna/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>31</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
