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	<title>indro montanelli Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Indro Montanelli, il pedofilo celebrato dai trombettieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2020 06:28:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[indro montanelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non capisco come mai sia accettato e giustificato che i Comuni tolgano la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini in quanto ex dittatore fascista, benché durante il suo Ventennio abbia fatto anche tante cose buone, e si condanni invece chi &#8211; oggi &#8211; vuol rimuovere la statua di Indro Montanelli per aver preso in sposa una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/indro-montanelli-imbrattato.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-15508" src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/indro-montanelli-imbrattato-433x325.jpg" alt="" width="433" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/indro-montanelli-imbrattato-433x325.jpg 433w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2020/06/indro-montanelli-imbrattato.jpg 656w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /></a></p>
<p>Non capisco come mai sia accettato e giustificato che i Comuni tolgano la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini in quanto ex dittatore fascista, benché durante il suo Ventennio abbia fatto anche tante cose buone, e si condanni invece chi &#8211; oggi &#8211; vuol rimuovere la statua di Indro Montanelli per aver preso in sposa una ragazzina etiope di appena 12 anni quand&#8217;era militare in Abissinia. I trombettieri alla Travaglio e alla Severgnini che difendono lo storico giornalista in quanto &#8220;<em>ha vissuto il suo tempo</em>&#8220;, dimenticano che può bastare poco a una persona per rovinarsi una reputazione.</p>
<p>Errori e cadute di stile da parte di personaggi scomparsi, che in ere postume diventano intollerabili, non influiscono sul valore per il quale vengono ricordati, ma può rendersi necessario non celebrarli con un simbolo tanto ingombrante quanto può essere un monumento, come nel caso di Montanelli. Grande giornalista, grande narratore del Novecento, grande uomo di cultura che, appunto per questo motivo, avrebbe dovuto capire &#8211; anche in assenza di pietas umana &#8211; che nessun motivo avrebbe potuto o dovuto giustificare il matrimonio con una bambina. Nessuna patente consente a chicchessia di arrogarsi il diritto di rivendicare come &#8220;<em>valore del proprio tempo</em>&#8221; difetti odiosi come il maschilismo e una qualsivoglia forma di viscida pedofilia.</p>
<p>Perché se le cose stanno così dovremmo fare un monumento anche al grande Pier Paolo Pasolini, discutibile sfruttatore del disagio giovanile vista la sua abitudine di indurre alla prostituzione gay i minorenni in giro per la capitale (l&#8217;allora 17enne Pino Pelosi fu l&#8217;ultimo &#8220;ragazzo di vita&#8221; fatale per il famoso regista-scrittore ucciso in un agguato a Ostia). Per non parlare di uomini in carriera rovinati da veri o anche solo presunti scivoloni sessuali, tipo Harvey Weinstein, Omar Polanski, l&#8217;ex direttore del Fmi Dominique Strauss-Kahn, Silvio Berlusconi con Ruby, oltre agli effetti retroattivi che sta avendo la pedofilia su ex rispettati personaggi della chiesa.</p>
<p>Gli uomini di cultura dovrebbero sapere prima di altri che lo sfruttamento sessuale giovanile, rientra in una forma di disagio economico-culturale che non trova nessuna giustificazione per sfogare le proprie perversioni vere o latenti. Perché nessun intellettuale e nessun uomo di buonsenso ritiene che una ragazzina di appena 12 anni si lasci abusare per consapevole scelta o per puro piacere.</p>
<p>In tempi di MeToo, pensare che una 12enne sposata a un uomo dell&#8217;età di suo padre passi come un&#8217;innocente birichinata invece che un&#8217;odiosa violenza, significa insultare l&#8217;intelligenza di quei giovani collettivi che oggi, non avendo strumenti per rimuovere la memoria ingombrante di certi personaggi, rivendicano di aver imbrattato il monumento a Indro Montanelli nei giardini di via Palestro a Milano.</p>
<p>La storia è un prezioso bagaglio di tutte le civiltà, che però subisce i giudizi della contestualizzazione temporale in cui si trova ad essere trattata. Oggi Indro Montanelli che potesse dirsi orco &#8220;<em>a mia insaputa</em>&#8221; di fronte alla Legge, come un qualunque cardinale, rischierebbe di ritrovarsi in galera per pedofilia grazie alla legge spazzacorrotti del ministro Bonafede tanto cara anche a Travaglio.</p>
<p>Il valore storico di Indro Montanelli è inattaccabile. Come pur quello di Benito Mussolini, per certi aspetti. Ma il monumento per l&#8217;ex direttore del Giornale, anche no.</p>
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		<title>Parzialità  e faziosità  ad Annozero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 22:13:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[annozero]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[indro montanelli]]></category>
		<category><![CDATA[michele santoro]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/MveIfmj15AY&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/MveIfmj15AY&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Qualche riga la devo dedicare alla puntata di <strong>Annozero</strong> di giovedì scorso, interamente incentrata su Indro Montanelli e sulla qualità  dell&#8217;informazione italiana attuale, alla presenza tra gli altri, di direttori ed ex tali come Paolo Mieli, Maurizio Belpietro ed Enrico Mentana.<br />
L&#8217;ho seguita tutta, dal primo all&#8217;ultimo minuto, e devo dire che <strong>mi ha deluso</strong> per una serie di motivi.</p>
<p>Il primo motivo é che é stata una puntata <strong>autoreferenziale</strong> dedicata al ruolo dei giornalisti, senza che nessuno di loro avesse davvero toccato le questioni più spinose di chi fa questa professione, che vanno dalla <strong>censura</strong> parziale o totale degli articoli, fino alla condizione precaria di chi scrive praticamente per la gloria.</p>
<p>Il secondo motivo per cui mi ha deluso Annozero riguarda <strong>i contenuti dei discorsi</strong> proposti durante tutta la serata. Troppo distanti e incomprensibili per chi non é un addetto ai lavori.</p>
<p>Il terzo motivo di biasimo é l&#8217;<strong>ossessiva idolatrìa</strong> mostrata nei confronti di <strong>Indro Montanelli</strong>. Un maestro qua e un maestro là  che merita, a mio avviso, qualche considerazione.<br />
Era un bravo cronista e un fine pensatore, ma non era certo un editore! I giornali che ha diretto o che ha fondato Montanelli sono tutti <strong>finiti sul lastrico </strong>con i soldi di quegli editori che alle idee di Montanelli avevano creduto.<br />
Montanelli ha avuto l&#8217;intelligenza di saper cavalcare gli umori di chi guidava il timone dei vincitori, in tutte le epoche della sua lunga esistenza. Prima coi fascisti e poi coi partigiani, l&#8217;importante era finire in prima pagina.<br />
Checché se ne dica sul suo polemico congedo dal &#8220;Giornale&#8221;, sono fermamente convinto che Indro Montanelli era già  troppo navigato per non sapere di che pasta fosse l&#8217;imprenditore edile Silvio Berlusconi, finanziatore del suo &#8220;Giornale&#8221; e dei suoi corsivi taglienti. Soprattutto dopo<strong> l&#8217;incontro che ebbe con Licio Gelli</strong>!<br />
Montanelli non poteva essere così ingenuo per non prevedere che un imprenditore come Berlusconi, impastato con Bettino Craxi, editore di ben 3 canali televisivi resi a norma di legge su misura, non si stesse <strong>spianando il terreno</strong> per scendere in politica.<br />
Per carità  non prendo le difese di Silvio Berlusconi, tuttavia sono capaci tutti di rinunciare platealmente alla poltrona di direttore per &#8220;legittima offesa&#8221; quando il giornalista in questione (come il Montanelli degli anni &#8217;90) ha tanti soldi da potersi permettere di <strong>campare di rendita</strong>.<br />
E infine, siccome personalmente aborro sia gli sfruttatori che i pedofili, non trovo nessun motivo nobile, per nessun uomo, di nessuna epoca che un individuo in età  adulta come Indro Montanelli <strong>sposi una bimba di 12 anni</strong> per 495 lire, durante la sua trasferta volontaria alla guerra d&#8217;Etiopia. Dettaglio che nel dibattito non é emerso.</p>
<p>Il quarto ed ultimo motivo che ha reso Annozero inguardabile e per nulla credibile, é stato che nessuno dei colleghi giornalisti accomodati nello studio di Rai 2 , ripeto <strong>nessuno</strong>! abbia chiesto a Paolo Mieli perché ha tolto le inchieste su Luigi De Magistris al collega <strong>Carlo Vulpio</strong>. Per altro non invitato.  Sono pronto a scommettere che sulle rassicurazioni, affinché fosse evitata quella domanda, si é giocata la presenza nello studio di Michele Santoro dell&#8217;ex direttore del Corriere.</p>
<p>Insomma una puntata di Annozero davvero parziale, faziosa e una volta tanto <strong>senza informazione</strong>.<br />
Spero che Michele Santoro si riprenda da questo scivolone e pensi ad utilizzare i giornalisti non per cantarsela e per suonarsela da soli. Ma che li utilizzi assieme alle sue doti professionali e pure quelle dei suoi inviati, per fare informazione come ha saputo fare fino al terremoto dell&#8217;Aquila.</p>
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		<title>Requiem natalizio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 08:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1087" title="buon-natale-berlusconi" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/buon-natale-berlusconi-223x300.jpg" alt="" width="223" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/buon-natale-berlusconi-223x300.jpg 223w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/12/buon-natale-berlusconi.jpg 350w" sizes="(max-width: 223px) 100vw, 223px" /></p>
<p>Si sta chiudendo un anno che probabilmente ricorderemo come l&#8217;ultimo della &#8220;belle epoque&#8221; tecnologica. Il futuro ci riserva una disastrosa <strong>crisi economica</strong>, un governo di piduisti presidenzialisti che si fa beffe degli italiani per assecondare il solito presenzialista, un dolo alfano che ha guastato i principi basilari di civile convivenza, una <strong>giustizia ingiusta</strong> che annienterà  ciò che rimane del ceto medio e basso, ci terremo tutte le costose province e metteremo la sinistra fra i soprammobili di casa. La osserveremo nelle rughe rifatte di <strong>Alba SiParietti</strong>, che in vista della menopausa crede di fare un favore a Veltroni annunciando l&#8217;intenzione di <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=3.0.2819928790" target="_blank">candidarsi</a> nel defunto partito democratico assieme alla stagionata <strong>Sabrina Ferilli</strong>, quest&#8217;ultima ospite del tg3 di Bianca Berlinguer per farsi presentare &#8220;orgogoliosa di stare a sinistra&#8221;. Entrambe a sponsorizzare Silvio Berlusconi preoccupato di non potersi più divertire con gli alleati calati nella parte di oppositori, ma di dover fare i conti con un un&#8217;opposizione vera.</p>
<p>Quella del partito di Antonio Di Pietro che non ha bisogno di infierire sul cadavere del Pd morto dissanguato. Finito con un colpo di questione morale che ha ucciso pure la sua sopravvivenza. Prova ne é la squallida disperazione di <strong>Mario Giordano</strong> e dei suoi sottoposti del Giornale della famiglia Berlusconi, traditi anche dall&#8217;ultima arma, quella della fantasia, che con lodevole talento hanno talmente fiaccato da non riservare più nemmeno uno straccio di sorpresa sotto l&#8217;albero.<br />
Già , perché l&#8217;invenzione non sostituisce la realtà . In mancanza di qualcosa di penalmente rilevante sul conto dell&#8217;ex pm non rimane altro che morire nell&#8217;ossessione di ripetere il nulla, riempendo le pagine dell&#8217;house organ con fotografie fumose incorniciate da didascalie false e tendenziose.<br />
La regia delle bugie e della confusione che hanno sfigurato il quotidiano di Indro Montanelli é curata da un gruppo di macellai travestiti da giornalisti, che stanno ingoiando di traverso il capitone natalizio attanagliati dal bisogno di fomentare idiozie. Ben consci di sparare con un caricatore vuoto.</p>
<p>Ben consci della realtà  con la quale dovrà  fare i conti il loro editore corruttore: crisi, disoccupazione, credibilità  internazionale sotto i piedi e pericolo di tumulti popolari che potrebbero segnare la fine anticipata del suo regno. Forse in piazzale Loreto, travestito da Babbo Natale appeso per le caviglie.<br />
Sarebbe un Natale diverso, degno di tanti auguri.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/lsKi5wsb-cE&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/lsKi5wsb-cE&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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