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	<title>giancarlo abelli Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Liberi di sapere a nessun prezzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 22:44:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Già  che siamo in tema di raccolta firme per il V2-Day consiglio di dare un&#8217;occhiata al sito di Utelit che ha avviato una petizione online per l&#8217;abolizione della tassa Rai, un po&#8217; come da tempo sta facendo l&#8217;Adusbef. Il motivo di Utelit, secondo cui la tv é un â€œbene essenzialeâ€ é di poco conto. Ciò [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-507" title="logo-regione-lombardia" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/04/logo-regione-lombardia.jpg" alt="" width="198" height="198" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/04/logo-regione-lombardia.jpg 198w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/04/logo-regione-lombardia-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 198px) 100vw, 198px" /></p>
<p>Già  che siamo in tema di raccolta firme per il V2-Day consiglio di dare un&#8217;occhiata al sito di <a target="_blank" href="http://www.utelit.it/petizione.asp"><strong>Utelit</strong></a> che ha avviato una petizione online per l&#8217;abolizione della tassa Rai, un po&#8217; come da tempo sta facendo l&#8217;Adusbef. Il motivo di Utelit, secondo cui la tv é un â€œbene essenzialeâ€ é di poco conto. Ciò che conta é che più firme si raccoglieranno maggiori possibilità  ci saranno di raggiungere l&#8217;obiettivo. </p>
<p>Tornando al senso del V2-Day, ossia <strong>libera informazione in libero Stato</strong>, ritengo opportuna una riflessione sulla situazione che non riguarda soltanto i finanziamenti governativi ai giornali nazionali, ma anche i soldi che istituzioni come le <strong>Regioni</strong> elargiscono all&#8217;emittenza locale sotto forma di â€œacquisto spaziâ€ per propagandare le decisioni della Giunta durante le sue sedute.<br />
Tanto per fare un esempio la Regione Lombardia ogni anno delibera il â€œ<strong>Piano territoriale e della comunicazione</strong>â€ per radio e televisioni locali. Si tratta di una serie di investimenti in danaro contenuti nella documentazione all&#8217;Ordine del giorno che non vengono mai resi noti. Non so il motivo di questo segreto, tuttavia va detto che anche gli editori beneficiari si guardano bene dal far sapere quanto prendono dalle istituzioni.</p>
<p>Ebbene la mia sensazione é che rapporti di questo tipo creano un&#8217;atmosfera <strong>clientelare</strong> che si ripercuote ancora una volta sulla qualità  dell&#8217;<strong>informazione</strong>. Per farla breve i telegiornali locali evitano di soffermarsi su vicende turpi di tangenti come quelle che hanno recentemente riguardato il consigliere forzista <strong>Gianluca Rinaldin</strong>, oppure evitano di ricordare che l&#8217;assessore regionale <strong>Giancarlo Abelli</strong> ha accumulato 73 milioni di lire di â€œconsulenzeâ€ senza accorgersi delle truffe da 60 miliardi di lire ai danni della Lombardia operate da Giuseppe Poggi Longostrevi con l&#8217;ausilio di ricette mediche gonfiate, vicenda che per Abelli finì nel 2002 con un&#8217;<strong>assoluzione</strong> grazie ad una Leggina fiscale fattagli su misura dal capo clan  Silvio il Terrorista. </p>
<p>Si evita di ricordare che il consigliere lumbard <strong>Stefano Galli</strong>, prima che Bossi brandisse i fucili padani, fu condannato a quasi 4 anni di carcere per aver fatto parte di una spedizione punitiva che ridusse in fin di vita a <strong>colpi di pistola</strong> e a botte il cliente di una discoteca valtellinese. Una vicenda di cronaca come tante se non fosse che Galli, con i suoi 2 amici in borghese, all&#8217;epoca dei fatti (anni &#8217;80) era Carabiniere di leva in servizio a Monza. Per quel â€œlavorettoâ€ fu ricompensato con <strong>600 mila lire</strong> dal gestore della discoteca, contento di aver trovato qualcuno disposto a dare una lezione al cliente energumeno. Galli é stato premiato una seconda volta con la candidatura al Pirellone già  nei primi anni &#8217;90. E meno male che la Lega ai tesserati per i quali si profila un incarico istituzionale chiede il <strong>certificato penale</strong>! Bossi compreso, che guarda caso di condanne ne vanta addirittura 2.</p>
<p>Quindi, visto che nessuno ne parla, ecco in totale trasparenza gli investimenti del 2008 elargiti dal Pirellone ai mass-media lombardi che ospiteranno i consiglieri regionali nei loro studi: </p>
<p>EMITTENTI TELEVISIVE<br />
Telelombardia: 210.000 â‚¬ per 30 edizioni in â€œAgorà â€ e 24 in â€œOrario continuatoâ€.<br />
Antenna3: 90.000 â‚¬ per 24 edizioni in â€œTelemattinaâ€ e 24 in â€œSpazio disponibileâ€<br />
Canale Italia: 84.000 â‚¬ per 25 programmi autogestiti.<br />
Telenova: 72.000 â‚¬ per 24 edizioni in â€œLombardia oggiâ€<br />
Tele City: 64.000 â‚¬ per 24 edizioni in â€œFocus Lombardiaâ€;<br />
Telereporter: 60.000 â‚¬ per 24 edizioni in â€œIndovina chi viene a pranzoâ€;<br />
Bergamo tv, Teletutto (BS), Telesettelaghi (VA) Teleunica (LC-SO) e Videobergamo: 25.000 â‚¬ ciascuna;<br />
Rete 55 (VA): 20.000 â‚¬<br />
Telearena (MN) Primarete Lombardia (CR) TeleValassina (CO) Tele Color (CR) Espansione tv (CO): 15.000 â‚¬ ciascuna;<br />
Studio1 (BG): 13.000 â‚¬<br />
Mantova tv: 5.000 â‚¬<br />
altre emittenti: 0 â‚¬</p>
<p>RADIO (48 puntate autogestite)<br />
Number one: 36.000â‚¬<br />
Radio Lombardia e Radio Popolare: 30.000 â‚¬<br />
Circuito Marconi: 24.000 â‚¬<br />
Radio Padania: 18.000 â‚¬<br />
Temporadio (MN): 6.000 â‚¬<br />
altre radio: 0 â‚¬</p>
<p>A questi investimenti vanno aggiunti 770.000 â‚¬ di rinnovo licenze alle principali agenzie di stampa. </p>
<p>Domani, 25 aprile, la mia giornata sarà  dedicata al V2-Day. In mattinata farò tappa alle postazioni raccolta firme di Milano. Alle 14 prevedo di arrivare in piazza San Carlo a Torino dove firmerò.<br />
Calca permettendo, rimarrò in zona palco per buona parte del pomeriggio.<br />
Buon V-Day a tutti. </p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/O24Z26lf7Ow&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/O24Z26lf7Ow&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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		<title>Occhio ai brogli, naso tra le gambe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 11:14:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>â€œ Gian Carlo Abelli â€œOcchio ai brogli!â€ Il monito di Silvio Berlusconi é chiaro: â€œL&#8217;ultima volta fui costretto a bloccare il flusso dati per truccare i risultati e ridurre le distanze dalla sinistra, stavolta invece vi avviso prima! Anzi, pago direttamente io i candidati al ruolo di esercito dei difensori della libertà . Faranno i supervisori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/03/gian-carlo-abelli.jpg' alt='gian-carlo-abelli.jpg' />â€œ<br />
<strong> Gian Carlo Abelli</strong></p>
<p>â€œOcchio ai brogli!â€ Il monito di Silvio Berlusconi é chiaro: â€œL&#8217;ultima volta fui costretto a bloccare il flusso dati per truccare i risultati e ridurre le distanze dalla sinistra, stavolta invece <strong>vi avviso prima</strong>! Anzi, pago direttamente io i candidati al ruolo di esercito dei difensori della libertà . Faranno i supervisori durante lo spoglio delle schedeâ€.<br />
Chi lo autorizza non si sa e nessuno fiata. Per il nano col parrucchino non conta la Legge che prevede già  la presenza delle forze dell&#8217;ordine e del presidente di seggio come massimo garante di trasparenza durante lo spoglio delle schede. Quindi a cosa serve l&#8217;esercito a libro paga di Berlusconi se non per <strong>truccare</strong> di nuovo i risultati?<br />
<strong>Occhio ai brogli</strong>!<br />
Intanto, mentre <strong>Walter Cialtroni</strong> non si preoccupa perché male che gli andrà  farà  la sua comoda e blanda opposizione al mafioso di Arcore per la modica cifra di 25mila euro al mese, Berlusconi punta al suo elettorato <strong>ignorante</strong> e disattento promuovendo se stesso con patetici slogan sulla sua persona.<br />
Siccome non ha nulla da dire, si sofferma sulle <strong>soubrette</strong> che dice di non candidare perché in realtà  ha capito che funziona metterle direttamente in Parlamento a fare le <strong>annunciatrici</strong> delle sue leggi vergogna ai microfoni di Raiset.<br />
Volete paragonare il decolleté di <strong>Mara Carfagna</strong> a dover spiegare che la giustizia é illegale piuttosto che la pelata di Sandro Bondi?<br />
E&#8217; dal 1994 che Berlusconi ha trasformato l&#8217;attività  politica in <strong>trampolino di lancio</strong> al suo privato star-system mediatico. La sua megalomania hitleriana di potere val bene una corruzione, una prebenda o una particina negli spazi pornografici di prima serata su Mafiaset!<br />
E allora mentre l&#8217;esercito di trombati vecchi e brutti viene accomodato nei cda o nelle province, le trombate a letto e nei casting finiscono a fare le veline in Parlamento, là  dove il trattamento <strong>vip in prima serata</strong> é assicurato tra applausi, foto, dediche e barzellette condite da quintali di demagogia.<br />
Del resto la fica distrae anche molti <strong>comunisti</strong> no? Ecco che Berlusconi la sfrutta, conscio che la chiave â€œo la chiavataâ€ del suo successo sta proprio nel gregge che casca tra le gambe dei <strong>Circoli liberi</strong>.<br />
C&#8217;era quasi riuscito qualche settimana fa con <strong>Agostino Saclà </strong> alla Rai ricordate? Ora come ultima carta non gli rimangono che i comizi tutti sorrisi e Viagra senza contenuti.<br />
â€œBisogna mantenere il potere d&#8217;acquisto dei pensionatiâ€ dice al comizio di Como. Ebbene i pensionati sono l&#8217;ultimo esercito di allocchi rimasti a fare pubblico ai quiz di Gerry Scotti, che non ha ancora fatto indovinare in una domandina da 50 euro quale dei <strong>4 boss mafiosi</strong> nelle caselline era lo stalliere di Arcore! Il cinghialone ex deputato di Craxi, mentre glissa su preistoria, commedie, anatemi e fama da insostituibile, distrae dalla tentazione di spulciare tra i <strong>candidati blindati</strong> del PDL nei collegi lombardi.<br />
Scorrendo i nomi si scopre che dietro le natiche di Berlusconi e Fini spunta in terza posizione il nome di <strong>Gian Carlo Abelli</strong>, già  assessore manager democristiano formigoniano alla sanità  lombarda, arrestato, processato e assolto dall&#8217;accusa di frode fiscale nel 2003, grazie ad una leggina ad personam del governo del suo kapo che classificava le fatture false &#8220;punibili solo se emesse con intenzione di evadere il fisco&#8221;.<br />
Consulente del suicida <strong>Giuseppe Poggi Longostrevi</strong>, truffatore di almeno 60 miliardi di lire ai danni della Regione Lombardia nell&#8217;inchiesta â€œRicette d&#8217;oroâ€ scoppiata a fine anni &#8217;90, Gian Carlo Abelli dichiarò: &#8220;Dovevo tenermi buono un personaggio politico che nel settore contava molto&#8221;.<br />
Abelli, con <strong>73 milioni di lire</strong> messi sul suo conto corrente chiudeva gli occhi sulla corruzione, mentre Longostrevi di lui dichiarava: â€œPer me pagare Abelli era come stipulare un&#8217;assicurazioneâ€.<br />
<strong>Occhio ai brogli</strong>!</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QYkA9_xEbUA&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QYkA9_xEbUA&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Con oggi proseguo i miei inviti in trasmissione ai candidati di tutti i partiti almeno per quel che riguarda i collegi lombardi.<br />
Renderò noti sul blog i comportamenti delle segreterie di partito.<br />
Stasera aspetto il candidato premier <a target="_blank" href="http://www.stefanomontanari.net/">Stefano Montanari</a> della lista â€œPer il bene comuneâ€.</p>
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		<title>Trasferito il condannato Pietro Caltagirone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 11:32:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  La news non riguarda un trasferimento da carcere a carcere, ma la carica di direttore generale.  Pietro Caltagirone é stato infatti nominato direttore generale dellâ€™ospedale San Matteo di Pavia, nomina avvenuta per opera della Giunta regionale lombarda presieduta dal Governatore Roberto Formigoni (Forza Italia) il quale lo scorso 6 settembre dichiarava che â€œin Regione Lombardia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/01/04/trasferito-il-condannato-pietro-caltagirone/">Trasferito il condannato Pietro Caltagirone</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/01/pietro-caltagirone1.jpg" alt="pietro-caltagirone1.jpg" /> </p>
<p>La news non riguarda un trasferimento da carcere a carcere, ma la carica di direttore generale. <br />
<strong>Pietro Caltagirone</strong> é stato infatti nominato direttore generale dellâ€™ospedale <a target="_blank" href="http://www.sanmatteo.org/on-line/Home.html">San Matteo di Pavia</a>, nomina avvenuta per opera della Giunta regionale lombarda presieduta dal Governatore Roberto Formigoni (Forza Italia) il quale lo scorso 6 settembre dichiarava che â€œin Regione Lombardia la politica decide guardando soprattutto la qualità , non le appartenenzeâ€ .<br />
Ebbene, dopo la predica ecco la razzola: Pietro Caltagirone, già  direttore generale dellâ€™ospedale di Lecco e amico proprio di Roberto Formigoni, <strong>vanta una condanna</strong> a 2 anni di reclusione per abuso dâ€™ufficio e falso ideologico risalente al 2002, quando ricopriva la stessa carica allâ€™ospedale Niguarda di Milano.<br />
La Procura meneghina aveva accertato un danno erariale di 2 milioni e 386 mila euro, frutto di un appalto gonfiato che aveva favorito l&#8217;assegnazione della gestione dell&#8217;impianto di informatizzazione dellâ€™ospedale alla Medical SPA di Novedrate (Como), avvenuto nel 1999.<br />
Tra i 10 membri del gruppo, oltre al capo dellâ€™ufficio approvvigionamenti <strong>Diego Schimmenti</strong> concorde nel firmare la delibera gonfiata, ci fu il rifiuto del responsabile acquisti Niccolò Ferraloro che per questo motivo fu trasferito, e solo dopo una causa di lavoro fu reintegrato negli uffici dellâ€™ospedale milanese di Niguarda (da qui il rinvio a giudizio per falso aggravato e abusi continuati per Caltagirone, Schimmenti ed <strong>Eugenio Cremascoli</strong>, titolare della NGC).<br />
Prima di essere trasferito allâ€™ospedale di Lecco, a fine 2002, il manager siciliano prorogò il contratto alla NGC fino al 2006, azienda che nel frattempo ha concluso contratti uguali con i più importanti ospedali milanesi: il Sacco, il San Carlo e il San Paolo.<br />
Pietro Caltagirone insomma, fa parte di quella casta che ha adottato il sistema degli appalti gonfiati, entrato in voga dopo lâ€™era di Tangentopoli, prima della quale si usava passarsi direttamente le mazzette di soldi di mano in mano. Infatti, oggi gli imprenditori non hanno più bisogno di pagare tangenti per ottenere favori, ma entrano in un sistema automatico fatto di nomine pilotate e appalti truccati.<br />
Questo per dimostrare che un sistema delicato come quello sanitario é gestito non tanto per offrire un servizio ai cittadini, ma per arricchire gli â€œamiciâ€ imprenditori, e in qualche caso anche gli stessi dirigenti.<br />
Ultima chicca: Pietro Caltagirone ha querelato per diffamazione <a target="_blank" href="http://www.pieroricca.org/2007/08/23/linvito-obbligatorio">Piero Ricca</a> perché si era permesso di ricordare ai convenuti di una serata il suo curriculum giudiziario.<br />
Ne era seguito un tentativo di conciliazione rifiutato dallo stesso Ricca e del quale non so come sia finita.<br />
Chiudo il post di oggi pensando com&#8217;é ironico vedere Pietro Caltagirone planato proprio a Pavia! La città  di Elio Veltri di cui fu sindaco negli anni &#8217;70, uomo divenuto simbolo dello sdegno contro la politica dei condannati e dei conflitti d&#8217;interesse&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/01/04/trasferito-il-condannato-pietro-caltagirone/">Trasferito il condannato Pietro Caltagirone</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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