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	<title>extracomunitari Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Le mafie degli altri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 13:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6123" title="vu cumprà " src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/12/vu-cumprà .jpg" alt="" width="358" height="269" /></p>
<p>Riporto un articolo di Alfio Caruso apparso sul Corriere Milano di oggi.</p>
<p><em>A chi appartengono gli orientali, spesso donne dallo sguardo smarrito, che vendono giocattoli nella galleria Vittorio Emanuele, prontissimi a richiudere il telo e ad allontanarsi al primo sospetto di un controllo? Da chi dipendono gli spilungoni africani accampati con il loro campionario di borse contraffatte dinanzi alle vetrine di corso Buenos Aires? Dove si riforniscono i sudamericani con gli ombrelli in mano appena piovono le prime gocce? Chi gestisce i ragazzi con i fiori, che pattugliano la sera i marciapiedi in attesa dei clienti di un cinema o di un ristorante? Sono gli aspiranti ultimi nella società  del malaffare. Esistenze lontanissime, delle quali neppure ci accorgiamo, meno che mai ce ne curiamo. Ne veniamo appena sfiorati come capitava nella Londra di Dickens o nella Parigi di Restif de la Bretonne. Spesso diventa persino difficile distinguere se sono cinesi o coreani, dello Sri Lanka o delle Mauritius, di Tonga o del Mali, dell&#8217;Ecuador o del Perù. Rappresentano il disordine di cui si nutre il nostro benessere. Il loro vivere fuori dalle regole non ci tocca perché allâ€™apparenza non ci danneggia. Però bisognerebbe andarlo a chiedere ai negozianti di corso Buenos Aires, che la concorrenza sfrenata della perfetta imitazione sottocosto se la ritrovano a un metro dall&#8217;ingresso. Le grandi operazioni di contrasto e i titoli dei giornali riguardano, ovviamente, &#8216;ndrangheta e mafia, camorra e sacra corona unita: abbiamo provato sulla nostra pelle che sono il cancro della convivenza, la sfida continua al funzionamento della democrazia. Il resto fa poca notizia: risulta ostico rendersi conto che i 5 euro per l&#8217;ombrello o l&#8217;euro per la rosa possano assommarsi fino a costituire una considerevole fonte di reddito illegale. E&#8217; il sommerso della mala, con una rigida suddivisione dei settori per nazionalità . In tale mappa s&#8217;impara che i cinesi praticano in Italia gli stessi metodi già  praticati nell&#8217;Impero di mezzo, che centinaia di fantasmi vivono dentro laboratori artigianali, sartorie, aziende tessili; che la prostituzione é controllata dagli albanesi, che i ladri di zinco sono romeni, che l&#8217;accattonaggio é in mano ai serbi e ai montenegrini, che il furto delle auto é dominato dagli slavi. Il profitto si basa sul servaggio della forza lavoro, sulla manodopera a costo quasi zero: di una rosa al ragazzo dello Sri Lanka rimangono 10 centesimi, di un ombrello al peruviano 50. La ricchezza, il lusso sono soltanto per i capi, per gli organizzatori dei traffici. â€” si possono aiutare gli abitanti di quest&#8217;inferno, che spesso si sono lasciati alle spalle inferni peggiori? A chi tocca farlo? Non é una questione di buon cuoreâ€” noi costituiamo l&#8217;unica speranza del loro futuro â€” bensì di pragmatismo politico. Un secolo addietro ne usufruirono le centinaia e centinaia di siciliani e di veneti ammassati negli scantinati delle vie attorno al porto di New York a preparare carte da gioco taroccate, timbri e bolli falsi, vino edulcorato. </em></p>
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		<title>Via Padova in una civiltà  d&#8217;Egitto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 17:28:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[extracomunitari]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/iwJ6xh9N0Gw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iwJ6xh9N0Gw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>A Milano un ragazzo egiziano di 19 anni muore accoltellato per strada, in via Padova. Il movente &#8220;<em>piedi pestati</em>&#8220;. Bande di nordafricani e sudamericani vengono alla rissa. Vetri che volano, auto che si cappottano. &#8220;<em>Far west</em>&#8221; secondo il collezionista di incarichi Riccardo De Corato, vice della Moratti che viene accolto in via Padova tra gli insulti. Roba da centinaia di citazioni in tribunale che non farà  mai. &#8220;<em>Dove sono le telecamere che ci avevate promesso?</em>&#8221; urla una donna dalla folla trattenuta a stento dai poliziotti. &#8220;<em>Dove sono i controlli?</em>&#8221; urla un altro ragazzo.</p>
<p>La calma apparente viene squarciata dalle sirene spiegate delle ambulanze. Via Padova é transennata, il corpo del ragazzo giace a terra. Viene fotografato per i rilievi utili al magistrato di turno da un cronista perché pare che in tribunale non ci siano fotografi disponibili. Li hanno tagliati assieme ai fondi per la giustizia. Le forze dell&#8217;ordine devono ricorrere ai cronisti più fortunati e svelti.</p>
<p>Omicidio e rissa di via Padova, a due passi dagli studi Mediaset, sono oro per giornali e televisioni. Prime pagine a tutta larghezza e telegiornali che dimenticano il nocciolo del problema: meno soldi a giudici, polizia e carabinieri significano maggiore impunità . Come piace al governo piduista.</p>
<p>L&#8217;odio tribale per i piedi pestati é l&#8217;essenza di una degenerazione sociale che trova nell&#8217;inefficienza della giustizia il suo principale movente. Il controllo del mercato della droga e delle prostitute é l&#8217;economia portante di decine di delinquenti, stranieri e italiani, che hanno trasformato interi quartieri in loro feudi.</p>
<p>Sudamericani e nordafricani, con la complicità  di molti italiani, difendono il loro mercato nero. Ben consci che quelle fette d&#8217;Italia sono terra di nessuno su cui la Lega nord coltiva i suoi soliti slogan da 15 anni. Esulta ed esalta il morto che casca a fagiolo. La campagna elettorale del Carroccio dà  voce alle minchiate di Salvini che fanno eco nel tubo catodico. Bossi finge di contraddirlo. Quel che rimane é la certezza di un paese allo sbando senza regole e senza certezze. I governi berluscoidi sono i responsabili di questo degrado. I dibattiti televisivi sembrano voler spiegare tutto e il contrario di tutto. Tutti al capezzale dell&#8217;egiziano alla ricerca di voti nelle banlieue lombarde col solito tormentone:  quale informazione d&#8217;Egitto?</p>
<p>PS domani, martedì, dalle 12 alle 13 sarò ospite a Orario continuato su Antenna 3.</p>
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		<title>I bimbi mulatti? Una razza di vacche chianine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 19:07:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[extracomunitari]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[licio gelli]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco cosa dice Licio Gelli nell&#8217;intervista video postata in tema di immigrazione e integrazione.  Io, per quanto riguarda l&#8217;afflusso di tutti questi extracomunitari non sono d&#8217;accordo. Non sono d&#8217;accordo perché arrivano, e specialmente non ci sono i campi di accoglienza, con tanti riguardi che non si usano ai nostri eventualmente. Le si dà  il lavoro, le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/03/14/i-bimbi-mulatti-una-razza-di-vacche-chianine/">I bimbi mulatti? Una razza di vacche chianine</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/rCNP8HxUUSs&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rCNP8HxUUSs&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Ecco cosa dice Licio Gelli nell&#8217;intervista video postata in tema di immigrazione e integrazione. </p>
<p><em>Io, per quanto riguarda l&#8217;afflusso di tutti questi <strong>extracomunitari</strong> non sono d&#8217;accordo. Non sono d&#8217;accordo perché arrivano, e specialmente non ci sono i campi di accoglienza, con tanti riguardi che non si usano ai nostri eventualmente.<br />
Le si dà  il lavoro, le si dà  la casa che si negano ai nostri italiani! Gli vengano negati di conseguenza questo é un sur plus. Ora io potrei anche dirle, eventualmente ,che anziché i campi d&#8217;accoglienza bisognerebbe fargli trovare i <strong>campi di concentramento</strong>.<br />
D&#8217;altra parte sarò un po&#8217; duro ma eventualmente é questo il fatto. Perché, vede, tutto deve avere una misura.<br />
Io, anche per quanto riguarda la <strong>razza</strong> eventualmente <strong>bisognerebbe guardarli</strong>, perché un domani, non sono i tempi miei e forse nemmeno i tempi suoi, ma vedrà  che troverà  e vedrà  passeggiare <strong>tanti figli da queste coppie promiscue</strong> che sembrano&#8230; saranno <strong>chiazzati come le vacche chianine</strong>, bianche e nere le vedrà .</em></p>
<p>Se consideriamo che questo criminale é il padre dell&#8217;Italia berlusconizzata e lobotomizzata dalle televisioni a misura di applauso, non ci dobbiamo certo meravigliare se oggi, nel 2009, questo governo piduista che ci ritroviamo prende le impronte ai bamnini, trasforma i medici in sceriffi e favorisce il contagio e la diffusione della tubercolosi da parte di immigrati, che per disperazione preferiscono vivere alla giornata da clandestini.<br />
Ora attendiamoci un elogio eroico a questo vecchio fascistone da parte di Berlusconi.<br />
Nel video sotto i poliziotti in assetto antisommossa proteggono il venerabile fascista da un gruppo di cittadini indignati che canta Bella ciao.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G7utyuTunCA&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/G7utyuTunCA&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Qui le parole di un servizio marchetta in un telegiornale locale. </p>
<p><object width="212" height="177" data="http://www.youtube.com/v/HcMblLq_Pqo&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HcMblLq_Pqo&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/03/14/i-bimbi-mulatti-una-razza-di-vacche-chianine/">I bimbi mulatti? Una razza di vacche chianine</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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