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	<title>edilizia Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Jul 2023 20:51:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>In Liguria Toti vuole nuovo cemento in aree alluvionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jul 2023 20:50:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo a Portovenere, questo che vedete è un canale di scolo che scende dalla montagna. Accanto sorge la sede della Protezione civile inaugurata di recente. Quindi questa struttura che serve a intervenire nelle emergenze ambientali, sorge in area alluvionale. Questo edificio poggia su un terreno che è più basso del letto del canale. Nelle mappe [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/jQtBI2SpX14" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Siamo a Portovenere, questo che vedete è un canale di scolo che scende dalla montagna. Accanto sorge la sede della Protezione civile inaugurata di recente. Quindi questa struttura che serve a intervenire nelle emergenze ambientali, sorge in area alluvionale. Questo edificio poggia su un terreno che è più basso del letto del canale. Nelle mappe è indicato col colore rosso e in parte giallo.<br />
Quindi qui, in caso di allerta meteo, la protezione civile, che dovrebbe intervenire prima di tutti in caso di smottamenti o di alluvioni, sarebbe al contrario la prima ad essere inondata dall’acqua.<br />
Questo esempio limite, ma reale, serve per spiegare i magheggi che la Regione Liguria sta facendo per approvare il nuovo regolamento dei Piani di bacino per le aree inondabili.<br />
Di cosa si tratta? Si tratta che il presidente berlusconiano renziano Giovanni Toti, vuole dare la possibilità agli speculatori e ai palazzinari di costruire in aree esondabili.<br />
In che modo?<br />
Semplice: le mappe delle aree alluvionali contrassegnate dal colore rosso, saranno ricolorate col giallo. Rendendole meno pericolose all’occhio e che saranno definite «a minor pericolosità», con la scusa che l’acqua scorre lenta.<br />
La Regione Liguria si giustifica brandendo alcuni studi sulle varie aree regionali inondabili. Ma il problema è che diverse università hanno già bocciato questi studi in quanto non hanno tenuto conto dei cambiamenti climatici in corso.<br />
E allora, siccome il Piano per le aree inondabili sarà approvato lunedì prossimo, il 31 luglio, nei giorni scorsi  a Roma, il Verde Angelo Bonelli ha interpellato in un question time il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin.<br />
Gli ha chiesto come intende intervenire su questo sciagurato piano che punta a poter costruire in aree sondabili.<br />
Ebbene, il ministro ha risposto picche. O meglio, come Ponzio Pilato ha detto “questi sono gli atti della commissione regionale ligure, e io non ho motivo di oppormi”.<br />
In questo modo Toti farà subito felici i palazzinari e gli speculatori.<br />
Poi quando ci sarà l’alluvione sentiremo le solite frasi fatte del tipo: “Queste cose non devono succedere più”.<br />
Intanto si conteranno i morti e i danni.<br />
A Toti non è bastata l’alluvione di Genova del 2011, che costò la vita a 12 persone.<br />
Non ha insegnato insegnato niente nemmeno l’alluvione delle 5 terre e della Lunigiana, sempre nel 2011, che costò la vita ad altre 10 persone.<br />
A Toti non sta insegnando niente nemmeno la recente alluvione in Romagna.<br />
A Toti adesso interessa che la Regione Liguria tiri dritto.<br />
Poi, quando ci sarà da contare i morti tra  un tot di anni, lui e i suoi assessori saranno da qualche altra poltrona, o magari a godersi il vitalizio riservato alla casta.<br />
Non è meraviglioso?</p>
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		<title>Lacrime &#8220;di fango&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 04:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[calamità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Queste liturgie di pianto successivo, anche dei politici, sono lacrime di coccodrillo offensive nei confronti dei morti dell&#8217;alluvione di Genova. In troppe zone ci sono stati comportamenti pubblici che queste tragedie le hanno provocate. I sindaci che hanno lasciato costruire dove non si poteva, che hanno condonato case per le quali, poi, si avrà anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Queste liturgie di pianto successivo, anche dei politici, sono lacrime di coccodrillo offensive nei confronti dei morti dell&#8217;alluvione di Genova. In troppe zone ci sono stati comportamenti pubblici che queste tragedie le hanno provocate. I sindaci che hanno lasciato costruire dove non si poteva, che hanno condonato case per le quali, poi, si avrà anche il coraggio di chiedere un risarcimento. Le vittime delle alluvioni sono il prezzo della politica del condono</em>.&#8221; Franco Gabrielli, capo della Protezione civile.</p>
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		<title>Fenomeno da baraccone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 03:35:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Io nel condono edilizio ci spero ancora perché ritengo che con delle riforme serie e strutturali potrebbe essere molto utile per l´Italia». Domenico Scilipoti difende la legalizzazione delle baracche a Sky. Il deputato &#8220;Responsabile&#8221; è di Messina, città alluvionata appena 2 anni fa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Io nel condono edilizio ci spero ancora perché ritengo che con delle riforme serie e strutturali potrebbe essere molto utile per l´Italia</em>». Domenico Scilipoti difende la legalizzazione delle baracche a Sky. Il deputato &#8220;Responsabile&#8221; è di Messina, città alluvionata appena 2 anni fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/10/08/fenomeno-da-baraccone/">Fenomeno da baraccone</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Terremoto, unico vero legislatore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 08:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>40 anni di devastazione ambientale mista a inefficienza e corruzione, che dall&#8217;ultimo dopoguerra sta distruggendo il territorio italiano, non é soltanto frutto di abusivismo edilizio. L&#8217;edilizia selvaggia ha anche compromesso la convivenza civile e il concetto stesso di legalità . Fenomeno complessivo che, mischiato all&#8217;inefficienza della macchina pubblica, ha prodotto un quadro di illegalità  e di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/JsTx-pcFXFY&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JsTx-pcFXFY&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>40 anni di devastazione ambientale mista a inefficienza e corruzione, che dall&#8217;ultimo dopoguerra sta distruggendo il territorio italiano, non é soltanto frutto di abusivismo edilizio. L&#8217;<strong>edilizia selvaggia</strong> ha anche compromesso la convivenza civile e il concetto stesso di legalità . Fenomeno complessivo che, mischiato all&#8217;inefficienza della macchina pubblica, ha prodotto un quadro di illegalità  e di devastazioni molto variegato che provo sintetizzare.</p>
<p>In Italia esiste l&#8217;<strong>abusivismo</strong> vero e proprio, che riguarda edifici realizzati in totale assenza di concessione edilizia, solitamente su aree dove gli strumenti urbanistici non ne consentirebbero il rilascio. E&#8217; un fenomeno esploso nelle <strong>periferie cittadine</strong> nel dopoguerra, che ha costituito una risposta alla necessità  di abitazioni degli strati più poveri della popolazione inurbata.<br />
La speculazione edilizia é stata la risposta funzionale all&#8217;<strong>inefficienza pubblica</strong> di fronte all&#8217;espansione demografica, che ha avuto ripercussioni anche sulle coste, sulle spiagge, nelle aree verdi delle località  turistiche, coperte da una <strong>falsa morale</strong> di necessità . Chiedete ad un lampedusano che ne pensa di Domenico Modugno, proprietario di una villa di sassi che fece <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/09/14/modugno-te-ne-devi-andare-lampedusa-contro.html" target="_blank" rel="noopener">edificare abusivamente</a> negli anni &#8217;80 in un anfratto della spiaggia dei Conigli, <strong>zona protetta</strong>.</p>
<p>L&#8217;abusivismo vero e proprio, negli anni successivi al boom industriale, é stato mascherato dall&#8217;<strong>abusivismo legalizzato</strong>, frutto dei numerosi condoni berlusconiani, espressione di un&#8217;<strong>incivile sanatoria permanente</strong> nonostante le inutili denunce  già  presentate dal WWF. Per chi non se ne fosse accorto il condono edilizio ha soltanto rafforzato la diffusa convinzione che, prima o poi, tutto sarebbe stato sanato. Anche gli abusi a venire, <strong>puntualmente sanati</strong>! Complice la grave mancanza di controlli, affidati ai comuni molto spesso conniventi e  corresponsabili (dietro mazzette) degli scempi ambientali.</p>
<p>L&#8217;abusivismo edilizio, e quindi la <strong>mancanza di sicurezza</strong> degli edifici maggiormente esposti ai rischi di crollo in caso di terremoti, é un fenomeno che <strong>continua anche oggi</strong> indisturbato. I numeri pubblicati a pagina 15 dell&#8217;annuario 2008 del <a href="http://www.cresme.it/" target="_blank" rel="noopener">Cresme</a>, parlano chiaro: negli ultimi 30 anni le case abusive legalizzate continuano ad avere un&#8217;incisività  nell&#8217;ordine del <strong>10 &#8211; 15%</strong> del totale.</p>
<p>1982: <strong>70 mila</strong> abusive su 444 mila totali, quasi il 20%<br />
1999: <strong>25 mila</strong> abusive su 193 mila totali, circa il 15%<br />
2003: <strong>29 mila</strong> abusive su 252 mila totali, oltre il 10%<br />
2004: <strong>32 mila</strong> abusive su 278 mila totali, oltre il 10%<br />
2005: <strong>32 mila</strong> abusive su 302 mila totali, circa il 10%<br />
2006: <strong>30 mila</strong> abusive su 333 mila totali, circa il 10%<br />
2007: <strong>28 mila</strong> abusive su 336 mila totali, quasi il 10%<br />
2008: <strong>28 mila</strong> abusive su 323 mila totali, quasi il 10%</p>
<p>Le <a href="http://www.piazzaregione.it/ItaliaArticoli/condono%20edilizio.htm" target="_blank" rel="noopener">stime ufficiali</a> dicono che le case abusive legalizzate dal 1982 al 1993 sono state in tutto <strong>763 mila</strong>. Con la discesa in campo di Berlusconi e dei suoi condoni, dal 1994 ad oggi ne va aggiunto almeno <strong>un altro milione</strong>.<br />
Numeri di gioia per gli abusivi incalliti, che a ragione, non hanno mai creduto ai &#8220;giri di vite&#8221; annunciati dai ministri del piduista a fine sanatoria. Al contrario <strong>hanno approfittato</strong> dei condoni per realizzare sempre nuove costruzioni, anche a termini di condonabilità  scaduti, contando di riuscire in qualche modo a sanarle <strong>truccando le denunce</strong> con le date di costruzione. Tanto che quelle stime sono sicuramente in difetto.<br />
Questo caos ha già  provocato 2 casi limite in Sicilia: la rivolta mascherata spalleggiata da alcuni sindaci degli abusivi organizzati, assieme a quelli che non volevano nemmeno più pagare.</p>
<p>L&#8217;<strong>edilizia semilegale</strong>, o formalmente legale, comprende una giungla di edifici realizzati in <strong>grave difformità </strong> dai progetti approvati, assieme a quelli muniti dei pezzi di carta necessari, ma che ugualmente hanno avuto un <strong>impatto devastante</strong> sul territorio. E&#8217; in quest&#8217; ultima categoria che rientrano le colate di cemento più criminali e oltraggiose dall&#8217;ultimo dopoguerra: dalle orrende periferie urbane degli anni &#8217;60 alle lottizzazioni di boschi e pinete costiere. Dagli squallidi villaggi turistici alpini e appenninici ai tentativi scellerati di costruire ville di lusso lungo tutta l&#8217;Appia Antica. Dai vari mostri come quello di Punta Perotti alle devastanti lottizzazioni che hanno cancellato gran parte della morfologia delle nostre coste.</p>
<p>Tutto ciò, ed altro ancora, fatto in gran parte dei casi nel sostanziale rispetto della <strong>legalità  formale</strong>, spesso confortato da sentenze dei vari TAR e Consigli di Stato.<br />
E qui occorrerebbe rifare la storia delle leggi sull&#8217; urbanistica e sul paesaggio e il &#8220;tradimento&#8221; delle leggi urbanistiche, consumato col rifiuto di considerare il paesaggio e l&#8217;ambiente invarianti del territorio.</p>
<p>Oggi, costruito gran parte del costruibile, l&#8217;attenzione si sposta ipocritamente verso la salvaguardia di <strong>ciò che é rimasto</strong>, e verso un parziale recupero dell&#8217;ambiente, che passa per la demolizione degli abusi peggiori e la &#8220;decostruzione&#8221; di opere legalizzate ma ambientalmente insostenibili, (come la riconversione di aree industriali dismesse).</p>
<p><strong>Tangentopoli</strong> non é bastata a moralizzare la classe politica e quindi la pubblica Amministrazione, visto che la devastazione territoriale non é altro che frutto di <strong>continue corruzioni</strong>, che hanno ridotto il territorio a merce di scambio tra politici, mercanti di aree e costruttori per troppi anni.<br />
Le demolizioni in Italia non si fanno più o quasi, come i processi penali. Ci pensano i terremoti.</p>
<p><object width="212" height="177" data="http://www.youtube.com/v/mYCFVrclx_g&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mYCFVrclx_g&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Il terremoto incrina il governo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 15:12:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[annozero]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[legalità ]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;omino dei condoni edilizi mette a disposizione le sue ville per i terremotati dell&#8217;Aquila. Peccato che quella &#8220;vulcanica&#8221; in Sardegna l&#8217;abbia solo in comodato d&#8217;uso. L&#8217;omino dei condoni, col paravento del gettito fiscale, ha legalizzato le baracche di sabbia. Ha normato capanne pericolanti con le indulgenze in esattoria. Spesso di sabbia a loro volta. L&#8217;omino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/O_UCGTXTYVI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/O_UCGTXTYVI&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L&#8217;omino dei condoni edilizi mette a disposizione le sue ville per i terremotati dell&#8217;Aquila. Peccato che quella &#8220;vulcanica&#8221; in Sardegna l&#8217;abbia solo in comodato d&#8217;uso.<br />
L&#8217;omino dei condoni, col paravento del gettito fiscale, ha legalizzato le baracche di sabbia. Ha normato capanne pericolanti con le <strong>indulgenze in esattoria</strong>. Spesso di sabbia a loro volta.<br />
L&#8217;omino dei condoni sa che le case sconosciute al catasto, secondo stime approssimative, sono almeno <strong>5 milioni</strong>, per la quasi totalità  concentrate nel Sud.<br />
L&#8217;omino dei condoni sa che nel Meridione ci sono intere città  fantasma. Gli oltre 80 mila abitanti della sola Gela, che vivono in costruzioni abusive a norma di legge per l&#8217;80%, sono soltanto un esempio.<br />
L&#8217;omino dei condoni sa che se l&#8217;epicentro di un nuovo sisma colpisse la Sicilia, La Basilicata o la Calabria, sarebbe quasi inevitabile una nuova ecatombe di vite umane. Stessa situazione se l&#8217;epicentro si verificasse lungo la penisola sorrentina o nel Sannio. Ci sono milioni di case e palazzi costruiti senza criteri di antisismicità  e centinaia di centri storici che stanno in piedi con gli sputi.</p>
<p>L&#8217;omino dei 12 condoni nel solo 2003, ha fatto prima a togliere i divieti che a irrigidire i controlli e prodigarsi per diffondere politiche incentrate sulla legalità . Infatti, siccome l&#8217;omino dei condoni é <strong>illegale</strong>, ciò che é legale , qui in Italia, fa notizia. Come quella villetta gialla antisismica dell&#8217;Aquila che <strong>ha retto</strong> al sisma senza danni.</p>
<p>Tuttavia, ora che il disastro é fatto si é più vulnerabili al pericolo. Soltanto a Palermo sono già  <strong>200 i palazzi</strong> sotto esame. Ma anche ospedali, strade e ponti ritenuti a rischio, su cui si stanno facendo i test tecnici per provare la loro solidità . La Protezione civile sta avviando <strong>verifiche di stabilità </strong> sulle 4 mila scuole di tutta l’isola. Le stesse in cui ogni tanto muoiono gli studenti sotto il crollo dei controsoffitti.</p>
<p>La sismicità  della parte peninsulare dell&#8217;Italia é nota sin dai tempi dell&#8217;impero romano. Il problema é rappresentato dalla <a href="http://www.dst.unipi.it/didattica/GeologiaRegionale.htm" target="_blank">placca africana</a> che spinge verso nord. L&#8217;arco alpino italiano é testimonianza geografica visiva della contrazione milionaria operata dal continente africano sulla placca europea nel Mediterraneo, sull&#8217;Adria, e quindi sull&#8217;Italia. Perciò coi terremoti l&#8217;Italia ci deve e ci dovrà  <strong>sempre convivere</strong>. Più che altre nazioni europee.<br />
La presenza dei vulcani attivi ne rafforza il pericolo. Il terremoto di Salò del novembre 2004, ha avuto il suo epicentro in una zona prossima alle falde del Monte Baldo, un vulcano spento.</p>
<p>Tutto questo l&#8217;omino dei condoni lo sa, ma la sua condizione illegale non gli permette altro che cavalcare l&#8217;enfasi del momento. All&#8217;omino dei condoni non importa nulla della sicurezza dei suoi elettori. Lui, <strong>corruttore di giudici e di testimoni</strong> che é al governo per non andare in galera, ha come priorità  il controllo delle televisioni, ridotte a megafoni delle sue balle e delle sue sfilate in elmetto per il puro piacere di rimanere in cima alla piramide lontano dai giudici.</p>
<p>L&#8217;omino dei condoni, coi i suoi servi a libro paga mascherati da deputati e ministri, é il <strong>responsabile morale e politico</strong> del disastro che ha causato i morti dell&#8217;Aquila. Durante questi suoi ultimi 15 anni pressoché ininterrotti di governo, non ha messo in campo nessuna politica di prevenzione, e nessuna messa in sicurezza degli edifici in barba ad ogni norma europea.<br />
A che serve un governo se non a prodigarsi totalmente per gli interessi della collettività  che rappresenta? 15 anni di interventi e di prevenzione, al posto di leggi sul falso in bilancio e lodi alfano, avrebbero portato a meno danni e meno morti per un sisma che in Giappone avrebbe fatto soltanto il solletico.</p>
<p>In un paese normale Michele Santoro avrebbe fatto discutere sui contenuti della sua trasmissione, degni di una democrazia, tale solo se basata sull&#8217;<strong>informazione libera</strong>. I morti e i piagnistei dei poveri disperati rimasti senza casa, sono il prodotto dell&#8217;irresponsabilità  della classe dirigente, che solo approfondimenti e inchieste sulle politiche edilizie applicate negli ultimi anni, potrebbero svelarne la portata di  responsabilità .<br />
Anzi, 15 anni di informazione libera avrebbero contribuito a formare un&#8217;opinione più critica e consapevole, oltre che una classe dirigente più competente e anche responsabile.<br />
Ma purtroppo con 15 anni di bugie e slogan comunisti a diretto controllo della Loggia P2, ci ritroviamo una plétora di fantocci e fi(li)ni ai piedi di un vecchio egocentrista impunito in un&#8217;Italia di baracche.</p>
<p>Confido in un esaustivo servizio di Report, nella speranza accenda nuovi barlumi di ragione fra il popolo italiota televisionaro preso per i fondelli. Lo stesso che paga tasse su tasse, e al quale oggi si chiede di nuovo l&#8217;obolo per i terremotati.<br />
Mi spiace per chi piange ma <strong>io non contribuirò</strong> nemmeno con un euro in più a questa causa, figlia del menefreghismo, dell&#8217;ignavia e dell&#8217;eterno attendismo. Ne sto tirando fuori già  troppi di soldi in questi anni, consapevole che finirò soltanto quando la crisi economica mi costringerà  a chiudere i rubinetti. Sarà  <strong>un giorno di gioia</strong> perché solo allora potrò sperare la fine di questo <strong>governo marcio</strong> di omini dei condoni e di  puttane rifatte.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/04/15/il-terremoto-incrina-il-sistema/">Il terremoto incrina il governo</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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