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	<title>angelo panebianco Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Panebianco e le secessioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 05:26:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Se verrà meno il vincolo europeo quanto tempo passerà prima che il conflitto territoriale esploda in forme incontrollabili?&#8221; Angelo Panebianco sulla prima del Corriere a proposito della crisi dell&#8217;euro e del ruolo di Monti al vertice dell&#8217;eurogruppo del 28 giugno.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Se verrà meno il vincolo europeo quanto tempo passerà prima che il conflitto territoriale esploda in forme incontrollabili?</em>&#8221; Angelo Panebianco sulla prima del Corriere a proposito della crisi dell&#8217;euro e del ruolo di Monti al vertice dell&#8217;eurogruppo del 28 giugno.</p>
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		<title>Panenuovo l&#8217;anatomopatologo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 May 2011 15:16:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Angelo Panebianco &#8220;il liberale&#8221; Dopo la quaglia Pigi Battista, anche il â€œliberaleâ€ Angelo Panebianco scarica il Cainano ormai avviato alla disfatta dei ballottaggi sulla prima pagina del â€œPalliereâ€. Da leader di una â€formidabile concentrazione di potere personale (sempre contrastata dal fortissimo contropotere giudiziario)â€ che spinse questo &#8216;pruritologo&#8217; a formulare â€œUna proposta al Cavaliereâ€ (5 dicembre 2010), [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6922" title="Panebianco" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/05/Panebianco.jpg" alt="" width="219" height="250" /><br />
<strong>Angelo Panebianco &#8220;il liberale&#8221;</strong></p>
<p>Dopo la quaglia Pigi Battista, anche il â€œliberaleâ€ <strong>Angelo Panebianco</strong> scarica il Cainano ormai avviato alla disfatta dei ballottaggi sulla prima pagina del â€œPalliereâ€. Da leader di una â€<em>formidabile concentrazione di potere personale (sempre contrastata dal fortissimo contropotere giudiziario)</em>â€ che spinse questo &#8216;pruritologo&#8217; a formulare â€œ<em>Una proposta al Cavaliere</em>â€ (5 dicembre 2010), attraverso il monito della â€œ<em>rivoluzione liberale fallita</em>â€ apparsa in prima pagina il 5 gennaio 2011, eccolo oggi, lâ€™editorialista tanto al chilo camuffato da <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/editoriali/11_maggio_28/Anatomia-di-un-declino_ede8fae2-88ea-11e0-9363-be870bec5f6b.shtml">anatomopatologo del declino</a>, ammettere anzitempo che â€œ<em>câ€™é una parte di elettorato che non crede più in Berlusconi che ha smesso di votarlo</em>â€.</p>
<p>Un brutto colpo per chi come Panebianco vedeva â€œ<em>il premier con molti motivi per sorridere</em>â€ alle regionali (31 marzo 2010) e riteneva il lodo Alfano â€œ<em>un ombrello utile per garantire la stabilità  dei vertici istituzionali contro chi usa le risorse giudiziarie per costruttrici sopra carriere politiche</em>â€ (6 ottobre 2009). Ecco spiegato perché non câ€™é stato spazio nemmeno per un rigo su De Magistris impegnato al ballottaggio di Napoli in prima pagina oggi. Panebianco, convinto teorico â€œ<em>dellâ€™anarchia giudiziaria</em>â€ (15 marzo 2010) si chiede piuttosto â€œ<em>Perché?</em>â€ lâ€™elettore berlusconiano non vota più Berlusconi. Si risponde da solo dando colpa alla â€œ<em>società  corporativa</em>â€ mai smantellata in 17 anni nonostante le promesse liberali di â€œ<em>meno Stato</em>â€. Ecco spiegata, secondo Panebianco, la debacle berluscoide che paga â€œ<em>un elettorato stanco che non crede più alle sue promesse</em>â€.</p>
<p>Eppure fu profetico Panebianco il 22 ottobre 2009, quando scrisse che â€œ<em>non é dai partiti ma dalla società  che dovrebbe partire la bonifica</em>â€ pensando probabilmente che la sorte avversa toccasse alla famigerata Sinistra. Invece, con la Moratti e Lettieri in difficoltà , alle nari di Panebianco é proprio Berlusconi con la sua claque a <strong>odorare di spazzatura</strong> in questo soleggiato week-end di maggio. Altro che â€œ<em>ha dimostrato capacità  col terremoto dell&#8217;Abruzzo, al G8, con la gestione della crisi economica e con lâ€™immondizia in Campania</em>â€ come vergava il 18 novembre 2009, salvo poi ritrattare il 26 ottobre 2010 con â€<em>Di nuovo lâ€™immondizia, governo, Napoli, politici incapaci di cercare soluzioni e rimedi&#8230;</em>â€</p>
<p>Per lâ€™odierno Panebianco in salsa antiberlusconiana, il piduista rimane un â€œ<em>eccezionale funambolo leader fra 2 mondi contrapposti che non poteva durare in eterno.</em>â€ Ecco dunque spiegato il motivo di questo <strong>cambio di rotta</strong> (tranne che per la riforma scolastica della Gelmini) â€œ<em>ambizioso tentativo di ridare slancio allâ€™istruzione superiore frutto di uno sforzo encomiabile</em>â€ (26 ottobre 2010) rilanciata nel rapporto anatomopatologico di oggi â€œ<em>decisamente migliore delle pessime riforme della sinistra</em>â€.</p>
<p>Per il resto sembra una Candid camera leggere il timore di Panebianco per una Sinistra che urlasse alla â€œ<em>deriva autoritaria</em>â€ qualora fosse passata la norma di Violante sul rafforzamento dei poteri del capo del governo. Eâ€™ archeologia partigiana leggere Panebianco incantato da quella visita di Berlusconi in Israele bollata &#8220;<em>un successo personale e dellâ€™italia schierata a fianco del più grande esempio di democrazia e libertà  del Medio Oriente</em>â€ (5 febbraio 2010) tralasciando di scrivere un solo rigo di come il presidente Olmert si sia dimesso non appena fu indagato per corruzione. Sembra satira ribaltata leggere Panebianco a difesa di Nicola Cosentino â€œ<em>indagato per presunte relazioni con la camorra</em>â€ mentre gli raccomandava di â€œ<em>tenersi abbarbicato alla sua presunzione di non colpevolezza per salvaguardare un minimo di civiltà </em>â€ omettendo il no allâ€™arresto posto dalla Camera nonostante la richiesta dei magistrati di Napoli impegnati a processare i Casalesi. Fa quasi tenerezza leggere Panebianco dalla parte dei â€œ<em>partiti che soddisfino la richiesta di clientelismo</em>â€ (22 ottobre 2009) affinché non cadano nella trappola di â€œ<em>quei mezzi di informazione che campano sullâ€™antiberlusconismo radicale</em>â€ (30 diecembre 2009).</p>
<p>Ora Panebianco pare diventato Panenuovo. Le â€œ<em>campane a morto</em>â€ del Pdl tradottesi nella sorprendente â€œ<em>Anatomia del declino</em>â€ sbattuta in prima pagina, gli hanno fatto rimangiare quelle teorie sul â€œ<em>casus belli del Pdl legato al federalismo</em>â€ (17 agosto 2010). Panebianco sta scorgendo â€œ<em>Berlusconi uscire di scena</em>â€ (27 settembre 2010) grazie ai ballottaggi, e magari vedrà  il Paese uscire â€œ<em>dal cul del sac</em>â€ (5 dicembre 2010) con le istituzioni non più ostaggio per leggi impudiche. Chissà  se Panebianco sarà  disposto a rimangiarsi pure il perenne rimprovero a Veltroni â€œ<em>colpevole del fatale errore di allearsi con Di Pietro</em>â€. Scommettiamo sull&#8217;esito di questi ballottaggi?</p>
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		<title>Veltrusconi e giornalisti della P2: vergogna!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 21:11:50 +0000</pubDate>
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<p>Giustizia ingiusta e intercettazioni telefoniche vietate sono le priorità  assolute del governo per il terribile 2009 nelle mani di Silvio Berlusconi, che rivela le sue intenzioni alla comunità  di <strong>Don Pierino Gelmini</strong>, rinviato a giudizio per reati sessuali. Che la posta in gioco per la contropartita di favori o di aiuto siano soldi o sesso con ragazzini, per il leader liberal comunista non cambia. Dopo la solidarietà  espressa a gentaglia come Totò Cuffaro ed aver collaudato il teorema del deputato condannato, Berlusconi fa di più: promette al presunto corruttore di minorenni in tonaca <strong>sostegno economico</strong> e appoggio anche tramite Maurizio Gasparri e Carlo Giovanardi, il cattolico tutto chiesa, salotti tv e galera per una cicca di spinello.</p>
<p>Il consenso dell&#8217;opposizione, per Berlusconi, é un optional. Ne fa comunque a meno, certo che Veltrusconi é suo fedele alleato. Al leghista <strong>Roberto Cota</strong> piace lâ€™idea che un pm giri le dita tutto il giorno nellâ€™attesa che qualche poliziotto, dipendente del ministero dellâ€™interno, gli fornisca improbabili notizie di reato. Al porcaccione <strong>Roberto Calderoli</strong> frenare le indagini e bloccare lâ€™informazione per legge &#8220;<em>va benissimo</em>!&#8221;. Aggiunge che â€œ<em>andrà  a segno come sta andando a segno il federalismo con cui siamo già  partiti</em>â€. Sì, di cervello.</p>
<p>Sfatiamo subito il mito del Berlusconi che se ne andrà  dallâ€™Italia. Non se ne é andato nemmeno dopo la telefonata più puttana che fece ad Agostino Saccà , figuriamoci se se ne va proprio ora che sta completando il piano piduista di Licio Gelli col bavaglio alla magistratura e allâ€™informazione!<br />
Berlusconi non se ne può andare, deve fare ancora un poâ€™ di favori a cani e porci. Dovrà  <strong>candidare fondi di galera e inquisiti</strong> per le europee e alle regionali della Sardegna. Del resto in questâ€™epoca â€œ<strong><em>peggiore di Tangentopoli</em></strong>â€ come detto dal segretario dell&#8217;Anm Giuseppe Cascini, ci sguazza anche il pd di Walter Veltroni.</p>
<p>Che tanto per non smentirsi ha definito â€œ<em>gravissimo ciò che é avvenuto a Pescara</em>â€ nell&#8217;intento di delegittimare la figura del gip Luca De Ninis, che ha scarcerato lâ€™ormai ex sindaco e segretario regionale di partito Luciano Dâ€™Alfonso, costretto ai domiciliari.<br />
Riepilogo: Dâ€™Alfonso si é dimesso da primo cittadino di Pescara proprio per uscire di galera, <strong>come prevede la procedura</strong>. Da sindaco dimesso non potrà  inquinare le prove. Con la scarcerazione il gip ha soltanto rispettato le regole vigenti definendo â€œ<em>il quadro accusatorio confermato e addirittura rafforzato</em>â€.<br />
Eâ€™ semmai la frase di Veltroni <strong>il fatto gravissimo</strong>, perché ormai dimostra di aver imparato la biforcuta lingua piduista, abile nel confondere le idee anche agli ultimi pidini rimasti a reggere con le mani la bandiera mentre pisciano contro vento.</p>
<p>I giornalisti della P2, come previsto, <strong>non hanno certo chiarito la stronzata</strong> sputata da Walter Veltrusconi. Avrebbero dovuto confermare le accuse di tangenti, corruzione, concussione, associazione per delinquere sottoforma di favori, regali e denaro intercorsi tra D&#8217;Alfonso, il patron di AirOne Carlo Toto e l&#8217;imprenditore Massimo De Cesaris (tutti inquisiti), nellâ€™attesa di capire che razza di malcostume, illecito finanziamento ai partiti o tangenti si tratti.<br />
Invece hanno preferito scrivere che â€œ<em>nel Pd si levano critiche ai magistrati per la scarcerazione lampo del sindaco di Pescara Luciano D&#8217;Alfonso. Si insinuano dubbi sulla fondatezza dell&#8217;arresto</em>â€.</p>
<p>In perfetto stile piduista i magistrati delegittimati, un Penati presidente di provincia a Milano che riabilita e smentisce Carlo Tognoli e Bettino Craxi (tanto per rimanere anche sul locale) il pd prosegue la sua marcia funebre verso lâ€™ossario della politica.<br />
Per <strong>Luciano Violante</strong> â€œ<em>non sussistevano le ragioni per arrestare D&#8217;Alfonso se non quelle di far cadere una amministrazione</em>â€. In un paese normale si leverebbe un coro di â€œ<strong>Violante a fanculo</strong>â€. Purtroppo indifferenza e disinformazione metastasata amplificano indenni anche le cazzate di Tenaglia, ministro ombra perfetta di Angelino Inaffanno, che ha aggiunto: â€œ<em>Quando i magistrati prendono decisioni di questo tipo, devono agire con prudenza e rispetto delle procedure</em>&#8220;. In un paese normale chiunque avrebbe rammentato a Tenaglia che il gip De Ninis le procedure le ha rispettate.</p>
<p>Ma nell&#8217;Italia del tutto fa tifo e brodo Walter Veltrusconi ha già  rimpiazzato con un degno sostituto il segretario regionale abruzzese del pd: <strong>Massimo Brutti</strong>, che ha bollato il bavaglio alle intercettazioni tanto caro a Berlusconi â€<em>una sorta di richiamo della foresta alla politica, anche se la privacy degli indagati va difesa</em>â€. Di quale privacy parli Brutti quando un gip si imbatte in un sindaco durante lâ€™esercizio delle sue funzioni lo sa soltanto lui.</p>
<p>Mentre la stampa pagata dai finanziamenti all&#8217;editoria continua la confusione, noi che siamo informati rinnoviamo per la seconda volta un sonoro invito al <strong>vaffanculo per Angelo Panebianco</strong>, che sulla prima pagina del Corriere vuole farci credere che Veltrusconi soltanto da oggi â€œ<em>ha rotto col partito giustizialista</em>â€ di Antonio Di Pietro, chiudendo l&#8217;editoriale a carico nostro <strong>meravigliato</strong> che molti giovani siano sensibili alla questione morale. &#8220;<em>Sintomo di un problema ben più ampio, di unâ€™intera generazione politicamente attiva mossa dagli eventi di Mani pulite. Generazione postideologica cresciuta credendo fermamente nei dogmi dell&#8217;Italia paese più corrotto del mondo, etica come metro di giudizio della politica contrapposto agli interessi personali di chi la fa. Ciò</em>â€ &#8211; secondo Panebianco &#8211; â€œ<em>basta a spiegare perché tanti di questi giovani risultino poi sprovvisti degli strumenti necessari per pensare politicamente</em>â€.<br />
Ergo: per pensare politicamente, in Italia, bisogna anteporre gli interessi privati a quelli di tutti. Che maestro di vita Panebianco.</p>
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		<title>Ridere per non piangere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2008 21:26:54 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-625" title="giustizia-martello" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/giustizia-martello-300x238.jpg" alt="" width="268" height="213" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/giustizia-martello-300x238.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/giustizia-martello.jpg 350w" sizes="(max-width: 268px) 100vw, 268px" /></p>
<p>Mi sembra non ci sia bisogno di ulteriori prove. Siamo in dittatura ferrea. Viviamo lâ€™inizio di un lento ed inesorabile passaggio. Da un lato la casta corrotta che si fa i cazzi propri tenendo al guinzaglio la stampa, dallâ€™altra i cittadini che aprono gli occhi grazie alla Rete.<br />
Non si può pensare di uscire indenni da questo sistema. Prima o poi <strong>succederà  qualcosa</strong>. La Rcs editori che stampa il Corriere della Sera nei primi 3 mesi del 2008 ha avuto quasi <strong>19 milioni di euro di perdite</strong>. In redazione ci sono acque agitate già  da tempo. Spargiamo voce e facciamo in modo che queste passività  aumentino. Non compriamo più giornali. Al limite, se proprio volete, leggete i blog di chi non ha vincoli per ridere e contribuire ad accelerare lo spostamento del baricentro dell&#8217;informazione su Internet. Se mentre si legge si ride si apprende meglio. Confrontare gli editoriali patacca sui giornali con la nuda e cruda realtà  può far ridere per non piangere.</p>
<p>Oggi il Corriere scriveva in prima pagina â€œ<strong>Si alla norma blocca processi</strong>â€ e un editoriale di Angelo Panebianco che ha esordito scrivendo che maggioranza e opposizione sono condizionati dalla riapertura del contenzioso fra il premier e una parte della magistratura. Insomma quel poco che basta per invitare <strong>Panebianco a un va fan culo</strong>.<br />
A metà  pagina si leggeva â€œ<strong>Il Vaticano contrattacca: infamie su Marcinkus</strong>â€. Eâ€™ vero. Soltanto uno come Marcinkus poteva macchiarsi di tanto. Anche da morto esiliato in una città  degli Stati Uniti, lontano dai riflettori e dalla giustizia. Marcinkus era capo dello Ior ai tempi in cui morì Giovanni Paolo I dopo soli 33 giorni di pontificato ed era amico dei furbetti dell&#8217;epoca, coi quali <strong>riciclava danaro sporco</strong> nei paradisi fiscali di mezzo mondo, a partire dal Sudamerica per arricchire i Papi. Marcinkus era un perfetto criminale. Capace di qualunque cosa, anche di far sparire la figlia di un impiegato del Vaticano perché sarà  incappata in qualche documento segreto. <strong>Emaunela Orlandi</strong> scomparve nel 1983, subito dopo i più gravi scandali della Repubblica a partire da Loggia P2, strage di Ustica e crack del Banco Ambrosiano. In pieno regime dei media controllati e con un&#8217;Italia attiva con la quinta elementare.</p>
<p>Angelino del premier Alfano ha pronta la Legge per <strong>estendere lâ€™impunità  anche ai ministri</strong>. Ce ne sono un poâ€™ sotto inchiesta a partire da <strong>Raffaele Fitto</strong> che ha preso 495 mila euro di tangenti dagli Angelucci per dare in gestione 11 cliniche in Puglia, passando per <strong>Alterato Matteoli</strong>, coinvolto in una vicenda di abusivismo sullâ€™Isola dâ€™Elba e  <strong>Stefania Prestigiacomo</strong>, le cui aziende siciliane sono nel mirino della Procura per figli di dipendenti nati malformati, oltre che per un paio di infortuni mortali.<br />
La casta si fa i cazzi propri. Bisogna affinare le lame del passaparola. Tutto il resto é off-topic, ossia inutile, deleterio e pretestuoso.</p>
<p>Sto leggendo un po&#8217; di commenti fritti di idiozie in questi giorni, ad opera di qualche ipocrita nascosto dietro ai nick che pretende libertà  assoluta in nome di chissà  quale censura. Siccome chi mi conosce sa che amo essere chiaro, tutti i lettori sappiano che ho incaricato un ragazzo che si riserva di <strong>cancellare gli off topic dai commenti</strong>. Non ne faccio mistero. Saranno lasciati i commenti attinenti agli argomenti dei post, anche critici. E&#8217; un&#8217;esigenza di ordine che intendo dare LIBERAMENTE al mio blog, visto che la visibilità  e la credibilità  acquisite finora sono frutto dell&#8217;impegno che é solo e soltanto mio. Non mi interessa avere migliaia di commenti di cui la metà  fuori tema. Meglio meno ma che abbiano un senso e meno male che molti son proprio così. Chi non é d&#8217;accordo faccia ciò che meglio creda. Potrà  sempre aprirsi un blog e scrivere ciò che vorrà . Non qui per il solo piacere di spargere merda sul mio groppone.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/06/25/ridere-per-non-piangere/">Ridere per non piangere</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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