<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>aldo moro Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
	<atom:link href="https://www.danielemartinelli.it/tag/aldo-moro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.danielemartinelli.it/tag/aldo-moro/</link>
	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 17 Apr 2021 12:53:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>9/5/78: la Loggia P2 ammazza Aldo Moro</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2008/05/09/andreotti-e-cossiga-vergognatevi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=andreotti-e-cossiga-vergognatevi</link>
					<comments>https://www.danielemartinelli.it/2008/05/09/andreotti-e-cossiga-vergognatevi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 09:23:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[aldo moro]]></category>
		<category><![CDATA[francesco cossiga]]></category>
		<category><![CDATA[giulio andreotti]]></category>
		<category><![CDATA[loggia p2]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemartinelli.it/?p=538</guid>

					<description><![CDATA[<p>30 anni fa veniva ritrovato in via Caetani a Roma il cadavere di Aldo Moro accovacciato nel baule di un&#8217;auto. Questo delitto di Stato rappresenta la pagina più torbida della storia della Repubblica italiana. Ricostruisco di seguito alcune note salienti in estrema sintesi della vicenda: il capo della Loggia Propaganda 2, Licio Gelli, ai suoi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/05/09/andreotti-e-cossiga-vergognatevi/">9/5/78: la Loggia P2 ammazza Aldo Moro</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TOVrxtHKnOM&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TOVrxtHKnOM&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>30 anni fa veniva ritrovato in via Caetani a Roma il cadavere di Aldo Moro accovacciato nel baule di un&#8217;auto. Questo <strong>delitto di Stato</strong> rappresenta la pagina più torbida della storia della Repubblica italiana. Ricostruisco di seguito alcune note salienti in estrema sintesi della vicenda:<br />
il capo della Loggia Propaganda 2, <strong>Licio Gelli</strong>, ai suoi fidati interlocutori Coppetti e Nobili definisce parte del memoriale di Aldo Moro â€œsegreto di statoâ€. Il memoriale viene trovato nel covo milanese di Milano Lambrate nell&#8217;ottobre del &#8217;78 dal pool di <strong>Carlo Alberto Dalla Chiesa</strong>, dotato dal governo Andreotti di poteri speciali antiterrorismo, che in parte sarà  occultato e in parte manipolato. â€œRoba imbarazzante per uomini di governo e di partitoâ€.</p>
<p>Le finte indagini di quel periodo per far luce sul sequestro Moro sono una farsa accordata fra la Securpena, il Sisde diretto dal piduista <strong>Giulio Grassini</strong>, il Cesis diretto dal piduista <strong>Walter Pelosi</strong> e l&#8217;allora presidente del consiglio <strong>Francesco Cossiga</strong>, cui arrivarono i nastri con le registrazioni dei colloqui fra 2 brigatisti rinchiusi all&#8217;Asinara di cui non si saprà  mai il nome, che Cossiga <strong>terrà  fermi 3 mesi a palazzo Chigi</strong> prima di passarli alla Questura di Roma, alla Digos, che a sua volta li riconsegnerà  al Sisde perché non si riconoscono le voci. Il Sisde non svelerà  mai i nomi dei 2.</p>
<p>Il piduista anarchico <strong>Mino Pecorelli</strong>, direttore del giornale politico â€œOpâ€ a proposito di Aldo Moro scrive di memoriali veri e memoriali falsi. Sia Pecorelli che Licio Gelli sono in contatto col generale Carlo Alberto Dalla Chiesa che da tempo ha chiesto l&#8217;affiliazione alla Loggia, probabilmente per fare l&#8217;infiltrato. Gelli lo sospetta, infatti tergiversa per un paio d&#8217;anni nonostante abbia già  iscritto <strong>Romolo Dalla Chiesa</strong>, fratello di Carlo Alberto e il generale <strong>Ettore Brancato</strong>, presentati al Venerabile dal piduista democristiano <strong>Franco Picchiotti</strong> (testimone al processo).</p>
<p>Mino Pecorelli muore assassinato a Roma il 20 marzo 1979, Carlo Alberto Dalla Chiesa muore assassinato a Palermo il 3 settembre 1982. Negli appunti del direttore di â€œOpâ€ si legge di carte segrete e di memoriale nelle mani di Dalla Chiesa.<br />
Nell&#8217;ultimo articolo, prima di morire, Pecorelli ipotizza un <strong>collegamento diretto tra il Viminale e i brigatisti</strong> nel comune obiettivo di eliminare Aldo Moro e la sua politica di apertura al partito comunista, poco gradita dal segretario di Stato americano Henry Kissinger in forte contrapposizione con la Russia comunista di Breznev. Aldo Moro, insomma, si sarebbe spostato troppo a sinistra nello scacchiere mediterraneo.<br />
Nell&#8217;articolo si legge che â€œ<em>le Brigate Rosse non rappresentano il motore principale del missile, ma agiscono come motorino per la correzione della rotta dell&#8217;astronave Italia e in ogni caso i brigatisti, passato il clamore, avranno trattamenti di favore con una grande <strong>amnistia</strong></em>â€. Infatti Francesco Cossiga nei primi anni &#8217;90 fu uno dei pochi strenui sostenitori del varo di un&#8217;amnistia in favore dei brigatisti ancora detenuti.</p>
<p>Nello stesso articolo, Pecorelli svela che i comunicati anonimi dei brigatisti diffusi durante i giorni del sequestro Moro, erano stati stampati dalla macchina tipografica di via Foà , <strong>la stessa usata dal Sismi</strong>. Nella stessa pagina viene pubblicata la mappa romana del terrorismo rosso con le sigle eversive di estrema sinistra, in tutto 78. Tra queste manca solo la â€œ<strong>Cellula romana sud-Brigate rosse</strong>â€ ossia la stessa che firmò il primo comunicato successivo all&#8217;uccisione di Moro.</p>
<p>Anni dopo si scoprirà  che quel comunicato era un falso confezionato da <strong>Tony Chichiarelli</strong>, uomo legato alla banda della Magliana e ai servizi segreti.<br />
Pecorelli era colpevole di conoscere questo segreto di stato, ossia un meccanismo di potere occulto che dai vertici istituzionali, attraverso la Loggia P2 e i servizi segreti, coinvolgeva settori della criminalità  organizzata e gruppi eversivi di estrema destra, che in nome della â€œragion di Statoâ€ aveva in Tony Chichiarelli una delle sue figure operative.</p>
<p>Nel giugno 1993 il pentito di mafia <strong>Tommaso Buscetta</strong> dirà  che il mandante dell&#8217;omicidio Pecorelli fu <strong>Claudio Vitalone</strong> magistrato andreottiano sostituto procuratore del Tribunale di Roma, ideatore di un falso comunicato utile a depistare le indagini, preoccupato per ciò che si poteva venire a sapere sul conto di Andreotti da quel memoriale, qualora fosse stato pubblicato: scandalo Italcasse, i rapporti con Sindona, Barone, Caltagirone ed esponenti mafiosi alcuni dei quali rinchiusi in carcere (Bontate, Francis Turatello, Frank Coppola che dira a Ugo Bossi che Moro deve morire) oltre a corrutele nel mondo finanziario, bancario e politico che poi scoppierà  nel 1992 con <strong>Tangentopoli</strong>.<br />
La <strong>procura</strong> titolare del processo â€œMoro quaterâ€ fece richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Andreotti ma <strong>ebbe picche</strong>.</p>
<p>Aldo Moro é stato ucciso dallo stato parallelo della Loggia massonica Propaganda 2 di Licio Gelli, Silvio Berlusconi, Maurizio Costanzo e Fabrizio Trecca con la compiacenza di Francesco Cossiga, Giulio Andreotti che usava i servizi segreti per scopi personali, Claudio Vitalone e molti altri democristiani, generali delle forze dell&#8217;ordine e dirigenti dei servizi segreti.<br />
Tutto per logiche di potere che ancora oggi trovano nella mafia la vera locomotiva dell&#8217;Italia alleata dell&#8217;America di Bush e delle sue basi Nato.</p>
<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/index.php?s=sequestro+moro" target="_blank" rel="noopener">Qui altri post</a> dedicati alla vicenda di Aldo Moro.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AhCm1BpaII4&amp;hl=it" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/AhCm1BpaII4&amp;hl=it" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/05/09/andreotti-e-cossiga-vergognatevi/">9/5/78: la Loggia P2 ammazza Aldo Moro</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.danielemartinelli.it/2008/05/09/andreotti-e-cossiga-vergognatevi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>36</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aldo Moro doveva morire</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2008/03/22/aldo-moro-doveva-morire/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=aldo-moro-doveva-morire</link>
					<comments>https://www.danielemartinelli.it/2008/03/22/aldo-moro-doveva-morire/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 21:27:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[aldo moro]]></category>
		<category><![CDATA[anni 70]]></category>
		<category><![CDATA[brigate rosse]]></category>
		<category><![CDATA[dc]]></category>
		<category><![CDATA[francesco cossiga]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[giulio andreotti]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemartinelli.it/index.php/2008/03/22/aldo-moro-doveva-morire/</guid>

					<description><![CDATA[<p>La strage di Via Fani e il sequestro Moro ebbero il movente politico di impedire che lâ€™esecutivo in programma proprio quella mattina alla Camera dei Deputati del quarto governo Andreotti, desse fiducia allâ€™inedito sostegno del Pci alla Dc, storica svolta politica voluta dallo stesso Moro che avrebbe vinto le forti contrarietà  della Destra Dc. La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/03/22/aldo-moro-doveva-morire/">Aldo Moro doveva morire</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/03/aldo-moro-morto.jpg" alt="aldo-moro-morto.jpg" /><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/03/doveva-morire.jpg" alt="doveva-morire.jpg" /></p>
<p>La strage di Via Fani e il sequestro Moro ebbero il movente politico di impedire che lâ€™esecutivo in programma proprio quella mattina alla Camera dei Deputati del quarto governo Andreotti, desse fiducia allâ€™inedito <strong>sostegno del Pci alla Dc</strong>, storica svolta politica voluta dallo stesso Moro che avrebbe vinto le forti contrarietà  della Destra Dc.<br />
La compagna del Venerabile, <strong>Nara Lazzerini</strong>, dichiarò al processo che Gelli, la mattina del sequestro Moro, ricevette 2 persone allâ€™Hotel Excelsior di Roma alle quali si rivolse dicendo â€œ<strong>il più é fatto</strong>â€.<br />
Il gladiatore <strong>Pierluigi Ravasio</strong> testimoniò che il generale piduista Pietro Musumeci, disponeva di un <strong>infiltrato nelle Br</strong> che lâ€™aveva informato di ciò che sarebbe accaduto quella mattina. Al momento della strage, nei paraggi di via Fani, stazionava il colonnello <strong>Camillo Guglielmi</strong>, ufficiale del Sismi agli ordini di Musumeci, nonché istruttore in corsi speciali di addestramento a tecniche di agguato e di imboscata che si tenevano nella base militare segreta di Capo Marrargiu, organizzati dallâ€™ufficio D del Sid che disponeva di infiltrati delle Br, diretto a lungo dal piduista <strong>Maletti</strong>. (si saprà  soltanto nel 1991)<br />
Il 10 maggio 1978, allâ€™indomani del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in via Caetani, il ministro dellâ€™interno <strong>Francesco Cossiga</strong> si dimise con un comunicato che celava con cinica chiarezza la copertura offerta alla banda piduista <strong>vincitrice occulta</strong> sulla resa dello Stato. Non a caso quelle dimissioni consentirono alla P2 di <strong>mantenere il controllo</strong> dei servizi segreti e di pilotare le indagini sul sequestro e lâ€™uccisione di Moro.<br />
Cossiga mentirà  ai magistrati dicendo di aver conosciuto Gelli <strong>dopo il caso</strong> Moro tramite il segretario di Donat Cattin, Ilio Giasolli, ma Gelli invece, dichiarerà  di aver conosciuto Cossiga nel <strong>1972</strong>.<br />
Dopo le dimissioni Cossiga tornò alla ribalta addirittura a Palazzo Chigi: nel 1980 guidò ben <strong>2 governi</strong>, il primo tripartitico in cui finirono Ministri i piduisti <strong>Adolfo Sarti</strong> alla Difesa e <strong>Gaetano Stammati</strong> al commercio estero. Nel secondo governo di settembre Sarti finì allâ€™Istruzione lasciando il posto alla Difesa al massone <strong>Lelio Lagorio</strong>, al compagno di merende <strong>Enrico Manca</strong> fu affidato il Ministero del commercio estero (successivamente nominato direttore della Rai).<br />
Mentre questo quadro consentì a Cossiga di mantenere forti contatti coi servizi segreti e, quindi con Licio Gelli, le indagini sullâ€™omicidio Moro si rivelarono inconcludenti.<br />
Il 30 agosto il governo Andreotti varò â€œPoteri speciali antiterrorismoâ€ al generale dei carabinieri <strong>Carlo Alberto Dalla Chiesa</strong>, i cui reparti, in ottobre, smascherarono il covo di Milano Lambrate arrestando i brigatisti <strong>Lauro Azzolini, Franco Bonisoli e Nadia Mantovani</strong> portando alla luce anche il memoriale dattiloscritto di Moro, successivamente manomesso e censurato perché â€œscottanteâ€ nei confronti di uomini politici in carica.<br />
Nel dicembre â€™78 Licio Gelli ricevette nella sua villa di Arezzo il giornalista <strong>Marcello Coppetti </strong>e lâ€™aviere <strong>Umberto Nobili</strong>, inerlocutori di fiducia collegati ai servizi segreti, su volere di <strong>Antonio Viezzier</strong>, tenente colonnello piduista a capo del centro di controspionaggio del Sid.<br />
Durante lâ€™incontro Gelli â€œsi sbottonòâ€ raccontando la vicenda <strong>Rizzoli-Corriere della Sera</strong> e di come fosse riuscito a far nominare <strong>Enrico Mino</strong> a capo dellâ€™Arma dei Carabinieri.<br />
Rimando ad un prossimo post, linko un&#8217;intervista radiofonica rilasciata da <strong>Maria Fida Moro</strong> a Mario Adinolfi e ricordo, per chi volesse saperne di più, che &#8220;Chiarelettere&#8221; ha recentemente mandato in libreria &#8220;Doveva morire&#8221; di Ferdinando Imposimato e Sandro Provvisionato.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8w-E2c7bsPc&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8w-E2c7bsPc&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/03/22/aldo-moro-doveva-morire/">Aldo Moro doveva morire</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.danielemartinelli.it/2008/03/22/aldo-moro-doveva-morire/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>16/3/78 La Loggia P2 rapisce Aldo Moro</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2008/03/21/16378-la-loggia-p2-rapisce-aldo-moro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=16378-la-loggia-p2-rapisce-aldo-moro</link>
					<comments>https://www.danielemartinelli.it/2008/03/21/16378-la-loggia-p2-rapisce-aldo-moro/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 13:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[aldo moro]]></category>
		<category><![CDATA[brigate rosse]]></category>
		<category><![CDATA[giulio andreotti]]></category>
		<category><![CDATA[loggia p2]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[massoneria]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemartinelli.it/index.php/2008/03/21/16378-la-loggia-p2-rapisce-aldo-moro/</guid>

					<description><![CDATA[<p>30 anni fa l&#8217;Italia viveva il dramma del sequestro di Aldo Moro, il leader democristiano rapito il 16 marzo 1978 in via Fani a Roma, da un commando di assassini che durante l&#8217;operazione fecero una strage uccidendo 5 membri della sua scorta. L&#8217;oscura vicenda, la peggiore della storia della Repubblica italiana dal dopoguerra, ha in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/03/21/16378-la-loggia-p2-rapisce-aldo-moro/">16/3/78 La Loggia P2 rapisce Aldo Moro</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/03/aldo-moro.jpg" alt="aldo-moro.jpg" /></p>
<p>30 anni fa l&#8217;Italia viveva il dramma del sequestro di <strong>Aldo Moro</strong>, il leader democristiano rapito il 16 marzo 1978 in via Fani a Roma, da un commando di assassini che durante l&#8217;operazione fecero una strage uccidendo 5 membri della sua scorta.<br />
L&#8217;oscura vicenda, la peggiore della storia della Repubblica italiana dal dopoguerra, ha in comune con quelli di Garlasco e di Cogne nello star system odierno, l&#8217;affare della mercificazione televisiva rispettosa del <strong>Piano di rinascita</strong> piduista, incaricata di spettacolarizzare la cronaca con un ammasso di dichiarazioni scollegate, dove il vero segreto dominante é la confusione.<br />
In questo, va riconosciuto, <strong>Bruno Vespa</strong> é un artista perché durante le sue trasmissioni sa condurre con maestria i giochi della finta inchiesta, con apparente incisività  ma senza mai spingersi oltre. Ovverosia sul <strong>chiaro</strong>.<br />
Del sequestro Moro se ne é parlato stanotte a â€œPorta a Portaâ€, presenti tra gli ospiti <strong>Maria Fida Moro</strong>, figlia dello statista ucciso dalla <strong>Loggia P2</strong>, il nipote musicista un po&#8217; stonato, il prescritto per mafia <strong>Giulio Andreotti</strong> e il condannato per tangenti <strong>Claudio Martelli</strong> (all&#8217;epoca del sequestro rispettivamente Presidente del Consiglio e leader socialista).<br />
Ebbene, per ricostruire con un minimo di chiarezza le responsabilità  di quell&#8217;orrendo delitto di Stato, é opportuno partire dal primo e principale responsabile:<br />
<strong>Francesco Cossiga</strong>, all&#8217;epoca dei fatti Ministro dell&#8217;Interno del governo monocolore andreottiano invischiato con la Loggia P2. Ebbene l&#8217;accoppiata Cossiga-Andreotti col varo dell&#8217;allora recente governo, avevano nominato uno stuolo di piduisti a capo dei servizi segreti: il generale <strong>Giuseppe Santovito</strong> al Sismi, il generale <strong>Giulio Grassini</strong> al Sisde preferito al più titolato non massone Emilio Santillo e il piduista <strong>Walter Pelosi</strong> al Cesis (Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza) proprio in pieno sequestro.<br />
Il gruppetto di eversori si univa al generale piduista <strong>Raffaele Giudice</strong>, dal &#8217;74 comandante generale della Guardia di Finanza nominato dall&#8217;allora Ministro della Difesa Giulio Andreotti, su sollecitazione del <strong>Venerabile Licio Gelli</strong>, capo supremo della Loggia eversiva.<br />
Il contagio a mo&#8217; di catena di Sant&#8217;Antonio coinvolse via via altri i piduisti come <strong>Pietro Musumeci</strong> messo a capo dell&#8217;ufficio â€œControllo e sicurezzaâ€ il colonnello <strong>Giuseppe Belmonte</strong>, <strong>Elio Cioppa</strong>, il capitano dei Carabinieri <strong>Vincenzo Rizzuti</strong>, il colonnello <strong>Domenico Scoppio</strong> (dirigente del Sios, servizio informazioni dell&#8217;Esercito) il tenente colonnello <strong>Sergio Di Donato</strong> (addetto alla gestione fondi), e il tenente colonnello <strong>Antonio Romano</strong> (addetto alla sicurezza).<br />
Il Viminale, subito dopo la strage di Via Fani incrementò la ragnatela della P2 grazie al fatto che Francesco Cossiga ingaggiò in qualità  di esperti i piduisti <strong>Federico Umberto D&#8217;Amato</strong> (uomo di fiducia dei servizi segreti americani), lo psichiatra <strong>Franco Ferracuti</strong> (in rapporti con la Cia) il prefetto piduista <strong>Fernando Guccione</strong>  (sistemato a capo della â€œcossighianaâ€ Sala direzione globale) l&#8217;ammiraglio <strong>Antonio Geraci</strong>, capo del Sios Marina la maggior infiltrata nella Loggia gelliana e <strong>Steve Pieczenik</strong> uomo di fiducia del Segretario di Stato americano  <strong>Henry Kissinger</strong>, che da tempo lamentava le simpatie per i comunisti da parte delle alleate Francia e Italia.<br />
Non a caso il sequestro Moro avvenne nella mattinata in cui era prevista un&#8217;alleanza governativa democristiana coi comunisti, vicenda inedita nella cattolicissima Italia disseminata di caserme americane della Nato.<br />
Erano gli anni in cui l&#8217;Unione sovietica di Breznev finanziava le campagne elettorali del partito comunista  italiano di Enrico Berlinguer. La Loggia gelliana ossessionata dai comunisti, e a servizio degli Usa, mirava alla scalata del  Corrierone di Angelo Rizzoli e al totale controllo dell&#8217;informazione poi operato da Craxi e Berlusconi. Ma ne riparlerò domani sulle ridicole e finte indagini che permisero al plotone di carcerieri di Moro di muoversi indisturbati per Roma fino al ritrovamento del cadavere dello statista.<br />
Ridete o piangete (a seconda di come la prendete) questa gustosa intervista farsa a Francesco Cossiga (non presente in studio) trasmessa in â€œA porta a portaâ€.<br />
Il politico sardo, va ricordato, é stato premiato da un settennato intero alla presidenza della Repubblica proprio grazie all&#8217;avallo alla Loggia.<br />
La mirabile maniera andreottiana: â€œNon ricordoâ€ é solo rimandata. </p>
<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BUcr4C1NmGM"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BUcr4C1NmGM" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/03/21/16378-la-loggia-p2-rapisce-aldo-moro/">16/3/78 La Loggia P2 rapisce Aldo Moro</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.danielemartinelli.it/2008/03/21/16378-la-loggia-p2-rapisce-aldo-moro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>11</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
