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	<title>tecnologia Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Lo spot Coca-cola rivisto oggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2016 05:20:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=EoNwuXV266w" target="_blank" rel="noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-14525" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/05/SPOT-COCA-COLA-407x325.jpg" alt="SPOT COCA COLA" width="407" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/05/SPOT-COCA-COLA-407x325.jpg 407w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2016/05/SPOT-COCA-COLA.jpg 593w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /></a></p>
<p>Questo celebre spot degli anni &#8217;80, il più popolare della storia della Coca-cola, per ricordare la scomparsa del suo autore: l&#8217;inglese Bill Backer, passato alla storia per aver ideato lo spot antesignano del mondo multi-culturale e globale unito dalla Coca-cola, che era &#8211; ed è tutt&#8217;oggi &#8211; la bibita più famosa e più venduta al mondo. L&#8217;idea di uno spot &#8220;globale&#8221; gli venne diversi anni prima, nel &#8217;71, osservando un gruppo di passeggeri dirottati in un aeroporto irlandese, che dopo gli imprechi per la nebbia che aveva impedito al loro aereo (su cui c&#8217;era pure Backer) di atterrare a Londra, si erano riuniti attorno a un tavolo aspettando il nuovo volo con una Coca-cola. L&#8217;idea che la Coca-cola potesse mettere d&#8217;accordo tutti, anche solo per pochi istanti, ispirò Backer a incaricare l&#8217;autore musicale dell&#8217;agenzia di marketing della Coca a trovare una melodia da associare allo spot della bevanda. Passati un po&#8217; di anni, ecco l&#8217;impresa: 500 giovani reclutati in Gran Bretagna per realizzare lo spot natalizio sul dorso di una collina nei pressi di Dover. Budget: 150 mila dollari, che per l&#8217;epoca erano tanti. Ma dopo tre giorni di attesa per la pioggia incessante, lo spot non si potè più fare perché i soldi per trattenere le comparse e impegnare l&#8217;elicottero per le riprese finirono. La produzione decise di spostare il set a Roma, sul dorso di una collina della periferia nord, non lontana da Settebagni. Bill Backer partì da capo. Dovette reclutare 500 giovani di tutto il mondo nella capitale italiana da far sedere tutti vicini con in mano una candela. Tanto per cominciare, la ragazza in primo piano di inizio spot, fu reclutata in piazza Navona mentre girava con un passeggino. Per il resto fu un giro di reclutamento nelle ambasciate. Alla fine, ecco l&#8217;impresa: lo spot multi-razziale fu realizzato con una spesa lievitata a uno sproposito: 250 mila dollari. Ma ne valse la pena, data la popolarità planetaria che lo spot, e in particolare la melodia, acquisirono nel tempo. Tanto che le radio americane chiamavano l&#8217;agenzia per chiedere di realizzarci un singolo. Il singolo non fu mai fatto. Il fervore tecnologico di quegli anni &#8211; gli Ottanta proiettati ai Duemila con l&#8217;industria d&#8217;oro del pop &#8211; poteva permettersi anche qualche clamorosa rinuncia, o svista. Rimane l&#8217;idea-impresa di Bill Backer che se fosse da realizzare oggi, sarebbe un gioco da ragazzi: al posto delle ambasciate, basterebbe un giro a stazione Termini per trovare in mezza mattina l&#8217;intero mondo o un breve tam-tam su Facebook. Le costosissime telecamerone dell&#8217;epoca &#8211; il formato più in voga era il tre quarti, antesignano del Betacam &#8211; oggi sarebbero sostituite da videocamerine digitali che registrano su disco con pochi euro. Il montaggio che per l&#8217;epoca era un lavorone da studio su consolle analogiche in fase sperimentale e per specialisti che venivano assunti solo e soltanto nel ruolo di montatori, oggi verrebbe fatto in camera da letto da un ragazzino munito di Final cut o con Adobe-premier craccato. Il costosissimo elicottero necessario alla ripresa dell&#8217;albero natalizio umano che si vede a fine spot dall&#8217;alto, oggi sarebbe sostituito da un drone da 300 euro che in 5 minuti ti ripete la ripresa decine di volte. Lo spot della Coca-cola anni &#8217;80, visto con gli occhi di oggi, fa proprio tenerezza. Noi che viviamo il mondo globale rimpicciolito dai telefonini e dall&#8217;immediatezza di internet. Noi che con la tecnologia fra le dita ci vediamo annullati i costi e l&#8217;economia ammazzata. Noi che quel mondo colorito e sorridente della multi-culturalità lo vediamo trasformato in ghetti di povertà e sfruttamento globale. Noi che invecchiamo ingobbiti su un tablet guardando la globalizzazione senza più emozioni, ri-guardiando e ri-ascoltiando quella melodia dello spot coca-cola degli anni &#8217;80, riviviamo l&#8217;illusione del mito degli anni Duemila e ci chiediamo: ma siamo davvero migliorati? Addio a Bill Backer.</p>
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		<title>Gnocchi: &#8220;La reputazione in un app&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 05:49:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Conosco gente che se non ha l’ultima app diventa matta, e ti guarda male se non ce l’hai tu. Fino a poco tempo fa usavo un vecchio cellulare che non faceva nemmeno le foto e tanti mi guardavano come se fossi il sopravvissuto di un’altra epoca. Alla fine ho cambiato telefonino per rispetto a loro&#8220;. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Conosco gente che se non ha l’ultima app diventa matta, e ti guarda male se non ce l’hai tu. Fino a poco tempo fa usavo un vecchio cellulare che non faceva nemmeno le foto e tanti mi guardavano come se fossi il sopravvissuto di un’altra epoca. Alla fine ho cambiato telefonino per rispetto a loro</em>&#8220;. Gene Gnocchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/09/14/gnocchi-la-reputazione-in-un-app/">Gnocchi: &#8220;La reputazione in un app&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Internet all&#8217;ennesima potenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 07:16:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; come se una nota fosse sostituita da una sinfonia. Il Cern di Ginevra ha scoperto un sistema per ottenere la trasmissione di dati simile ad Internet ma 10 mila volte più veloce. Capace di trasferire in un secondo e mezzo l&#8217;intera discografia dei Rolling Stones. Si tratta della microfotonica applicata alla fibra ottica che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-562" title="lhc-cern" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/lhc-cern-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/lhc-cern-300x195.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/lhc-cern.jpeg 789w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>E&#8217; come se una nota fosse sostituita da una sinfonia.<br />
Il Cern di Ginevra ha scoperto un sistema per ottenere la trasmissione di dati simile ad Internet ma 10 mila volte più veloce. Capace di trasferire in un secondo e mezzo l&#8217;intera discografia dei Rolling Stones.<br />
Si tratta della <strong>microfotonica</strong> applicata alla fibra ottica che convoglia sinfonie di dati anziché semplici sequenze.<br />
E&#8217; presto per impiegarla nel mondo del web. Per ora sarà  applicata per elaborare le informazioni che il nuovo acceleratore di particelle â€œLarge Hadron Colliderâ€, il più grande mai costruito, produrrà  a partire da giugno.<br />
Pensato per studiare l&#8217;origine della materia, fornirà  in un anno 10 petabyte di dati (un petabyte equivale a 8 miliardi e mezzo di megabyte). Una mole enorme da poter riempire con facilità  56 milioni di cd!<br />
Attraverso questa rete super veloce i dati saranno immagazzinati in 200 centri di ricerca sparsi per il mondo condivisi da tutti, come se quei pc si trovassero tutti in una stanza. Si tratta della forma più evoluta del â€œ<strong>calcolo a griglia</strong>â€ mai messo in atto.<br />
Per far funzionare â€œLHCâ€ ideato nel 1996 dai ricercatori americani Ian Foster e Carl Kesselmans serve una connessione molto più rapida di quella attuale.<br />
Ora, un po&#8217; come fu per â€œArpaâ€ la rete madre di Internet, ci vorrà  tempo prima che questo velocissimo internet parallelo divenga patrimonio di tutti.<br />
Chissà  che ne sapranno i Veltrusconi che chiamano BLOB i blog di questo mondo?</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/s9XotvwgnaY&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/s9XotvwgnaY&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object> </p>
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		<title>Decreto gentilone solo col biscione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 13:33:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre la rete impazza di libera informazione democratica gli antropomorfi dellâ€™antipolitica stanno ancora a discutere del decreto Gentiloni. Un provvedimento vecchio già  sul nascere, creato per far credere che smantellerà  la posizione dominante illegale di Silvio Berlusconi, che con le sue reti piduiste detiene oltre la metà  del mercato pubblicitario televisivo, cartaceo e radiofonico. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/09/biscione.bmp" title="biscione.bmp"><img decoding="async" src="http://83.224.70.3/www.danielemartinelli.itt/wp-content/uploads/2007/09/biscione.bmp" alt="biscione.bmp" /></a><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/09/gentiloni.bmp" title="gentiloni.bmp"><img decoding="async" src="http://83.224.70.5/www.danielemartinelli.itt/wp-content/uploads/2007/09/gentiloni.bmp" alt="gentiloni.bmp" /></a></p>
<p>Mentre la rete impazza di libera informazione democratica gli antropomorfi dellâ€™antipolitica stanno ancora a discutere del decreto Gentiloni.<br />
Un provvedimento vecchio già  sul nascere, creato per far credere che smantellerà  la posizione dominante illegale di Silvio Berlusconi, che con le sue reti piduiste detiene oltre la metà  del mercato pubblicitario televisivo, cartaceo e radiofonico.<br />
Il deâ€cretinoâ€ farsa fissa la quota massima pubblicitaria al 45 per cento, ossia solo leggermente ritoccata rispetto allâ€™attuale e comunque insufficiente per aprire il mercato alle altre centinaia di editori più onesti del caimano, che finora si son dovuti accontentare dei rimasugli delle briciole della sua torta rubata allâ€™etere italiano.<br />
Una cosa é chiara: il decreto capestro é gentilone solo col biscione e non tocca lâ€™incredibile questione di Europa7 che già  dal 1999 avrebbe dovuto trasmettere al posto di Rete 4, salvata in extremis dal fascista Gasparri con un altro decretino paraculo fatto firmare da Ciampi alla vigilia di Natale del 2003, ossia 7 giorni prima della scadenza dellâ€™ultimatum per mandare Emilio Fede sul satellite!<br />
700 dipendenti e una struttura pronta a trasmettere sono ancora laâ€™ che aspettano che il governo di turno riconosca ad Europa 7 ciò che le spetta.<br />
Ma il â€™99 é già  preistoria! Rai e Mediaset sono preistoria! Esattamente come gli antropomorfi dellâ€™antipolitica che non conoscono le regole di una democrazia.<br />
Chi sta mettendo mano al portafogli per acquistare ripetitori e frequenze analogiche sta sperperando un tesoro. Non serve più a nulla. Ormai câ€™é internet che garantisce libero accesso a notizie e informazioni senza censura. Connettersi costerà  sempre meno e sarà  sempre più facile trovare ciò che serve senza orari e ridicole censure.<br />
I mafiosi non potranno imporre pornografia come i Costanzo i Frizzi i Trecca o i Gervaso nei salotti delle famiglie perché con internet non si bara!<br />
Internet premierà  il peggio e il meglio: Giornalisti, comici, fotografi, web designer conduttori, politici commercianti, tuttologi inventori e chi più ne ha più ne metta. La censura sarà  solo uno sbiadito ricordo medievale, scomparirà  dallâ€™immaginario collettivo e internet sarà  veicolo globale di comunicazione vera, mezzo che non paracula paraculi. Spariranno i Berlusconi e tutti i mafiosi come lui che non potranno più emanare editti da criminali!<br />
Visione ancora futuristica ma non troppo, visto il gustoso antipasto a base di Beppe Grillo che ci stiamo assaporando in questi giorni.<br />
Il dado é tratto, il prossimo obiettivo é quello di impedire agli antropomorfi di buttare altri soldi!<br />
Dobbiamo mobilitarci e raccogliere firme anche per non finanziare con un solo centesimo il digitale terrestre, trapassato come il trapianto e il belletto del caimano Silvio.<br />
Silvio: Annegherai nel tuo cerume, oppure crocifisso su uno dei tuoi ripetitori. Tu, i Gasparri, il gentilone e tutti gli antropomorfi dei palazzi!</p>
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