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	<title>ordine dei giornalisti Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>L&#8217;aggiornamento obbligatorio dei giornalisti: uno spot auto-celebrativo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2015 14:48:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Umberto Brindani, direttore di &#8220;Oggi&#8221; Ho partecipato oggi per la prima volta a un corso di aggiornamento obbligatorio imposto da una legge del 2014, che obbliga ogni giornalista iscritto all&#8217;Ordine, di accumulare 60 crediti ogni triennio. Una quota di crediti si può accumulare con i corsi online, gli altri crediti si accumulano frequentando gli incontri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/umberto-brindani.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-13631" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/umberto-brindani.jpg" alt="umberto brindani" width="300" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/umberto-brindani.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/umberto-brindani-150x150.jpg 150w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/umberto-brindani-120x120.jpg 120w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><br />
<strong>Umberto Brindani, direttore di &#8220;Oggi&#8221;</strong></p>
<p>Ho partecipato oggi per la prima volta a un corso di aggiornamento obbligatorio imposto da una legge del 2014, che obbliga ogni giornalista iscritto all&#8217;Ordine, di accumulare 60 crediti ogni triennio. Una quota di crediti si può accumulare con i corsi online, gli altri crediti si accumulano frequentando gli incontri disponibili in molte città che vertono su tutte le tematiche attinenti alla professione giornalistica. Ho trovato molto interessanti (è stato un bel ripasso!), i corsi online sulla deontologia e sull&#8217;ordinamento dell&#8217;Ordine con le leggi sulla privacy e altro ancora. Mi ha lasciato perplesso, invece, il primo incontro di oggi tenuto a Milano. Per tre crediti ho assistito a tre diversi argomenti: &#8220;Rapporto tra informazione e gossip&#8221;, la medicina estetica tra notizie false e reali progressi, e la diffamazione in Italia e in Europa. Sulla carta tutti apparentemente interessanti. Alla prova dei fatti sono rimasto in piedi per tre ore visto che i posti a sedere non bastavano. Ma a parte questo, il &#8220;<strong>Rapporto tra informazione e gossip</strong>&#8221; è stato una sorta di lezione del direttore del settimanale Oggi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Brindani" target="_blank">Umberto Brindani</a> che, oltre a gongolarsi del fatto che il suo settimanale non era annoverato in Wikipedia tra le riviste di gossip, ha nell&#8217;ordine, detto che i pm spesso hanno torto; ha detto che le inchieste del suo settimanale sul processo Sollecito-Knox gli hanno dato ragione con l&#8217;assoluzione definitiva della coppia; e infine ha detto che Rosa e Olindo sono stati incastrati. Tra gli sguardi un po&#8217; perplessi dei giornalisti in sala (nessuno ha osato controbattere il direttore visto che molti di loro sono lì per lasciare il biglietto da visita per essere chiamati), mi sono permesso io di chiedere a Brindani quanto fosse intellettualmente onesto schierarsi con l&#8217;assoluzione di Amanda Knox, sapendo che in Italia, normalmente, gl&#8217;imputati americani, non solo vengono assolti, ma spesso non si presentano nemmeno alle udienze (vedi gli agenti Cia del caso Abu Omar). Il direttore mi ha risposto un po&#8217; seccato ripetendo che spesso i pm sbagliano. Il <strong>secondo argomento</strong> sulla medicina estetica, è stato a dir poco uno spot di un noto chirurgo plastico, che è venuto con le slide a mostrarci i suoi interventi chirurgici sulle tette flaccide, sulle cicatrici in viso e sui trend generali della chiurgia estetica. Insomma, di poca o nulla utilità per un giornalista. <strong>Il terzo argomento</strong> sulla diffamazione tenuto dal direttore di una testata di carcere di cui mi sfugge il nome, è stato un ripasso sulle intenzioni del governo in materia di legge bavaglio, con la preventiva rassicurazione che non passerà. E una critica a Giovanni Spadolini, la buonanima di ex premier repubblicano che ebbe la &#8220;colpa&#8221; di estendere la querela per diffamazione dal penale alla via civile, aprendo così le porte alle querele intimidatorie. Essendo lui parte di una Commissione dell&#8217;Ordine, gli ho chiesto di proporre al parlamento una legge che obblighi il querelante civile a risarcire con lo stesso importo il giornalista qualora perdesse la causa. Mi ha risposto che è tutto inutile. Insomma, al netto di tutto, questo primo corso di aggiornamento obbligatorio, mi è sembrata una litania auto-celebrativa di dubbia utilità.</p>
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		<title>Esposto all&#8217;Ordine dei Giornalisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 06:45:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[bruno mobrici]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[gianni riotta]]></category>
		<category><![CDATA[ordine dei giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[tg1]]></category>
		<category><![CDATA[v-day]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come promesso pubblico l&#8217;esposto che ho inviato per raccomandata all&#8217;Ordine dei Giornalisti di Milano dove sono iscritto, per denunciare la condotta mendace dei colleghi giornalisti Rai Bruno Mobrici (autore di un servizio televisivo bugiardo) e Gianni Riotta (direttore del Tg1) al fine di tutelare l&#8217;onorabilità  di tutta la categoria elencata nell&#8217;albo professionale, di cui faccio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/01/24/esposto-allordine-dei-giornalisti/">Esposto all&#8217;Ordine dei Giornalisti</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/01/gianni-riotta.jpg" alt="gianni-riotta.jpg" /></p>
<p>Come promesso pubblico l&#8217;esposto che ho inviato per raccomandata all&#8217;Ordine dei Giornalisti di Milano dove sono iscritto, per denunciare la condotta mendace dei colleghi giornalisti Rai <strong>Bruno Mobrici</strong> (autore di un servizio televisivo bugiardo) e <strong>Gianni Riotta</strong> (direttore del Tg1) al fine di tutelare l&#8217;onorabilità  di tutta la categoria elencata nell&#8217;albo professionale, di cui faccio parte.</p>
<p>Daniele Martinelli giornalista<br />
24047 Treviglio BG</p>
<p>Spett.<br />
Ordine dei Giornalisti della Lombardia<br />
Via A. da Recanate, 1<br />
20124 MILANO</p>
<p>Oggetto: esposto all&#8217;Ordine dei Giornalisti contro i colleghi Bruno Mobrici e Gianni Riotta</p>
<p>Al Consiglio dell&#8217;Ordine dei Giornalisti di Milano</p>
<p>Cortese att.ne Presidente Letizia Gonzales</p>
<p>Con la presente lettera denuncio una palese bugia espressa verbalmente dal collega Bruno Mobrici, il quale commentando un articolo critico nei confronti dell&#8217;Italia pubblicato dal New York Times il 13 dicembre 2007 a firma di Ian Fisher, viene meno alla correttezza delle informazioni contenute nel testo dell&#8217;articolo stesso scritto in inglese.<br />
In particolare, in un servizio trasmesso nell&#8217;edizione delle ore 20 del telegiornale Rai denominato &#8220;Tg1&#8221; del 13 dicembre 2007 raggiungibile in internet a <a target="_blank" href="http://it.youtube.com/watch?v=m-e8mGXl7Rw&amp;eurl=http://www.danielemartinelli.it/index.php/category/informazione">questo</a> indirizzo, il collega Bruno Mobrici, durante la lettura del testo dice: &#8220;Sotto accusa politici, Beppe Grillo compreso..&#8221;.<br />
Questa frase presenta una grave violazione della verità  poiché nell&#8217;articolo del New York Times, in estrema sintesi, si legge che Beppe Grillo é la personificazione di un disagio che colpisce interi strati della società  italiana, il cui governo si compone di 24 parlamentari condannati alla guida di un&#8217;economia sempre meno competitiva perché caratterizzata da burocrazia e regole poco chiare, condizione che sta scoraggiando gli investimenti dall&#8217;estero, in particolare di Washington.<br />
L&#8217;articolo del prestigioso quotidiano americano, in nessuna frase mette sotto accusa Beppe Grillo assieme ai politici italiani!<br />
Anzi, al contrario lo definisce un comico blogger che é stato capace di portare in piazza migliaia di persone e raccogliere 250 mila firme in un sol giorno, per la presentazione di un progetto di legge popolare che prevede, con effetto retroattivo, la limitazione a due legislature di tutti i politici al fine di favorire un rapido ricambio delle facce al potere, e l&#8217;espulsione immediata dei 24 parlamentari condannati.<br />
Il testo originale in lingua inglese dell&#8217;articolo del &#8220;New York Times&#8221; cui fa riferimento il servizio mendace del tg1 Rai, che appare anche in un&#8217;immagine dello stesso, é raggiungibile in internet a <a target="_blank" href="http://www.nytimes.com/2007/12/13/world/europe/13italy.html?_r=1&amp;scp=2&amp;sq=beppe+grillo&amp;st=nyt&amp;oref=slogin">questo</a> indirizzo.<br />
La palese bugia dettata da malafede o discutibile condotta nell&#8217;accertamento dei contenuti dell&#8217;articolo, contrasta con le parole usate dal collega americano Ian Fisher, che tra le altre cose ricorda come l&#8217;Italia sia caratterizzata dalla classe politica più pagata d&#8217;Europa.<br />
Il senso dell&#8217;articolo pubblicato sul NYT, nel servizio televisivo Rai che spero vorrete verificare, é stato completamente stravolto!<br />
Ho motivo di ritenere che i colleghi Mobrici e Riotta siano venuti meno alle più elementari regole della deontologia professionale che, tra le altre cose, impone al giornalista di attenersi ai fatti e di raccontare la verità .<br />
Per vostra consocenza, denuncio quindi la palese e cattiva condotta dei colleghi giornalisti Bruno Mobrici e il direttore del telegiornale di Rai 1 Gianni Riotta per quanto di vostra utilità .</p>
<p>Con i migliori saluti<br />
Daniele Martinelli<br />
giornalista professionista</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/01/24/esposto-allordine-dei-giornalisti/">Esposto all&#8217;Ordine dei Giornalisti</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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