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	<title>loggia p3 Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Ecco la Compagna-Caliendo &#8220;associati&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 17:29:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luigi Compagna Il Paese è allo sfascio totale, e il Pdl pensa di derubricare a favoreggiamento il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. La pena si abbasserebbe da 12 anni a massimo 5 senza carcere e uso delle intercettazioni. Una priorità per gli yes-men di Berlusconi. Un macabro regalo al 21esimo anniversario della strage [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/05/22/ecco-la-compagna-caliendo-associati/">Ecco la Compagna-Caliendo &#8220;associati&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-11737" alt="luigi compagna" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/05/luigi-compagna.jpg" width="182" height="242" /><br />
<strong>Luigi Compagna</strong></p>
<p>Il Paese è allo sfascio totale, e il Pdl pensa di derubricare a favoreggiamento il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. La pena si abbasserebbe da 12 anni a massimo 5 senza carcere e uso delle intercettazioni. Una priorità per gli yes-men di Berlusconi. Un macabro regalo al 21esimo anniversario della strage di Capaci in cui morì il giudice Falcone con sua moglie e gli uomini della scorta. L&#8217;argomento è finito su varie prime pagine quando già, <strong>Renato Schifani</strong>, inondato di polemiche, lo ha fatto ritirare al Senato. <strong>Ci hanno provato</strong>. Anzi, riprovato, e più in là tenteranno di nuovo. Del resto, tanti sono i papaveri col titolo di onorevoli che a turno prestano i loro connotati a ruolo di demolitori della giustizia. Sono tanti e talvolta semisconosciuti proprio per <strong>non destare sospetto </strong>di far porcate. Difficile pensare che si prestino al sacrificio per niente, visto che a beneficiare delle leggi ad personam sono sempre i soliti: da B. passando per i suoi amici padrini di partito tipo Dell&#8217;Utri-Verdini ecc. E&#8217; arcinoto pure che Berlusconi è uso a sborsare soldi a tutti pur di avere favori. Sarebbe altresì interessante scoprire quale vocazione gratuita spingerebbe un vecchio arnese come <strong>Luigi Compagna </strong>a vergare decreti legge immondi tipo quello odierno sull&#8217;associazione mafiosa. Compagna è ovviamente del Pdl confluito nel GAL (Gruppo grande autonomia e libertà), assegnato alla Commissione Affari esteri ed emigrazione. Si segnalò nel 2008 per aver proposto una modifica ad un decreto legge per permettere al giudice ammazza sentenze Corrado Carnevale di concorrere per il posto di primo presidente della cassazione. Figlio di Francesco, ex ministro dei lavori pubblici del governo Andreotti, Compagna ha tenuto a battesimo con la senatrice del Pd Franca Chiaromonte un disegno di legge bipartisan per il ripristino dell&#8217;immunità parlamentare spazzato via da Tangentopoli. Era funzionale allo statista di Arcore alle prese col processo breve e il legittimo impedimento nella corsa contro i tempi del processo Mills. Una sorta di nuovo lodo alfano. Insomma, parliamo di un senatore dotato di &#8220;<em>altissimo senso dello Stato</em>&#8221; senza dubbio alcuno, che presentò con urgenza un&#8217;interrogazione all&#8217;ex ministro degli Esteri Frattini sulla reale proprietà della casa di Montecarlo viste le &#8220;<em>recenti notizie di stampa</em>&#8221; relative alla bufala Tulliani che servì a screditare l&#8217;allora presidente della Camera Gianfranco Fini. <strong>Nessuna interrogazione urgente di Compagna</strong> sulle 64 società off-shore del &#8220;<em>papi</em>&#8221; brianzolo. Infatti, eccolo a firmare il progetto di depenalizzazione del concorso esterno.</p>
<p>Relatore della legge doveva essere <strong>Giacomo Caliendo</strong>, altro arnese di razza, ex toga di Unicost in pensione passata col piduista di Arcore alias &#8220;<em>Cesare</em>&#8221; nel ruolo di sottosegretario alla giustizia, super attivo nell&#8217;appoggiare tutte le leggi più indicibili e immonde dei suoi governi tra scudi, amnistie mascherate con svuota carceri, norme contro le intercettazioni, (&#8220;<em>spero che i giornalisti non le pubblichino</em>&#8220;), leggi bavaglio, processo breve «<em>principio giusto</em>» e altre amenità. <strong>Baricentro della Loggia P3</strong>, Caliendo telefonava ai membri del Csm per caldeggiare la nomina di Alfonso Marra alla Corte d&#8217;Appello di Milano, che poi gli serviva per accogliere il ricorso di Formigoni contro le firme false della sua lista alle regionali lombarde (Marra fu poi trasferito per lo scandalo). Commensale a casa Verdini per cene con Dell&#8217;Utri, Miller e Martone in cui si dibatteva su come interferire sui giudici della Consulta in vista della sentenza sulla costituzionalità del lodo alnano (poi bocciata). Invitato da <strong>Pasqualino Lombardi</strong> a &#8220;<em>lavorarsi per bene</em>&#8221; l&#8217;ex presidente della Corte di Cassazione <strong>Vincenzo Carbone</strong> per alzare la legge del limite dell&#8217;età pensionabile per gli alti magistrati, e poi archiviato in un filone dell&#8217;inchiesta «<em>pur non essendovi molti dubbi in ordine a un suo supporto continuativo in ambito anche illecito alle attività di tale societas sceleris</em>» scrivevano i giudici. Per il suo coinvolgimento nella P3 da indagato per <strong>violazione della Legge Anselmi sulle logge massoniche</strong>, c&#8217;è una richiesta di autorizzazione a procedere che pende alle cal(i)ende greche che oggi l&#8217;alleato Pd di casa Letta non ha interesse a finalizzare. Salvato da due mozioni di sfiducia, Caliendo, già «<em>messaggero</em>» di alcuni giudici in rapporti con la P2 nei primi anni 80, vanta nel suo prestigioso curriculum anche un pizzino pro Mondadori consegnato al giudice Enrico Altieri e che ai magistrati inquirenti motivò con un&#8217;innocente &#8220;<em>curiosità dottrinaria</em>&#8220;. Per questo popò di illuminato senso delle istituzioni, Caliendo è stato premiato da sottosegretario alla Giusstizia del governo Berlusconi alla presentazione dell&#8217;anno giudiziario di Napoli nel 2011, quando all&#8217;inizio del suo intervento i magistrati uscirono dall&#8217;aula con la costituzione in mano. C&#8217;era andato scortato, e in auto blu come già aveva fatto per la festa del suo partito a Chiavari, in Liguria. E meno male che Caliendo si dichiara amico del giudice Falcone. Proprio ora che all&#8217;anniversario della sua morte si fregia di relazionare l&#8217;ennesima legge sfascia-giustizia. Che uomini questi papaveri.</p>
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		<title>B. evasore salvo grazie al Pdl, Lega (e P3)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 09:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[giudici]]></category>
		<category><![CDATA[lodo mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[loggia p3]]></category>
		<category><![CDATA[mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio metta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Affare fatto! Berlusconi può anche cadere, tanto, ormai, uno dei decreti salva-evasioni fiscali (sue) ha sortito gli effetti sperati. Il decreto legge 40 del 25 marzo 2010 votato da Pdl, Lega e Alleanza nazionale (col naso turato) ha risolto l&#8217;evasione da 173 miloni di tasse risalente al 1991. Un provvedimento che consente al contribuente (Berlusconi) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/08/11/b-evasore-salvo-grazie-al-pdl-lega-e-p3/">B. evasore salvo grazie al Pdl, Lega (e P3)</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5220" title="mondadori" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/mondadori.jpg" alt="" width="284" height="178" /></p>
<p>Affare fatto! Berlusconi può anche cadere, tanto, ormai, uno dei decreti salva-evasioni fiscali (sue) ha sortito gli effetti sperati. Il <strong>decreto legge 40</strong> del 25 marzo 2010 votato da Pdl, Lega e Alleanza nazionale (col naso turato) ha risolto l&#8217;<strong>evasione da 173 miloni</strong> di tasse risalente al 1991. Un provvedimento che consente al contribuente (Berlusconi) di archiviare i processi tributari giunti in Cassazione con due sentenze favorevoli mediante il pagamento del solo 5% del valore della lite. Una sorta di condono ad personam che nel caso specifico si riduce a soli <strong>8,6 milioni</strong>. Un decreto contestato dall&#8217;opposizione per il mostruoso conflitto d&#8217;interessi ma anche dagli stessi finiani, che dopo essersi messi di traverso per 2 anni in più occasioni, hanno <strong>chinato il capo</strong> votando il cosiddetto &#8220;<em>Lodo Cassazione</em>&#8221; sulle &#8220;<em>liti pendenti</em>&#8220;.<br />
Dunque la più grande e importate casa editirice italiana per Silvio Berlusconi si rivelata un doppio affare: comprata praticamente senza tasse di passaggio grazie a una sentenza che gli ha confezionato il giudice corrotto Vittorio Metta in cambio di 400 milioni di lire in tangenti, che gli allungò su commissione l&#8217;ex ministro Cesare Previti.</p>
<p>I 173 milioni evasi richiesti alla Mondadori dall&#8217;ufficio delle Entrate (tecnicamente legato al disavanzo di fusione con Amef) erano lievitati di altri <strong>350 </strong>con gli <strong>interessi di mora</strong> di ben 18 anni. Una cifra importante per la casa editrice di Segrate presiduta da Marina Berlusconi, che ha chiuso l&#8217;esercizio del 2009 con 34 milioni di utile netto e un giro d&#8217;affari di un miliardo e mezzo. Tanto che il piduista intercettato al telefono dai magistrati di Trani con l&#8217;ex consigliere dell&#8217;Agcom Giancarlo Innocenzi, non si lamentava soltanto di Michele Santoro e di Annozero, ma anche dei 45 milioni richiesti da sua moglie Veronica Lario nell&#8217;ambito del divorzio, paragonata al &#8220;<em>fisco vorace che me ne chiede 900.</em>&#8221;</p>
<p>E invece toh! gli é andata ancora bene con questo decreto passato in marzo. A saperlo prima avrebbe potuto evitare una grana ai suoi &#8220;<em>4 pensionati sfigati</em>&#8221; della p3. Già  perché fu il vice segretario della Cassazione <strong>Oscar Fiumara</strong> a trasferire il contenzioso dalle sezioni unite della Cassazione (troppo severe) alla Corte Suprema (più buona) in accoglimento di un&#8217;istanza presentata dalla stessa Fininvest sul ricorso al pagamento dell&#8217;evasione fiscale. L&#8217;ok dato da Fiumara alla &#8220;<em>lite pendente</em>&#8221; é alla lente di un&#8217;inchiesta con un&#8217;intercettazione che per i magistrati <strong>proverebbe la corruzione</strong>. Quella registrata il 5 novembre 2009, dopo una settimana dal &#8220;<em>trasloco</em>&#8221; del contenzioso in &#8220;<em>mani più sicure</em>&#8221; tra il pitriplista <strong>Pasquale Lombardi</strong> e Oscar Fiumara che lo chiama per ringraziarlo.<br />
Fiumara: <em>&#8220;Debbo tirarle le orecchie&#8230;</em>&#8221; ringraziando Lombardi per le bottiglie di vino pregiato speditegli prima dello spostamento del contenzioso.<br />
Lombardi: &#8220;<em>Un qualcosa di raro, Bue Apis 2004&#8230;</em>&#8221;<br />
Fiumara: &#8220;<em>Troppa roba&#8230; ecco, via&#8230; tutte queste bottiglie sono troppe, troppe&#8230; non si ripeta mai più. Grazie</em>&#8220;.<br />
Lombardo: &#8220;<em>Grazie a lei per quello che ha fatto. &#8230; Eccellenza, arrivederci.</em>&#8220;.</p>
<p>Con una cricca così in qualche modo &#8220;crakki&#8221;. P3 o ddl su misura l&#8217;<strong>affare é fatto</strong>. Ora, con soli 8,6 milioni, la Fininvest di Berlusconi e famigghia potrà  dormire sonni tranquilli senza aspettare il <strong>terzo grado di giudizio</strong>, tanto gridato e decantato nel nome della &#8220;<em>presunzione di innocenza</em>&#8221; per l&#8217;esercito di inquisiti, corrotti, rinviati a giudizio, prescritti e condannati per mafia come i Marcello Dell&#8217;Utri, che delle fortune economiche di Forza Italia e della Fininvest sono state colonne portanti.<br />
Berlusconi, dobbiamo ammetterlo, ha capito come gira l&#8217;Italia. Se in Mondadori ti beccano a rubare un libro ti ammanettano. Se ti rubi l&#8217;intera casa editrice la fai franca due volte. Quindi più rubi, più puoi disporre di soldi con cui corrompere chi ti sta intorno. Anche i giudici, purtroppo. In questo senso Bossi ha ragione a dire che siamo nella palude. Lui e il  suo partito sono parte della melma verde complice di corruttori, corrotti ed evasori fiscali. Li attendiamo a nuove elezioni per governare ancora questo paese finito e disinformato. La banda Minchiolini assieme alle troupe televisiomafiose sono già  all&#8217;opera. Sono tutti là , a Montecarlo in cerca della Ferrari di Tulliani.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Affare fatto! Berlusconi può anche cadere, tanto, ormai, uno dei decreti salva-evasioni fiscali (sue) ha sortito gli effetti sperati. Il decreto legge 40 del 25 marzo 2010 votato da Pdl, Lega e Alleanza nazionale (col naso turato) ha risolto l&#8217;evasione da 173 miloni di tasse risalente al 1991. Un provvedimento che consente al contribuente (Berlusconi) di archiviare i processi tributari giunti in Cassazione con due sentenze favorevoli mediante il pagamento del solo 5% del valore della lite. Che nel caso specifico si riduce a soli 8,6 milioni. Un decreto contestato dall’opposizione per il macroscopico conflitto d’interessi ma anche dagli stessi finiani, che dopo essersi messi di traverso per due anni in più occasioni, hanno chinato il capo votando il cosiddetto &#8220;Lodo Cassazione&#8221; sulle &#8220;liti pendenti&#8221;.<br />
Dunque la più grande e importate casa editirice italiana per Silvio Berlusconi é stato un doppio affare perché rilevata con un &#8220;simbolico&#8221; importo di tasse di passaggio, dopo averla comprata da una sentenza su misura che gli é costata soltanto 400 milioni di lire pagati tramite l&#8217;ex ministro Cesare Previti al giudice Vittorio Metta.</p>
<p>I 173 milioni evasi richiesti alla Mondadori dall&#8217;ufficio delle Entrate (tecnicamente legato al disavanzo di fusione con Amef) erano lievitati di altri 350 con gli interessi di mora di ben 19 anni. Una cifra importante per la casa editrice di Segrate presiduta da Marina Berlusconi, che ha chiuso l&#8217;esercizio del 2009 con 34 milioni di utile netto e un giro d&#8217;affari di un miliardo e mezzo. Tanto che il piduista intercettato al telefono dai magistrati di Trani con l&#8217;ex consigliere dell&#8217;Agcom Giancarlo Innocenzi, non si lamentava soltanto di Michele Santoro e di Annozero, ma anche dei 45 milioni richiesti da sua moglie Veronica Lario nell&#8217;ambito del divorzio, paragonata al &#8220;fisco vorace che me ne chiede 900.&#8221;</p>
<p>E invece toh! gli é andata ancora bene con questo decreto passato in marzo. A saperlo prima avrebbe potuto evitare una grana in meno ai suoi &#8220;4 pensionati sfigati&#8221; della p3. Già  perché fu il vice segretario della Cassazione Oscar Fiumara a trasferire il contenzioso dalle sezioni unite della Cassazione (troppo severe) alla Corte Suprema (più buona) in accoglimento di un&#8217;istanza presentata dalla stessa Fininvest. L&#8217;ok dato da Fiumara alla &#8220;lite pendente&#8221; é alla lente di un&#8217;inchiesta con un&#8217;intercettazione che per i magistrati proverebbe la corruzione. Quella registrata il 5 novembre 2009, dopo una settimana dal &#8220;trasloco&#8221; del contenzioso in mani più sicure tra il pitriplista Pasquale Lombardi e Oscar Fiumara che lo chiama per ringraziarlo.<br />
Fiumara: &#8220;Debbo tirarle le orecchie&#8230;&#8221; ringraziando Lombardi per le bottiglie di vino pregiato ricevute da Lombardi prima dello spostamento del contenzioso.<br />
Lombardi: &#8220;Un qualcosa di raro, Bue Apis 2004&#8230;&#8221;<br />
Fiumara: &#8220;Troppa roba&#8230; ecco, via&#8230; tutte queste bottiglie sono troppe, troppe&#8230; non si ripeta mai più. Grazie&#8221;.<br />
Lombardo: &#8220;Grazie a lei per quello che ha fatto. &#8230; Eccellenza, arrivederci.&#8221;.</p>
<p>P3 o ddl su misura l&#8217;affare é fatto. Ora, con soli 8,6 milioni, la Fininvest di Berlusconi e famigghia potrà  dormire sonni tranquilli senza aspettare il terzo grado di giudizio, tanto gridato e decantato nel nome della presunzione di innocenza per l&#8217;esercito di inquisiti, corrotti, rinviati a giudizio, prescritti e condannati per mafia come i Marcello Dell&#8217;Utri, che delle fortune economiche di Forza Italia e della Fininvest sono state colonne portanti.<br />
Berlusconi, dobbiamo ammetterlo, ha capito come gira l&#8217;Italia. Più rubi, più puoi disporre di soldi con cui corrompere chi ti sta intorno. Puoi permetterti pure gli avvocati che ti fanno le leggi.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/08/11/b-evasore-salvo-grazie-al-pdl-lega-e-p3/">B. evasore salvo grazie al Pdl, Lega (e P3)</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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