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	<title>leonardo facco Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>&#8220;Umberto magno&#8221; intervista a Leonardo Facco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 08:51:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblico l&#8217;intervista realizzata a Leonardo Facco, autore di &#8220;Umberto Magno&#8221; edito da Aliberti, libro che svela notizie inedite e aneddoti legati a Umberto Bossi e alla storia della Lega nord. Blog: &#8220;eccoci qua con Leonardo Facco che é uscito in questi giorni con &#8220;Umberto Magno&#8221; un nuovo libro sulla Lega nord edito da Aliberti, perché [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/12/06/umberto-magno-intervista-a-leonardo-facco/">&#8220;Umberto magno&#8221; intervista a Leonardo Facco</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HKZpNbPdE7w" target="_blank"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6031" title="LEONARDO FACCO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/12/LEONARDO-FACCO.jpg" alt="" width="495" height="307" /></a></p>
<p>Pubblico l&#8217;intervista realizzata a Leonardo Facco, autore di &#8220;Umberto Magno&#8221; edito da Aliberti, libro che svela notizie inedite e aneddoti legati a Umberto Bossi e alla storia della Lega nord.</p>
<p>Blog: &#8220;<em>eccoci qua con Leonardo Facco che é uscito in questi giorni con &#8220;Umberto Magno&#8221; un nuovo libro sulla Lega nord edito da Aliberti, perché l&#8217;idea di questo libro?&#8221;</em></p>
<p>LF: &#8220;<em>sì, intanto grazie per l&#8217;intervista, sì esistono tanti libri sulla Lega nord che della Lega nord hanno capito poco o nulla perché non basta stare seduti a una scrivania per capire la Lega. Io l&#8217;ho vissuta sin dalla fine degli anni &#8217;80 soprattutto qui in bergamasca che era il territorio tra i più fertili, ma poi <strong>ci sono stato dentro</strong>, sono stato segretario di sezione, ho lavorato al quotidiano La Padania, sono stato capo della redazione cultura, io ho mandato a quel paese Calderoli con il contratto da caporedattore da sottoscrivere, quindi avrei sottoscritto un contratto che mi avrebbe permesso di vivere benissimo. Ad oggi penso che <strong>una radiografia come questa non sia mai stata fatta</strong>. Una radiografia che mette in evidenza alcune cose fondamentali: intanto il fallimento politico totale della Lega, cioé la Lega che ormai ha 26 anni <strong>non ha mai ottenuto un risultato</strong> politicamente parlando. Entra, diciamo, alla grande nel &#8217;92 in campo politico per sconquassare il paese già  in crisi. Ebbene se noi prendiamo i dati macroeconomici e microeconomici del &#8217;92, quando già  si parlava di debito pubblico insostenibile, di tasse alte, di crisi governative, di spese eccessive eccetera, e li spostiamo ad oggi dopo 18 anni, ebbene <strong>tutto é peggiorato grazie alla Lega al governo</strong>. Noi ci ricordiamo di una Lega che era contro Berlusconi? Bene oggi la Lega é quella che vota tutte le leggi di Berlusconi ma bisogna capire il perché! E questo libro spiega il perché, cioé racconta quel periodo sul finire degli anni &#8217;90, in cui <strong>la Lega era praticamente in bancarotta</strong> e qualcuno l&#8217;ha dovuta salvare. Questo libro racconta nel dettaglio tutti i fallimenti economici della Lega, e qui una prima chicca esclusiva che dico per la prima volta in pubblico: la Lega come molti partiti a volte assomiglia ad un&#8217;associazione a delinquere, ma la cosa incredibile é che <strong>i primi ad essere truffati dalla Lega sono i militanti leghisti</strong>. Il caso delle cooperative padane, una truffa di centinaia di milioni che ha coinvolto militanti leghisti. Il caso della Credieuronord, il caso di una truffa bancaria che innanzitutto ha truffato i leghisti. Il caso del villaggio in Croazia, io sono stato uno dei truffati, il caso del terreno di Pontida, altro esempio del genere, e così tutte queste cose sono passate nel dimenticatoio e non sono state approfondite. Erano 5 anni che mi chiedevano di scrivere della Lega, ho voluto farlo oggi proprio perché adesso tutti dicono che la Lega é all&#8217;apogeo, cioé che prenderà  un sacco di voti ed é probabile che li prenda prossimamente, quindi si sente forte, si sente padrona del territorio. Bene, io non ho timore della loro forza e della loro padronanza, e anzi li vorrei di fronte per confrontarmi proprio sul fronte di questo libro.</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;<em>come ti spieghi questa continua leadership di una persona moribonda come Umberto Bossi?&#8221;</em></p>
<p>LF: &#8220;<em>perché la Lega é Bossi e Bossi é la Lega. <strong>In Lega non si é mai dibattuto</strong>. Le correnti in Lega non é vero che non sono esistite. Esistevano al suo interno gruppi che si scontravano tra di loro come lo sono oggi ad esempio il gruppo di Maroni contro quello di Reguzzoni, piuttosto che quello di un tempo di Castelli contro quello di Calderoli, lupi che si scontrano fra di loro ma solo esclusivamente per apparire migliori rispetto al capo perché sempre e solo il capo, così viene chiamato Bossi da sempre in Lega, era quello che decideva vita, morte e fortune di qualsiasi leghista. Chi più era <strong>capace a leccare il culo a Umberto Bossi</strong>, più faceva carriera. Però l&#8217;azienda é talmente familiare che lo dimostra il fatto che adesso hanno inventato il modo di far eleggere alla grande il figlio di Umberto Bossi, cioé <strong>Renzo Bossi </strong>a Brescia proprio perché ciò che conta per cercare di prendere voti é il nome Bossi. Anche se Bossi oggi effettivamente nelle condizioni in cui é ha un&#8217;autonomia limitata, penso ad un paio di ore al giorno.</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;<em>perché la Lega continua a rimanere legata a Berlusconi?&#8221;</em></p>
<p>LF: &#8220;<em>Ah&#8230; e rimarrà , come giustamente dici tu, legata al presidente del consiglio! Voi avrete notato nei giorni scorsi quest&#8217;idea di <strong>Bossi che cercava di smarcarsi da Berlusconi per andare a fare il paciere con Fini</strong>. No! la realtà  é che la moglie di Umberto Bossi che gli sta dietro perché é quella che gli tira le fila assieme a Reguzzoni perché oggi <strong>il gruppo dominante é Reguzzoni e Manuela Marrone</strong> la moglie di Bossi, non possono permettersi questo perché tra il 1998 e il 1999 Umberto Bossi in grande crisi economica per i fallimenti continui di cui abbiamo parlato prima, o dichiarava fallimento del partito oppure cercava in qualche modo di riagganciarsi a <strong>Berlusconi, che é quello che con i soldi che ha si é comprato la Lega</strong>. E io parlo infatti di un particolare che non é nuovo però ci sono tutta una serie di riscontri che é quella della cessione del simbolo della Lega a Froza Italia. Bossi é teleguidato da Berlusconi.</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;<em>in questo libro si parla di Credieuronord che é quella banca di formazione padana di cui sappiamo i trascorsi giudiziari per altro non ancora terminati, cosa racconti nel libro che non sappiamo di questa Credieuronord?</em>&#8221;</p>
<p>LF: &#8220;<em>intanto ci sono tutti i fatti che riguardano i prodromi che facevano capire che la Lega nord nel momento in cui stava creando Credieuronord avrebbe dato vita ad un fallimento, dopo questo c&#8217;é tutta l&#8217;inchiesta legata a Fiorani che é abbastanza recente, che ha coinvolto <strong>Brancher</strong>, che guarda caso anche lì, quando si era deciso di promuovere Brancher a ministro per l&#8217;attuazione del federalismo, la Lega ha fatto finta di stupirsi: &#8216;Come? abbiamo già  noi<br />
il ministro del federalismo che é Umberto Bossi&#8230;&#8217; No! <strong>era la Lega che voleva Brancher ministro</strong> per avere il famoso decreto Alfano come protezione perché Brancher, <strong>se avesse parlato al processo come avrebbe dovuto fare, sarebbe stato un disastro</strong>. E infatti il legame é tale che quando Brancher, ovviamente dopo lo scandalo pubblico, non ha potuto fare il ministro e quindi non ha potuto usare lo scudo Alfano, ha scelto il rito abbreviato, il quale ha <strong>evitato le testimonianze di personaggi importanti come Calderoli</strong>, soprattutto, che era uno di quelli presenti con Fiorani. Calderoli si salva dicendo che lui quel giorno in cui sono state consegnate le buste era in testa alla fila uscendo dagli uffici di Fiorani, e quindi non si era voltato indietro e dunque non ha visto che cosa avevano gli altri, ma la vicenda é invece molto più complicata perché Credieuronord intanto ricorda i legami che si riallacciano fra la Lega e Berlusconi. <strong>Berlusconi ha messo i soldi in Credieuronord</strong>, questa é un&#8217;altra cosa che io testimonio nel libro, e in più legami che erano legati a chi? a personaggi Fininvest che non sono mai usciti dall&#8217;orbita gravitazionale della Lega. Vi cito un altro scoop citato nel libro: il <strong>quotidiano La Padania é stato realizzato grazie al know how che arrivava da Fininvest</strong>. Quindi signori miei, il legame fra Berlusconi e Bossi é un legame che viene veramente da lontano, forse ancor prima del famoso 1994 quando loro fecero l&#8217;accordo, perché anche qui racconto dei fatti e delle testimonianze in cui si ricorda di incontri di Umberto Bossi che frequentava certi ambienti romani legati a <strong>Maria Pia Fanfani Dell&#8217;Utri</strong>, cioé a chi? alla moglie del fratello di Dell&#8217;Utri, il famoso Dell&#8217;Utri che é uno dei bracci destri di Berlusconi. La cognata. E in più Credieuronord é una storia tutta aperta perché si lega alle famose <strong>quote latte</strong>. Sapete che c&#8217;é ancora molto da scoprire, ci sono dei processi in corso tra l&#8217;altro con 2 condanne con un ex uomo molto importante ex parlamentare della Lega <strong>Giovanni Robusti</strong>, il quale é sempre stato a capo del mondo agricolo di quello che si rivoltava contro le quote latte, lombardo, che aveva creato tutta una serie di <strong>cooperative particolari e fittizie</strong> tra il Piemonte e il Friuli ed é già  stato <strong>condannato 2 volte</strong> in primo grado sia in Piemonte sia in Friuli a Pordenone proprio per una truffa e una malversazione di fondi pubblici europei, i quali guardacaso passavano attraverso questa banca.<br />
Quando qualcuno ama un mito é difficile dissacrare quel mito, però io racconto fatti, quindi <strong>i leghisti farebbero bene a leggerlo</strong>, e dovrebberlo leggerlo anche e soprattutto chi di Bossi ha antipatia, ma non ha le ragioni solide e concrete per dimostrare che questa antipatia é qualcosa di più rispetto a una semplice idiosincrasia di pelle, ma dev&#8217;essere legata proprio al fatto che questo personaggio é un personaggio dal quale non ci si dovrebbe mai far governare.&#8221;</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/12/06/umberto-magno-intervista-a-leonardo-facco/">&#8220;Umberto magno&#8221; intervista a Leonardo Facco</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;eroe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 00:14:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vittorio Mà ngano â€œlo stalliereâ€ La campagna elettorale per il voto illegale é agli sgoccioli. I candidati sferrano le loro armi: Berlusconi attacca i magistrati. Come nel &#8217;94 ripete che hanno bisogno di esami di salute mentale. Dell&#8217;Utri il â€œculturale pataccaroâ€ dopo aver revisionato la realtà  intende revisionare anche la storia sui testi delle scuole dell&#8217;obbligo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/04/10/leroe/">L&#8217;eroe</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://83.224.70.5/83.224.70.55/www.danielemartinelli.itt/wp-content/uploads/2008/04/vittorio-mangano.jpg" alt="vittorio-mangano.jpg" /><br />
<strong>Vittorio Mà ngano â€œlo stalliereâ€</strong></p>
<p>La campagna elettorale per il voto illegale é agli sgoccioli. I candidati sferrano le loro armi:<br />
<strong>Berlusconi</strong> attacca i magistrati. Come nel &#8217;94 ripete che hanno bisogno di esami di salute mentale. <strong>Dell&#8217;Utri</strong> il â€œculturale pataccaroâ€ dopo aver revisionato la realtà  intende revisionare anche la storia sui testi delle scuole dell&#8217;obbligo, â€œtroppo partigianaâ€.<br />
Secondo i 2 leader capimafia l&#8217;ergastolano <strong>Vittorio Mà ngano</strong> fu un eroe. â€Morì in carcere per sacrificare Berlusconiâ€ (!!). Almeno stando alle poesie in perfetto stile comunista alla Bondi.<br />
Nessuna memoria per i servitori dello Stato <strong>Falcone e Borsellino</strong>, uccisi da un commando di <strong>terroristi</strong> in stretti rapporti con Berlusconi e Dell&#8217;Utri.<br />
Il messaggio di questi 2 ribaltati é chiarissimo: <strong>la mafia comanda!</strong> â€œOrdinate le fila che arriviamo.â€<br />
Berlusconi ha orrore della legalità . Disprezza gli onesti, insulta i meno abbienti, rimuove i giornalisti con la schiena dritta, é un autistico in preda alla sindrome da magistratura rossa. <strong>Gli fa orrore la verità </strong>.<br />
Anche i notiziari fanno orrore. Riportano le rutilanti dichiarazioni senza coscienza critica. Come perfetti uffici stampa della mafia che ignorano il resto dell&#8217;<strong>Europa incredula</strong> a cotanta realtà  italiota che vota il Mafionano.<br />
Sono i Riotta ad abbonamento obbligato. Utili a farsi venire l&#8217;ulcera.<br />
I sortilegi del piduista ladro di case editrici puntano agli indecisi. Ce ne sono ancora troppi, purtroppo, di allocchi che starnazzano davanti ai suoi canali televisivi. Rimbambiti da quintali di idiozie moderate, nella speranza che dietro l&#8217;urna votino il <strong>popolo delle laidità </strong>.<br />
E&#8217; incredibile ma vero: nel 2008, in Italia potrebbe vincere le elezioni un mafioso, contemporaneamente corruttore, corrotto, prescritto e auto-assolto.<br />
Colui che paga le multe ad Emilio Fede che lo sovraespone ogni giorno nei suoi tg marchetta, alla faccia del rispetto della Legge sulla par condicio.</p>
<p>E a proposito di par condicio, ho voluto dar voce a chi a votare non andrà .<br />
Ecco il video.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LPqKhc75cZQ&#038;hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LPqKhc75cZQ&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/04/10/leroe/">L&#8217;eroe</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Padoa Schioppa: &#8220;Le tasse sono bellissime&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 19:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<category><![CDATA[leonardo facco]]></category>
		<category><![CDATA[romano prodi]]></category>
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		<category><![CDATA[tasse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La frase del ministro dell&#8217;economia Tommaso Padoa Schioppa é stata oggetto di riflessione e di analisi ne l&#8217;Espresso di oggi con Leonardo Facco, leader del movimento libertario contrario ad ogni forma di tassazione ed assistenzialismo pubblico. Partendo dal sintetico pensiero secondo cui le tasse sono un furto Facco fa una serie di disquisizioni che credo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/10/09/padoa-schioppa-le-tasse-sono-bellissime/">Padoa Schioppa: &#8220;Le tasse sono bellissime&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/10/padoa.jpg" title="padoa.jpg"><img decoding="async" src="http://83.224.70.5/www.danielemartinelli.itt/wp-content/uploads/2007/10/padoa.jpg" alt="padoa.jpg" /></a></p>
<p>La frase del ministro dell&#8217;economia Tommaso Padoa Schioppa é stata oggetto di riflessione e di analisi ne l&#8217;Espresso di oggi con Leonardo Facco, leader del movimento libertario contrario ad ogni forma di tassazione ed assistenzialismo pubblico.<br />
Partendo dal sintetico pensiero secondo cui le tasse sono un furto Facco fa una serie di disquisizioni che credo valga la pena di sentire e valutare.<br />
L&#8217;argomento ha indotto anche qualche telespettatore ad intervenire in diretta telefonicamente.<br />
Se volete saperne di più sui libertari cliccate www.libertari.org<br />
<a target="_blank" href="http://video.google.it/videoplay?docid=5701703124859999022">Qui</a> il video integrale della puntata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2007/10/09/padoa-schioppa-le-tasse-sono-bellissime/">Padoa Schioppa: &#8220;Le tasse sono bellissime&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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