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	<title>ilda boccassini Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Sssht!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 08:51:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La destra liberale italiana fondata sul silenzio piduista si é arricchita con sporchi affari alle spalle dei cittadini onesti. Quelli che credono ai concorsi, quelli che pagano le tasse, quelli che lo prendono in quel posto da &#8220;4 vecchi sfigati&#8221; che nonostante tutto sono riusciti ad inculare intere generazioni di giovani anche col pisello flaccido. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5041" title="silenzio" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/silenzio-300x226.jpg" alt="" width="300" height="226" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/silenzio-300x226.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/silenzio.jpg 550w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La destra liberale italiana fondata sul silenzio piduista si é arricchita con sporchi affari alle spalle dei cittadini onesti. Quelli che credono ai concorsi, quelli che pagano le tasse, quelli che lo prendono in quel posto da &#8220;<em>4 vecchi sfigati</em>&#8221; che nonostante tutto sono riusciti ad inculare intere generazioni di giovani anche col pisello flaccido.<br />
L&#8217;establishment della destra italiana fondata sul silenzio piduista svela che i gusti dei Carboni, dei Verdini e dei Dell&#8217;Utri appaiono assai più perversi della falsa promiscuità  sessuale attribuita in un falso dossier su Stefano Caldoro. Con rispetto per trans e <em>&#8220;culattoni&#8221;</em>, sputtanati come capro espiatorio da un presunto affiliato alla Camorra che fa il sottosegretario di nome <strong>Nicola Cosentino</strong>, che inacidito come una &#8220;femminiella&#8221; avrebbe fatto carte false pur di essere eletto governatore della Campania.</p>
<p>La destra liberale fondata sui finti svampiti come l&#8217;arricchito Claudio Scajola, svela che il suo appartamento con vista sul Colosseo fu sì pagato da Diego Anemone con 900 mila euro di prima mano, ma riversato su di noi con gli interessi gonfiando i costi dell&#8217;appalto di ristrutturazione della caserma romana affidata ai Servizi segreti.</p>
<p>La destra liberale fondata sulla bugia piduista trova un fidato silente nella Lega nord venduta alla causa di un privato corruttore di testimoni, secondo la quale &#8220;<em>la mafia in Lombardia non esiste</em>&#8221; (Matteo Salvini a Telelombardia) o se proprio esiste al punto che non si può più negare &#8220;<em>é tutta roba di importazione</em>&#8221; (Daniele Belotti sempre a Telelombardia). Oggi scopriamo che un magistrato esposto come <strong>Ilda Boccassini</strong> ha scardinato una buona fetta di &#8216;Ndrangheta alimentata da centinaia di famiglie &#8216;ndrine sparse tra Milano, la Val Brembana e la Brianza golose di appetiti criminali su Expo grazie ad una maxi inchiesta infarcita da migliaia di preziose intercettazioni.</p>
<p>Insomma, la destra liberale italiana fondata sul silenzio piduista é stata l&#8217;autostrada per le cosche calabresi in Lombardia e in Liguria. Fa quasi tenerezza pensare che il primo solco alla mafia sulla tratta Palermo-Arcore lo tracciò Vittorio Mangano nel lontano &#8217;74, grazie alle ruspe di Dell&#8217;Utri.</p>
<p>Intanto i 305 arresti di ieri stridono col chiassoso silenzio dei Formigoni, dei Podestà  e delle Moratti. E&#8217; un silenzio in salsa piduisto-mafiosa che piace tanto ai nuovi &#8220;pitriplisti&#8221; di vecchia generazione. E&#8217; quel silenzio morboso che piace tanto a Berlusconi da volerlo imporre in matrimonio per legge a giornalisti e magistrati. E&#8217; lo stesso silenzio che scelgono migliaia di piccoli imprenditori lombardi minacciati dalla &#8216;Ndrangheta d&#8217;importazione quando trovano teste di animale mozzate agli ingressi dei loro capannoni. Oppure quando gli bruciano auto e furgoni. Imprenditori della piccola economia lombardo-leghista che hanno scelto il silenzio al posto della denuncia perché sanno di avere perso la certezza del Diritto. Non hanno fiducia nello Stato a cui pagano le tasse col loro lavoro. Sanno senza dirlo che lo Stato governato da Berlusconi non li potrà  mai difendere perché le cosche lo hanno votato. Col silente beneplacito della Lega distratta da crocifissi, dialetti e burqa.</p>
<p>I metastasati potentati locali della destra comunista di Berlusconi lo stanno a dimostrare. I lombardi Ponzoni, gli Abelli consulenti a nero di truffatori della sanità  sposati con patteggiatrici di denaro sporco, i Cosentino nella Campania dei Casalesi, i Dell&#8217;Utri nella Sicilia dei Cinà  e dei Provenzano, i Verdini in Toscana, i Carboni i Corona, i Farris e i Cappellacci in Sardegna. Il cancro ha metastasato l&#8217;Italia con un elenco assai più lungo dei morti ammazzati per i silenti interessi della &#8216;Ndrangheta.</p>
<p>Ecco perché gentaglia come Carboni, Dell&#8217;Utri, Verdini e Lombardo sguazzano nel silenzio. Perché il bel tacer non fu mai scritto. Ecco perché Vittorio Mangano é stato un eroe per il senatore condannato in appello a 7 anni in concorso esterno in associazione mafiosa. Perché il silenzio é garanzia di buona mafiocrazia mascherata da destra liberale sorretta dalla stampella della sinsitra.</p>
<p>La destra liberale fondata sul silenzio piduista che ha travalicato la satira al punto di vietarla in tivù, fa breccia anche in teatro: lo spettacolo &#8220;<em>Orgia</em>&#8221; sulla storia di Pierpaolo Pasolini proposto dall&#8217;Out Off di Milano, inserito nella trentennale iniziativa &#8220;<em>Invito a Teatro</em>&#8221; organizzata dalla provincia, secondo l&#8217;assessorato alla Cultura non é educativo perché &#8220;<em>tocca temi scabrosi come l&#8217;omosessualità </em>&#8220;.<br />
Un silenzio da spettacolo perché tocca argomenti cari a porno-attori come il berluscoide Nicola Cosentino. Con rispetto per trans e culattoni&#8230;</p>
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		<title>Tartaglia, le coincidenze non tartagliano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 09:23:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[marcello dell'utri]]></category>
		<category><![CDATA[massimo tartaglia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="344" data="http://www.youtube.com/v/UqMQZj-UCVc&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/UqMQZj-UCVc&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Vi ringrazio davvero tutti per la solidarietà  che mi avete espresso, dopo che ho deciso di dare visibilità  ai nick di alcuni vigliacchi che insultano e minacciano, celati dietro l&#8217;anonimato che offre Internet. Ho letto tutti i vostri commenti, avrei voluto rispondervi uno ad uno ma sapete che il tempo che dispongo non é mai (purtroppo) sufficiente. Vi confermo che ho sporto querela, prometto che mi impegno ad arrivare fino in fondo e che vi terrò informati.</p>
<p>Oggi vorrei offrire una nuova, o se preferite, diversa chiave di lettura all&#8217;aggressione nei confronti del presidente del consiglio dei piduisti.<br />
Mi chiedo se l&#8217;episodio non sia da ricondurre ad un avvertimento della mafia. Me lo fanno pensare alcune strane analogie e coincidenze sospette sollevatemi anche da alcuni conoscenti, che provo elencare riferendomi solo a ciò che é accaduto domenica sera in piazza del Duomo a Milano.</p>
<p>Andiamo con ordine: l&#8217;aggressione é avvenuta domenica 13 dicembre. Due giorni prima, l&#8217;11, c&#8217;era stato l&#8217;interrogatorio di <strong>Giuseppe Graviano</strong> al processo Dell&#8217;Utri, che si é rifiutato di rispondere alle domande del magistrato rimandando per motivi di salute. Tradotto, <em>&#8220;parlerò quando sarà  il momento, per ora mi sono presentato in aula</em>.&#8221; Graviano ha in sostanza detto qualcosa a fatica, ha balbettato lasciando intendere. In un solo termine, ha <strong>tartagliato</strong>. L&#8217;aggressore del corruttore si chiama Tartaglia. Non a caso Dell&#8217;Utri é stato furente e impaurito in aula fino a quando Graviano ha rifiutato di parlare.</p>
<p>Come é stato colpito  il corruttore da Tartaglia? Col lancio di un souvenir a forma di <strong>duomo</strong> verso la <strong>bocca</strong>. Che infatti gli ha tagliato un labbro e  rotto diversi denti.<br />
Fra l&#8217;89 e il  &#8217;92 nella procura di Milano si svolse l&#8217;inchiesta <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_Connection" target="_blank">Duomo connection</a> sulle <strong>infiltrazioni mafiose</strong> in Lombardia che portò a diverse condanne. Titolare del procedimento il magistrato <strong>Ilda Boccassini</strong>, molto amica di <strong>Giovanni Falcone</strong>, del cui omicidio ha indagato e individuato gli esecutori presso la procura di Caltanissetta dov&#8217;é rimasta dal &#8217;92 fino alla fine del &#8217;94.</p>
<p>Giuseppe Graviano <strong>lo ha condannato lei</strong>. E&#8217; in carcere a scontare l&#8217;ergastolo anche per la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.<br />
Se volessimo dare questa chiave di lettura potremmo pensare che il lancio di un <em>&#8220;duomo connection sulla bocca(ssini) da parte di chi targaglia in aula</em>&#8221; sia un avvertimento dei Graviano rivolto proprio al corruttore:&#8221;<em>stiamo iniziando a parlare. Se non ti dai una mossa a farci i favori che ti abbiamo chiesto, ti facciamo cadere&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>A questa ragione proviamo sommarne un&#8217;altra: lo zampino della massoneria americana, stanca di tenere i fili del burattino Berlusconi, che anziché rispettare i patti dell&#8217;alleanza atlantica si fa amico e partner economico di Gheddafi, di Ben Alì e di tutti i peggiori leader comunisti dell&#8217;area russa che vanno da Putin a Lukavcenko.<br />
Solo banali coincidenze? Forse, chissà .</p>
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