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	<title>flavio carboni Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Carboni in galera. Forse non più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 20:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[cricca]]></category>
		<category><![CDATA[flavio carboni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Flavio Carboni Gli atti parlamentari della Commissione d&#8217;inchiesta sulla P2 risalenti al 1981, di Flavio Carboni dicono così: &#8220;Flavio Carboni era un esponente del mondo dellâ€™economia nellâ€™ambito delle costruzioni e dellâ€™editoria ed era soprattutto un faccendiere degli affari illegali di Roberto Calvi. Era in contatto con Claudio Vitalone e con il fratello Wilfredo e si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5403" title="FLAVIO CARBONI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/FLAVIO-CARBONI-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/FLAVIO-CARBONI-212x300.jpg 212w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/FLAVIO-CARBONI.jpg 300w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /><strong><br />
Flavio Carboni</strong></p>
<p>Gli atti parlamentari della Commissione d&#8217;inchiesta sulla P2 risalenti al 1981, di <strong>Flavio Carboni</strong> dicono così:</p>
<p>&#8220;<em>Flavio Carboni era un esponente del mondo dellâ€™economia nellâ€™ambito delle costruzioni e dellâ€™editoria ed era soprattutto un faccendiere degli affari illegali di Roberto Calvi. Era in contatto con Claudio Vitalone e con il fratello Wilfredo e si era interessato con Benito Cazora per la liberazione di Moro. Era in contatto con i maggiori esponenti della <strong>banda della Magliana</strong> e con Giuseppe Calò, con cui aveva fatto affari in Sardegna</em>&#8220;;</p>
<p>Un appunto del Sisde del 1982 dà  il seguente ritratto a Flavio Carboni: â€œ<em>Elemento assai scaltro, intraprendente, affarista ed opportunista, capace di ricorrere a qualsiasi espediente pur di trarre vantaggi morali, economici e finanziari. Ben introdotto nel sottobosco politico-economico, non tralascia occasione di sfruttare a proprio vantaggio qualsiasi amicizia o situazione anche di compromesso, ricorrendo se necessario ad ambienti equivoci, delinquenziali e truffaldini. Cinico e calcolatore, risulta impegnato in diverse attività  che lo vedono al centro di speculazioni spesso poco chiare e pulite</em>â€.</p>
<p>Emigrato a Roma nel 1955, dopo qualche anno di servizio al Ministero della P. I., Carboni tornò in Sardegna per darsi, con lâ€™appoggio delle sue nuove conoscenze, ad una frenetica attività  speculativa, caratterizzata â€“ si legge in un altro appunto del Sisde â€“ â€œ<em>da emissione di assegni a vuoto, truffa e corruzione</em>â€. Questo, secondo la stessa fonte, il suo metodo: â€œ<em>Dopo aver individuato le aree ritenute interessanti contattava i proprietari mediante ‘mediatoriâ€™ di sua fiducia. Raggiunto lâ€™accordo, stilava con le parti il relativo compromesso ed emetteva a titolo di caparra assegni post-datati, nella quasi totalità  risultati poi a vuoto. Immediatamente dopo il compromesso, presentava ai competenti comuni progetti di lottizzazione che, evidentemente con compiacenza non disinteressata, venivano approvati anche con indice di edificabilità  superiore a quello previsto. Fatto ciò, anziché stipulare lâ€™atto pubblico per acquisire la piena proprietà , depositava presso le competenti conservatorie immobiliari ‘citazioni giudiziarieâ€™ per adempiere agli obblighi sanciti con i compromessi. Riusciva così non solo a costringere i proprietari a concludere gli affari a prezzi inferiori, giacché gli assegni risultavano a vuoto, ma anche ad evadere il fisco eliminando un passaggio intermedio della proprietà </em>â€.</p>
<p>Era nota e assai apprezzata, nellâ€™ambiente, lâ€™abilità  del Carboni nel procurarsi â€œ<em>licenze impossibili</em>â€. Nella prima metà  degli anni ‘80, a seguito dello scandalo P2 e la morte di Roberto Calvi, lâ€™attenzione degli inquirenti si concentrò per qualche tempo sulle spa attive in Sardegna nelle quali, accanto a Carboni, erano coinvolti a diverso titolo e più o meno palesemente i personaggi di spicco della banda della Magliana e i loro partners siciliani. Come é stato poi denunciato, però, <strong>le indagini non si estesero</strong> e non si colse allora (o non si volle cogliere) lâ€™assurdità  insita nel voler credere che progetti imprenditoriali di tale portata fossero condotti nello stesso tempo, nello stesso luogo e su terreni di identica provenienza (per esempio a Porto Rotondo) da unâ€™imprenditoria sedicente â€œ<em>sana</em>â€ e da imprese mafiose senza che tra di loro sussistessero collusioni e complicità .</p>
<p>Come sappiamo il vecchio volto della p3 Flavio Carboni e il &#8220;<em>nuovo</em>&#8221; Pasquale Lombardi, sono in carcere dal 15 luglio scorso accusati di associazione a delinquere finalizzata alla violazione della legge Anselmi sulle società  segrete. Ebbene, ora il tribunale del Riesame ha annullato l&#8217;ordinanza di custodia cautelare nell&#8217;attesa che si ripronunci, nonostante i 2 siano ancora rinchiusi in cella. I loro difensori giudicano l&#8217;accusa insussistente e l&#8217;avvocato Renato Borzone, legale di Carboni, ha pure depositato documentazione medica per evidenziare l&#8217;aggravarsi delle condizioni di salute del suo assistito in carcere. Si punta sulla solita pietà  nei confronti di chi ha impegnato l&#8217;intera propria esistenza a fare affari sulla pelle degli onesti.</p>
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		<title>News d&#8217;amore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2010 15:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[claudio scajola]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[flavio carboni]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[tangenti]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio feltri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Scajola: Vittorio Feltri senza vergogna&#8221; Il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo (Pdl) si é dimesso per &#8220;amorevoli liti&#8221; di partito; la provincia di Frosinone guidata dal presidente Antonello Iannarilli (Pdl) vuole la secessione dalla Lazio governata da Renata Polverini (Pdl). Il neopresidente della provincia di Viterbo Marcello Meroi (Pdl), si é dimesso per &#8220;amorevoli liti&#8221; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=VwaqO0oVE2k" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4616" title="feltri sul giornale senza vergogna" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/05/feltri-sul-giornale-senza-vergogna-300x166.jpg" alt="" width="470" height="260" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/05/feltri-sul-giornale-senza-vergogna-300x166.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/05/feltri-sul-giornale-senza-vergogna.jpg 419w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></a><br />
&#8220;Scajola: Vittorio Feltri senza vergogna&#8221;</p>
<p>Il sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo (Pdl) si é dimesso per &#8220;<em>amorevoli liti</em>&#8221; di partito; la provincia di Frosinone guidata dal presidente Antonello Iannarilli (Pdl) vuole la secessione dalla Lazio governata da Renata Polverini (Pdl). Il neopresidente della provincia di Viterbo Marcello Meroi (Pdl), si é dimesso per &#8220;<em>amorevoli liti</em>&#8221; di poltrone tutte interne al Pdl. Ironizza <strong>Francesco Storace</strong>, invitando Berlusconi a &#8220;<em>dare uno sguardo al suo partito nel Lazio, quel che accade é allucinante</em>&#8220;.</p>
<p>E&#8217; allucinante pure che egli stesso sia stato proprio oggi <strong>condannato a un anno e mezzo</strong> per aver indotto l&#8217;intrusione abusiva negli archivi informatici dell&#8217;anagrafe romana, a danno della lista di Alessandra Mussolini che ha detto: &#8220;<em>Dispiace che non andrà  in prigione</em>&#8220;. I due sono alleati col Pdl. Storace non risulta dimissionato dalla <a href="http://www.openpolis.it/regione/14" target="_blank">regione Lazio</a>. Un po&#8217; come l&#8217;assessore comunale all&#8217;urbanistica di Roma <strong>Marco Corsini</strong> (Pdl), che assieme al suo predecessore <strong>Roberto Morassut</strong> (Pdl) sono indagati per corruzione e concussione in un&#8217;inchiesta sui condoni edilizi. I pm Sergio Colaiocco e Delia Cardia contestano ai due &#8220;<em>indebite utilità </em>&#8221; Va detto che Corsini ha recitato la parte del dimissionario ma il sindaco di Roma Alemanno lo ha amorevolmente riabilitato.</p>
<p>In compenso, ancora dai galeotti archivi del comune di Roma, é uscita una  &#8220;<em>denuncia di inizio attività </em>&#8221;  datata 16 settembre 2004 in cui si informa che il dimissionato (non dallo stipendio di parlamentare) &#8220;<em>Scajola Claudio</em>&#8221; ha avviato la <strong>ristrutturazione dei 9 vani</strong> e mezzo del &#8220;<em>mezzanino</em>&#8221; con vista sul Colosseo. &#8220;<em>Progettista e direttore dei lavori</em>&#8221; l’architetto <strong>Angelo Zampolini</strong>. Impresa esecutrice la &#8220;<em>A. M. P. srl di Roma Settebagni</em>&#8220;. Proprietario: <strong>Daniele Anemone</strong>, fratello di Diego. I lavori hanno riguardato la sistemazione di due stanze e la creazione di due nuovi bagni. Costo presunto dei lavori: almeno 100 mila euro. Almeno! perché <strong>non ci sono tracce di pagamenti</strong>. Evidentemente i lavori erano inclusi nel pacchetto Anemone (ricerca, acquisto e ristrutturazione casa).</p>
<p>In effetti tra appalti del G8, mondiali di nuoto, La Maddalena e impianti eolici in Sardegna, la cricca culo e camicia col Pdl é come un rodeo in cui scorrazzano volti noti e meno noti sia ai simpatizzanti di &#8220;<em>meno male che silvio c&#8217;é</em>&#8221; che ai magistrati fiorentini. Come il coordinatore nazionale del Pdl <strong>Denis Verdini</strong>. Ieri i Ros hanno perquisito &#8220;<em>la sua banca</em>&#8221; per il nuovo filone di inchiesta che coinvolge il cassiere della mafia <a href="http://www.danielemartinelli.it/2010/04/20/il-cassiere-della-mafia-nonche-socio-di-b/" target="_blank">Flavio Carboni, ricordate?</a>. Vanno a caccia di soldi di presunte tangenti su compravendite di immobili i cui beneficiari risulterebbero altri deputati e senatori in procinto di essere annunciati nelle prossime ore.</p>
<p>I ros hanno anche perquisito la sede fiorentina del &#8220;Giornale&#8221; di Paolo Berlusconi, presso la quale sarebbero transitati soldi sospetti provenienti dalla &#8220;<em>banca sua</em>&#8221; di Verdini. <strong>Littorio Feltri non ne ha parlato</strong> oggi sul suo Giornale. Ne ha solo alluso nell&#8217;editoriale pubblicato in prima pagina: un monumento di &#8220;indipendenza&#8221; giornalistica affetta da sindrome da ingaggio economico.</p>
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		<title>Il &#8220;cassiere della mafia&#8221; nonché socio di B.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 13:51:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[flavio carboni]]></category>
		<category><![CDATA[loggia p2]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Flavio Carboni Oggi i giornali parlano di una nuova inchiesta avviata dalla procura di Roma che, partendo da grandi affari immobiliari tra la capitale e la Sardegna, investe i palazzi della politica, della magistratura e dell’imprenditoria. Tremano i soliti personaggi eccellenti tra i quali gli immancabili parlamentari del centrodestra piduista. Tra loro c’é il &#8220;faccendiere&#8221; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4511" title="FLAVIO CARBONI 2" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/FLAVIO-CARBONI-2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/FLAVIO-CARBONI-2-225x300.jpg 225w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/FLAVIO-CARBONI-2.jpg 444w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /><br />
<strong>Flavio Carboni</strong></p>
<p>Oggi i giornali <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/04/20/news/affari_con_politici_e_magistrati_carboni_sotto_accusa_a_roma-3473304/ " target="_blank">parlano di una nuova inchiesta</a> avviata dalla procura di Roma che, partendo da grandi affari immobiliari tra la capitale e la Sardegna, investe i <strong>palazzi della politica</strong>, della magistratura e dell’imprenditoria. Tremano i soliti personaggi eccellenti tra i quali gli immancabili parlamentari del centrodestra piduista. Tra loro c’é il &#8220;faccendiere&#8221; <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flavio_Carboni" target="_blank">Flavio Carboni</a></strong>, già  cassiere della mafia, e già  coinvolto nelle indagini sulla morte del banchiere <strong>Roberto Calvi</strong> trovato impiccato sotto il ponte dei &#8220;Frati Neri&#8221; a Londra nel 1982.</p>
<p>Carboni é indagato per quanto avrebbe dichiarato in alcune telefonate intercettate con il giudice tributario <strong>Pasquale Lombardi</strong>, presunto creatore di una rete di imprenditori e affaristi. Dalle intercettazioni emergono colloqui diretti con <strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong> oltre a <strong>Denis Verdini</strong> (già  indagato a Firenze per i grandi eventi legati al G8).<br />
Carboni, dopo l&#8217;assoluzione in primo grado, é in attesa della sentenza d&#8217;appello per la morte di Calvi, presentatogli sulla costa Smeralda dal piduista agente dei servizi segreti <strong>Francesco Pazienza</strong> perché &#8220;<em>provvisto di buone entrature con Ciriaco De Mita</em>&#8220;. La conoscenza avvenne nel periodo in cui Calvi tentava tutte le strade per evitare il crac del Banco Ambrosiano.</p>
<p>Ebbene,  negli anni d&#8217;oro del piduismo infiltrato come uno stato parallelo, parliamo della fine degli anni &#8217;70, Falvio Carboni dispose dell&#8217;intestazione fiduciaria delle sue società  a &#8220;<strong>Servizio Italia</strong>&#8220;, ossia la Bnl controllata dalla P2.<br />
Nel &#8217;78 Berlusconi vendette l&#8217;<strong>Enpam immobili</strong> per 33 miliardi di lire (rivelato un anno dopo da Mino Pecorelli) al cui vertice c&#8217;era il piduista <strong>Ferruccio De Lorenzo</strong>. Nell&#8217;estate del &#8217;79 B. si associò a Flavio Carboni per l&#8217;impresa &#8220;<strong>Olbia 2</strong>&#8221; una colossale speculazione edilizia sulla costa Smeralda per la quale furono coinvolti esponenti della mafia, della banda della Magliana e della massoneria attraverso il &#8220;fratello&#8221; <strong>Armando Corona</strong> (governatore della Sardegna e gran maestro del grande oriente d&#8217;Italia).</p>
<p>Nell&#8217;interrogatorio reso alla Commissione parlamentare presieduta da Tina Anselmi, <strong>Emilio Pellicani</strong>, segretario di Flavio Carboni, disse che durante un viaggio assieme a Gelli, B. raccontava di aver dato a Corona un assegno di 10 milioni tratto dal Banco Ambrosiano. Secondo Pellicani, Corona a partire dal 1980, tramite <strong>Fedele Confalonieri</strong> che in un&#8217;occasione andò a Cagliari a consegnare <strong>495 milioni in contanti</strong> chiusi in una ventiquattr&#8217;ore alla presenza dello stesso Carboni, ricevette <strong>7 miliardi </strong>di lire come &#8220;<em>costo politico</em>&#8221; (tangenti) per la cementificazione della costa Smeralda. Flavio Carboni avrebbe stabilito questo importo direttamente con B. e averbbe fatto da <strong>tramite di questo traffico di denaro</strong>.<br />
Ecco, ora bisogna capire se questa inchiesta é collegata in qualche modo a quegli affari e se &#8220;chiuderà &#8221; un cerchio. O meglio, uno dei tanti.</p>
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