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	<title>finanziaria Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Sep 2011 22:52:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Profumo&#8230; di fine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 22:42:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro profumo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non so voi, ma la mia sensazione è che l&#8217;Italia non esiste già più. Il caos che si accumula di giorno in giorno nell&#8217;economia e nella politica italiana mi sembra che ha innescato una situazione fuori controllo. Come se la penisola fosse un Titanic in balìa della corrente che la trascina senza speranze di salvezza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non so voi, ma la mia sensazione è che <strong>l&#8217;Italia non esiste già più</strong>. Il caos che si accumula di giorno in giorno nell&#8217;economia e nella politica italiana mi sembra che ha innescato una situazione fuori controllo. Come se la penisola fosse un Titanic in balìa della corrente che la trascina senza speranze di salvezza nella cascata. I segnali della disfatta sono tanti e confusi, provo a metterli in ordine.<br />
<strong>Partiamo dal governo e dall&#8217;esecutivo</strong>: un gerontocomio di balordi ricettatori e riciclatori che si è già messo il fieno in cascina, ma che non riesce nemmeno a fingere di mostrarsi funzionale e &#8220;decisionale&#8221; all&#8217;unione europea. Con provvedimenti farsa, che un giorno paiono toccare (ma senza nemmeno sfiorare) i piccoli comuni, un altro i redditi dei manager pubblici, un altro ancora &#8220;il carcere per chi evade più di 3 milioni&#8221; procedono a vista di naso come degli inetti. A proposito, Berlusconi è imputato a MIlano in 2 processi (Mediaset e Meidatrade) per fondi neri per decine di milioni. Senza contare che nella sentenza del processo All Iberian del &#8217;96 c&#8217;è scritto che coi fondi neri, il ricattato di Arcore ha nascosto all&#8217;estero almeno <strong>1.600 miliardi di lire sottratti al fisco</strong> col beneplacito di alcuni finanzieri corrotti che hanno &#8220;ammorbidito&#8221; i controlli dei bilanci Fininvest. Per farla breve, a capo del governo abbiamo un evasore, un imbroglione, un truffatore, un ingannatore, un mariolo specialista in tangenti che dice di essere &#8220;<em>in un paese di merda</em>&#8221; e che vuole farci credere che troverà i soldi necessari alla manovra economica mettendoci le mani nelle tasche, nelle mutande e pure nei fondelli. Con la nuova norma che intende varare il suo governo (galera a 3 milioni, con &#8216;solo&#8217; 2,9 la fai franca) dovrebbe essere rinchiuso in una cella d&#8217;isolamento a vita come l&#8217;americano Madoff. Sbaglio?</p>
<p>Insomma, questo governo commissariato dalla Merkel e dalla Bce che va avanti per inerzia e per evitare la galera, infilzato com&#8217;è dalle inchieste di corruzione, tangenti, finanziamenti illeciti e massoneria dalle procure di tutta Italia, rafforza sempre di più i segnali della disgregazione nazionale che a mio avviso sono ormai chiari. Il governatore della Lombardia Formigoni (fiore all&#8217;occhiello del Pdl) dice che &#8220;<em>anche il Pdl si deve ribellare</em>&#8221; lamentando i tagli insostenibili alle regioni che &#8220;<em>Se non cambia, va tutto a rotoli, si rischia una frattura insanabile</em>&#8220;. Sulla stessa onda di Formigoni, parlando di &#8220;<em>manovra debole e inadeguata</em>&#8221; sono gli altri governatori e sindaci di grandi città: dall&#8217;emiliano Errani al toscano Rossi, dalla laziale Polverini allo stesso sindaco della capitale Alemanno. Parliamo, per la maggioranza, di esponenti di centrodestra. <strong>Le Borse continuano la loro picchiata</strong>. Le perdite sono ormai nell&#8217;ordine di centinaia di miliardi ogni settimana. I magistrati italiani si dicono &#8220;finiti&#8221; col provvedimento di accorpamento delle procure che fa il paio con l&#8217;intenzione criminale di Berlusconi di lievitare l&#8217;Iva al 22% . Altri personaggi, di grado elevato, che sono sotto indagine per corruzione o rivelazione di notizie secretate (Marra e il finanziere Adinolfi) sono solo gli ultimi in ordine di tempo.</p>
<p>Nella cosiddetta opposizione italiana abbiamo un Bersani che per difendere Penati replica come un Berlusconi qualunque &#8220;<em>no a teoremi</em>&#8220;. In una scuola italiana ogni 3 manca il preside. I licenziamenti sono ormai nell&#8217;ordine delle migliaia al giorno. C&#8217;è chi vive e muore in auto e sempre più italiani che vanno in Caritas a pranzare. <strong>Il Paese finito</strong> e diviso si vede dalla mancanza di un progetto politico unitario e di seri provvedimenti contro l&#8217;evasione fiscale di cui Berlusconi è imputato. Ogni deputato, sottosegretario o ministro che sia, dice ciò che gli salta in mente oppure propone <strong>leader a casaccio </strong>che hanno fatto il loro tempo. Tra i papabili ci sarebbe <strong>Alessandro Profumo</strong>, incensurato sì, ma banchiere! 13 anni di guida all&#8217;Unicredit (col passo falso di aver acquisito Capitalia) gli hanno reso 6 milioni di dollari l&#8217;anno e una liquidazione di <strong>40,6 milioni</strong>,  somma che lo colloca nella top five 2010 dei paperoni italici. Che ne sa di Caritas uno così? Che ne sa di crisi un uomo da salotto che in Germania chiamavano &#8220;<em>mister Arrogance</em>&#8221; e che è stato tra i pochi manager a non aderire all&#8217;austerity cui hanno risposto suoi famosi omologhi banchieri americani? Insomma, sono direttamente i banchieri i nuovi leader politici designati a tenere insieme gli Stati con una crisi economica di queste proporzioni? Siamo sicuri? <strong>Io ho seri dubbi</strong> e tutt&#8217;attorno vedo e sento troppa calma. Anche in una città come Milano per me inedita. Sto seriamente meditando di lasciare la Padania entro un mese. Verso altri lidi.</p>
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		<title>Pietà  per il Sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 21:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-679" title="italia-del-sud-campania-basilicata-puglia-calabria-sicilia-sardegna" src="http://83.224.70.2/www.danielemartinelli.itt/wp-content/uploads/2008/07/italia-del-sud-campania-basilicata-puglia-calabria-sicilia-sardegna-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/italia-del-sud-campania-basilicata-puglia-calabria-sicilia-sardegna-300x220.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/italia-del-sud-campania-basilicata-puglia-calabria-sicilia-sardegna.jpg 420w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Riporto un articolo pubblicato su L&#8217;Unità  a firma di Vincenzo Cerami.</p>
<p><em>Perché questo governo, con sfacciataggine, ha redatto la sua manovra economica girando le spalle al Sud, visto che é stato proprio il Sud a regalare alla destra la vittoria?<br />
Basta pensare al pieno di voti fatto in Sicilia. Davvero i meridionali hanno creduto alle belle parole elettorali? Sono state promesse di marinaio e loro neanche se ne sono accorti.<br />
A loro si può promettere di tutto, impunemente: tanto hanno sempre votato per chi li ha turlupinati e vessati. Per la destra sono voti sicuri, comunque. Anzi, sono più sicuri se continuano a chiedere l&#8217;elemosina alla politica. Si sa, una grande parte delle schede elettorali sta in mano alla malavita organizzata, alla quale giova il degrado civile, morale, culturale e ambientale di quelle terre.<br />
Possiamo essere più che certi: i presidenti delle regioni, delle province e dei comuni, di fronte agli scempi della finanziaria faranno finta di niente. </em></p>
<p><em>Quando Bossi ha tirato violente bordate contro i docenti meridionali che insegnano al Nord, loro hanno messo la coda tra le gambe e non hanno aperto bocca.<br />
Prendo occasione da questa storica tragedia nazionale per dire a quei meridionali che non sono ancora scappati al Nord, di non essere troppo severi con i loro miseri concittadini, ridotti a carne da macello dall&#8217;ignoranza in cui sono strategicamente tenuti. E&#8217; difficile per loro scegliere tra un pezzo di pane e un minimo di dignità . L&#8217;escogitare del disperato non ha mai fine, ma i cittadini del Sud subiscono e basta, con l&#8217;antica pazienza dei rieletti, vendono il loro voto e la loro anima per un piatto di lenticchie, poi, fino alle prossime elezioni prendono solo bastonate. E non dicono niente.</em></p>
<p><em>Sarebbe bene che i meridionali che amano la loro terra provassero a smuovere nei cuori dei loro compaesani, ingenuamente complici dei carnefici, l&#8217;amor proprio e l&#8217;orgoglio che sono antico patrimonio della cultura mediterranea. Si può tenere la schiena dritta e la testa alta, anche con le pezze al culo.<br />
Capisco che é difficile comunicare con chi non può ascoltare. Nel Sud si legge pochissimo, sia libri che giornali. Al massimo ci si informa grazie alla televisione, che purtroppo é tutta nelle mani dei loro persecutori. Tuttavia é necessario risvegliare negli schiavi il sentimento di riscattto civile e morale che certamente sopravvive in una cultura antica e nobile. </em></p>
<p><em>Bossi tratta i meridionali da analfabeti morti di fame, fa finta di ignorare che la cultura meridionale non ha pari in tutta Europa, per prestigio e spessore. Altro che Padania.<br />
Chi scrive é autorizzato a trattare la questione con toni così decisi e dolenti perché ha un padre siciliano e una madre pugliese. Si sente fratello anche del più umiliato dei meridionali. Abbiate pietà  di lui. Abbiate pietà  della Sicilia.</em></p>
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		<title>Una montagna di comunità  inutili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2008 09:29:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[comunità  montane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Soltanto in questa povera Italia esistono le Comunità  montane, apparati farraginosi che si accavallano ai piccoli comuni che permettono ai loro amministratori di ricoprire doppie e triple cariche con conseguenti benefici ai loro portafogli. Ovviamente, visto che la Legge del &#8217;71 concede la possibilità  ai comuni di costituirsi in Comunità  montane anche se sono in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-573" title="montagna-di-soldi" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/montagna-di-soldi.jpg" alt="" width="350" height="262" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/montagna-di-soldi.jpg 350w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/montagna-di-soldi-300x224.jpg 300w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<p>Soltanto in questa povera Italia esistono le <strong>Comunità  montane</strong>, apparati farraginosi che si accavallano ai piccoli comuni che permettono ai loro amministratori di ricoprire doppie e triple cariche con conseguenti benefici ai loro portafogli.<br />
Ovviamente, visto che la Legge del &#8217;71 concede la possibilità  ai comuni di costituirsi in Comunità  montane anche se sono in zona &#8220;parzialmente montana&#8221;, in alcuni casi é bastata la presenza di conformazioni simili ad un <strong>cavalcavia</strong> sul territorio per giustificarne l&#8217;appartenenza.<br />
Il risultato ha prodotto l&#8217;esistenza di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_delle_comunit%C3%A0_montane_italiane_%28per_regione%29" target="_blank">330 realtà </a>, costate finora qualche miliardo di euro grazie al contributo di zone come Sperlonga (LT) a 55 metri sul livello del Tirreno, Sorrento (50 mt) o <a href="http://www.cm-tarantina.it/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=2&#038;Itemid=9" target="_blank"><strong>Palagiano</strong></a> (TA) a soli 39 metri sul livello dello Jonio.<br />
La Legge finanziaria 2008 del defunto governo Prodi ha imposto un drastico taglio che secondo <a href="http://www.uncem.it" target="_blank">l&#8217;Uncem</a> dovrebbe produrre una riduzione di 130 realtà  entro il 30 giugno di quest&#8217;anno, passando da 330 a 200 Comunità  montane sparse in tutte le regioni, a parte quelle a Statuto speciale esentate dall&#8217;obbligo.<br />
Ebbene, ad oggi, <strong>soltanto il Piemonte</strong> é in tabella per il rispetto di questa normativa: la Giunta ha approvato il disegno che ora sarà  sottoposto al Consiglio regionale. Altre regioni come Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Molise, Marche, Toscana, Umbria e Lombardia hanno soltanto predisposto un piano, Abruzzo, Lazio e Liguria sono rimaste <strong>ferme alle bozze</strong>, Veneto e Puglia non hanno proprio <strong>fatto niente</strong>! Addirittura Campania e Liguria non hanno predisposto nemmeno l&#8217;eliminazione delle Comunità  dalle località  costiere.<br />
Secondo le previsioni la Legge Finanziaria avrebbe dovuto generare il risparmio di un terzo dei fondi stanziati per queste Comunità , ma di questo passo é prevedibile che il termine imposto dal defunto governo Prodi <strong>non sarà  rispettato</strong>.<br />
I portafogli di molti sindaci ed assessori potranno continuare ad alimentare le loro montagne di soldi con deroghe, scuse e censure. Certi che in Italia le regole si possono infrangere senza pena.<br />
Basta essere un po&#8217; furbi e finti allocchi.</p>
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