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	<title>filippo penati Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Il Di Pietro che non ripeterebbe&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 22:33:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[antonio di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[filippo penati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ce ne fossero di Penati! Gli do un bacio in fronte, lo sostengo con piacere e lealtà&#8220;. Antonio Di Pietro al Fatto del 5 gennaio 2010, in vista dell&#8217;alleanza col Pd per le regionali lombarde.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Ce ne fossero di Penati! Gli do un bacio in fronte, lo sostengo con piacere e lealtà</em>&#8220;. Antonio Di Pietro al Fatto del 5 gennaio 2010, in vista dell&#8217;alleanza col Pd per le regionali lombarde.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/12/17/il-di-pietro-che-non-ripeterebbe/">Il Di Pietro che non ripeterebbe&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Penati: &#8220;morte tua vita mia&#8230;&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 20:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[filippo penati]]></category>
		<category><![CDATA[tangenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Filippo Penati è stato espulso dal partito Democratico dopo settimane di meraviglia e indignazione da parte dei militanti milanesi del partito, in merito all&#8217;inchiesta della procura di Monza che indaga su tangenti e affari per la riqualificazione dell&#8217;area Falck di Sesto San Giovanni. Di Caterina e Pasini hanno raccontato ai magistrati di aver pagato milioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="310" src="http://www.youtube.com/embed/cwbbVghd0FU" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Filippo Penati è stato espulso dal partito Democratico dopo settimane di meraviglia e indignazione da parte dei militanti milanesi del partito, in merito all&#8217;inchiesta della procura di Monza che indaga su tangenti e affari per la riqualificazione dell&#8217;area Falck di Sesto San Giovanni. Di Caterina e Pasini hanno raccontato ai magistrati di aver pagato milioni e milioni a Penati e al suo partito per snellire pratiche e oliare le procedure per la ricostruzione di un&#8217;area, quella dell&#8217;ex Stalingrado d&#8217;Italia, che rimasta in rovina. Come tutta la politica italiana.</p>
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		<title>Che pena Penati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 08:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[filippo penati]]></category>
		<category><![CDATA[sesto san giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[tangenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Farsi da parte dalla scena pubblica soltanto quando si viene pizzicati &#8220;con prove circostanziate&#8221; di un magistrato che raccoglie le testimonianze di una vittima o presunta tale, é da un lato doveroso e un passo obbligato. Ma é dall&#8217;altro la dimostrazione di malafede. Tutta l&#8217;inchiesta sulla corruzione che vede al centro della cricca l&#8217;ex vicepresidente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/07/26/che-pena-penati/">Che pena Penati</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Farsi da parte dalla scena pubblica soltanto quando si viene pizzicati &#8220;<em>con prove circostanziate</em>&#8221; di un magistrato che raccoglie le testimonianze di una vittima o presunta tale, é da un lato doveroso e un passo obbligato. Ma é dall&#8217;altro la <strong>dimostrazione di malafede</strong>.<br />
Tutta l&#8217;inchiesta sulla corruzione che vede al centro della cricca l&#8217;ex vicepresidente del consiglio lombardo <strong>Filippo Penati</strong>, non sarebbe arrivata a questo punto se le norme anticorruzione fossero state rese più efficaci a suo tempo, ai primi vagiti della Lega che urlava alla mafia e a Roma ladrona sulla scia di Tangentopoli, con l&#8217;azzeramento di rischi giudiziari per chi denuncia i tangetari e pene certe per questi ultimi come accade in Europa e in America. Sarei pronto a scommettere che in tal caso, l&#8217;ex candidato sindaco di Sesto e costruttore Angelo Pasini, assieme a Di Caterina, avrebbero denunciato le tangenti già  dal &#8217;95. Anzi, forse non ci sarebbe nemmeno stato bisogno di farlo, in quanto la presunta cricca di Penati avrebbe mandato avanti le pratiche delle concessioni edilizie dell&#8217;area Falck senza rischiare di pretendere denaro non dovuto.</p>
<p>Ebbene, il Penati che appare oggi, alla luce delle indagini, non sembra essere da meno di Bottino Craxi. Del quale l&#8217;ex sindaco di Sesto San Giovanni ha sempre nutrito <strong>ammirazione e nostalgia dei metodi</strong>. Se da un lato sembra dimenticata la multa da 120.000 euro che la sua giunta provinciale milanese (quando Penati era presidente della provincia di Milano) dovette pagare su ordine dell&#8217;Agcom per aver violato la par condicio televisiva durante la campagna per le europee 2009, dall&#8217;altro Penati si augurava di &#8220;<em>rivalutare il socialismo della Milano da bere</em>&#8220;. Quella craxiana dei &#8220;<em>porto di là &#8230;</em>&#8220;. Una scelta, quella di commemorare il cinghialone nel decennale della sua morte &#8220;<em>fatta assieme a Bersani</em>&#8221; in quanto i processi di corruzione a carico del defunto latitante sono &#8220;<em>una lente distorcente che offusca i positivi spunti di innovazione</em>&#8220;. Per Penati Milano senza Craxi é la &#8220;<em>Milano smarrita</em>&#8220;.E con grande ipocrisia, eccolo attaccare Berlusconi che &#8220;<em>farebbe meglio a guardare ai guai del Pdl che cerca di nascondere</em>&#8221; in tema proprio di <strong>corruzione</strong>.</p>
<p>Da candidato presidente perdente contro Formigoni si augurava una &#8220;<em>Lombardia dal rinnovato impegno delle istituzioni della politica per la trasparenza e la legalità </em>&#8221; orgoglioso di stare a capo di &#8220;<em>liste davvero pulite</em>&#8220;. A elezioni regionali perse, quando Beppe Grillo scrisse nel blog che &#8220;<em>ha fatto più opposizione Fini in mezza giornata che il Pd in 15 anni</em>&#8221; Penati replicò che &#8220;<em>Grillo non sa neppure cos&#8217;é l&#8217;opposizione in quanto punta solo a parlare male di noi</em>&#8220;. Da incorniciare pure la dichirazione su <strong>Lucio Stanca</strong>, che da ad di Expo a doppio stipendio, intimò &#8220;<em>Lasci immediatamente e restituisca quanto ha percepito a fronte di zero risultati</em>&#8220;. Da che pulpito! dopo quella sferzata della Corte dei conti per l&#8217;affaire della Serravalle che bollava &#8220;<em>uno spreco di soldi per un&#8217;operazione inutile</em>&#8221; (tangenti anche lì?) mentre chiosava preoccupato i legami sempre più stretti &#8220;<em>tra gli amministratori lombardi e la ndrangheta che la politica deve combattere</em>&#8220;. Come? con le triangolazioni estero su estero di tangenti? verrebbe da chiedere oggi a Penati: sbandieratore di quel &#8220;<em>socialismo riformista</em>&#8221; che finora ha sbattuto tutti in galera. O meglio, quasi tutti, in quanto Berlusconi che di quel socialismo é il naturale figlio piduista, é ancora là  barricato a palazzo Chigi con 6 processi. E dire che per Penati era &#8220;<em>prioritario bloccare la deriva berlusconiana</em>&#8220;. Ora che ha confessato &#8220;<em>vicende vecchie di 10 anni</em>&#8221; dimostri di essere pulito e contro la prescrizione dei reati. Ce ne va pure della reputazione di almeno mezza sinistra italiana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/07/26/che-pena-penati/">Che pena Penati</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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