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	<title>camillo ruini Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Chiesa, Camillo Ruini assolve Formigoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 02:11:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Termino con una brevissima riflessione personale: Roberto Formigoni è stato costretto a una conclusione traumatica e immeritata della sua esperienza politica. È stato un danno non solo per lui ma per quanti condividono con lui una certa visione dell’Italia e del suo futuro”. Camillo Ruini, 90 anni, capo dei vescovi all&#8217;epoca del ventennio formigoniano in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Termino con una brevissima riflessione personale: Roberto Formigoni è stato costretto a una conclusione traumatica e immeritata della sua esperienza politica. È stato un danno non solo per lui ma per quanti condividono con lui una certa visione dell’Italia e del suo futuro</em>”.</p>
<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Camillo_Ruini" target="_blank" rel="noopener">Camillo Ruini</a>, 90 anni, capo dei vescovi all&#8217;epoca del ventennio formigoniano in Lombardia, in un tratto di prefazione del lungo libro intervista di Roberto Formigoni. Così l&#8217;alto prelato sposa l’andreottismo del centrodestra che assolve la corruzione con la scusa che il fine giustifica i mezzi. Tesi contraria a quella di Papa Francesco, che la corruzione la condanna senza appello.</p>
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		<title>Il Lega Lombardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Feb 2008 22:24:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci siamo accorti che la paura di perdere le elezioni ha già  fatto scattare crisi di panico con relativa perdita di controllo da parte delle solite facce in lizza per tornare in Parlamento. Effetto di una sorta di &#8220;sindrome prostitutiva&#8221; particolarmente diffusa come l&#8217;influenza a gennaio che miete anche le più illustri vittime, nonostante le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/02/sicilia.jpg" alt="sicilia.jpg" /></p>
<p>Ci siamo accorti che la paura di perdere le elezioni ha già  fatto scattare <strong>crisi di panico</strong> con relativa perdita di controllo da parte delle solite facce in lizza per tornare in Parlamento.<br />
Effetto di una sorta di &#8220;sindrome prostitutiva&#8221; particolarmente diffusa come l&#8217;influenza a gennaio che miete anche le più illustri vittime, nonostante le cure palliative dei cambi di nome e di colore, nell&#8217;orgia impazzita tra rossi, azzurri, bianchi e verdi, traspare il solito, desolante marrone del &#8220;tutto cambiato, tutto come prima&#8221;.<br />
Venendo al dunque: il flirt forzoso tra la suora <strong>Paola Binetti</strong> del Pd e la radicale <strong>Emma Bonino</strong> sono già  i primi estremi in fotocopia della fantoccia &#8220;Unione&#8221; del recente scomparso governo Prodi.<br />
Di Pietro nei suoi 11 punti ha corretto il tiro al numero 5: <strong>non più 2 tv da sottrarre</strong> a Berlusconi e alla Rai lottizzata ma &#8220;pluralismo dell&#8217;informazione&#8221;.<br />
Nel partito Democratico di Uolter Veltroni che non ha mai pronunciato una volta la frase &#8220;conflitto d&#8217;interessi&#8221; e dei Pacs già  corretti e rivisti, se vorrà  guadagnare credibilità  non può limitarsi a non candidare inquisiti o condannati, ma dovrebbe liberarsi di figure come i <strong>Bassolino e i &#8220;Cappeddazzo&#8221;</strong> in Sicilia, anche se non candidati.</p>
<p>Scendendo tra i &#8220;moderati&#8221; spunta il comunista vaticano <strong>Cammello Ruini</strong>, che nonostante si fosse incaricato di &#8220;mediare&#8221; fra <strong>Berlusconi e Casini</strong>, quest&#8217;ultimo corre da solo senza <strong>Giovanardi e Tabacci</strong>, col quale però flirta ricandeggiato nella &#8220;Rosa bianca&#8221; in compagnia dei chierichetti <strong>Baccini e Pezzotta</strong>, oltre all&#8217;Udeur di <strong>Demente Mastella</strong> inquisito per 7 reati, e il rinviato a giudizio per accesso abusivo a sistema informatico <strong>Francesco Storace</strong> (!!).<br />
La presa in giro degli italiani non si limita ai cambi di nome ma anche alle recite eroiche, tanto dopo le elezioni questa legge elettorale porcata in vigore consentirà  alleanze improvvise a sopresa, e infatti Casini sarà  atteso <strong>a braccia aperte</strong> dal corruttore di giudici in veste di figliol prodigo.<br />
Ne ha già  fatte di cotte e di crude il &#8220;Cavagliere&#8221; per prenotarsi lo scranno di Giorgio Napolitano, tanto che se vincerà  la sua coalizione farà  fare il premier a <strong>Gianfranco Fini</strong>.<br />
Infatti, per chi non si fosse accorto, la Quaresima per i credenti del centrodestra é in realtà  un prolungamento del carnevale, con i camerati di Alleanza nazionale travestiti da democristiani piduisti di Forza Italia nel &#8220;Popolo delle libertà &#8221; col continuo, tacito assenso della Lega nord.<br />
Costata 70 miliardi di lire a Berlusconi, <strong>Bossi e i portaborse</strong> di Roma ladrona <strong>campano di rendita</strong>! Per questo motivo rimane &#8220;Lega&#8221; ad Arcore! Rivedere Bossi urlare dal prato di Pontida &#8220;noi leghisti mai coi mafiosi e i piduisti&#8221; pare di sentire una barzelletta. I leghisti non si ricordano più, hanno la memoria corta, tuttavia alcuni vicini di casa lecchesi dell&#8217;ex ministro Roberto Castelli, giurano a telecamere spente di ricordare frenetiche andate e ritorni dalla villa di Arcore del futuro ministro, forse, chissà , per ritirare le rate del gigantesco malloppo.<br />
E infatti uno dei sortilegi dei portafogli di Berluska che tramutano streghe in fate, ha dato il risultato sperato: Lega nord alleata sempre e comunque. Pur di vincere, se potesse, si comprerebbe anche Turigliatto e Diliberto!. (Bondi docet)<br />
A proposito del poeta comunista, il suo <strong>versetto</strong> &#8220;niente inquisiti e condannati a parte le vittime di persecuzione politica&#8221; sbandierato ai 4 venti, si é attirato il <strong>versaccio</strong> del kapò incazzato nero per aver toccato il dolente tasto! (in Forza Italia requisito essenziale per ambire al Parlamento tramite un collegio sicuro é essere inquisiti, rinviati a giudizio o condannati).</p>
<p>Ebbene, in un momento di panico in cui Silvio si spende in solidarietà  sperticate a <strong>Totò Cuffaro e Marcello Dell&#8217;Utri</strong>, approffitta dell&#8217;ex udicino <strong>Raffaele Lombardo</strong> per accaparrarsi la fondamentale e misteriosa Trinacria, dove pare che consegnare il proprio documento e commissionare il proprio voto senza sapere che finirà  all&#8217;Udc o a Forza Italia valga una <strong>mancia</strong> da 50 euro, ghiotta per molti anziani, disoccupati e giovani siciliani.<br />
Va detto che Raffaele Lombardo rappresenta l&#8217;anima dell&#8217;autonomia di una regione già  assai autonoma e che individua nell&#8217;immagine della sindachessa &#8220;nordista&#8221; di Lampedusa la sua mascotte.<br />
Infatti se la Lega nord presenterà  il proprio simbolo soltanto al nord, al sud sarà  rappresentata dal <strong>Movimento per l&#8217;autonomia</strong> schierata col Pdl, fondatore Raffaele Lombardo, leader non proprio vergine della politica.<br />
Da udicino ad autonomista &#8220;per liberarsi dal cappio al collo dei partiti nazionali centralisti e padronali che hanno fallito&#8221; nella Sicilia devota, democristiana, servizievole e anche un po&#8217; babba, Lombardo, già  ex vicesindaco e attuale presidente della provincia di Catania, fu <strong>arrestato</strong> nel 1992 per abuso d&#8217;ufficio, condannato in primo grado e assolto in appello.<br />
Nel 1994 fu <strong>riarrestato</strong> per corruzione nell&#8217;ambito dello scandalo dell&#8217;appalto dei pasti all&#8217;ospedale di Catania.<br />
Destinatario di una parte dei <strong>5 miliardi di lire</strong> versati dall&#8217;allora deputato Pellegrini, i giudici derubricarono il reato di corruzione a finanziamento illecito ai partiti, bollando la mazzetta un semplice regalo.<br />
Tornato in politica, nel 1999 fu eletto europarlamentare nel &#8220;Centro Cristiano Democratico&#8221; riconfermato nel 2004 dopo le dimissioni dell&#8217;ex compagno di partito Totò Cuffaro.<br />
Lombardo ha lasciato l&#8217;Udc nel 2005 accusato di gestione antidemocratica del partito rivoltegli dai colleghi, e alle politiche del 2006 era alleato con la Lega Nord di Umberto Bossi, sotto il logo del &#8220;Patto per le Autonomie&#8221; che si schiera, appunto, con la Pdl e Silvio Berlusconi.<br />
Tutti in Lega, legati, camuffati e impauriti! Pronti a qualunque scelleratezza pur di amministrare i loro interessi di bottega e di mafia, che a quanto pare temono meno della vittoria alle prossime elezioni.</p>
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