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	<title>aldo brancher Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Jul 2010 16:22:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Le dimissioni di Brancher. In tribunale!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 16:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<category><![CDATA[antonio fazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  200 mila euro utilizzati per finanziare la campagna elettorale del 2005 dell&#8217;aspirante senatore all&#8217;epoca di Forza Italia, Aldo Brancher, oltre ad ampi e ingiustificabili fidi assegnati senza garanzie a sua moglie. Aldo Brancher, storico trait d&#8217;union tra il piduista e la Lega, é imputato a Milano assieme alla moglie Luana Maniezzo di appropriazione indebita e ricettazione, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=h3immMqcB0Q" target="_blank"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4981" title="MARTINELLI BELOTTI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/07/MARTINELLI-BELOTTI-300x170.jpg" alt="" width="540" height="302" /></a></p>
<p>200 mila euro utilizzati per finanziare la campagna elettorale del 2005 dell&#8217;aspirante senatore all&#8217;epoca di Forza Italia, <strong>Aldo Brancher</strong>, oltre ad ampi e ingiustificabili fidi assegnati senza garanzie a sua moglie.<br />
Aldo Brancher, storico trait d&#8217;union tra il piduista e la Lega, é imputato a Milano assieme alla moglie Luana Maniezzo di <strong>appropriazione indebita e ricettazione</strong>, in seguito alle accuse dell&#8217;ex banchiere <strong>Giampiero Fiorani</strong>, imputato a sua volta nel processo Unipol.</p>
<p>E&#8217; il pm di Milano <strong>Eugenio Fusco</strong> ad acquisire le prove a carico di Brancher e consorte. Nel filone dell&#8217;inchiesta anche il ministro <strong>Roberto Calderoli</strong> con l&#8217;ipotesi di ricettazione, archiviata in maggio dopo che l&#8217;uomo porcata ha respinto le accuse.<br />
Fiorani nel dicembre del 2005 dichiara di aver chiesto l’intervento della Lega già  nel 2000 per il sostegno al candidato sindaco di Lodi <strong>Massimo Rossi</strong>. Per ottenerlo, serviva un fido da <strong>150 milioni</strong> di lire. Il tramite tra Fiorani e Calderoli, Aldo Brancher, che in pochi giorni avrebbe comunicato a Fiorani che anziché il fido, &#8220;<em>Calderoli preferiva contanti</em>&#8220;.<br />
Fiorani incarica il suo fido <strong>Silvano Spinelli</strong>, che in aula dichiara di incontrare Brancher nell&#8217;aprile del 2000 all&#8217;autogrill di San Donato Milanese &#8220;<em>dove gli consegnai la busta senza che fosse sceso dalla sua macchina. La prese salutandomi.</em>&#8221; Replica nel marzo 2005, quando Fiorani mette a verbale che &#8220;<em>Brancher in un incontro a Roma, mi fece presente che assieme a Calderoli avevano bisogno di <strong>200 mila euro</strong> per la campagna elettorale</em>&#8220;. Denaro puntualmente consegnato nelle mani di Brancher a un convegno a Lodi. Se poi, metà  di quella somma sia arrivata a Calderoli non c&#8217;é conferma. Come detto, Calderoli, per ora, é archiviato.</p>
<p>Brancher non si presenta all&#8217;interrogatorio del 19 aprile 2010. Si fa spedire alla fiera di Hannover dal piduista con una banale scusa di impegno istituzionale. Il 17 giugno si fa nominare <strong>ministro del federalismo</strong> derubricato al decentramento. <strong>Fini</strong> non ne sa nulla, la Lega fa il pesce in barile con <strong>Bossi</strong>, che a Pontida rivendica i poteri sul federalismo e vuole che Brancher sia nominato all&#8217;Agricoltura. Il piduista, all&#8217;imbarazzo per la nomina del finiano <strong>Andrea Ronchi</strong> che ne chiede conto, risponde che &#8220;<em>Ho deciso di farlo ministro perché é utile che una persona così esperta possa seguire da vicino l’attuazione del federalismo fiscale</em>.&#8221; In realtà  Brancher marina l&#8217;udienza del 26 giugno con queste parole: &#8220;<em>Non ho nulla da rimproverarmi, devo organizzare il mio ministero.</em>&#8221;</p>
<p>Mentre l&#8217;opposizione grida alla vergogna, crescono le pressioni e gli imbarazzi anche con la Lega. Brancher si vede costretto ad ammettere che non sa quali deleghe siano previste per il suo incarico senza portafoglio. Il piduista con la faccia come il c&#8230; lo difende ancora: &#8220;<em>Contro Aldo stanno mettendo in piedi una polemica assurda, lui é un uomo capace e leale e sa lavorare con spirito di squadra. Per me é stato fondamentale nei rapporti con Bossi.</em>&#8221; Che il giorno dopo fa lo scemo per non andare alla guerra fingendo di rendersi conto soltanto allora che Brancher é imputato. &#8220;<em>Mi sento truffato</em>&#8221; dice Bossi. Per <strong>Matteo Salvini</strong> a Pontida la vicenda &#8220;<em>é una notizia minore, non me ne importa</em>.&#8221;<br />
Al coro di no Brancher ministro si unisce <strong>Giorgio Napolitano</strong>:&#8221;<em>Non può avvalersi del legittimo impedimento senza portafoglio</em>&#8220;. Misteriosi e incomprensibili i motivi, visto che per avvalersi del vergognoso legittimo impedimento basta essere ministro.<br />
Intanto Bossi, a Paderno Dugnano, aumenta le distanze da Brancher cercando di limitare i danni visto che il nome di Fiorani fa rima con <strong>Credieuronord</strong>, la banca fallimentare dei leghisti che doveva piacere al partito dell&#8217;ex numero uno di Bankitalia Antonio Fazio (imputato assieme a Fiorani).</p>
<p>Brancher, senza pudore, sfora nel patetico: &#8220;<em>Qualcuno manovra il Quirinale contro di me, non penso di dimettermi</em>&#8220;. Ma ormai la vergogna é pubblica. Parla del destino del suo inutile dicastero &#8220;<em>con amici per capire cosa devo fare</em>&#8220;. Che evidentemente gli consigliano di gettare la maschera. Passano poche ore e il 26 giugno Brancher ritratta: &#8220;<em>Rinuncio al legittimo impedimento ma mi sento preso in giro</em>&#8220;. La frittata viene ribaltata. Continua la sua farsa pregando di &#8220;<em>prendersela coi mondiali di calcio, non con me</em>&#8220;. Gli fa eco Calderoli che incolpa i &#8220;<em>poteri forti</em>&#8220;. Quindi la promessa di presentarsi in aula il <strong>5 luglio</strong>, cioé oggi. Per annunciare le <strong>dimissioni ai giudici</strong>. Non in parlamento.</p>
<p>Il piduista, dopo una settimana di latitanza in America durante la quale ha attaccato come al solito giornalisti e magistrati, rientra in Italia da ribaltato: &#8220;<em>Non serve la mozione di sfiducia delle opposizioni. Brancher si dimetterà  stamane. <strong>Condivido la sua scelta</strong> </em>(!!)&#8221;. La frittata é servita. Colui che lo ha nominato per salvarlo dai processi condivide l&#8217;invito a levarsi di mezzo. Fini, che finalmente invoca un po&#8217; di <strong>legalità  nel Pdl</strong> si becca del traditore. Non da un balordo qualunque! Bensì dal piduista impunito, prescritto autoassolto e imputato di corruzione in atti giudiziari e appropriazione indebita in 3 processi: il disonorato presidente del consiglio del governo italiano.</p>
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		<title>Brancher, illegittima sceneggiata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 22:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[aldo brancher]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio napolitano]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=dZ-1q0Bln_8" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4913" title="BRANCHER NAPOLITANO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/06/BRANCHER-NAPOLITANO-300x170.jpg" alt="" width="521" height="272" /></a></p>
<p>Siamo all&#8217;ennesima manfrina da Quirinale in salsa piduista: Giorgio Napolitano dice che il neo ministro Aldo Brancher, imputato per aver preso mazzette da Giampiero Fiorani, non ha diritto al legittimo impedimento.<br />
Non fa nulla se Brancher aveva già  bidonato i giudici senza la carica di inutile ministro. Li bidonò assieme alla moglie il 19 aprile scorso con la scusa che Palazzo Chigi gli confezionò un legittimo impedimento travestito da appuntamento istituzionale ad Hannover. Idem per l&#8217;udienza del 17 maggio.</p>
<p>La sceneggiata del Quirinale non regge perché non si capisce per quali motivi il famosissimo corruttore di giudici Silvio Berlusconi il legittimo impedimento possa camparlo. Avrebbe potuto presenziare in tribunale anziché andarsene in cerca di tenute presso Siena o alle sue ville delle Bahamas.<br />
Anche il ministro Fitto imputato di corruzione e peculato non si capisce perché abbia diritto al legittimo impedimento con l&#8217;omertoso silenzio del Quirinale. Anche il ministro Matteoli imputato di favoreggiamento a Livorno non si capisce perché debba avere diritto al legittimo impedimento.</p>
<p>A questo punto lo si dia anche ad Aldo Brancher! Mazzetta più mazzetta meno ormai chi ci fa più caso? Il neo ministro del federalismo &#8211; rinominato &#8220;del decentramento&#8221; &#8211; potrà  mettersi le mani sulle virtù, perché se l&#8217;augurio di Bossi rivolto alla nazionale italiana di calcio ha comportato il suo rientro anticipato dai mondiali dopo una ridicola partitella persa con la Slovacchia, significa che il senatur porta un po&#8217; sfiga.</p>
<p>Un ministro nominato apposta senza portafoglio proprio per difendergli il portafoglio rimpinguato grazie alle tangenti di Fiorani, é in linea col piduismo ormai evoluto di questo governo amico della mafia. Contro la legge, la democrazia, la giustizia. Contro la civiltà . Chi avesse occasione, lo urli al nonnetto Giorgio Napolitano.</p>
<p><a target="_blank"></a><br />
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		<title>L&#8217;influenza suina nel paese dei porci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 07:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[aldo brancher]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[roberto calderoli]]></category>
		<category><![CDATA[totà² cuffaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Frasi suine nel comizio di Roberto Calderoli ad Arzignano (VI) A forza di partorire leggi porcata lâ€™Italia é ormai vaccinata allâ€™influenza suina dellâ€™impunità  e dellâ€™indifferenza. Mentre gli iraniani con le loro discese in piazza contro i brogli elettorali a danno dellâ€™ex candidato presidente Mousavi dimostrano essere un popolo con gli anticorpi, in Italia i giornali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/hD2vWpHUXu8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hD2vWpHUXu8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
<strong>Frasi suine nel comizio di Roberto Calderoli ad Arzignano (VI)<br />
</strong></p>
<p>A forza di partorire leggi porcata lâ€™Italia é ormai vaccinata allâ€™influenza suina dellâ€™impunità  e dellâ€™indifferenza.<br />
Mentre gli iraniani con le loro discese in piazza contro i brogli elettorali a danno dellâ€™ex candidato presidente Mousavi dimostrano essere un <strong>popolo con gli anticorpi</strong>, in Italia i giornali e le televisioni orientano la curiosità  sugli aspetti meno importanti di certe inchieste, come quella spiccata a Bari a danno del corruttore.</p>
<p>La scossa ai danni del suo governo annunciata dallâ€™alleato Massimo Dâ€™Alema é proprio questa nuova vicenda che ha tutto il sapore di una pagliacciata vendicativa da parte di qualche aspirante starletta alla politica dei suini. Ragazze invitate alle feste romane del corruttore per attrarle a candidarsi per il partito alle europee piuttosto che alle comunali, favori promessi e non mantenuti a tale scopo, soldi in contanti per la presenza alle feste e tanto altro.</p>
<p>Che tutto ciò abbia a che vedere con lâ€™induzione alla prostituzione lo stabiliranno i magistrati. Tuttavia io non ci trovo nulla di utile stabilire se ci sia corruzione regalare un anello, un bracciale, una cena piuttosto che 1000 euro in contanti in cambio di una candidatura o una scopata con una ragazza maggiorenne e conseziente. Insomma, il reato di induzione alla prostituzione é malato di morale religiosa che ha poco da condividere con le ferree regole di libero mercato di una democrazia.</p>
<p>Le corruzioni che dovrebbero preoccupare dovrebbero essere quelle che fra imprenditori e politici impediscono lâ€™assegnazione di appalti pubblici in regime di concorrenza, e in totale spregio delle norme che ne regolano le procedure.<br />
In un paese normale le televisioni sbatterebbero in prima pagina il ministro dei suini Roberto Calderoli e il deputato berlusconiano Aldo Brancher, per i versamenti delle presunte <strong>tangenti ricevute da Giampiero Fiorani</strong> per le campagne elettorali del 2000 e del 2005. <strong>150 milioni</strong> di lire nel 2000 e <strong>200 mila euro</strong> nel 2005. La procura di Milano ha chiuso le indagini ipotizzando a carico di Brancher l’accusa di appropriazione indebita, e per Calderoli quella di ricettazione. Ora i pm dovranno pronunciarsi se archiviare o chiedere il rinvio a giudizio.</p>
<p>Le notizie che meriterebbero visibilità  sono le suine assunzioni di 20 giornalisti <strong>senza concorso</strong> alla regione Sicilia. Tutti o quasi ex portavoce di politici di centrodestra.<br />
La Corte dei conti ha <strong>rinviato a giudizio i deputati Totò Cuffaro, Raffaele Lombardo</strong> e lâ€™ex capo dellâ€™ufficio legale Francesco Castaldi perché il danno erariale contestato é di 5 milioni 240 mila euro. Cifra in continua crescita se si considera che si riferisce agli stipendi pagati dal febbraio 2004 al settembre del 2007. Il sostituto procuratore Gianluca Albo attende Cuffaro, Lombardo e Castaldi alle udienze del prossimo gennaio per spiegare come mai gli assunti senza qualifiche, senza concorso (e senza inchieste di autodenuncia interne!!) hanno percepito paghe da redattore capo con stipendi medi fra i <strong>7 mila e gli di 8.400 euro</strong> lordi al mese.</p>
<p>Senza contare i processi dei Fitto, dei Dellâ€™Utri e dei Matteoli per reati davanti ai quali i docili suini impallidiscono. Peccato che la loro influenza abbia già  vinto sulla giustizia italiana resa inoffensiva. Attorno alle porcilaie di questi parassiti solo cannoli, applausi, impunità  e tanta indifferenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/06/17/linfluenza-suina-nel-paese-dei-porci/">L&#8217;influenza suina nel paese dei porci</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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