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	<title>abou el kassim Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Marocco, liberato l&#8217;italiano El Kassim</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 07:13:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[abou el kassim]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Abou El Kassim parlai 3 anni e mezzo fa, quando ancora lavoravo in tivù. Avevo ospitato in una trasmissione la moglie di questo ragazzo rapito in Pakistan dalla Cia, detenuto per &#8220;riunioni non autorizzate&#8221; a Saleh, in Marocco. Il suo caso approdò al parlamento europeo come unico italiano vittima di &#8220;extraordinary rendition&#8220;, consegne forzate [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-309" title="abou-el-kassim-britel.jpg" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/01/abou-el-kassim-britel.jpg" alt="" width="320" height="295" /></p>
<p>Di Abou El Kassim parlai <a href="http://www.danielemartinelli.it/2008/01/11/abou-el-kassim-detenuto-innocente/" target="_blank">3 anni e mezzo fa</a>, quando ancora lavoravo in tivù. Avevo ospitato in una trasmissione la moglie di questo ragazzo rapito in Pakistan dalla Cia, detenuto per &#8220;<em>riunioni non autorizzate</em>&#8221; a Saleh, in Marocco. Il suo caso approdò al parlamento europeo come unico italiano vittima di &#8220;<em>extraordinary rendition</em>&#8220;, consegne forzate usate dalla Cia per persone sospettate di attività  eversive. Il re del Marocco, Mohammed VI <strong>ha graziato Abou El Kassim</strong> che ora potrà  tornare a Bergamo, dove venne a vivere nel 2002 e dove sposò una ragazza italiana. Dopo anni di galera ingiusta su ordine dei servizi segreti americani, che nell&#8217;ossessione di spacciare l&#8217;attentato alle torri gemelle ad opera di Al Qaeda ha &#8220;sacrificato&#8221; alla causa cittadini inermi e innocenti come questo ragazzo specializzato in traduzioni. El Kassim si lascia alle spalle 9 anni di prigionia, vessazioni, torture e scioperi della fame ad un solo anno dall&#8217;espiazione naturale della pena, nonostante la magistratura italiana lo avesse scagionato da ogni accusa fin dal 2005.</p>
<p>Proprio oggi Abou El Kassim Britel, (questo il suo nome per esteso) compie 43 anni. La sua uscita dalle galere marocchine coincide con la forte preoccupazione che il re del Marocco ha delle <strong>rivolte</strong> che hanno investito l&#8217;intero nord Africa. Il Marocco é l&#8217;ultima miccia dell&#8217;area maghrebina dove si registrano disordini isolati in città  come Tangier e Marrakech. La grazia ad El Kassim che coincide con quella di altri 190 detenuti, é una delle tante azioni che il re sta imbastendo in Marocco assieme a qualche sgravio dei prezzi per cercare di contenere il pericolo di una rivolta sociale sempre più imminente. La grazia El Kassim se la vide negare sia nel 2007 che nel 2008 nonostante le richieste e le trasferte di delegazioni di un centinaio di parlamentari italiani ed europei guidati dall&#8217;allora deputato rifondarolo del governo Prodi <strong>Ezio Locatelli</strong>.</p>
<p>C&#8217;é voluta una ribellione globale di tutto il Maghreb per indurre il Re del Marocco a questa decisione di comodo. Segno che Mohamed VI sapeva dell&#8217;innocenza di Abou El Kassim, altrimenti non lo avrebbe graziato. Ne prenda atto il popolo marocchino della malafede del suo re, abituato come i Gheddafi, i Ben Alì e i Berlusconi a detenere un potere posticcio che fa leva sulla paura e la pazienza di milioni di esseri umani ipnotizzati da Allah. Sveglia Marocco! Chissà  che ci sveglieremo pure qui&#8230;</p>
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		<title>Abou El Kassim, detenuto innocente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 09:41:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[abou el kassim]]></category>
		<category><![CDATA[abu omar]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[processi]]></category>
		<category><![CDATA[renato farina]]></category>
		<category><![CDATA[studio1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abou El Kassim Britel é un cittadino con passaporto italiano di origine marocchina, sposato a una ragazza italiana, arrestato nel 2002 in Pakistan dai servizi segreti americani che poi lo hanno trasferito in Marocco, dove con un processo sommario é stato condannato a 9 anni di carcere per associazione eversiva e dove é stato tenuto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/01/abou-el-kassim-britel.jpg" alt="abou-el-kassim-britel.jpg" /></p>
<p>Abou El Kassim Britel é un cittadino con passaporto italiano di origine marocchina, sposato a una ragazza italiana, arrestato nel 2002 in Pakistan dai servizi segreti americani che poi lo hanno trasferito in Marocco, dove con un processo sommario é stato <strong>condannato a 9 anni di carcere</strong> per associazione eversiva e dove é stato <strong>tenuto sotto tortura</strong> per mesi interi.<br />
La magistratura italiana ha archiviato il suo caso per la <strong>totale insussistenza</strong> di elementi dâ€™accusa nei suoi confronti, tanto che sulla questione é addirittura intervenuto il <strong>parlamento europeo</strong> che ha sollecitato il governo italiano ad impegnarsi per la sua liberazione.<br />
Abou El Kassim, emigrato in Italia da studente universitario 21enne nel 1989, ha vissuto per 12 anni a <strong>Bergamo</strong>, città  nella quale ha imparato la lingua italiana, ha sposato sua moglie e avviato unâ€™attività  di traduttore, attività  che lo induceva a brevi trasferte all&#8217;estero, fino a ritrovarsi in Pakistan nel 2001 nei giorni degli <strong>attentati alle torri gemelle</strong>.<br />
Le successive torture fisiche e gli interrogatori a torchio non hanno mai portato a prove che Abou El Kassim fosse in qualche modo collegato ad organizzazioni terroristiche e solo il caso volle che nel 2003, dopo 2 anni di guai nel suo paese natale, la sua partenza dal Marocco per il rientro in Italia coincise con gli <strong>attentati di Casablanca</strong>.<br />
Da lì il nuovo fermo che lo ha portato alla condanna che che si concluderà  nel 2012.<br />
Ieri una delegazione formata dai parlamentari di Rifondazione <strong>Ezio Locatelli e Tania De Zulueta</strong>, accompagnati dallâ€™avvocato difensore di Abou El Kassim, Francesca Longhi, si sono recati al carcere di Casablanca per sensibilizzare il <strong>Re del Marocco Mohamed</strong>, affinché gli conceda la grazia poiché la legislazione marocchina non prevede la revisione dei processi.<br />
Ezio Locatelli, in collegamento telefonico nella puntata de Lâ€™Espresso della sera su Studio 1, ha detto di aver trovato Abou El Kassim estremamente provato dallo <strong>sciopero della fame</strong> che sta facendo da 2 mesi per protesta contro la sua detenzione.<br />
Mentre il 21 gennaio é attesa la visita di <strong>Massimo Dâ€™Alema</strong>, sempre ieri, a Strasburgo, é stata firmata la Carta dei musulmani Ue, 400 associazioni islamiche di tutte le correnti presenti in Europa unite con lâ€™obiettivo di rimuovere i pregiudizi e lâ€™immagine negativa che si frappongono fra Islam e Occidente, oltre che per portare condizioni di uguaglianza fra uomo e donna.<br />
Ebbene nellâ€™intervista telefonica alla parlamentare europea <strong>Pia Locatelli</strong>, ho chiesto un suo interessamento a questo caso.<br />
Lei ha risposto con un si che non ho colto se sia stato sincero e intenzionale, tuttavia se fossimo in tanti a mandarle 2 righe di promemoria via <a target="_blank" href="http://www.pialocatelli.it">mail</a>, anche lei potrebbe unirsi davvero ai politici che si stanno muovendo per la liberazione di questa persona il cui caso é praticamente taciuto dai media tradizionali.<br />
La moglie Khadija, mia ospite in puntata, ha ricordato la possibilità  di firmare anche la petizione online <a target="_blank" href="http://www.giustiziaperkassim.net">qui</a>.<br />
Insomma, il caso di El Kassim é molto simile a quello di <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abu_Omar">Abu Omar</a>, lâ€™altro cittadino con passaporto italiano rapito dai servizi segreti italiani e americani affannati nel trovare capri espiatori che giustifichino la guerra nei paesi mediorientali del petrolio.</p>
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