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	<title>turchia Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>La pace che va sulla turca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2012 08:20:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Ogni missile Patriot puntato dalla Turchia è pensato per causare una guerra mondiale. Tutto ciò è molto pericoloso per il futuro dell’umanità e per il futuro della stessa Europa». Hassan Firouzabadi, generale capo delle forze armate in Iran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/12/16/la-pace-che-va-sulla-turca/">La pace che va sulla turca</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Ogni missile <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/MIM-104_Patriot" target="_blank">Patriot</a> puntato dalla Turchia è pensato per causare una guerra mondiale. Tutto ciò è molto pericoloso per il futuro dell’umanità e per il futuro della stessa Europa</em>». Hassan Firouzabadi, generale capo delle forze armate in Iran.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/12/16/la-pace-che-va-sulla-turca/">La pace che va sulla turca</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Europa tra utopia e realtà </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 22:08:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<category><![CDATA[europarlamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La lingua parlata é lâ€™elemento che contraddistingue le etnie, mezzo di comunicazione immediato che ci identifica, ci colloca facendoci sentire a casa anche a migliaia di chilometri di distanza. Lâ€™Italia e lâ€™Europa sono un quadro frammentato di lingue e idiomi che si trascinano da generazioni, la loro evoluzione nella sintassi e nella fonetica viaggiano a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La lingua parlata é lâ€™elemento che contraddistingue le etnie, mezzo di comunicazione immediato che ci identifica, ci colloca facendoci sentire a casa anche a migliaia di chilometri di distanza. Lâ€™Italia e lâ€™Europa sono un quadro frammentato di lingue e idiomi che si trascinano da generazioni, la loro evoluzione nella sintassi e nella fonetica viaggiano a braccetto con lâ€™ambiente, la mentalità  e le usanze locali in cui si parlano.<br />
Allargando la branca, Italiani, spagnoli, francesi portoghesi, ladini, romanci e romeni sono tutti latini, simili ma non uguali. Così come polacchi, ceki, scandinavi e russi (a parte léttoni lituani ed éstoni) sono di ceppo slavo, câ€™é lâ€™armata dei popoli germanici che parlano tedesco e inglese, a loro volta dirimpettai di popoli appartati come i fiamminghi, greci, là pponi, baschi e gli irlandesi col gaelico. Realtà  assolutamente diverse, tali da migliaia di anni, in gramparte confluite nellâ€™Unione europea, enorme realtà  di plastica nata con lâ€™obiettivo di portare allâ€™osmosi i popoli dei paesi aderenti, prima che i governi. Proviamo immaginare similitudini fra i norvegesi e i turchi o gli svedesi con gli italiani! Un obiettivo nobile per carità , ma tanto arduo e difficile da renderlo a mio avviso impossibile.<br />
Lâ€™Unione europea é formalmente composta da un consiglio di eurodeputati che mirano ad uniformare lâ€™Europa con leggi e leggine, che finora hanno fatto un poâ€™ sorridere a cominciare dagli standard imposti per le misure degli ortaggi! Tuttavia bisogna riconoscere che Lâ€™Italia ha ben poco da ridere, visto che trae solo vantaggi farne parte economicamente perché se avesse disertato lâ€™opportunità  dellâ€™Eurozona, ci saremmo già  autodistrutti con gli attacchi ai viveri, che con la lira svalutata allâ€™infinito non ci saremmo più potuti permettere. Ed é sempre grazie al consiglio europeo se il governo italiano riceve ammende per via di leggi fuorilegge come la Gasparri per le tv o per il debito pubblico.<br />
Per il resto câ€™é da chiedersi a chi conviene rimanere uniti nellâ€™Europa, a parte agli europarlamentari italiani che con 150mila euro lâ€™anno sono i più <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/07/eurodeputati.shtml">pagati</a>!<br />
Tra le molte contraddizioni di questa unione di plastica, appare più evidente la disunione europea che pone uno scoglio di 30 metri quadrati, rimasuglio di un vulcano spento che si erge a punta per 25 metri fuori dallâ€™acqua del mar del Nord, a poche miglia dalle Faer Oer: in poco tempo ci hanno piantato la bandiera norvegesi, danesi, tedeschi e svedesi perché sotto quello scoglio si nascondono cospicue riserve di metano e petrolio. Tutti ne rivendicano il possesso anche se geograficamente quella zona competerebbe più alla Danimarca, visto che sia le Faer Oer che tutta la Groenlandia ne fanno parte.<br />
Altra contraddizione la Turchia, ponte fra il Medioriente e lâ€™Europa per la quale farebbe carte false pur di farne parte, che ha recentemente censurato <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/esteri/turchia-heidi/turchia-heidi/turchia-heidi.html">Heidi</a>! Il regime islamico le ha allungato la gonna per oscurare i mutandoni bianchi e coperto col velo sia Clara che la Signora Rottenmeier! Dallâ€™altra parte Regno Unito e Svezia, nonostante tante belle parole, si sono tenuti rispettivamente sterlina e corona!<br />
Senza contare la Svizzera in mezzo, tutta fiera di essere extracomunitaria perché rimane la roccaforte dei traffici di dubbia liceità  di politici e industriali dellâ€™Eurozona. Lâ€™argomento Europa é stato al centro di unâ€™intervista che ho fatto a Maria Grazia Cavenaghi Smith, responsabile dellâ€™ufficio comunicazione del parlamento europeo per le regioni del nord Italia.</p>
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