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	<title>saredegna Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>L&#8217;Italia é matura, può diventare Berluscalia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 10:58:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;Abruzzo anche la Sardegna ha scelto il suo nuovo presidente di area berlusconiana, che é Ugo Cappellacci. Il divario con l&#8217;ex governatore veltroniano Renato Soru é ingombrante, per non dire imbarazzante. Fossi io Berlusconi, a questo punto, andrei a elezioni anticipate con la certezza di vincere ad occhi chiusi col Pdl sbarazzandomi pure della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/20ALeky5Sok&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/20ALeky5Sok&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Dopo l&#8217;Abruzzo anche la Sardegna ha scelto il suo nuovo presidente di area berlusconiana, che é Ugo Cappellacci. Il divario con l&#8217;ex governatore veltroniano Renato Soru é ingombrante, per non dire imbarazzante.<br />
Fossi io Berlusconi, a questo punto, andrei a elezioni anticipate con la certezza di vincere ad occhi chiusi col Pdl sbarazzandomi pure della Lega Nord. Diventerei il <strong>dominatore assoluto</strong> su tutto e tutti. Potrei scegliere di fare contemporaneamente il presidente del consiglio, il presidente della Camera, il presidente e del Senato, e perché no, anche il presidente della ex Repubblica. Ufficializzerei la mia posizione di sultano trasformando il nome dell&#8217;Italia in <strong>Berluscalia.</strong> Senza referendum o noiose consultazioni ma solo con un annuncio a Porta a Porta. Fonderei la mafiocrazia fondata sugli &#8220;Amici&#8221; con patrona nazionale Maria De Filippi.<br />
Sarei il presidente di tutti: dei babbei, dei pecoroni, dei giustizialisti, degli ambientalisti, degli immigrati, degli usurai, dei blogger informati e persino dei comunisti.</p>
<p>Il ministro Sacconi si sveglia adesso per dire dire che l&#8217;Italia va incontro a un disastro sociale. <strong>L&#8217;Italia é già  un disastro</strong>. Non soltanto sociale ma anche economico, etico e culturale. La sua civiltà  é dilaniata dalla disinformazione, dall&#8217;ignoranza e dall&#8217;indifferenza che la rende approsimativa, arrogante e pressapochista perché l&#8217;unica cosa che la rende coesa é la televisione. Che con precisione chirurgica concerta e rimbalza di canale in canale tutto ciò che non conta con l&#8217;interesse collettivo del vivere civile. La televisione continua a tenere distinta la realtà  dalla percezione reale che ogni cittadino ha quando la spegne. Perciò noi italiani la televisione non la spegnamo mai. Perché la percezione della realtà  che ci inghiotte nel sistema frutto della nostra indifferenza e della nostra arrendevolezza ci terrorizza.<br />
Ci siamo assuefatti a vivere le nostre giornate lottando contro il sistema che ci rema contro. Ogni cosa che ci tocca fare é un problema che affrontiamo con la consapevolezza di doverci arrangiare e sperare che ci vada bene: dall&#8217;ufficio postale al parcheggio, dai rapporti con la pubblica amministrazione a quando passeggiamo sul marciapiedi, dobbiamo sperare di travalicare l&#8217;uscio di casa senza che ci sia cascato qualcosa in testa.</p>
<p>L&#8217;Italia era una nave da crociera dilapidata dai suoi pirati che l&#8217;hanno trasformata in una chiatta senza timone, divenuta zona franca per delinquenti, mafiosi, calunniatori e truffatori. La civiltà  italiana é un ricordo che si sbiadisce di giorno in giorno. I suoi pirati sono federalisti barricati nel loro orto a pensare come salvare le proprie patate e mangiare pure quelle del vicino. Senza rendersi conto che fregano anche se stessi.<br />
L&#8217;Italia indignata delle monetine contro Craxi é soltanto un lontano ricordo di un Paese che ha vissuto una parentesi civile grazie ad una consistente fetta di cittadini dotata di princìpi e di valori.<br />
Oggi gli unici valori rimasti sono i soldi e l&#8217;immagine. Le minoranze che sventolano la Costituzione come unico baluardo di democrazia possibile rimangono inoffensive. Il risultato del voto in Abruzzo prima, e in Sardegna poi, lo dimostrano. Berlusconi può approfittarne del tutto finché le televisioni continuano a distrarre. Avessi 20 anni me ne andrei da questo Paese senza futuro, avendone quasi 40 ho qualche problema in più ma ci sto pensando.<br />
Per oggi mi accontento di andare in tribunale per assistere alla sentenza del processo Mills, attesa per le 14.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/02/17/litalia-e-matura-puo-diventare-berluscalia/">L&#8217;Italia é matura, può diventare Berluscalia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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