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	<title>pignoramenti Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>I pignorati nel silenzio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 06:55:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-9016" title="casa pignorata" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/05/casa-pignorata.jpg" alt="" width="287" height="200" /></p>
<p>37.472 nel 2010. 44.027 nel 2011. E&#8217; il numero delle famiglie italiane alle quali è stata pignorata la casa a causa della perdita del posto di lavoro o della cassa integrazione che hanno impedito il rimborso delle rate del mutuo. E se si dà uno sguardo alle prospettive reddituali delle famiglie, il numero dei pignorati italiani non potrà che aumentare. Le richieste di sospensione delle rate sono passate dalle 55 mila di fine novembre 2011 alle oltre 60 mila attuali, con un debito residuo di circa 7,5 miliardi. Non solo. Nei primi 3 mesi del 2012 le richieste di mutuo sono scese del 48%, anche per effetto dell&#8217;inasprimento dei criteri di concessione del credito da parte delle banche ma anche per effetto dell&#8217;aumento dello spread (dati Nomisma). Al contrario, dati di MutuiOnline dicono che i ricarichi applicati bancari applicati ai mutui a tasso variabile sono passati dall´1,43% del primo semestre 2011 al 3,57% del primo bimestre del 2012. Il rigoroso calcolo dei tassi di è lo strumento preferito dalle banche per alleggerire i loro costi. Trasferiscono sulla potenziale clientela l&#8217;onerosità dei costi di approvvigionamento a medio-lungo termine. Anche questo è uno dei drammi della crisi che pare passare sotto silenzio a scapito di sterili beghe tra giornalisti mechati che si rinfacciano pareri dei loro editoriali in prima pagina.</p>
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		<title>Crisi economica: bollettino di guerra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 21:29:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
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		<category><![CDATA[pignoramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei primi tre mesi di quest&#8217;anno, a Milano, i pignoramenti degli immobili sono stati ben 1.256, di poco inferiori di quelli eseguiti in tutto il 2001. Nel 2008 i pignoramenti furono 2.764, nel 2009 sono saliti a 3.293. Se il boom del 2010 terrà  il ritmo che ha innescato, a fine anno si arriverà  ad [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=RRjoKfIay-M" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4633" title="PROTESTE LAVORATORI MILANO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/05/PROTESTE-LAVORATORI-MILANO-300x180.jpg" alt="" width="534" height="320" /></a></p>
<p>Nei primi tre mesi di quest&#8217;anno, a Milano, i pignoramenti degli immobili sono stati ben <strong>1.256</strong>, di poco inferiori di quelli eseguiti in tutto il 2001. Nel 2008 i pignoramenti furono 2.764, nel 2009 sono saliti a 3.293. Se il boom del 2010 terrà  il ritmo che ha innescato, a fine anno si arriverà  ad <strong>oltre 5.000 pignoramenti</strong>. Solo a Milano! I dati sono forniti dalla terza sezione civile del tribunale meneghino. Anche le <strong>vendite all&#8217;incanto</strong> hanno subito una flessione. Dei 3.293 immobili congelati nel 2009, soltanto 1.426 sono stati messi in vendita e soltanto <strong>316</strong> (il 29%) effettivamente venduti.<br />
Nel capoluogo lombardo crollano anche le nascite. Nei primi tre mesi dell&#8217;anno sono venuti alla luce 2.005 bimbi rispetto ai 2.377 di un anno fa. <strong>372 in meno</strong>, pari a una flessione del 15,6%. E meno male che secondo il ministro Gelmini stare a casa in maternità  é da &#8220;privilegiate&#8221;.</p>
<p>A Bologna gli sfratti sono aumentati del 12% in un anno. Fino ad aprile sono stati 3.000 quelli eseguiti tra città  e provincia, il 90% per morosità . Entro giugno saranno certamente almeno <strong>170 </strong>le famiglie bolognesi che dovranno lasciare la loro casa perché non pagano l&#8217;affitto. Nel capoluogo emiliano il calo delle compravendite immobiliari nell&#8217;ultimo anno é stato del 9% in città  e del 13% in provincia.</p>
<p>Al  porto di Napoli sono giorni di caos. Migliaia di disoccupati paralizzano il traffico e sono ormai all&#8217;ordine del giorno gli scontri con la polizia.<br />
Il ministro Tremorti, ieri alla Camera per parlare di crisi economica aveva davanti a sé soltanto 58 deputati. Ha detto che all&#8217;Italia costerà  <strong>25 miliardi</strong> la recessione e la crisi greca, pari all’1,6% del Pil. I festeggiamenti per l&#8217;Unità  d&#8217;Italia e l&#8217;Expo di Milano sono argomenti di distrazione di massa. In realtà  sono progetti morti in culla. Non ci sono i soldi per attuarli.</p>
<p>L&#8217;euro sta andando a picco, Spagna e Portogallo sono nazioni declassate. Il contagio dell&#8217;eurocrac punta su Italia, Irlanda e di conseguenza sulla Gran Bretagna. Auguri.</p>
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