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	<title>messina Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Il politico in arresto è in carica. Zitti i tg</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jul 2023 16:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allora, ennesima notizia di arresto di un politico del partito di Giorgia Meloni, poi passato alla Lega di Salvini e ora finito a Forza Italia. Mi riferisco ad Antonio Catalfamo, uomo dell’attuale ministro Nello Musumeci, eletto con Fratelli d’Italia all’assemblea regionale siciliana nel 2017, passato poi nel 2020 alla Lega in veste di coordinatore provinciale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/NrC1ZJGLOeI" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Allora, ennesima notizia di arresto di un politico del partito di Giorgia Meloni, poi passato alla Lega di Salvini e ora finito a Forza Italia.<br />
Mi riferisco ad Antonio Catalfamo, uomo dell’attuale ministro Nello Musumeci, eletto con Fratelli d’Italia all’assemblea regionale siciliana nel 2017, passato poi nel 2020 alla Lega in veste di coordinatore provinciale a Messina e di capogruppo in Regione Sicilia, di recente passato a Forza Italia e finito agli arresti domiciliari per concussione e corruzione.<br />
Interessato ai voti del consigliere berlusconiano Giovanni Bucalo, Catalfamo per fargli cambiare partito, gli offrì un’assunzione nella ditta delle pulizie che aveva vinto l’appalto all’ospedale Papardo di Messina.<br />
Infatti, Bucalo da Forza Italia è passato alla Lega in vista delle elezioni amministrative del giugno 2022 e delle regionali del settembre scorso.<br />
Senonché quando i vertici dell’ospedale si sono messi di traverso all’assunzione di Bucalo, Catalfamo – intercettato con il trojan inoculato nello smartphone dai finanzieri di Palermo – minacciava i dirigenti del Papardo con “pesanti ritorsioni politiche per piegarli ai suoi desiderata”, ha scritto la gip Tiziana Leanza nell’ordinanza di custodia cautelare. «Qualcuno me la deve risolvere altrimenti se loro mi creano problemi, io li comincio a caricare con un’interrogazione al giorno. E cominciamo a fare così»…<br />
E ancora «Se lui dà uno schiaffo a me, io a quattro a quattro gli rompo il culo».<br />
Ecco, alla fine Bucalo non è stato assunto perché non lo voleva nemmeno la ditta di pulizie, e Catalfamo è passato a Forza Italia.<br />
Intanto però l’inchiesta è partita e l’arresto di Catalfamo, avvenuto assieme a quello della dirigente medico Francesca Paratore,. ha posto fine a questo atteggiamento prepotente per non dire mafioso.<br />
Tenuto conto che Catalfamo dalle intercettazioni è emerso pure che avrebbe promesso un incarico anche a una consigliera comunale di Barcellona Pozzo di Gotto a patto che passasse nel suo partito..<br />
E allora sappiate che il governo Meloni col ministro Nordio, vuole vietare l’uso dei trojan, per fare in modo che questi comportamenti dei politici non vengano giudicati e anzi, arrivino all’obiettivo di corrompere i malcapitati e lasciare che vincano la prepotenza, l’illegalità e la sopraffazione.<br />
E così, nel totale silenzio delle tivù, Catalfamo – da arrestato &#8211; risulta tuttora in carica all’Ars con il lauto stipendio da 20 mila euro al mese.<br />
Ditemi voi in quale democrazia al mondo succede che nessun cittadino o quasi, sappia qualcosa di una storia di corruzione per un politico che milita in un partito di governo. Solo in Italia!</p>
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		<title>Fenomeno da baraccone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 03:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[condono]]></category>
		<category><![CDATA[domenico scilipoti]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Io nel condono edilizio ci spero ancora perché ritengo che con delle riforme serie e strutturali potrebbe essere molto utile per l´Italia». Domenico Scilipoti difende la legalizzazione delle baracche a Sky. Il deputato &#8220;Responsabile&#8221; è di Messina, città alluvionata appena 2 anni fa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Io nel condono edilizio ci spero ancora perché ritengo che con delle riforme serie e strutturali potrebbe essere molto utile per l´Italia</em>». Domenico Scilipoti difende la legalizzazione delle baracche a Sky. Il deputato &#8220;Responsabile&#8221; è di Messina, città alluvionata appena 2 anni fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/10/08/fenomeno-da-baraccone/">Fenomeno da baraccone</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Sicilia, frana d&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 21:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[frane]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le piogge hanno fatto franare le case abusive del circondario di Messina, frutto dei capricci di chi credeva di farla sempre franca perché l&#8217;importante era &#8220;abitare con vista mare&#8220;. I fiumi, nei loro letti assieme alle colline di argilla inzuppata, quelle case le hanno trascinate direttamente in mare, per la gioia di quelli che &#8220;tanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="340" data="http://www.youtube.com/v/CLEupDPA20g&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CLEupDPA20g&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Le piogge hanno fatto franare le case abusive del circondario di Messina, frutto dei capricci di chi credeva di farla sempre franca perché l&#8217;importante era &#8220;<em>abitare con vista  mare</em>&#8220;. I fiumi, nei loro letti assieme alle colline di argilla inzuppata, quelle case le hanno trascinate direttamente in mare, per la gioia di quelli che &#8220;<em>tanto alla peggio pagherò un condono</em>&#8220;.</p>
<p>Mi spiace per quei bambini e per quella quota di persone innocenti che pagano l&#8217;ignavia, il menefreghismo e il tributo al sistema mafia di cui sono vittime. Per il resto il disastro che ha colpito Messina, come ha giustamente detto Saviano a Roma, é solo del cemento.</p>
<p>Il corruttore non ci voleva andare, a Messina, per sentirsi dare pure dell&#8217;assassino dopo il titolo di puttaniere. Alla fine, dopo aver detto che &#8220;<em>a Messina era attesa  un&#8217;ecatombe così</em>&#8220;, ha rimediato con una promessa corruttiva dicendo: &#8220;<em>A Messina un miliardo per la ricostruzione</em>&#8220;.</p>
<p>Un po&#8217; di buon senso e un po&#8217; di memoria inducono a porsi delle domande. Un altro miliardo di euro dopo tutti i soldi che la Sicilia ha fino ad oggi ingurgitato? Il problema non é il miliardo &#8211; anzi, sì perché di soldi non ce n&#8217;é &#8211; ma ammesso che ci fosse é sapere <strong>dove va a finire</strong>, il miliardo.</p>
<p>Se i direttori minichiolini seguissero coi loro telegiornali ciò che ogni giorno scrivono alcuni giornali, forse qualche reazione incattivita da parte di quell&#8217;Italia onesta tartassata ci sarebbe.  Ve ne propongo alcuni di titoli, a 9 colonne, apparsi qua e là  soltanto nell&#8217;ultimo mese.</p>
<p><em>Palermo, il buco nero dell&#8217;università . Ecco il rapporto riservato sul mistero dei <strong>37 milioni</strong></em>. (4 settembre 2009)</p>
<p><em>Ecco chi sono i 30 potenti che occupano due poltrone. I re del doppio incarico in società  pubbliche molto remunerative che si sommano allo stipendio ufficiale. Da Roberto Helg, ad Antonino Scimemi, capo dell’ufficio di gabinetto del governatore Lombardo.</em> (5 settembre)</p>
<p><em>La regione Sicilia spende <strong>72 milioni per finanziare 90 film</strong>. Già  erogati 64 milioni per finanziare 40 produzioni e presto altri 8 per la realizzazione altre 50 pellicole. Un business che vede il numero due dell’Mpa, Lino Leanza gestire cifre di gran lunga superiori non solo a quelle delle altre regioni italiane, ma anche a quelle di Parigi e Berlino. E intanto restano al palo gli studios di Termini Imerese.</em> (6 settembre)</p>
<p><em>Tecnici, registi e comparse da <strong>assumere</strong> i partiti scoprono la Hollywood siciliana. Da Micciché che scoprì i fondi europei a Leanza che gestisce il nuovo business</em>. (7 settembre)</p>
<p><em>L&#8217;isola dei 15 mila consulenti, ci costano <strong>100 milioni di euro</strong>. C’é anche chi censisce gli altarini</em>. (9 settembre)</p>
<p><em>I 60 attacchini del Comune di Palermo: &#8220;Siamo <strong>fannulloni autorizzati</strong>&#8221; Un giorno di lavoro e sei di riposo</em>. (10 settembre)</p>
<p><em>Il comune di Palermo paga <strong>571 portieri</strong>, 11 per un solo ingresso. Molti di loro non sanno neanche dove sedersi</em>. (12 settembre)</p>
<p><em>Palermo, un impiegato ogni 70 abitanti nel  municipio più affollato d&#8217;Italia: <strong>9.594 dipendenti</strong> fra vivaisti, bidelli e altri incarichi. L’ex responsabile dice: &#8220;Ne servono ancora altri&#8221;</em>. (13 settembre)</p>
<p><em>Quei <strong>30 milioni</strong> della provincia di Palermo spariti assieme alla società  finanziaria. A rischio il bilancio 2009</em>. (18 settembre)</p>
<p><em>Le fiamme gialle scoprono evasori siciliani per <strong>1,6 miliardi</strong>. A Palermo 1000 furbi, a Catania maxi-frode da 55 milioni</em>.  (19 settembre)</p>
<p><em>Sicilia, maxi inchiesta sui bond regionali per <strong>655 milioni di euro</strong>. Indagati per corruzione dalla procura di Milano i politici Marcello Massinelli e Fulvio Reina, che hanno gestito la cartolarizzazione dei debiti della Sanità  con i giapponesi della Nomura</em>. (23 settembre)</p>
<p><em>Il sindaco Cammarata: &#8220;Io vittima, non mi dimetto&#8221; per la vicenda del dipendente comunale Franco Alioto, assenteista che andava col primo cittadino di Palermo in barca</em>. (24 settembre)</p>
<p><em>Il comune di Palermo <strong>preleva 20 milioni</strong> dai Boc per fronteggiare l’emergenza Amia (la municipalizzata in bancarotta). I Boc sono fondi ottenuti dall’emissione di buoni obbligazionari del Comune: Il fondo sarà  ripianato il prossimo anno dallo Stato con una tranche che prevede in tutto <strong>80 milioni</strong></em>. (24 settembre)</p>
<p><em>Giovanni Alioto, figlio dell&#8217;assenteista skipper Franco che andava in barca col sindaco Cammarata, <strong>assunto in una spa comunale</strong></em>. (25 settembre)</p>
<p><em><strong>In pensione a 52 anni</strong> guadagnando di più. Gli effetti della manovra della Regione Sicilia. La spesa? Top secret. L’assessore Gaetano Armao blinda la manovra dei prepensiomenti dei regionali fino all’incontro con i sindacati fissato per lunedì. Quanto costerà  alle casse regionali il prepensionamento dei giovani dipendenti? L’assessore al Bilancio Roberto Di Mauro dice di non saperne nulla</em>. (25 settembre)</p>
<p><em>Gli annunci a vuoto del governatore siciliano Raffaele Lombardo: fondi Ue, cantieri, pensioni, riforme. Al palo <strong>1,6 miliardi</strong> di investimenti per l’imprenditoria. Gli Ato rifiuti ridotti ma non c’é il decreto.  Situazione invariata per le spa regionali Inceneritori e piano per l’energia ancora bloccati</em>. (1 ottobre)</p>
<p><em>In anteprima i programmi dell’azienda palermitana indebitata fino al collo. Notte di roghi: cumuli di rifiuti incendiati in 36 zone</em> (1 ottobre)</p>
<p><em>A Palermo é <strong>emergenza rifiuti</strong>, in città  scompaiono i cassonetti. Tagli, fusioni, appalti revocati, trasferimento di personale, avvio della raccolta differenziata e blocco degli appalti esterni per lo smaltimento dei rifiuti speciali, per evitare quanto accaduto fino a oggi: che l’Amia, cioé, non sappia dove vanno a finire 18 mila tonnellate di spazzatura affidate a ditte esterne</em>. (2 ottobre)</p>
<p><em>Regione Sicilia, <strong>spariti 43 milioni </strong>per i precari degli enti locali, che l’assessore al Lavoro Luigi Gentile sta cercando di recuperare da altri capitoli di spesa</em>. (2 ottobre)</p>
<p><em>Maxitruffa allo Stato, 5 arresti. <strong>2 milioni di contributi</strong> per falsi acquisti di macchinari. Coinvolto un cancelliere del Tribunale di Palermo. La banda <strong>incassava finanziamenti </strong>agevolati della legge Sabatini destinati alle imprese</em>. (3 ottobre)</p>
<p><em>&#8220;Cuffaro a pranzo con i boss Di Matteo e Brusca&#8221;. Nuovo testimone accusa l&#8217;ex governatore siciliano, ora senatore.</em> (3 ottobre)</p>
<p>La regione Sicilia e molte sue province sono governate dal centrodestra. Forza Italia del corruttore é il primo partito regionale dal &#8217;94. Il secondo, seguito dall&#8217;Mpa,  é l&#8217;Udc di Lorenzo Cesa, che ieri ha definito Di Pietro &#8220;<em>una vergogna per questo paese</em>&#8220;.</p>
<p>La vergogna é la mafia che sostiene queste associazioni a delinquere mascherate da partiti . Le vite umane spezzate sotto le frane di Messina sono gli utilizzatori finali di un sistema fallito. L&#8217;Italia senza anticorpi é un paese finito.</p>
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