Sicilia, frana d’Italia

Le piogge hanno fatto franare le case abusive del circondario di Messina, frutto dei capricci di chi credeva di farla sempre franca perché l’importante era “abitare con vista mare“. I fiumi, nei loro letti assieme alle colline di argilla inzuppata, quelle case le hanno trascinate direttamente in mare, per la gioia di quelli che “tanto alla peggio pagherò un condono“.

Mi spiace per quei bambini e per quella quota di persone innocenti che pagano l’ignavia, il menefreghismo e il tributo al sistema mafia di cui sono vittime. Per il resto il disastro che ha colpito Messina, come ha giustamente detto Saviano a Roma, é solo del cemento.

Il corruttore non ci voleva andare, a Messina, per sentirsi dare pure dell’assassino dopo il titolo di puttaniere. Alla fine, dopo aver detto che “a Messina era attesa un’ecatombe così“, ha rimediato con una promessa corruttiva dicendo: “A Messina un miliardo per la ricostruzione“.

Un po’ di buon senso e un po’ di memoria inducono a porsi delle domande. Un altro miliardo di euro dopo tutti i soldi che la Sicilia ha fino ad oggi ingurgitato? Il problema non é il miliardo – anzi, sì perché di soldi non ce n’é – ma ammesso che ci fosse é sapere dove va a finire, il miliardo.

Se i direttori minichiolini seguissero coi loro telegiornali ciò che ogni giorno scrivono alcuni giornali, forse qualche reazione incattivita da parte di quell’Italia onesta tartassata ci sarebbe. Ve ne propongo alcuni di titoli, a 9 colonne, apparsi qua e là  soltanto nell’ultimo mese.

Palermo, il buco nero dell’università . Ecco il rapporto riservato sul mistero dei 37 milioni. (4 settembre 2009)

Ecco chi sono i 30 potenti che occupano due poltrone. I re del doppio incarico in società  pubbliche molto remunerative che si sommano allo stipendio ufficiale. Da Roberto Helg, ad Antonino Scimemi, capo dell’ufficio di gabinetto del governatore Lombardo. (5 settembre)

La regione Sicilia spende 72 milioni per finanziare 90 film. Già  erogati 64 milioni per finanziare 40 produzioni e presto altri 8 per la realizzazione altre 50 pellicole. Un business che vede il numero due dell’Mpa, Lino Leanza gestire cifre di gran lunga superiori non solo a quelle delle altre regioni italiane, ma anche a quelle di Parigi e Berlino. E intanto restano al palo gli studios di Termini Imerese. (6 settembre)

Tecnici, registi e comparse da assumere i partiti scoprono la Hollywood siciliana. Da Micciché che scoprì i fondi europei a Leanza che gestisce il nuovo business. (7 settembre)

L’isola dei 15 mila consulenti, ci costano 100 milioni di euro. C’é anche chi censisce gli altarini. (9 settembre)

I 60 attacchini del Comune di Palermo: “Siamo fannulloni autorizzati” Un giorno di lavoro e sei di riposo. (10 settembre)

Il comune di Palermo paga 571 portieri, 11 per un solo ingresso. Molti di loro non sanno neanche dove sedersi. (12 settembre)

Palermo, un impiegato ogni 70 abitanti nel municipio più affollato d’Italia: 9.594 dipendenti fra vivaisti, bidelli e altri incarichi. L’ex responsabile dice: “Ne servono ancora altri”. (13 settembre)

Quei 30 milioni della provincia di Palermo spariti assieme alla società  finanziaria. A rischio il bilancio 2009. (18 settembre)

Le fiamme gialle scoprono evasori siciliani per 1,6 miliardi. A Palermo 1000 furbi, a Catania maxi-frode da 55 milioni. (19 settembre)

Sicilia, maxi inchiesta sui bond regionali per 655 milioni di euro. Indagati per corruzione dalla procura di Milano i politici Marcello Massinelli e Fulvio Reina, che hanno gestito la cartolarizzazione dei debiti della Sanità  con i giapponesi della Nomura. (23 settembre)

Il sindaco Cammarata: “Io vittima, non mi dimetto” per la vicenda del dipendente comunale Franco Alioto, assenteista che andava col primo cittadino di Palermo in barca. (24 settembre)

Il comune di Palermo preleva 20 milioni dai Boc per fronteggiare l’emergenza Amia (la municipalizzata in bancarotta). I Boc sono fondi ottenuti dall’emissione di buoni obbligazionari del Comune: Il fondo sarà  ripianato il prossimo anno dallo Stato con una tranche che prevede in tutto 80 milioni. (24 settembre)

Giovanni Alioto, figlio dell’assenteista skipper Franco che andava in barca col sindaco Cammarata, assunto in una spa comunale. (25 settembre)

In pensione a 52 anni guadagnando di più. Gli effetti della manovra della Regione Sicilia. La spesa? Top secret. L’assessore Gaetano Armao blinda la manovra dei prepensiomenti dei regionali fino all’incontro con i sindacati fissato per lunedì. Quanto costerà  alle casse regionali il prepensionamento dei giovani dipendenti? L’assessore al Bilancio Roberto Di Mauro dice di non saperne nulla. (25 settembre)

Gli annunci a vuoto del governatore siciliano Raffaele Lombardo: fondi Ue, cantieri, pensioni, riforme. Al palo 1,6 miliardi di investimenti per l’imprenditoria. Gli Ato rifiuti ridotti ma non c’é il decreto. Situazione invariata per le spa regionali Inceneritori e piano per l’energia ancora bloccati. (1 ottobre)

In anteprima i programmi dell’azienda palermitana indebitata fino al collo. Notte di roghi: cumuli di rifiuti incendiati in 36 zone (1 ottobre)

A Palermo é emergenza rifiuti, in città  scompaiono i cassonetti. Tagli, fusioni, appalti revocati, trasferimento di personale, avvio della raccolta differenziata e blocco degli appalti esterni per lo smaltimento dei rifiuti speciali, per evitare quanto accaduto fino a oggi: che l’Amia, cioé, non sappia dove vanno a finire 18 mila tonnellate di spazzatura affidate a ditte esterne. (2 ottobre)

Regione Sicilia, spariti 43 milioni per i precari degli enti locali, che l’assessore al Lavoro Luigi Gentile sta cercando di recuperare da altri capitoli di spesa. (2 ottobre)

Maxitruffa allo Stato, 5 arresti. 2 milioni di contributi per falsi acquisti di macchinari. Coinvolto un cancelliere del Tribunale di Palermo. La banda incassava finanziamenti agevolati della legge Sabatini destinati alle imprese. (3 ottobre)

“Cuffaro a pranzo con i boss Di Matteo e Brusca”. Nuovo testimone accusa l’ex governatore siciliano, ora senatore. (3 ottobre)

La regione Sicilia e molte sue province sono governate dal centrodestra. Forza Italia del corruttore é il primo partito regionale dal ’94. Il secondo, seguito dall’Mpa, é l’Udc di Lorenzo Cesa, che ieri ha definito Di Pietro “una vergogna per questo paese“.

La vergogna é la mafia che sostiene queste associazioni a delinquere mascherate da partiti . Le vite umane spezzate sotto le frane di Messina sono gli utilizzatori finali di un sistema fallito. L’Italia senza anticorpi é un paese finito.


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18 Commenti a “Sicilia, frana d’Italia”

  1. Venom ha detto:

    Hanno dell’incredibile le parole dei seguagi di Truffolo… vogliono scendere in piazza per il loro padrone, sarebbe la prima volta che una piazza si movimenta per il padrone, per chi comanda… contro chi non conta un ca… siamo all’ ASSURDO!!
    Pare che la giustificazione sul Lodo sia il DOVERE di governare per volontà  degli elettori… ma sti cazzi di elettori contano qualcosa solo quando eleggono lui??? Hanno provato in tutti i modi a far cadere il precedente Governo Prodi, boicottando il rifinanziamento della missione in Afganistan di cui oggi sono tanto fieri, Bloccando le autostrade d’Italia con i TIR… insomma la volontà  del popolo sovrano é indiscutibile, anche se l’eletto é un MAFIOSO, CORRUTTORE, EVASORE FISCALE, LADRO e PUTTANIERE!!!

  2. marco saba ha detto:

    In America stanno uscendo documenti segreti che riguardano la Federal Reserve, che attualmente é nell’occhio del ciclone. Si sta scoprendo che, in occasione delle elezioni in altri paesi, ha effettuato enormi versamenti alle banche centrali rispettive. E’ chiaro che, potendo creare dal nulla il denaro, le banche possono orientare politici ed elezioni, come avvenuto nel caso del referendum irlandese. Per questo in America, nell’ambito dell’iniziativa AUDIT THE FED, ci sono due progetti di legge (alla Camera e Senato USA) per desegretare le attività  della Federal Reserve, che sta facendo una opposizione disperata per mascherare a chi invia i soldi. La stessa problematica riduarda la Banca Centrale Europea, che é anch’essa in combutta con la Fed. Per questo ho lanciato una raccolta di firme online per una petizione per chiedere la revisione pubblica dei bilanci falsi della BCE. Firmare non costa nulla e si può anche mettere solo il nome qui:
    FIRMATE TUTTI LA PETIZIONE PER LA PUBBLICA REVISIONE CONTABILE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA E LA TERMINAZIONE DELLA SADICA FARSA DEL DEBITO PUBBLICO: http://www.petitiononline.com/auditecb/petition.html

    Ho anche fatto un gruppo per sostenere la causa su Facebook, potete aderire qui:
    http://apps.facebook.com/causes/366875

    Noterete che aderisce gente di tutti i partiti, indiscriminatamente. Come lo stesso per l’iniziativa AUDIT THE FED a cui ci siamo collegati.
    E’ l’occasione per far sentire la propria voce, consiglio anche a Daniele di usare Facebook che é uno strumento potente per reindirizzare gente al proprio blog.

    Ho pubblicato on line il mio ultimo libro MONETA NOSTRA che si può scaricare gratuitamente da qui:
    http://www.scribd.com/doc/20265666/Moneta-Nostra

    Se volete tenervi aggiornati su notizie economiche che, come l’iniziativa AUDIT THE FED, sono censurate dai nostri media, potete collegarvi col blog:
    http://leconomistamascherato.blogspot.com/

    I commenti sono bene accetti e modero (cancello) solo le pubblcità .

  3. freeman ha detto:

    il problema é appunto politico e se gli italioti votano gente infame poi le conseguenze sono ovviamente disastrose, non solo in sicilia… un popolo serio avrebbe ovviamente una classe politica molto diversa…

  4. POLDO ha detto:

    Che simpatica faccetta da cazzo che ha Berlusconi!
    Lui ride, ride sempre, ha stampata in faccia la tipica ed inconfondibile espressione di chi ti piglia palesemente per il culo.

    Silvio Berlusconi é un animale mediatico, vive e si nutre di quella macchina che é la comunicazione, allo stesso tempo illusoria e complessa. Lo fà  sfruttando tutto quello che gli é possibile e quando l’attacco alla torre di guardia Mondadori diventa diretto mettendola sotto assalto la preoccupazione inizia a prendere il sopravvento e la sicurezza di sentirsi il padrone d’Italia comincia a provocare sudori freddi ed incertezze.

    Berlusconi ed i suoi seguaci sono realmente il cancro d’Italia, il male oscuro che da anni covava nell’ombra e che giunto nei palazzi del potere ha ricoperto con una “cupola” tutto lo stivale pronta ad essere servita al potere berlusconiano.

    L’ha detto Daniele, la Sicilia é un pozzo senza fondo, un buco nero, una sorta di stargate ignoto dove le decine e decine di fondi giunti sulle coste siciliane spariscono quasi smaterializzandosi o peggio vengono deviati altrove.

    Che ci fosse un problema di abusivismo in Sicilia non é un segreto, ce n’é in tutta Italia, ma che da tempo venisse chiesto di mettere in sicurezza il costone della montagna questo é altro discorso.
    Le opere atte a mantenere in sicurezza centinaia di cittadini precludono dal vincolo di abusivismo, se si trattasse di opere di urbanizzazione sarebbe diverso ma quì si trattava di un intervento per la sicurezza collettiva che andava fatto in ogni caso al di là  della presenza o meno di case.
    L’ipotetico terrazzamento del costone montano non era una folle proposta di alcuni scriteriati ma un’ipotesi da valutare, ma poiché é più facile sparare cazzate con inverosimili ponti sul nulla, fare plastici e sperperare milioni di fondi pubblici piuttosto che realizzare concretamente opere utili, il risultato é stato quello che abbiamo potuto “ammirare”. Oltretutto continuo a non capire come mai sia sempre e comunque Berlusconi a dare note tecniche sull’accaduto, ma Bertolaso che cazzo lo paghiamo a fare? Cos’é, ha problemi ad esprimersi? E’ timido?

    La politica é marcia e con la discesa in campo di Silvio Berlusconi é diventata ancora peggio, lui é riuscito a portare con se tutto il peggio dell’epoca craxiana amplificando tutto il malaffare che la circondava.

    In tutta onestà  penso proprio che questa volta la beneficenza debba essere messa da parte perché é ora di finirla con il protagonismo divismo da avanspettacolo di un presidente del consiglio farabutto come pochi a scapito della vita della gente. A l’Aquila si sta costruendo anche grazie alla pioggia di soldi che i cittadini di tutta Italia hanno devoluto, ma da parte del governo manco un nota. E’ tutto merito loro!

    La tragedia di Viareggio e l’ulteriore dimostrazione delle nefandezze della politica, dove uno schifossisimo muro in cemento armato, negato, avrebbe salvato la vita a decine di persone e con un costo irrisorio rispetto a miliardi di euro versati per la fottutissima TAV. Le firme in calce sulla lettera di richiesta alle autorità  competenti ne era la dimostrazione, su quella lettera c’erano le firme anche di chi in quel rogo c’ha perso la vita.

    In un’Italia allo sfascio la politica si permette il lusso di preoccuparsi delle vicende della famiglia Berlusconi in barba a reali problemi di milioni di italiani. Lo Stato diventa privato e a disposizione di una singola persona?
    Se Silvio Berlusconi ha condotto una vita fuorilegge per crearsi il suo impero in Italiopoli deve pagare, punto e pasta.
    Il suo posto non é in Parlamento ma in galera o fuori dai coglioni in un altro Paese, vada ad Hammamet!

    Mi sono rotto i coglioni di sentire il suo stormo di leccaculo vomitare cazzatte ogni giorno, parlamentari che sono gli avvocati di un presidente del consiglio corrotto e che stanno nello stesso partito politico. Ma dove si é mai visto!
    La sentenza di risarcimento di 750 milioni di euro diventa adesso un caso di aggressione politica?
    La possibile incostituzionalità  di un Lodo-Alfano che pone un soggetto che ha seri problemi con la legge italiana al di sopra di tutto e di tutti é un caso di aggressione politica?
    Il fatto che mi venga l’orchite ogni volta che sento parlare Berlusconi e compagnia bella diventa anche questo un caso politico?

    Voglio vedere Berlusconi o dietro alle sbarre o fuori da questo Paese. Devi soccombere sotto tutto il male che hai provocato.

  5. andrea c. ha detto:

    Di Pietro “é una vergogna”, raglia il pregiudicato tangentista certo lorenzo cesa(il minuscolo é duopo).
    Non ci sono commenti!

    ps. o da di peto?… sai con la facia da culo che si ritrova!

  6. helena f. ha detto:

    @ Giuliano
    Stai tranquillo. Martinelli c’é ma non é facile gestire un blog da soli, sia a livello economico, sia per l’energia che bisogna spenderci.
    Il supporto economico (almeno da chi frequenta questo blog assiduamente) é molto importante per far sopravvivere questo luogo di informazione. Anche pochi euro ogni tanto, se lo fanno in molti é un valido aiuto.
    Per quanto riguarda l’assiduità  degli articoli, in molti hanno suggerito a Daniele, di non scrivere tutti i giorni se non ce la fa, e evidentemente egli ha recepito il messaggio.
    Secondo quello che gli permettono le sue forze, stai certo che continuerà  a farlo, anche se non posta tutti i giorni.

    p.s. non dire cose insensate: paura di compromettersi? Martinelli? Stai scherzando vero?
    Un cordiale saluto.

  7. Giuliano ha detto:

    Caro Daniele ,io vivo a berlino da quì nonostante il mio assiduo frequentare di blog itliani non riesco a tastare bene,”il polso “della situazione .A tal proposito mi hanno sempre aiutato anche i tuoi commenti che sono aimé sempre più rari,come mai?Hai forse paura di comprometterti troppo?Se così fosse non potrei far altro che capirti,però che peccato.
    Con stima Giuliano da Berlino

  8. caterina ha detto:

    Buongiorno blog.
    Bellissima rassegna di titoli, Daniele, a ribadire quel che tutti sappiamo, cioé che i soldi ci sono ma non finiscono mai dove dovrebbero. Adesso forse con De Magistris almeno sui fondi europei verranno finalmente fatti dei controlli più seri – e forse anche in previsione di questi ostacoli il partito del sultano insiste sul ponte, contro ogni ragionevolezza e buon senso, e fregandosene anche dell’appello della pupilla dei suoi occhi, il nipote del cardinal Ruini Bertolaso.
    Questa ennesima tragedia annunciata é figlia di decenni di menefreghismo totale, di incuria assoluta del territorio, di politiche che stravolgono senza scrupolo la natura del territorio. Altre persone sono morte, e come al solito nessuno sarà  mai responsabile. Se non si apre la terra, a inghiottire tutti i bastardi locali e non che con le loro scelte quotidiane anche oggi stanno approvando progetti che domani faranno le ennesime vittime, bisogna che ci pensiamo noi…
    Sul blog di Ricca una contestazione messinese all’illuminato padre della patria in visita per piangere sui cadaveri a favore di telecamera:
    http://www.pieroricca.org/

  9. Alieno ha detto:

    A proposito dell’alluvione che a colpito la provincia di Messina e in particolare il paese di Giampilieri si sono scritte e raccontate molte diciamo cosi inesattezze soprattutto che la causa principale della tragedia sia dovuta all’abusivismo anche ieri sera a Porta a Porta si é portata avanti la tesi dell’abusivismo nonstante che in collegamento gli abitanti e il sindaco di Giampilieri negassero con forza che nel paese ci fossero case abusive o non in regola.Ovviamente tutto questo per nascondere le responsabilità  della classe politica che non ha fatto nulla nonostante i continui allarmi della popolazione colpita due anni fa da una frana.Ho pubblicato perciò sul mio blog una lettera di un mio amico che é cresciuto in quel paese e che lo conosce da tutta una vita.

  10. mario ha detto:

    certo che quando parla il nano ti incanta sembra che dica la verita,penso ci creda anche lui,peccato tutte balle e fandonie case come hanno fatto dai terremotati?quello che so io,quelle 91 case erano dei trentini, grazie trentini

  11. Daniele ha detto:

    Vorrei scrivere una mia opinione riguardo questo blog. Non so quanto Daniele Martinelli guadagni e non mi interessa, so solo che, gestendo quotidianamente questo spazio come lo ha fatto finora, merita a mio avviso un riconoscimento. Personalmente ho da qualche tempo iniziato ad effettuare donazioni ai blog che secondo me meritano e danno riscontro nella realtà  di tante notizie ignorate dei nostri media politicizzati. Se vogliamo metterla su un piano puramente economico, secondo me basterebbero 5/10 euro ogni tanto anche da una sola parte dei lettori per permettere a spazi come questo di esistere e come riconoscimento tangibile al lavoro di persone come Martinelli.
    E poi scusate, siamo disposti a spendere 1,20 euro al giorno in quotidiani spazzatura e non vogliamo dare 5/10 euro ogni tanto a Martinelli per i suoi post?
    Naturalmente, é solo una mia modesta opinione.
    Un caro saluto a tutti i lettori e commentatori.

  12. Daniele ha detto:

    @ fansss

    Sono perfettamente d’accordo con te e Daniele Martinelli. Il dissenso da schifo sta sempre più diventando pura rabbia. La miccia sta bruciando ed é sempre più corta.
    “Come L’Aquila” dice lui? Quindi un’altra presa per il culo.
    IN GALERA A VITA MAFIOSO ASSASSINO!!!!!!!

  13. fansss ha detto:

    sì, vecchio tacco. eccome: case con fiori, frigo, piatti con tutto il necessario… in capo te le tireremo, delinquente!
    stragi di stato, ha ragione grillo! stragi annunciate dell’anti-stato.
    “berlusconi coniglio!”… “berlusconi ladro! non ti salverà  il lodo alfano!” “berlusconi mafioso!”…
    crepa, infame.

  14. Marco da Napoli ha detto:

    BERLUSCONI POTREBBE CEDERE IL MILAN(PER IL LODO MONDADORI)

    Milano, 5 ott. – (Adnkronos) – “E’ assurdo ipotizzare che vi siano stati comportamenti men che corretti” da parte di Silvio Berlusconi e della Fininvest. E’ quanto sottolinea l’ad del Milan, Adriano Galliani, in merito alla vicenda legata al ‘Lodo Mondadori’.

    “Da 30 anni -sottolinea Galliani- lavoro con il Gruppo Fininvest e con il Presidente Silvio Berlusconi e quindi ben conosco l’integrita’ e l’etica che presiede a tutti i comportamenti del gruppo”. “La cifra decisa dal giudice -prosegue Galliani- e’ poi davvero fuori da ogni realta’ e senza precedenti. Ancora una volta -conclude- si vuole colpire la Fininvest e Silvio Berlusconi con l’arma giudiziaria”.

    SARANNO CAVOLI AMARI ANCHE PER IL MILAN

    Lodo Mondadori, alla Finivest sono al lavoro per preparare il ricorso in appello. I legali della holding di famiglia lavorano febbrilmente, ma per l’immediato si preparano a presentare l’istanza per ottenere la sospensione della sentenza con cui sabato il tribunale di Milano ha condannato la Fininvest a un risarcimento da 749, 95 milioni in favore della CIR di Carlo De Benedetti. A questa cifra mostre andrà  aggiunto anche l’ulteriore risarcimento dei danni non patrimoniali, che dovranno essere liquidati in un ulteriore giudizio a latere. La voce che la vicenda giudiziaria possa riverberarsi a breve sulle sorti del Milan prende corpo e si ingrossa. Potrebbe essere la molla decisiva in grado di spingere Silvio Berlusconi alla cessione del club. Una cessione sempre smentita con decisione da Fininvest a colpi di comunicati ufficiali, ma in realtà  una eventualità  contemplata anche prima della scomoda sentenza. Alienare un asset che nel patrimonio di famiglia appare il meno appetibile e desiderato e la cui valutazione stimata grosso modo ricalca l’entità  del risarcimento a CIR può essere la via d’uscita più comoda, anche in considerazione del contingente momento della squadra, della disaffezione dei tifosi e dello stesso Berlusconi, che ormai preferisce evitare di mettere piede a San Siro per evitare eventuali contestazioni. La rifondazione richiederebbe invece investimenti corposi, senza la garanzia delle entrate rappresentate dalla Champions League, in quanto ad oggi nulla assicura che la squadra centri l’obiettivo qualificazione. Gli eventi potrebbero anzi offrire il destro a Berlusconi per sostenere che alienare il Milan sia quasi una soluzione necessitata e a quel punto inevitabile

  15. marco saba ha detto:

    Marra: La necessità  del linguaggio scurrile
    Il leccaculismo parlamentare e politico, la necessità  del linguaggio scurrile, e la necessità  che la magistratura liquidi la classe politica, perché il leccaculismo é denso di ogni tipo di illiceità .

    L’annientamento della legge Pinto mediante l’illegittima riduzione fino al 75% degli indennizzi per la durata eccessiva dei processi quando abbiano esito negativo, ex capo VI, art. 24, comma 3-quater, disegno di legge del governo 6.2.09.

    La disfunzione della Giustizia quale causa dell’aumento di 8 gradi della temperatura minima.

    Ho già  scritto in passato che la degenerazione della società  é resa possibile dal trincerarsi dietro i linguaggi eufemistici, sicché l’uso dei linguaggi veritieri, anche quando scurrili, é indispensabile per la riforma morale. Vanno quindi innanzitutto chiamati accattoni e uomini e donne di merda i politici che non hanno una visione politica e pubblica della loro vita e sono, come ormai quasi tutti, dei leccaculo.

    Gentaglia che, con qualche eccezione, dai capi di Stato ai consiglieri municipali, per guadagnare notorietà , denaro e vantaggi, ha imparato un po’ di gergo politico, e finge di non sapere che la forma di disonestà  più lesiva é occupare i ruoli senza esserne in grado. Soggetti incapaci non a caso, ma perché scelti proprio per la loro incapacità , avendo fin qui avuto la politica il ruolo di garante degli immobilismi, da quello economico a quello culturale.

    Berlusconi, che é il simbolo della nostra politica, ed é molto presente e influente anche negli altri partiti, anche di opposizione, perché sa come arruolare chiunque gli serva, é considerato, per la sua imprenditorialità , più attivo di altri. In realtà , politicamente parlando, é una nullità  per una serie di ragioni coerenti al suo mercantilismo, visto che, nel bene e nel male, é appunto un mercante, sicché non ha, e non ha mai avuto, la minima intenzione politica e non conosce la distinzione tra il vincere politico (che é un vincere in favore di tutti) e il vincere imprenditoriale (che é vincere contro la concorrenza e in proprio favore). Con il risultato che continua da anni a modificare le leggi, il modo di funzionare del Parlamento, o del paese, solo perché così serve a lui. Un individuo il cui comportamento non sorprende abbia prodotto l’accalcarsi intorno a lui dei più indefessi tra i leccaculo e le leccaculo, in una religione che ha più fedeli del cattolicesimo. Una religione condivisa da quasi tutta la popolazione la quale, sotto il dominio dei media, in questo deserto di valori popolato da troie e uomini di merda ascesi alle più alte cariche, ha associato l’idea di leccare il culo a quella di ascendere, e ha adottato il leccaculismo come stile di vita. Ecco così che ti ritrovi sovente delle mezze puttane o degli accattoni quali ministri o capi di organizzazioni, istituzioni, partiti, banche, oltre che famosi divi, opinionisti ecc., laddove, per trarre la società  dalle rapide che la trascinano verso il baratro, ci vogliono dei geni. Questo mentre altri uomini di merda, in veste di sedicenti scienziati, cercano di convincerti che tra cento anni il clima produrrà  dei guai, salvo che National Geographic si fa finalmente sfuggire che “in Groenlandia” le temperature minime si sono già  oggi alzate di 8 gradi. Per cui, mentre gli Obama, Sarkozy, Merkel, Berlusconi, sudano per aiutare le banche centrali e commerciali a commettere il crimine del signoraggio primario e secondario, che é la ragione del malessere economico, il mondo, in 5-10 anni, cadrà  preda di fenomeni climatici sempre più gravi, perché le temperature minime sono aumentate di 8 gradi ovunque, e non ci si bada perché non sono aumentate le massime, sicché si scambia l’aumento delle minime per un allungamento della stagione balneare.
    Cose per fermare le quali occorrono alcune scelte di metodo, prima che di merito. Quando ad esempio ero parlamentare europeo (fui eletto in Forza Italia, dove fui candidato negli ultimi 15 minuti all’insaputa di Berlusconi, che lo avrebbe impedito), una volta in cui si discuteva della durata degli interventi, dissi che non occorrevano limiti temporali, ma bisognava stabilire il principio che si ha diritto a esprimersi pubblicamente, appropriandosi quindi del tempo dei Parlamenti e delle collettività , solo se e quando si hanno da dire cose nuove e rilevanti. Un principio che turbò molto i deputati perché li avrebbe ridotti al silenzio, dal momento che non facevano che tediarsi l’un l’altro reiterando sempre le stesse cose.
    Cose tutte che stanno per accadere, poiché la necessità  di fermare l’involuzione climatica richiede non più politici garanti dell’immobilismo, ma geni del cambiamento.
    Cambiamento indispensabile anche in economia, perché la crisi (che sta rallentando l’inquinamento) dipende dal fatto che l’80% di quello che si produce, a partire dalle automobili, é dannoso in quanto inutile, sicché la società  é sempre meno disposta a comprarlo, e inoltre la concorrenza, qualunque cosa si faccia, é divenuta tale da non consentire più margini.
    Alla radice del male c’é però la disfunzione della giustizia, perché, come ho scritto per un paio di decenni sull’intestazione dei miei atti giudiziari, “Se la civiltà  é figlia del controllo la disfunzione della giustizia civile e amministrativa é necessariamente la madre dell’attuale stato delle cose.”.
    Una disfunzione in cui la lentezza ha un ruolo chiave ed é funzionale al regime, perché percorrere velocemente tre gradi di giudizio muterebbe profondamente le cose. Motivi per i quali, fin dal 1990, ho lottato per causare un miglior funzionamento della Corte di Giustizia europea quale strumento sanzionatorio delle lungaggini.
    Miglior funzionamento che ha causato un forte incremento dei ricorsi a Strasburgo, al quale, a causa delle proteste della Corte e dell’Europa, é seguita la legge Pinto. Uno strumento nazionale che, non appena ha iniziato a funzionare, nel senso che non sono più il solo, come é stato per anni, a fare queste cause, ha determinato la reazione del governo che, oltre a non pagare i decreti di condanna e a fare di tutto per ostacolarne la riscossione attraverso i pignoramenti, si é inventato la riduzione dell’indennizzo del 75% quando l’esito della causa presupposta sia stato negativo.
    Norma illegittima perché il danno, come dice del resto la Corte di Strasburgo, dipende dal sol fatto del ritardo. Cose ovvie, ma di cui il Governo non si cura, perché Berlusconi interpreta la politica secondo quel che serve a lui al momento, e sappiamo che non ha remore a cambiare la Costituzione solo per risolvere un suo problema o vincere un’elezione.
    Vanificare la legge Pinto, in sostanza, gli serve sia per risparmiare (ama le norme per risparmiare, se non fanno calare i suoi guadagni), sia per evitare la velocizzazione della giustizia, che moltiplicherebbe le sentenze contro la Pubblica Amministrazione e le banche che, anche lui, il più leccato dagli italiani, deve leccare e lecca del resto con piacere, dati gli interessi che ha in gioco.
    Ecco perché, amici magistrati, benché non sia tra i vostri più convinti estimatori, solo a voi posso chiedere di far cessare tutto ciò.
    D’altra parte, vedete, quando avevo 20 anni, ora ne ho 61, mi chiedevo spesso, e mi illuminavo di speranza, come sarebbero stati Napoli e il mondo dopo 40 anni. 40 anni dopo i quali sono per molti versi peggiori. E sapete perché? Perché in questi 40 anni non ha mai funzionato la giustizia.
    Ora, capisco che non sarebbe stato facile funzionare mentre il resto del mondo non funzionava, perché é sbagliato il modello culturale (l’occidentalesimo), per cui, più cresce, peggio diventa la società . Resta però il fatto che vi siete venduti al sistema e alle banche, e non era obbligatorio, tant’é, ad esempio, che io ho fatto tutt’altro, adoperandomi cioé per guadagnare il possibile, ma non per tenermi i soldi stretti in pugno, come voi, ma per finanziare la rivoluzione culturale. Tuttavia, siccome sapete farlo, vi prego, fate come se vi steste accorgendo solo oggi di quanto accade, e liquidate il potere politico, perché il leccaculismo é anche immorale, ma innanzitutto implica ogni genere di illiceità .
    Quanto all’annientamento della legge Pinto, non spero che simili deputati e senatori possano avere scrupoli nel votarlo, perché so che fanno quello che gli vien detto di fare. Spero invece che ciò costituisca un ulteriore esempio dell’indispensabilità  di restituirli alla condizione di cittadini privati.

    Alfonso Luigi Marra

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