<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>gruppo comunicazione Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
	<atom:link href="https://www.danielemartinelli.it/tag/gruppo-comunicazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.danielemartinelli.it/tag/gruppo-comunicazione/</link>
	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 02 Oct 2013 08:17:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>Io, Biondo e Byobluff</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2013/10/02/io-biondo-e-byobluff/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=io-biondo-e-byobluff</link>
					<comments>https://www.danielemartinelli.it/2013/10/02/io-biondo-e-byobluff/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2013 08:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemartinelli.it/?p=12435</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;annuncio del mio congedo dal gruppo di comunicazione alla Camera, molti di voi mi hanno scritto (soprattutto in privato non so perché!!), per chiedermi di spiegare meglio i motivi che hanno portato a questa mia fuoriuscita di scena. Ebbene, cerco di rispondere ripercorrendo alcune tappe e vicissitudini accadute durante questi mesi, nell&#8217;intento di dare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/10/02/io-biondo-e-byobluff/">Io, Biondo e Byobluff</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/10/martinelli-biondo-messora.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12441" alt="martinelli biondo messora" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/10/martinelli-biondo-messora-490x144.jpg" width="490" height="144" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/10/martinelli-biondo-messora-490x144.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/10/martinelli-biondo-messora.jpg 573w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Dopo l&#8217;annuncio del mio congedo dal gruppo di comunicazione alla Camera, molti di voi mi hanno scritto (soprattutto in privato non so perché!!), per chiedermi di spiegare meglio i motivi che hanno portato a questa mia fuoriuscita di scena. Ebbene, cerco di rispondere ripercorrendo alcune tappe e vicissitudini accadute durante questi mesi, nell&#8217;intento di dare la massima trasparenza dell&#8217;accaduto, tenendo ben presente un primo punto. Non sono qui per tirare l&#8217;acqua al mio mulino, o peggio, per fare la vittima, o per denigrare gli altri (chiamare Messora Byobluff mi pare una forma di satira che non ha la pretesa di far ridere). Dovete però riconoscere un punto fondamentale: quando si entra a far parte di una squadra, bisogna accettare le regole del gioco per il buon conseguimento degli obbiettivi. Se gli obiettivi prevedono strategie che all&#8217;esterno possono sembrare incomprensibili, non significa che i passaggi poco chiari nascondano forme di censura o chissà quali complotti. Io, come presumo gli altri componenti del gruppo, sono entrato in quegli uffici con l&#8217;intento di dare il mio onesto contributo, senza prevaricazioni o chissà quali pretese. Ho condiviso gli obiettivi con senso di lealtà nell&#8217;intento di migliorare il nostro lavoro di comunicatori. Avrò anche sbagliato qualche passaggio, come tutti gli esseri umani, ma di certo posso garantirvi di non avere la coscienza sporca. Anzi, al contrario, oggi ho il tempo di ripercorrere le tappe della mia collaborazione all&#8217;interno di quegli uffici, che prima non avevo. A puntate.</p>
<p>Ebbene, oggi posso cominciare col dirvi che fin dai primi giorni non ho condiviso gran parte dell&#8217;impostazione del lavoro svolto e le strategie adottate dal gruppo comunicazione alla Camera. Sì, perché quello del Senato era staccato da noi. Sia fisicamente che nel metodo. Ma prima cerco di rispondere alla vostra <strong>domanda</strong> più insistente: &#8220;<em>Perché è stato nominato Nicola Biondo al tuo posto a capo della comunicazione alla Camera?</em>&#8221;<br />
<strong>Risposta:</strong> Il vero motivo non l&#8217;ho mai saputo, ma per me non è stato un grosso problema. Dichiarazioni sbagliate? Mugugni invidiosi di qualche valligiano sgrammaticato? Non lo so, tutto può essere. Nell&#8217;unica occasione in cui lo chiesi a Casaleggio, mi sentii rispondere che il vero motivo di quella decisione non poteva dirmelo per questioni di quieto vivere. Mi sono detto: amen. Ho rispetto per Casaleggio, che ritengo valido mediatore, senza loschi interessi personali in tutta questa operazione di gestione della comunicazione.</p>
<p>Dunque, ho accettato il ruolo di videomaker esterno che in realtà non ho mai fatto perché non è stato possibile organizzarlo. Col nuovo responsabile <strong>Nicola Biondo</strong>, fin dai primi giorni, avevamo optato per curare la pubblicazione su Youtube degli interventi dei deputati pentastellati che erano sempre tanti e impellenti. Oltre a realizzare i video delle singole commissioni che curava anche Maurizio, l&#8217;altro giovane videomaker proveniente dall&#8217;attivismo romano.<br />
<strong>Domanda:</strong> &#8220;<em>Perché il gruppo comunicazione non è stato scelto dal basso?</em>&#8221;<br />
<strong>Risposta:</strong> &#8220;Perché i profili professionali adatti a un&#8217;azienda o a una struttura politica, devono essere scelti da chi ha le competenze di indirizzo di un determinato lavoro&#8221;. Chi meglio di Grillo e Casaleggio, scusate? La loro scelta iniziale di proporre a me quel ruolo di responsabile, modestamente parlando, fu probabilmente giusta perché nel mio piccolo leggo e scrivo da vent&#8217;anni, produco e monto video da 15 anni, sono un blogger di ispirazione libertaria che ha sempre difeso (fin dai tempi del primo v-day del 2007) le battaglie di Beppe Grillo, e ho fatto tivù di denuncia degli scandali per molti anni, sia davanti che dietro le telecamere. Ho diretto un telegiornale dal quale mi sono dimesso dopo che mi fu censurato un servizio scomdo a un ospedale locale che pagava gli spazi pubblicitari. Fu da allora che diventai l&#8217;inviato di Grillo e Di Pietro, per conto di Casaleggio. Col quale ho sempre avuto rapporti di reciproca stima e fiducia.</p>
<p>Nicola Biondo è un rispettabile cronista di mafia, autore di un libro sulla trattativa che ho letto e apprezzato. Non è tuttavia un blogger (non ha manco un profilo su Fb), non è un videomaker, non ha mai fatto tivù e non (aveva) idea di cosa fosse il cosiddetto grillismo inteso come realtà liquida votata alla rete. Oltre ad essere una persona che dice di non voler apparire. A differenza di Byobluff, che ha costruito il suo personaggio di finto giornalista con l&#8217;ausilio degli effetti speciali. Da blogger lo conoscevo di rimpallo per via dei link ricevuti in tema di radon dei terremoti, complottismo massone nel mondo finanziario, ma che non leggevo perché non ci trovavo notizie. Personalmente ci eravamo incrociati in qualche dibattito, ma non avevamo contatti diretti, tantomeno confidenza. Lo reputo un discreto regista e un anchorman di stile ricercato che ha saputo valorizzare la propria immagine usando con scontatezza i temi sociali e della cronaca già raccontati da altri. Insomma, uno che nel panorama dell&#8217;informazione giornalistica non ha inventato niente, a parte il proprio personaggio. Ne ebbi impressione iniziale quando Marco Travaglio lo annoverò tra i <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/840123/perche-messora-ce-lha-con-travaglio/ " target="_blank">mitomani</a> della rete. Ne ho avuto conferma in questi mesi, nelle rare volte in cui abbiamo interagito. I post di indirizzo politico ai piccoli onorevoli presi in prestito da Grillo, dicono che Messora preferisce continuare a tenere vivo sé stesso, piuttosto che dedicarsi alle piattaforme utili al Movimento che attengono forse meglio alla sua formazione di buon informatico. Dopo che sul Fatto quotidiano è apparsa la <a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/10/articolo-licenziamento-messora.jpg" target="_blank">richiesta di licenziamento di Messora</a> da parte del senatore Lorenzo Battista, Byobluff, si è affrettato a condividere un <a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/10/claudio-messora-facebook-nicola-morra.jpg" target="_blank">post </a>in suo sostegno da parte di Nicola Morra. Ecco, questo bisogno di dimostrare ciò che non servirebbe a un professionista sicuro dei propri mezzi, ci dice che Messora tiene prima di tutto alla propria cadrega, piuttosto che all&#8217;interesse generale del ruolo del Movimento all&#8217;interno della scena politica italiana. Io, al suo posto, di fronte a una richiesta di licenziamento fatta a un giornale da parte di un senatore, mi sarei subito messo in discussione. La mia estromissione, invece, ha avuto un percorso diverso, che capirete pian piano.</p>
<p>Ecco, è con queste premesse maturate dopo, che nelle prossime puntate ripercorrerò la mia esperienza di comunicatore alla Camera. Così vi farete voi un&#8217;idea. Liberamente, come amo fare io. Senza rancori, sia chiaro. Io non ho bisogno di conferme. Li conoscono i miei mezzi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/10/02/io-biondo-e-byobluff/">Io, Biondo e Byobluff</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.danielemartinelli.it/2013/10/02/io-biondo-e-byobluff/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>M5S, una botta di vita a Roma</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2013/04/26/m5s-una-botta-di-vita-a-roma/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=m5s-una-botta-di-vita-a-roma</link>
					<comments>https://www.danielemartinelli.it/2013/04/26/m5s-una-botta-di-vita-a-roma/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 06:43:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[partiti]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemartinelli.it/?p=11586</guid>

					<description><![CDATA[<p>Stanno passando velocissimi questi giorni. Volano settimane intere senza che nemmeno me ne accorgo. O meglio, senza che ce ne accorgiamo. Il plurale è riferito al gruppo della Comunicazione alla Camera in cui sono entrato a far parte da qualche settimana. Una vita nuova, full immersion negli uffici dei gruppi parlamentari tra decine di deputati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/04/26/m5s-una-botta-di-vita-a-roma/">M5S, una botta di vita a Roma</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-11587" alt="tapis roulant" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/tapis-roulant-486x325.jpg" width="486" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/tapis-roulant-486x325.jpg 486w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/04/tapis-roulant.jpg 530w" sizes="(max-width: 486px) 100vw, 486px" /></p>
<p>Stanno passando velocissimi questi giorni. Volano settimane intere senza che nemmeno me ne accorgo. O meglio, senza che ce ne accorgiamo. Il plurale è riferito al gruppo della Comunicazione alla Camera in cui sono entrato a far parte da qualche settimana. Una vita nuova, full immersion negli uffici dei gruppi parlamentari tra decine di deputati del M5S, tutti giovani. A volte ho la sensazione di essere tornato all&#8217;università. Nei corridoi ci si incrocia sempre veloci. Il tempo sembra che non basti mai. Tra un video a &#8220;tempo zero&#8221; e un comunicato stampa urgente, ti accorgi che l&#8217;attivita politica di un giovane è già oltre.</p>
<p>Il via vai dagli uffici dei cento deputati grillini è una continua botta di vita. Non fai in tempo a chiudere una cosa che ce ne sono già quattro altre, da affrontare, da studiare, da valorizzare. Del resto non è facile riuscire a tradurre in fatti ciò che ci si prefigge. Le istituzioni italiane sembrano fatte apposta per non rendere e per non incidere. Commissioni, cariche e authority sembrano pistole scariche perché oberate da una burocrazia mortale. E noi in particolare al gruppo del M5S, contro, non abbiamo soltanto la farraginosità del metodo. Abbiamo <strong>tutto un sistema</strong> che vive e sopravvive sul proprio stallo facendo leva sulle sue stesse inefficienze. Eppure l&#8217;attività delle Commissioni del M5S è più che mai cominciata, nonostante la paralisi generale degli altri partiti che fanno a gara a pararsi tra di loro per far figurare il Movimento come un covo di alieni.</p>
<p>Eppure noi siamo gli unici a rimanere quasi ogni giorno negli uffici della Camera fino dopo le 20, a volte anche oltre le 21. Siamo sempre gli ultimi ad uscire e i primi ad arrivare il mattino seguente. I ragazzi sono sempre sparsi in gruppi a decidere come muoversi per ogni idea e per ogni problema che il sistema presenta. Vanno su e giù dall&#8217;aula di voto spinti da energia ed entusiasmo , ma quando hanno un minuto di tempo per chiederci qualcosa diventano allibiti. Allibiti dal sistema che li circonda e dalla sua inettitudine. Allibiti dalla consapevolezza di essere gli unici ad avere idee e proposte da avanzare sui tavoli, tra uno stallo generale che il sistema dei partiti si è imposto. Nemmeno la soddisfazione di sentirsi dire da un Cicchitto qualunque &#8220;<em>no, la tua idea fa schifo</em>&#8220;. Niente di niente.</p>
<p>Nell&#8217;attesa che i partiti formino questo benedetto governo, noi corriamo. Per ora su un tapis roulant, verso una meta che pare rimanere sempre là. A debita distanza dal sistema dei partiti tutti intenti a spartirsi le poltrone. Anche televisive, per dare addosso all&#8217;unico angolo giovane e frizzante di tutto il Parlamento. Il M5s che col motto &#8220;<em>mai mollare&#8221;</em>, prima o poi qualcosa smuoverà. Per ora non ho altro tempo per scrivere. Mi stanno chiamando.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/04/26/m5s-una-botta-di-vita-a-roma/">M5S, una botta di vita a Roma</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.danielemartinelli.it/2013/04/26/m5s-una-botta-di-vita-a-roma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
