<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>exit strategy Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
	<atom:link href="https://www.danielemartinelli.it/tag/exit-strategy/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.danielemartinelli.it/tag/exit-strategy/</link>
	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Sep 2009 12:47:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.7.5</generator>
	<item>
		<title>Corrompere Ratzinger, la exit strategy del puttaniere</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2009/09/01/corrompere-ratzinger-la-exit-strategy-del-puttaniere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=corrompere-ratzinger-la-exit-strategy-del-puttaniere</link>
					<comments>https://www.danielemartinelli.it/2009/09/01/corrompere-ratzinger-la-exit-strategy-del-puttaniere/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 10:17:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[dino boffo]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[exit strategy]]></category>
		<category><![CDATA[ratzinger]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.danielemartinelli.it/?p=2850</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella porcilaia politica Vittorio Feltri ha fucilato il molestatore Dino Boffo, colpevole di aver sferrato l&#8217;insistenza del giornalista alla moglie del suo ex amante. Tempo qualche settimana e l&#8217;Avvenire avrà  un nuovo direttore, mentre i giornalisti dei vari potentati che fanno domande sono avvisati. Infatti, Gian Maria Vian, direttore de l&#8217;Osservatore romano, nel timore di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/09/01/corrompere-ratzinger-la-exit-strategy-del-puttaniere/">Corrompere Ratzinger, la exit strategy del puttaniere</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2851" title="berlusconi-ratzinger" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/09/berlusconi-ratzinger.jpg" alt="berlusconi-ratzinger" width="309" height="350" /></p>
<p>Nella porcilaia politica Vittorio Feltri ha fucilato il molestatore Dino Boffo, colpevole di aver sferrato l&#8217;insistenza del giornalista alla moglie del suo ex amante. Tempo qualche settimana e l&#8217;Avvenire avrà  un nuovo direttore, mentre i giornalisti dei vari potentati che <strong>fanno domande</strong> sono avvisati.<br />
Infatti, Gian Maria Vian, direttore de l&#8217;Osservatore romano, nel timore di perire con altre badilate di merda da parte di Feltri, rivendica con orgoglio in un&#8217;intervista al Corriere di &#8220;<em>non essersi mai invischiato nelle faccende&#8221; </em>puttane del corruttore. Anzi, precisa che il corruttore é in &#8220;<em>ottimi rapporti col Vaticano</em>&#8220;. Non é dato a sapere quanto siano intimi, ma in queste ore la promiscuità  sessuale nel Pdl ha trasformato gli alleati di maggioranza in una Gomorra sfrenata. Talmente sfrenata che l&#8217;eurodeputato leghista <strong>Matteo Salvini</strong> dice a Repubblica che la Lega nord si <strong>apre ai gay</strong>. Basta froci e culattoni alla Gentilini! Ce ne sono troppi anche in Vaticano, quindi meglio farseli amici. Vladimir Luxuria potrà  far parlare di sé semplicemente slinguando Borghezio, senza operarsi come ha annunciato in questi giorni.</p>
<p>Intanto il corruttore é impegnato a festeggiare i 40 anni del <strong>golpe libico</strong> assieme a Gheddafi e al criminale super ricercato <strong>Omar Hassan el Bashir</strong>, presidente del Sudan. Tutti seduti allo stesso tavolo. Nemmeno il mandante degli omicidi dei giornalisti russi e amicone del puttaniere <strong>Vladimir Putin</strong> ha avuto il coraggio di presentarsi all&#8217;appuntamento libico, dove invece le frecce tricolori italiane hanno scorreggiato nell&#8217;aria di Tripoli fumo grigio come l&#8217;aria della Padania. Colore che Gheddafi non ha gradito. Avrebbe preferito il <strong>verde Lega</strong> ma a Roma si sono affrettati a negare la richiesta. Pazienza. Il corruttore posa la prima pietra dell&#8217;autostrada libica che dovrebbe pagare l&#8217;Italia con 5 miliardi di euro. In realtà  quella pietra é <strong>messa sopra</strong> al progetto. Come a quello della Brebemi padana. Del resto il governo non ha tempo di occuparsi di imprese che falliscono, aziende che chiudono e di operai disoccupati che quando si incazzano sterminano le loro famiglie. Il governo si preoccupa dei propri lerci affari, a partire da quelli del corruttore.</p>
<p>La prima spina nel fianco dell&#8217;esecutivo é la <strong>Svizzera</strong>, che con l&#8217;Italia non ha rapporti incestuosi quanto col Vaticano, bordello pecatorum di mafiosi e corrotti e brufolo sul culo della giustizia di tutte le democrazie. Svizzera assieme a Lussemburgo, Montecarlo e San Marino intavolano accordi extragiudiziali con Usa e Francia per rendere pubblici i conti correnti dei loro evasori fiscali, mentre il Vaticano se li tiene celati dietro i famosi 9 metri di muraglia che blindano lo Ior. <strong>Giulio Andreotti</strong> coi suoi 60 miliardi nascosti proprio lì é uno di quegli evasori che si frega ancora le mani oggi.<br />
Ebbene mentre l&#8217;Italia punta sullo <strong>scudo fiscale</strong> per favorire il rientro dei capitali della malavita mafiosa, il Vaticano mantiene il suo <strong>scudo totale</strong>. L&#8217;Italia ha burocratizzato la trasparenza dei conti correnti con la legge sulle rogatorie, utile al corruttore nei processi sui fondi neri Mediaset. Piazza San Pietro continua a rimanere zona franca in cui si possono stuprare impunemente tutte le <strong>norme anti riciclaggio</strong>.<br />
L&#8217;Italia non tratta i nominativi in Svizzera come stanno facendo Francia e Usa perché il presidente del consiglio, nella nazione elvetica, ha un <strong>ossario di scheletri</strong> tanto grande che il sacrario di Redipuglia impallidirebbe. Ecco allora che la finestra dello scudo &#8211; aperta soltanto da metà  settembre a metà  apri­le &#8211; darà  modo modo al ministro Tremorti  di dire &#8220;<em>chi é fuori é fuori, chi é dentro e dentro</em>&#8220;. Un invito a farla franca.<br />
Nessun telegiornale spiega in un minuto che gli stati Ue aderiscono alla <strong>convenzione dellâ€™Ocse</strong>, che in poche settimane ha portato alla stipula di 12 trattati internazionali all&#8217;insegna della trasparenza. In Italia i telegiornali sono solo megafoni del puttaniere.</p>
<p>Lo stesso che, per dirla alla Bagnasco, sta assumendo un atteggiamento grave e disgustoso! Per amoreggiarsi di nuovo il Vaticano senza vivere da separati in casa, il cavaLLiere va dal papa a <strong>dargli garanzie</strong> sull&#8217;Ici degli immobili vaticani in territorio italiano, lo rassicura sui temi etici e bioetici dopo il caso Englaro e  gli promette che Tremorti non farà  scherzi sulla vagonata di milioni destinati alle scuole cattoliche private. Insomma Berlusconi tenta la via della <strong>sacra corruzione del papa</strong>, alla faccia delle famiglie che non pagano il mutuo <strong>pur di rimanere</strong> dov&#8217;é. Altro che incomprensioni! E&#8217; tutto chiarissimo, di una torbida limpidezza. Tanto che il circuito mediatico dei telegiornali é già  pronto alla centrifuga della coppia Ratzinger-Berlusconi, che sbianchetterà  nel volgere di pochi giorni le badilate di merda sparate dall&#8217;escort Vittorio Feltri.</p>
<p>Intanto il direttore Vian continua le sue rassicurazioni al Corriere: niente vagine berlusconiane sul quotidiano del papa che &#8220;<em>non é solito entrare negli scontri politici interni dei diversi Sta­ti, a cominciare dallâ€™Italia</em>&#8220;. <strong>Balle!</strong> visto che le ingerenze vaticane riportate dall&#8217;Osservatore romano e amplificate da Repubblica e Corriere sono l&#8217;agenda politica del parlamento ciellino che legifera sulle pieghe degli umori d&#8217;oltre Tevere, in <strong>dispregio di qualunque laicità </strong>.<br />
Insomma, fra una visita vaticana di Bossi e un lamento per &#8220;<em>la caccia al prelato</em>&#8221; ventilata dal buon Vian, la porcilaia politica cerca di attutire il suo fetore con gli annunci e le &#8220;udienze particolari&#8221;. Al governo tiene banco il fumo. Chissà  se riuscirà  ancora una volta a mitigare la <strong>puzza di marcio</strong>. Un invito agli italiani: basta turarsi il naso!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/09/01/corrompere-ratzinger-la-exit-strategy-del-puttaniere/">Corrompere Ratzinger, la exit strategy del puttaniere</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.danielemartinelli.it/2009/09/01/corrompere-ratzinger-la-exit-strategy-del-puttaniere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>14</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
