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	<title>alto adige Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Passo dello Stelvio, racconto di un confine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 20:30:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per andare dalla Valtellina all&#8217;Alto Adige ho scelto di passare dal Passo dello Stelvio, meglio conosciuto per il suo parco naturale. Il valico, che si raggiunge dopo una cinquantina di tornanti e una ventina di chilometri sia da Bormio (SO) che da Trafoi (BZ), é punto di confine fra Lombardia (regione a statuto &#8220;normale&#8221;), Trentino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="344" data="http://www.youtube.com/v/SMC6Y-ctZ6k&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SMC6Y-ctZ6k&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Per andare dalla Valtellina all&#8217;Alto Adige ho scelto di passare dal Passo dello Stelvio, meglio conosciuto per il suo parco naturale. Il valico, che si raggiunge dopo una cinquantina di tornanti e una ventina di chilometri sia da Bormio (SO) che da Trafoi (BZ), é punto di confine fra Lombardia (regione a statuto &#8220;normale&#8221;), Trentino Alto Adige (regione a statuto speciale) e Svizzera (Cantone dei Grigioni) oltre che roccaforte di tanti <strong>evasori fiscali</strong>.</p>
<p>Il passo, a quasi 3 mila metri di quota, é stato ribattezzato &#8220;<em>Cima Coppi</em>&#8221; in memoria del ciclista Fausto. E&#8217; un luogo di un <strong>fascino irreale</strong> che non avevo mai avuto occasione di visitare. Fra le cime di roccia senza più ghiacciai e la vegetazione rarefatta si scovano i resti delle postazioni belliche. Qui si sono congiunte le contese territoriali per secoli fin dai tempi del Rinascimento. Svizzera, Impero Asburgico, Repubblica Cisalpina e poi Repubblica e Regno d&#8217;Italia  fino alla fine della seconda guerra mondiale quest&#8217;area é sempre stata militarizzata e luogo di feroci scontri.</p>
<p>Oggi, nell&#8217;epoca della Rete, di quei confini rimangono cippi e staccionate che corrono ondivaghi e senza precisa meta lungo i pendii dei monti. Confini che servono prima di tutto a tutelare gli <strong>interessi dei ricchi dalla miseria dei poveri</strong>.<br />
Confini che forse, un domani, con la globalizzazione internettiana e la crisi economica che sta portando a disordini sociali dagli esiti imprevedibili, non avranno più ragion d&#8217;essere.<br />
L&#8217;artigianale video postato é un&#8217;improvvisata cronaca dell&#8217;area di quel confine. Tanto impattante sul piano pratico e burocratico quanto scarno e convenzionale nel suo aspetto. Provare per credere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/09/06/passo-dello-stelvio-racconto-di-un-confine/">Passo dello Stelvio, racconto di un confine</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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