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	<title>trattato di lisbona Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>La favola dell&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 19:45:57 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/thaGWiQ5nrM&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/thaGWiQ5nrM&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Il Trattato di Lisbona é la brutta copia della Costituzione europea, già  bocciata da Francia e Olanda. Eâ€™ unâ€™insistenza, una forzatura che serve a rimpinguare le tasche di un enorme carrozzone di burocrati che oziano un poâ€™ a Bruxelles e un poâ€™ a Strasburgo.<br />
Nonostante i cittadini francesi, olandesi e irlandesi costituiscano un campione inconfutabile di europei che ha sonoramente bocciato ogni forma di Europa unita, lâ€™Europa odierna é una landa spremuta da unâ€™oligarchia di banchieri e petrolieri che prelevano sangue dai rispettivi popoli infilzati dallâ€™Euro, valuta fittizia di facciata che non dà  alcun vantaggio alle economie locali. Esempio lampante é stato lâ€™aumento dei carburanti in tutta Europa che ha gravato sui portafogli degli europei nonostante lâ€™Euro si sia rivalutato sul dollaro.<br />
Mentre anche il governo italiano ha traghettato lâ€™Italia nella UE senza chiederlo agli italiani, lâ€™Europa odierna é una confusione di ruoli e commissioni senza poteri. Una sorta di gioco al Monòpoli con i politici attorno al tavolo che per lanciare a turno i dadi vengono stipendiati con soldi veri. </p>
<p>Jacuqes Delors, uno dei primi presidenti della commissione europea, rideva nel definire le istituzioni europee un â€œOPNIâ€ oggetto politico non identificato. Nei popoli di tradizione occidentale, contrariamente agli Stati Uniti, prevale un concetto di Democrazia parlamentare dove lâ€™esecutivo dotato di poteri propri dipende da una maggioranza. Ebbene siccome le istituzioni europee non rappresentano questo modello, generano difficoltà  di comprensione nellâ€™opinione pubblica.</p>
<p>I commissari europei non devono rispondere del loro operato ai rispettivi governi che li hanno nominati. La sfiducia alla Commissione europea spetta soltanto al Parlamento europeo, non ai singoli governi che hanno nominato i loro commissari. La regola non vale soltanto per il presidente di turno.<br />
La commissione europea, guardiana del Trattato, decide in materie generali come la concorrenza e conseguenti sanzioni, oltre che per materie di interesse comune a tutta lâ€™Europa. Non in materie che riguardano Leggi dei singoli Stati. Per intenderci, la Commissione europea non ha alcun potere decisionale sulle Leggi riguardanti lâ€™aborto in Italia.</p>
<p>Il Consiglio dei Ministri europeo é un altro carrozzone che riunisce i rappresentanti dei Governi membri per prendere decisioni sui regolamenti (Leggi applicabili a tutta lâ€™Europa) e le direttive (Leggi quadro che per essere applicate devono essere varate e tradotte dalle singole legislazioni nazionali). Il Consiglio dei Ministri é lâ€™unico organo che legifera a maggioranza raggiunta.</p>
<p>Il Parlamento europeo é in realtà  unâ€™assemblea parlamentare composta da membri dei parlamenti nazionali, priva di poteri effettivi salvo quello di sfiduciare la Commissione.</p>
<p>La Corte di Giustizia europea interpreta il Trattato e sanziona le nazioni che assumono comportamenti illegittimi. Si configura come una sorta di Corte costituzionale, paragonabile alla Corte suprema degli Stati Uniti, lâ€™unico organo che ha effettivi poteri perché può agire anche nei confronti dei singoli individui.<br />
Per intenderci la Corte di Giustizia ha condannato la legge Gasparri per la quale inizieremo a pagare 350 mila euro al giorno di multe per lâ€™abusivismo di Rete4. Corte che alla fine esercita il potere di peggiorare le casse di una nazione a danno delle tasche dei cittadini, ma non ha il potere di mandare qualcuno a spegnere i ripetitori di Berlusconi. Tradotto: una fregatura per i nostri portafogli e conseguente peggioramento della qualità  di vita.</p>
<p>A parte ciò, la confusione deriva dal fatto che un quasi governo con molte funzioni di esecutivo si chiama Commissione. Il Consiglio dei Ministri si chiama così pur avendo funzioni largamente legislative. I Commissari sono in realtà  autorità  politiche. Il Parlamento é dotato di poteri che che non esprime nessun esecutivo e senza divisione fra maggioranza e opposizione. Consiglio e commissione hanno 2 presidenti. Le leggi vere e proprie sono in realtà  leggi quadro.<br />
Insomma, ce nâ€™é abbastanza per giustificare lâ€™estraneità  dei cittadini europei da questo pasticcio, soprattutto se chiamati ad esprimersi tramite referendum. </p>
<p>Ecco che lâ€™affermazione OPNI di Delors rappresenta una sorta di compromesso fra la salvaguardia dei diritti degli Stati membri, e lâ€™esigenza di dotare lâ€™integrazione europea di istituzioni abbastanza forti e autonome. Ma per capire queste istituzioni é necessario viverci o leggere i libri di chi ci ha vissuto. Uno di questi é Riccardo Perissich, autore del volume â€œLâ€™Unione europea una storia non ufficialeâ€ edito da Longanesi con la prefazione di Giorgio Napolitano. Si, avete letto bene. Aneddoti e contraddizioni di una vita spesa in una quasi capitale per un quasi governo.<br />
Commissioni e parlamenti Ue hanno tutto il sapore di essere raccoglitori di politici trombati nei singoli stati. Rido quando penso a uno come Francesco Speroni che fa l&#8217;europarlamentare stipendiato con il codazzo di parenti di Umberto Bossi a fargli da portaborse. Parliamo di Lega, il partito che finora ha federato soltanto i portafogli di alcuni suoi militanti come da miglior tradizione roman-ladrona.</p>
<p>Lâ€™Europa unita é, in sintesi, una gigantesca contraddizione. Laddove gli stati si sono smembrati in divisioni etniche ed economiche, lâ€™Europa allunga prepotente la sua maschera parificatoria con un potere fittizio sulla forma, ma reale sulla qualità  di vita dei cittadini che ne fanno parte.<br />
Un&#8217;enorme bufala che &#8211; ahime &#8211; pesa soltanto sulle nostre tasche. Basta sentire le risposte di qualche suo soggetto interpellato per rendersene conto.</p>
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