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	<title>occupazioni abusive Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Opportunismo dei miei meloni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 12:26:06 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/11/giorgia-meloni.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-13216" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/11/giorgia-meloni.jpg" alt="giorgia meloni" width="263" height="192" /></a></p>
<p>Le occupazioni abusive delle case nelle città italiane, sono un fenomeno gravissimo e un segnale chiaro della totale perdita della certezza del diritto. In un clima di prepotenza e sopraffazione, siamo un Paese totalmente allo sbando. Sguarnito di un governo capace di tutelare la legalità e mantenere il controllo del territorio. Detto questo, le cronache raccontano storie di disperazione di chi si sente obbligato a occupare una casa non sua, e di odio tra fazioni: quelle cosiddette autoctone contro quelle dell&#8217;immigrazione, ivi compresi i nomadi. Alla fine la stampa ci distrae con le guerre tra poveri e con i politici in tivù che balbettano di solidarietà e di provvedimenti tipo quelli di scatenare l&#8217;esercito per fare gli sgomberi, o per tenere a bada disordini che di giorno in giorno sembrano fuori controllo.</p>
<p>Ovviamente, visto che in tivù io non riesco mai a dire tutto ciò che vorrei, dico qui sul blog che tutto questo caos è secondario a una responsabilità primaria, che è politica. Tolto che la crisi economica ci mette del suo nel peggiorare la vita di molte periferie cittadine, rimane il fatto che le occupazioni abusive non sono un fenomeno attuale o recente. Bensì, sono una piaga che è iniziata almeno 4 anni fa. Vuoi perché troppe case popolari rimangono sfitte, vuoi perché la mamma col bebè si sente in diritto di avere un tetto senza attendere una graduatoria lunga, penosa e inconcludente, in Italia questa piaga di povertà e di miseria si è palesata per la prima volta a Milano.</p>
<p>Era il febbraio 2010 e in Lombardia si scioglieva l&#8217;associazione &#8220;Sos racket&#8221; capeggiata da Frediano Manzi, che se non avesse incendiato i suoi mezzi facendoli passare per attentati, l&#8217;avremmo volentieri ricordato come artefice di un utile contributo all&#8217;informazione sulla cancrena che si nasconde alla radice delle occupazioni: quella tra i politici, i funzionari ciechi e sordi dell&#8217;Aler (l&#8217;ente regionale maggiormente interessato dal fenomeno), e i clan campani, pugliesi, calabresi e siciliani, che per primi, molto prima dei famigerati immigrati, hanno inaugurato il mercimonio parallelo e illegale di queste abitazioni. Ebbene, nel 2010, erano già almeno 5 mila le abitazioni di Milano controllate dai clan. Le denunce di Sos racket diedero il via a diverse inchieste. Una su tutte quella che riguardò l&#8217;arresto di Giovanna Pesco, detta &#8220;la signora Gabetti&#8221;, che con altri fu accusata di associazione per delinquere finalizzata all&#8217;occupazione abusiva di appartamenti in via Padre Monti e a Niguarda. In quel periodo il sindaco di Milano era Letizia Moratti, e governatore della Lombardia era Roberto Formigoni, entrambi berlusconiani dell&#8217;allora governo Berlusconi, dell&#8217;allora ministro dell&#8217;Interno Maroni e dell&#8217;allora ministro della Gioventù Giorgia Meloni, in puntata con me a Quinta colonna ieri sera.</p>
<p>Tolte alcune inutili denunce decantate come panacea contro i mali dell&#8217;occupazione da parte dell&#8217;allora vicesindaco Riccardo De Corato, e tolto qualche sgombero di fortuna, il governo Berlusconi dell&#8217;ex ministro Meloni si è occupato di &#8220;piano casa&#8221; soltanto per autorizzare l&#8217;aumento delle cubature anche in zone protette, e ha sanato milioni di baracche abusive che solitamente si sbriciolano al primo terremoto e seppelliscono sotto le loro macerie chi ci vive. Aldilà degli spot, il governo Berlusconi dell&#8217;esecutivo Meloni non ha mai affrontato come si deve il problema delle occupazioni. Nonostante i numeri, 5 mila soltanto a Milano, segnale di un pericoloso allarme sociale che avrebbe indotto un governo responsabile a prendere tutte le precauzioni per prevenire questo crimine da quarto mondo, spesso perpetrato ai danni di anziani.</p>
<p>Presidente dell&#8217;Aler dell&#8217;epoca, era Loris Zaffra, ex craxiano finito due volte in galera, prima per 50 milioni di tangenti al Gaetano Pini durante la Tangentopoli del &#8217;92 (reo confesso), e un&#8217;altra volta dopo qualche anno per l&#8217;inchiesta sulla bonifica dell&#8217;area Santa Giulia. Formigoni per &#8220;premio&#8221; gli ha conferì la redditizia nomina all&#8217;ente nel 2008, chiudendo due occhi sul fatto che poi, nel consiglio Aler fu presa la figlia di Eugenio Costantino, imputato di &#8216;Ndrangheta e arrestato assieme all&#8217;ex assessore lombardo alla Casa Mimmo Zambetti, formigoniano doc, reo confesso di aver comprato 4 mila voti dalla &#8216;Ndrangheta per 200 mila euro.</p>
<p>Se ci aggiungiamo che l&#8217;allora assessore berlusconiano alle politiche sociali del comune di Milano, Mariolina Moioli da Cividate al Piano, è finita nei guai per oltre un milione di fondi pubblici che secondo i magistrati ha usato per farsi gli spot elettorali, oltre che per la gestione a dir poco opaca degli appalti nelle colonie estive, chiudiamo il cerchio sulla qualità della classe dirigente locale, che per prima, avrebbe dovuto essere sul fronte a combattere e prevenire ogni forma di illegalità, che trova ai margini della società e nelle sue periferie il miglior humus per propagarsi a spese della povera gente disperata in cerca di casa, e che non può contare sulle graduatorie delle istituzioni in tutt&#8217;altre faccende affaccendate.</p>
<p>Le 5 mila occupazioni del 2010, sono diventate 8 mila nel 2014 e si sono propagate anche in altre città come Torino. Intanto i partiti di destra e di sinistra, oltre che rinfacciarsi colpe a vicenda, hanno vivacchiato su questa piaga a suon di spot e di problemi finti. A cominciare dalla Lega e dalle polemiche sterili di Maroni sulle &#8220;case ai Rom&#8221;, che hanno tenuto banco nella discussione politica televisiva per intere settimane, senza arrivare a nessuna conclusione, se non quella che prevede la legge sulle graduatorie di assegnazione che comprendono anche i Rom in possesso di determinati requisiti. Mentre la Lega e il Pdl con l&#8217;allora ministro Meloni hanno distratto gli italiani con questi finti problemi, il Viminale di Maroni non ha mai spiegato con quale criterio ha assegnato case da 200 metri quadrati a titolo gratuito nel centro di Roma agli ex prefetti in pensione e agli ex dirigenti di Polizia in quiescenza. Durante quel periodo, ministro della Gioventù era sempre l&#8217;onorevole Giorgia Meloni, che ora va in tivù a proporre soluzioni come se il problema non la riguardasse in tema di responsabilità politica.</p>
<p>Questo avrei voluto spiegare in tivù. Ma come al solito non c&#8217;è stato modo e tempo. Non c&#8217;è stato nemmeno il tempo di ricordare che nell&#8217;Aler lombarda di oggi, la Lega del governatore Maroni ha nominato presidente Gian Valerio Lombardi, l&#8217;ex prefetto di Milano che riceveva in Prefettura a porte spalancate Maristel Polanco, compagna di un narcotrafficante in cerca di passaporto, e diceva pure che in Lombardia la mafia non esiste. Insomma, in tema di occupazione di poltrone redditizie hanno fatto passi avanti i partiti amici e alleati dell&#8217;onorevole Meloni.  Buone liti tra disperati e Rom.</p>
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