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	<title>blogger Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Processo breve al noBday</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 13:21:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il parlamentare Nicola Cosentino non sarà  processato perché la Camera ha negato l&#8217;autorizzazione a procedere nei suoi confronti. La giustizia, e quindi gli italiani, non potranno mai sapere se Nicola Cosentino é il referente della camorra dei casalesi in parlamento. La maggioranza dei parlamentari italiani non vuole sapere (e far sapere) se un loro collega [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/11/26/processo-breve-al-nobday/">Processo breve al noBday</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="340" data="http://www.youtube.com/v/j3-iV239WO4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j3-iV239WO4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Il parlamentare Nicola Cosentino <strong>non sarà  processato</strong> perché la Camera ha negato l&#8217;autorizzazione a procedere nei suoi confronti.<br />
La giustizia, e quindi gli italiani, non potranno mai sapere se Nicola Cosentino é il <strong>referente della camorra</strong> dei casalesi in parlamento.<br />
La maggioranza dei parlamentari italiani non vuole sapere (e far sapere) se un loro collega é <strong>espressione di un&#8217;associazione mafiosa</strong> e criminale, dedita ad arricchirsi nel silenzio dell&#8217;illegalità . Tumore maligno di qualsivoglia forma di democrazia.<br />
Se la maggioranza del parlamento nega a un magistrato di accertare collusioni camorristiche a carico di un deputato, significa che quella stessa <strong>classe dirigente teme a sua volta</strong> di essere scoperta collusa con la malavita mafiosa.</p>
<p>Se la maggioranza dell&#8217;attuale parlamento é espressione della mafia significa che <strong>l&#8217;Italia é governata dalla mafia</strong>: un associazione criminosa che mira ad appropriarsi del potere dello Stato tramite azioni illegali perpetrate nel silenzio e nell&#8217;omertà .<br />
Se la maggioranza dell&#8217;attuale parlamento é espressione della mafia significa che <strong>la mafia si é già  appropriata dei poteri</strong> dello Stato.<br />
Quindi se l&#8217;Italia é così progredita rispetto alle definizioni dei vocabolari,  significa che <strong>non esistono strumenti democratici</strong> per opporsi alle sue leggi e alle sue decisioni. <strong>Non esistono piazze</strong> del sabato. Non esistono raccolte firme che tengano per smuovere la mafia, espressione istituzionalizzata di estremi interessi personali su quelli collettivi, e quindi causa di paralisi del sistema.</p>
<p>Se l&#8217;estremo ha paralizzato il sistema, é ormai tardi per le proteste democratiche. L&#8217;unico sistema per cambiare non sono le firme. <strong> Sono le forche</strong> del presidio e della protesta. E&#8217; giunto tempo di ricorrere ai mali estremi per tentare gli estremi rimedi.<br />
Solo così ci sarà  qualche possibilità  che la stampa estera ci presti attenzione, e tramite lei, forse qualche italiano televisionaro sarà  correttamente informato della realtà  che ci riguarda. A quel punto, quando la maggioranza informata vorrà  sovvertire la mafiocrazia in democrazia, non avrà  a sua volta scelta: o si recherà  alle urne per votare candidati senza condanne e senza indagini a carico, oppure si unirà  ai blogger in <strong>perenne protesta in piazza</strong>. Altre forche di forza. Non vedo altre vie di uscita.</p>
<p>Ecco perché ribadisco e spero che il nobday del 5 dicembre sia il <strong>punto di inizio</strong>, e non una semplice giornata di comizi in un mercato di &#8220;libri girotondini&#8221;.<br />
Siccome almeno noi della rete ci conosciamo e sappiamo ormai a menadito come vanno le cose, cerchiamo di trasformare quel giorno in un <strong>appuntamento fisso</strong> di tutti i giorni. Anche a tappe. Cerchiamo di  non prestare il fianco ai giornali e telegiornali minchiolini controllati dalla mafia, per far parlare di noi solo quel sabato come girotondini impazziti che strillano  al regime. Saremmo un piatto prelibato per quelli lì, di sabato e domenica, in cui non sanno cosa raccontare.</p>
<p>Del resto di sabato i parlamentari sono a casa o in qualche centro benessere. <strong>Lontani da Roma</strong>. Per produrre effetti bisogna che la protesta sia continua: <strong>dal lunedì alla domenica</strong>.  Potremmo cominciare a coinvolgere anche i disoccupati per intasare via del Corso, piazza Colonna, piazza Montecitorio e tutte le strade, che dal Pantheon conducono al Senato. Dobbiamo costringere i poliziotti a mettersi in assetto antisommossa ogni volta che passano onoervoli  apparentemente innocui come la Binetti.<br />
Non basta un sabato  per sovvertire la mafia. Perché un solo giorno non fa democrazia.</p>
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