A Firenze scompare una bimba di 5 anni di cui si teme il peggio.

Il contesto è un hotel abbandonato, occupato abusivamente da 150 stranieri perlopiù del Sudamerica. Quel luogo di degrado era già stato segnalato al Comune sia dagli abitanti del quartiere, sia dal proprietario che si era rivolto alla procura. Tralascio il tema dell’immigrazione e dell’emergenza abitativa che sono il frutto di politiche sbagliate dei governi di tutti i colori di questo Paese.

Vengo però al sodo della questione. Vengo a Matteo Renzi che utilizza questa tragedia di degrado e di abbandono per fare lo sciacallo. Il lobbista al soldo del pincipe arabo che fa macellare i giornalisti scomodi, che ha i genitori condannati per fatture false, e che lui stesso è indagato per finanziamento illecito alla sua fondazione Open, e in ultimo senatore a tempo perso pagato dai cittadini, ecco Renzi attacca i magistrati di Firenze, colpevoli, a suo dire, di essere intervenuti tardi, non aver sgomerato prima quell’hotel.

Il lobbista Renzi, in quanto ex sindaco proprio di Firenze, dovrebbe sapere che gli articoli 50 e 54 del codice civile, dispongono che sia il sindaco a provvedere allo sgombero di stabili occupati abusivamente. Magari di concerto col Prefetto. E preoccuparsi che una volta sgomberati, lì non ci entri più nessuno.

E allora a Firenze, il primo responsabile di quel degrado, e indirettamente delle sorti di quella povera bambina, è Dario Nardella. Sindaco renziano di Firenze. Non i magistrati. Sulla pelle della piccola peruviana si nutre la meschinità di un senatore, che cerca consensi facili tra i berlusconiani rimasti orfani, attaccando i magistrati – che nel caso di Firenze – sono intervenuti adesso che c’è notizia di reato.

Sono intervenuti perché gli amministratori – come è stato per l’orso assassino in Trentino – delle emergenze del territorio se ne lavano le mani. Renzi supporta le porcherie ai danni della giustizia operate dal ministro Nordio con la stretta alle intercettazioni e con l’abolizione dell’abuso d’ufficio, benedetto persino dal Pd DI Nardella.

La Meloni, dal canto suo, di qui all’anno prossimo cercherà di abbassare la soglia minima di ingresso al parlamento eruopeo, portandola dal 4 al 3%. Per far felice Renzi, e qualche altro sciacallo come lui.

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