Il tribunale di Cosenza ha condannato in primo grado a 3 anni e mezzo di carcere il senatore di Forza Italia Mario Occhiuto, in maggioranza con Giorgia Meloni e fratello del governatore della Calabria, Roberto Occhiuto.
Il reato è bancarotta fraudolenta della Ofin Srl, società di costruzioni fallita nel 2014.
Secondo i giudici Occhiuto – in veste di architetto – ha fatto sparire 3 milioni e mezzo dai conti della società, restituendone solo 500 mila.
Soldi ottenuti dal ministero e usati “senza adeguata contropartita e senza valide garanzie”.
In questo modo Occhiuto ha esposto la società “a un irreversibile stato di insolvenza” nei confronti dei creditori.
Per la stessa vicenda era già stata condannata a un anno e 4 mesi anche Annunziata Occhiuto. sorella del senatore berlusconiano.
Ebbene, nonostante i giudici lo abbiano interdetto dai pubblici uffici per i prossimi 5 anni, Mario Occhiuto resta comunque ben saldo al suo scranno in Senato, senza che nessun telegiornale ne parli, oppure che ci sia qualche Iena di Italia 1 o qualche inviato di Striscia la notizia che gli consegni un tapiro, o qualche Gimmy Ghione che gli faccia le pulci come un qualunque barista che non emette scontrini.
Insomma, qualcuno ne parlasse!
Niente. L’elenco dei condannati nel governo Meloni si allunga in un imbarazzante silenzio di regime.
E ad essere sovraesposti nei programmi sono soltanto privati cittadini protagonisti di furtarelli, truffe di poco conto o di faide familiari.
Di notizie importanti che riguardano chi ci governa, non ne passano.

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