La Lega di Matteo Salvini ha destituito il tesoriere Giulio Centemero, deputato in cairca condannato per finanziamento illecito da parte di Esselunga con 40.000 euro girati alla sua associazione Più voci, per finanziare la Lega in maniera nascosta. Parliamo di uno che lavorava per individuare nuovi veicoli societari per allontanare i soldi dai seguestri giudiziari.
Bene, il condannato Centemero ha lasicato il posto al nuovo tesoriere Alberto Di Rubba, anche lui condannato in primo grado a 5 anni per peculato.
Secondo i giudici di Milano, Di Rubba in veste di revisore dei conti del partito, si è appropriato di 800 mila euro di soldi pubblici assieme al collega Andrea Manzoni (condannato a sua volta a 4 anni e 8 mesi), per comprare a un prezzo 6 volte superiore al valore reale, un capannone a Cormano, vicino a Milano per metterci la sede della Lombardia Film Commission, un ente regionale creato per fare video promozionali dell’attività della Lega in Lombardia.
Questi 800 mila euro pubblici, li hanno incassati con spartizione l’imprenditore bergamasco Francesco Barachetti nella veste di finto ristrutturatore del capannone, e Michele Scilieri, commercialista, presso il quale Matteo Salvini ha piazzato la sede legale del suo partito.
Sia Barachetti che Scilieri sono già stati condannati con rito abbreviato sempre in primo grado.
Il processo, se non avrà esiti diversi in Appello, dice che si ravvisano tutti i classici indici delle frodi nei delitti di criminalità, con operazioni simulate di società rappresentate da prestanome, o da società a perdere.

Ecco, una condanna di questo tipo – seppur non definitiva – è valsa ad Alberto Di Rubba il ruolo di tesoriere e anche di amministratore federale del partito benché i giudici l’abbiano condannato anche all“interditzione dai pubblici uffici”.
Salvini, passa allegramente da un tesoriere condannato ad un altro tesoriere condannato, nel generale silenzio delle televisioni e anche delle radio.

Nella Lega evidentemente è un merito usare i soldi dei cittadini per fare affari privati.

Per completezza di informazioni va ricordato che la condanna di Di Rubba è un ramo dell’inchiesta più ampia partita da Genova, che attiene ai famosi 49 milioni di euro che la Lega deve risarcire ai cittadini.
Salvini – nel tempo – ha creato un nuovo partito “Lega per Salvini premier” nella speranza di divincolarsi da quel macigno che grava sul vecchio partito, la Lega Nord, tuttora presente in parlamento a livello giuridico, dentro il quale Salvini è nato e cresciuto politicamente.

Di Rubba, che non ha mai collaborato con i pm, è oggi imputato per una seconda ipotesi di peculato e diversi reati fiscali. Ultimo filone nato da quello principale su Lfc.
Queste notizie è bene che siano chiare a tutti i cittadini, Di destra o di sinistra che siano. Soprattutto adesso che parliamo di un partito al governo. Dentro la maggioranza. Colui che determina le sorti di questo Paese.

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