La pandemia in Italia ha prodotto un milione e mezzo di disoccupati, la chiusura di decine di migliaia di negozi, il fallimento di migliaia di aziende e un incremento di fuga di forza lavoro all’estero.

La stessa pandemia in Italia è invece stata una manna per Mediobanca. Soltanto nel semestre luglio/dicembre 2021 ha ottenuto risultati record con ricavi a +12%, 1,459 miliardi e utili di 526 milioni di euro. Un aumento del 28% rispetto al 2020. Un semestre che ha registrato «un aumento dei ricavi largamente superiore al +4% medio previsto dal piano» e tale da far «ben sperare per la chiusura dell’anno», ha spiegato l’amministratore delegato Alberto Nagel, illustrando i conti agli analisti.

Nel suo bilancio, Mediobanca, detiene un “Wealth management” niente male. Le masse di soldi sono cresciute di 4,4 miliardi nel semestre, le commissioni del 33%, il Cib (Corporate investment banking) ha registrato il record di commissioni (+9%) e nell’area del credito al consumo, in particolare grazie ai risultati di Compass (utile netto record di 190 milioni, +38%).
A proposito di Compass, la possibilità di interrompere per qualche mese le scadenze dei suoi finanziamenti, si è trasformata in una ripresa delle rate aumentate per recuperare gli interessi a carico del cittadino o l’impresa finanziati.

E’ qui che Giuseppe Conte e i 5 stelle non hanno saputo metterci mano. Sull’usura legalizzata delle banche e delle loro finanziarie. Ed è purtroppo lì la forza di Conte e Di Maio, perché i fan della loro politica sulla povertà s’accontentano di un misero reddito di cittadinanza. Le banche intanto comandano il mondo.

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