Ci sono voluti anni di insistenze e di fastidiose perquisizioni intimidatorie a carico del tedesco Wilfried Fesselmann, prima di vedersi riconosciute da un tribunale le denunce degli abusi sessuali subiti quando aveva 11 anni nel 1980 da Don Peter H. in una chiesa di Essen.
All’epoca Joseph Ratzinger era arcivescovo di quella diocesi tedesca. Sapeva vita morte e miracoli di quel che combinavano i suoi preti. Oggi è la chiesa stessa nella persona del cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco, a costringere Benedetto XVI a scusarsi.

Ebbene, oggi Ratzinger è costretto a fare coming out. E’ costretto ad ammettere che sapeva di quegli abusi. Dopo oltre 40 anni di bugie e una sequela di “non so”, viene fuori la sua falsità di uomo e di potente figura della Chiesa di un’epoca in cui la Chiesa era una mafia intoccabile. Si viene a capire il perché Ratzinger si dimise da Papa nel 2013. Perché in quell’anno le denunce di Wilfred Fesselman portarono una procura tedesca a dettagliare le indagini, ad appurare verità inconfessabili che avrebbero costretto di lì a poco Benedetto XVI a rispondere del suo ruolo di palo dei preti pedofili in Germania.

Uno schifo che purtroppo non ha riguardato solo l’innocenza infantile di Fesselman, ma di almeno altri 500 ex bimbi che pian piano sono usciti allo scoperto con le loro denunce. Uno schifo che riesce ad avere un suo lato positivo: contribuisce a depotenziare la Chiesa agli occhi dei credenti e a ridurne sempre più l’influenza e l’ingerenza nella vita pubblica. Con l’elezione di un Papa basista di pericolosi pederasti come Ratzinger, la Chiesa ha commesso il suo passo falso più fatale. Per paradosso anche il suo passo migliore per accelerarne la caduta.

Ratzinger, che col suo potere ha lasciato che i pedofili in tonaca potessero impunemente dare sfogo ai loro istinti malvagi sui bambini, è un criminale tanto quanto quei pedofili che ha coperto. E’ quindi un essere indegno non solo della Chiesa, ma della società. Andrebbe perseguito e severamente punito. Del resto basta guardarlo in faccia per farsene un’idea. Dalle sue espressioni traspare una persona ossessa da qualche pulsione repressa. Il suo sguardo spiritato pare accecato da bieche fantasie e con quel sogghigno vagamente maniacale Ratzinger sarebbe stato un ottimo prim’attore di film horror.

Invece Ratzinger è riuscito a diventare Papa. Un silente e complice criminale ecclesiale che è riuscito persino a farsi chiamare Benedetto. Sia maledetto! Maledetto primo.

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