Con almeno 2.140 schede falsificate in Argentina, il senatore calabrese Adriano Cario (MAIE) con simpatie per il centrodestra, risulta essere stato eletto in Senato senza averne diritto. Una perizia calligrafica disposta dalla Procura di Roma ha accertato che pochissime persone hanno scritto il cognome “Cario” su oltre 2 mila schede imbucate in almeno 3 sezioni diverse di Buenos Aires, sulle 8 finite alla lente, delle 32 totali disponibili nella capitale argentina. Schede taroccate che potrebbero quindi aumentare.

L’indagine è scaturita grazie al ricorso del candidato Pd Fabio Porta. Tuttavia, al netto della modalità sbagliata e vetusta che consente a chicchessia di farsi eleggere in Italia col voto all’estero, resta il nodo della giunta per elezioni del Senato presieduta da Maurizio Gasparri che si è espressa diversamente da ciò che l’autorità giudiziaria ha già accertato. Il senatore Cario è stato salvato con voto a favore per il mantenimento del seggio da parte di “Forza Italia, Lega e soprattutto 5 stelle”, rivela uno dei componenti della Commissione Gregorio De Falco, ex grillino paracadutato in Senato da Di Maio ora nel “Centro democratico”. Le due grilline della Commissione sono le senatrici Elvira Lucia Evangelista ed Agnese Gallicchio.

Visto che il voto era segreto sarebbe un segnale di onestà sapere dalle due interessate se davvero hanno votato a favore del salvataggio di un senatore che in un Paese normale non sarebbe finto lì dov’è. Un senatore eletto con schede tarocche difeso da Maurizio Paniz. Avvocato bellunese di lunga militanza berlusconiana, che si intestò l’incredibile sceneggiata di Ruby “nipote di Mubarak”, finendo negli annali degli onorevoli più ridicoli e venduti della storia repubblicana. Un avvocato che ha puntato a difendere Cario su un presunto mancato rispetto dei termini del ricorso e perché le migliaia di schede fasulle gli sembravano troppo poche per incidere sull’esito dell’elezione al Senato.

Resta che i brogli sono accertati e anche i grillini – salvo smentite ufficiali – fanno porcate.

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