L’avvocata dell’imprenditore-faccendiere Valerio Carducci mi scrive per intimarmi di deindicizzare e cancellare dal blog una notizia del 2009, relativa a un’intercettazione finita agli atti dell’inchiesta Why not di Luigi De Magistris tra Valerio Carducci e l’ex capo dell’Opus Dei della Calabria Antonio Saladino.

L’inchiesta, che fu avocata all’ex magistrato poi diventato sindaco di Napoli, mirava a far luce sul destino dei fondi europei destinati alla Calabria. L’avvocato di Carducci mette nel mirino il post della conversazione tra il suo assistito e Saladino, con quest’ultimo che si mostra interessato a procurare all’interlocutore un incontro con l’allora ministro della Giutizia Clemente Mastella.

Nella richiesta di censura, l’avvocata dice che il suo assistito “vuol dimenticare”, ma incappa nei miei post. Lamenta “la gravità del fatto”, senza smentire nulla di ciò che riportai addirittura nel 2009. Confermando quindi che la notizia pubblicata è verità.

Di seguito pubblico la mia risposta che spero possa servire ad altri blogger alle prese con le intimidazioni di chi vuol cancellare dalla Rete le notizie. Anche quando si tratta di personaggi noti alle cronache come appunto nel caso di Carducci. All’epoca di Why not era implicato anche in altre inchieste come quella sul G8 della Maddalena.

Ecco il testo.

Buongiorno avvocata. Come già da richieste simili ricevute in passato da parte di suoi colleghi per altri post e articoli pubblicati sul mio blog, La informo che non sono uso cancellare notizie vere, documentate, e che costituiscono un archivio di notizie utile per tutti.

Soprattutto nel caso specificato, come peraltro sottolineato nel Suo scritto, se si tratta di “fatti gravi”.
Nella fattispecie, l’intercettazione oggetto dell’articolo, riguardava il suo assistito in contatto con Antonio Saladino, capo dell’opus dei in Calabria, indagato dall’allora PM Luigi De magistris, che cercava di combinare un incontro con l’allora ministro Mastella al fine di provare a dirottare parte dei fondi europei destinati alle opere pubbliche in Calabri. Fondi che erano al centro dell’inchiesta Why Not.

Inchiesta che fu avocata all’allora magistrato e che negli anni successivi ha determinato la sua fuoriuscita dalla magistratura per candidarsi in politica, diventare presidente della commissione controllo Bilancio in Europa, e poi sindaco di Napoli.

L’inchiesta Why Not ha riflessi ancora attuali oggi, visto che De Magistris è in procinto di candidarsi a presidente della Calabria.

Alla luce di questi fatti inoppugnabili, noto che la sentenza di assoluzione di primo grado, e la non meglio precisata intervenuta prescrizione al capo III, di cui mi ha allegato copia nella sua mail, non pare avere nessun riferimento e nessun collegamento con l’inchiesta Why Not che io ho trattato nei miei articoli.

Ordunque, per la rilevanza dei fatti e per i nomi coinvolti, da giornalista non ritengo che ci siano le condizioni per avvalersi del diritto all’oblio. Visto che dell’inchiesta Why Not c’è traccia ancora oggi su tutti gli organi di informazione on-line e non solo. Ivi compreso il nome del suo assistito Valerio Carducci, implicato anche in altre inchieste come quella del G8 della Maddalena.

Per questi motivi l’articolo in questione non sarà die-indicizzato e non sarà nemmeno cancellato.
Sarà eventualmente aggiornato qualora ci saranno notizie di provvedimenti da parte della magistratura riferibili all’inchiesta Why Not. Cordiali saluti  Daniele Martinelli

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