Mi scuso con lo standard dei benpensanti

Chiedo scusa se non ho riconosciuto che il pizzo è un’usanza tipicamente della Serenissima, che il racket è proprio della Val Brembana, che i clan Gambino, Fidanzati, Caruso, Lampada o Barbaro sono nomi d’arte di Locatelli, Rota, Brambilla Ravasio e Colombo. Mi scuso perché la mafia non esiste, o se esiste “bisogna conviverci”. Mi scuso se i milioni di impiegati pubblici sono Lombardo-veneti, mentre muratori, carpentieri e partite Iva si concentrano nel triangolo Ragusa-Enna-Messina: città famosa per le corse ippiche clandestine sulla strada per Ganzirri che ci invidia tutto il mondo, e che la Snai farebbe carte false per averle da quando hanno chiuso il Trotto di Milano.

E che dire di quel sogno proibito di ogni bresciano di fare i bagagli per stabilirsi a Gela o a Brindisi, dove sceglierà cosa fare per impiegarsi pagato in regola, e soprattutto a tempo indeterminato! Mica come quei Forestali convertiti in carabinieri, (più numerosi dei cinghiali) tutti al lavoro tra il Monviso e le Dolomiti a caccia di covi di escursionisti, mentre la Sila brucia perché lì sono tutti ingegneri ambientali a loro agio , in una Calabria con 800 chilometri di costa attrezzata da fare invidia a Rimini.

Nel precisare che i Casalesi sono del Monferrato e Mondragone l’ho confusa con Monfalcone, ammetto che è una fissa da nordista del cazzo quale sono io la strage quotidiana di agguati armati nei mercati di Napoli. S’ammazzano per i progetti green, mica per la droga. Per non dire le migliori tipografie di falsari ad Alzano Lombardo, mica ad Arzano di Napoli!. Ho nostalgia di quando stavo a Bergamo dove pagavo ogni giorno il parcheggiatore abusivo che aspirava la esse. Che bei ricordi i bimbi vedette della camorra, gelosa tradizione del tratto padano della via Francigena.

Avete fatto bene voi, branco di civilissimi energumeni da tastiera, a insultarmi e a minacciarmi per quello che ho scritto e che poi Facebook ha rimosso con tante scuse (in foto). La policy del social non censura la vostra fogna di sfoghi senza contenuto perché la censura si produce con i click. Nessuno di voi ha mai visto una discarica abusiva (sono tutte a Trento e Val di Non). Le cicche che volano dai finestrini, le famiglie intere in moto senza casco e il pizzo al clan sono rappresentazioni della Val d’Aosta nelle ridanciane fantasie del Teatro di Napoli. Che notoriamente è finzione.

Perciò mi scuso se la verità fa male. Mi scuso se ve ne siete andati dal Meridione. Mica per codardìa e arrendevolezza! Ve ne siete andati per pietas nei confronti di chi nella vostra Terra investe e valorizza l’economia turistica a discapito di Ilve ed ecomostri. Mi scuso io per voi nei confronti di quei Meridionali delinquenti che si sono ribellati all’inciviltà e al sopruso delle mafie, e che vivono sotto scorta perché troppi pezzi dello Stato sembrano collusi (ovviamente tutti di provenienza emiliana ed etrusca). Voi non ne sapete nulla, certo, avete preferito piegarvi al sistema, arrendervi, o votare da codardi qualcuno che vi avesse garantito il posto fisso di Stato (divisa compresa). Non c’è traccia di indagine sui criteri di scelta dei militari da arruolare. Conosco un carabiniere daltonico, figlio di un ex militare che mi ha chiesto l’anonimato per pietà. Lo accontento.

Mi scuso se alla luce dei fatti sono libero di pensare che nascere e crescere in aree disagiate è più probabile diventare delinquenti che non nascere e crescere in un ambiente civile dove lo Stato è presente, efficiente, non rappresentato da 6 disgraziati in divisa, che gli hanno chiuso una caserma intera perché invece che tutori della legalità usavano metodi da narcotrafficanti in una città notoriamente arretrata come Piacenza.

L’avete buttata in caciara con la razza, ma la razza non c’entra nulla. C’entrano la mentalità , il grado di cultura civica, capire quel che si legge e non arrabbiarsi col dito che punta la luna. Ditelo a quelle associazioni che mi vogliono denunciare per razzismo. Dite loro che l’articolo 21 della Costituzione garantisce la libertà di espressione e di critica, al pari di chi sostituisce la lucidità di narrazione con la saliva al culo.

Mi scuso se ho scritto e detto che quei 6 erano tutti Meridionali! Mi scuso se non ho specificato che quei 6 carabinieri rappresentano l’ultimo esempio di riscatto del Sud benpensante e caciarone della Rete.
Falcone, Borsellino, Fava, Dalla Chiesa, Chinnici e Don Puglisi vi vanno una pippa.

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