Per tutti gli eroi che non si chiamano Alex Zanardi

Solidarietà a tutti i lavoratori che muoiono ogni giorno durante prestazioni sottopagate o a coloro che – non avendo i soldi e la fama di Alex Zanardi – si sono infortunati o amputati gravemente durante lavori umili di sussistenza nel silenzio dei media, magari rimediando a una pensione di invalidità ridicola.

Solidarietà agli organizzatori della staffetta della Val d’Orcia, dove Alex Zanardi s’è impastato contro un Tir facendo tutto da solo con la sua handibike. La magistratura vuol trovare il colpevole sempre in qualcun altro, affinché si scoraggi la voglia di organizzare le manifestazioni benefiche.

Solidarietà a tutti coloro che soffrono, che a differenza di Alex Zanardi non vengono celebrati come eroi coraggiosi del mondo benché abbiano la stessa forza e lo stesso coraggio di vivere la propria vita in modo soddisfacente, dignitoso e utile per l’esempio altrui senza essere celebrati sulle prime pagine.

Infine solidarietà a lui, Alex Zanardi, che se non avesse avuto la sfiga di poter gareggiare in Formula tre-due-uno, sport notoriamente alla portata delle tasche di tutti, probabilmente oggi avrebbe avuto ancora le sue gambe per poter condurre una vita normale, senza questa continua soporifera esposizione a reti unificate. Alla fine, con tutto il rispetto per l’ex pilota malconcio in ospedale, e con tutti i problemi che gli italiani hanno, chi se ne frega…

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